Panini Trattori Usati Modena: Un Viaggio nella MotorValley

L'Italia, terra di motori, ospita un patrimonio automobilistico di inestimabile valore. In questo contesto, Modena emerge come un fulcro, un vero e proprio cuore pulsante della MotorValley. Andiamo alla scoperta del mondo dei trattori usati Panini a Modena e del ricco patrimonio motoristico che la circonda.

Il Museo Umberto Panini: Un Sogno che Diventa Realtà

Siamo all’interno del Museo Umberto Panini, un luogo che racchiude la passione per i motori e la storia automobilistica. Matteo Panini ci guida attraverso questo spazio unico, nato dal sogno di suo padre.

“Questo museo è il sogno di mio padre, qua viene racchiusa la sua passione ed è a disposizione degli appassionati di motori. Partiamo da una collezione di trattori, per passare a motociclette e macchine, soprattutto Maserati. In questa azienda mio padre ha infatti mosso i primi passi della sua vita professionale.

Il museo è all’interno di un’azienda agricola, dove si producono prodotti di eccellenza. È giusto ricordarsi da dove siamo venuti, ma come tutte le persone camminiamo avanti e raramente ci giriamo indietro. Quando lo facciamo però è bello vedere quello che noi stiamo svolgendo. Produciamo Parmigiano Reggiano, pronto solo dopo due anni. È un prodotto considerato slow food e allo stesso tempo abbiamo le Maserati che sono fast car. Viviamo di compromessi, ovvero dobbiamo andare molto forte facendo le cose con calma. È una caratteristica tipica dell’Emilia Romagna e di Modena, un quid in più che ci rende la Capitale della MotorValley”.

Il Club Automobilistico Modena: Una Storia di Passione

All'interno di questo contesto, l'Automobile Club Modena gioca un ruolo fondamentale. “È un club nato nel 1987, quando le vetture d’epoca non erano così famose come oggi. Ha compiuto trent’anni, conta circa ottocento soci e siamo onorati di essere all’interno di Automobile Club Modena.

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Sicurezza Stradale e Nuove Tecnologie

La passione per i motori deve andare di pari passo con la consapevolezza e la sicurezza. “Ho notato che, da quando ho conseguito la patente, è cambiato veramente tanto. Bisogna educare e far capire che la strada è come una scuola. Ci sono altre persone e attenzioni da porre che in questo momento sono date per scontato. Stanno aumentando le distrazioni, l’impatto tecnologico è influente e ha reso le persone dipendenti.

I cambiamenti nel mondo automobilistico sono in atto, e dobbiamo essere pronti ad affrontarli. “Dobbiamo affrontare molto bene i cambiamenti velocissimi che sono in atto perché a breve useremo la vettura in modo completamente diverso da come abbiamo sempre fatto. Penso ed immagino che non vi sarà più il motore endotermico, passando così a quello elettrico. Useremo le auto comunque, ma cambierà l’approccio. Cambieranno le tecnologie e il modo di doversi porre delle città.

“Sarà un processo lento, ma l’impatto dovrà interessare un po’ tutti, a 360 gradi.

iXoost: Quando il Design Incontra la Musica

L'innovazione e la creatività si fondono in progetti unici come iXoost. “Nel 2012 ci siamo inventati una piccola azienda, che oggi è un’attività radicata sul territorio, iXoost. Abbiamo recuperato dei vecchi collettori di scarico e i gas caldi del motore sono stati sostituiti dalla musica.

Musei dell'Auto in Italia: Un Viaggio nella Storia

Stupore zero perciò se, inserendo in Google la ricerca “museo dell'auto”, i risultati sono chilometrici. I 10 musei che seguono non esauriscono il panorama italiano.

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Ferrari

La Ferrari ufficiale nella sua sede ufficiale: difficile non mettere in testa alla classifica l'esposizione permanente dedicata al marchio del Cavallino Rampante. Si parla di Formula 1 e di Campionati del Mondo con le le monoposto da competizione e il “muretto box” per capire la telemetria e la guida di un pilota in corsa; senza trascurare la sala cinema con proiezione continua di filmati, simulatori di Formula 1. 0536.949713; museomaranello.ferrari.com.

Alfa Romeo

Fresco di ristrutturazione e riallestimento, il museo è un tassello chiave del progetto di rilancio mondiale del marchio Alfa Romeo. Articolato su tre livelli, il nuovo percorso di visita propone in una settantina di modelli sia una storia della casa milanese sia un racconto dell'evoluzione del concetto di automobile. Dalla prima vettura 24HP prodotta da A.L.F.A, sintesi 105 anni fa di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, alla Giulietta, vettura iconica degli anni Cinquanta-Sessanta. Da non perdere il Tempio delle vittorie, spettacolo che presenta i 10 più grandi trionfi della storia Alfa, le “bolle emozionali” dedicate all’esperienza del mondo Alfa Romeo, la sala con poltrone interattive per la proiezione in 4D di filmati dedicati ai successi della casa.

Museo nazionale dell'automobile

Fino al 2011 intitolato a Carlo Biscaretti di Ruffia e ora a Giovanni Agnelli, il Museo nazionale dell'automobile (o Mauto 2.0) è il più vasto e importante del genere in Italia, con un fondo museale che per completezza e rarità ha pochi rivali in Europa. Nel 2011 radicalmente ristrutturato, da giugno 2016 con un nuovo look esterno firmato da Cino Zucchi, è stato riallestito in trenta sale secondo criteri di contestualizzazione multimediale dallo scenografo franco-svizzero François Confino; espone 160 vetture che propongono un autentico viaggio nella storia dell'auto e del design automotive Made in Italy e non solo.

