Panino Effetti Sballo: Quando il Cibo Incontra la Psiche

Il pane è un alimento antichissimo che da millenni nutre l’umanità. Ai giorni nostri tendiamo spesso a sottovalutare il pane, ma nell’antichità, quando molti alimenti erano facilmente deperibili, conservare la farina e trasformarla in pane in base ai bisogni era qualcosa che poteva salvare la vita.

L'Effetto "Sballo" degli Zuccheri e dei Carboidrati

Gli esami strumentali dimostrano da anni che i cibi ad alto contenuto di zuccheri agiscono sul cervello esattamente come fanno l’eroina e la morfina. Sono in grado di innescare gli stessi meccanismi delle droghe stimolando i centri del piacere, dell’appagamento e della gratificazione presenti nel nostro cervello. Questa stimolazione avviene più volte al giorno per ogni giorno della nostra vita e comporta un aumento nella secrezione di dopamina, l’ormone del buon umore e del benessere.

La forza di volontà cala con l’abitudine a questi cibi (pasta, pane, pizza, patate, formaggi) e impariamo ad ignorare i segnali biologici di controllo sulla fame ed entriamo in crisi d’astinenza. Si legano ai recettori degli oppiacei con un effetto immediato molto piacevole. Danno euforia come gli ansiolitici! Chi, con una dieta organizzata, riesce ad eliminare i cereali e i cibi zuccherini dalla propria alimentazione ha meno sbalzi d’umore, gode di una concentrazione migliore e dorme meglio.

Il Regno Animale e le Sostanze Psicoattive

A testimonianza che il cibo abbia un effetto diretto sul cervello ci sono molti esempi presenti nel regno animale. Le pecore si consumano i denti fino alle gengive per strappare i licheni psicoattivi presenti su alcune rocce