Museo Enzo Ferrari

L'avveniristico padiglione di oltre 2.500 metri quadrati del museo intitolato al Drake propone mostre temporanee dedicate alle auto del Cavallino Rampante e uno spettacolo multimediale che racconta la vita, appunto, di Enzo Ferrari. A fianco, perfettamente restaurate, la sua casa natale - santuario per gli appasionati del marchio di tutto il mondo - e l'Officina meccanica Alfredo Ferrari del padre, oggi sede del Museo dei motori Ferrari che tra modelli di auto da corsa propone motori di varie tipologie, dai piccoli due, quattro e sei cilindri ai classici dodici cilindri, dagli otto cilindri ai turbo fino ai motori di F1. Fino al 18 febbraio 2017 è allestita la mostra Red Carpet che associa i modelli storici usati sui set ai film che li hanno visti in azione sia sul grande sia sul piccolo schermo: dalle celebri 308 GTS di Magnum P.I.

Lamborghini

Museo ufficiale del marchio, oggi di proprietà del gruppo Vw-Audi, è stato aperto nel 2001 nella sede produttiva stessa della Lamborghini, di cui occupa simbolicamente l'edificio numero uno. È stato radicalmente rinnovato nel giugno 2016, con la consulenza di Antonio Ghini, in occasione dei 50 anni della Miura, icona della casa costruttrice di supercar fondata da Ferruccio Lamborghini nel 1963. Articolati su due piani, gli spazi offrono sia un'ampia carrellata sulla storia del marchio dalla storica 350 GT del 1963 alle Formula Uno con motore Lamborghini sia uno sguardo sul futuro con il prototipo del suv Urus, il cui lancio è previsto nel 2018.

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Museo Nicolis

Nato nel 2000 su iniziativa del collezionista e imprenditore Luciano Nicolis, il Museo Nicolis raccoglie circa 200 auto d’epoca rare e di grande pregio, 120 biciclette e 105 moto (Ma anche 500 macchine fotografiche, 120 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, piccoli velivoli, una rara collezione di circa 100 volanti di Formula), con attenzione alla produzione italiana (ma non solo). Tra i pezzi più importanti l'Isotta Fraschini protagonista del film Viale del tramonto, la Lancia Astura Spider Mille Miglia del 1937 costruita appositamente per Gigi Villoresi e una Bugatti Tipo 49 roadster del 1931.

Museo Mille Miglia

Il Museo dedicato alla Freccia Rossa ha aperto al pubblico nel 2004 nel ristrutturato complesso monastico di Sant’Eufemia. Custodisce la storia di una gara straordinaria - per formula e per ricadute sullo sviluppo dei veicoli del periodo - come la Mille Miglia.

Museo Ferruccio Lamborghini

Da non confondere col museo ufficiale della casa costruttrice, nell'ex stabilimento Lamborghini Oleodinamica il museo Ferruccio Lamborghini è uno spazio polifunzionale di 9mila metri quadri ideato dal Tonino Lamborghini, figlio del fondatore del marchio: propone una cavalcata nella multiforme vita imprenditoriale dell'ingegner Ferruccio Lamborghini, dal primo trattore Carioca (1947) alle supercar, dai bruciatori per caldaie ai trattori e agli elicotteri. Info: Museo Ferruccio Lamborghini, Tonino Lamborghini Forum, Funo di Argelato (Bo), Sp 4 Galliera 319, tel 051.862628/863366; www.museolamborghini.com.

Museo Bonfanti Vimar

Nato nel 1991, il museo Bonfanti Vimar è il primo museo in Europa per le mostre tematiche riguardanti l'automobile e ogni sei mesi rinnova totalmente l'esposizione, dedicando molta attenzione alle dimensione delle competizioni motoristiche e in particolare di Rally e Formula 1. Vi si svolgono anche corsi di formazione per il restauro di auto d'epoca. 0424.513690; www.museobonfanti.veneto.it.

Museo delle Auto della Polizia di Stato

Nei padiglioni della Fiera di Roma, una selezione di una cinquantina di auto dagli anni Trenta a oggi che hanno fatto la storia dei servizi di pronto intervento della Polizia, dalle jeep dell'immediato dopoguerra e le moto Guzzi della Stradale alle storiche "pantere" della squadra Volante su Alfa Romeo 1900 degli anni Cinquanta.

Altri musei

Nell'area di quella che è definita la “motor valley” italiana, oltre al museo Tazio Nuvolari di Mantova (sconto soci Tci) con i cimeli del campione del volante, meno noti ma interessanti sono anche il Museo dell'automobile di San Martino in Rio (Re; sconto soci Tci), frutto della passione collezionistica dell'imprenditore bolognese Domenico Gentili, e la collezione dell'Umberto Panini Motor Museum nelle campagne fuori Modena che, di fatto, è una sorta di museo non ufficiale del marchio Maserati. 051.733309; foto sotto), forse la più importante raccolta di auto d'epoca italiana che comprende 350 vetture, tra cui alcune rarissime come la Auto Avio Costruzioni Type 815 del 1937 che Alberto Ascari portò in gara alla Mille Miglia ed è la prima auto realizzata da Enzo Ferrari dopo la sua uscita da Alfa Romeo. È 100 per 100 ufficiale, invece, il Centro Storico Fiat (Torino, via Chiabrera 20) che raccoglie la collezione storica del marchio torinese e comprende l'archivio aziendale (consultabile su appuntamento).

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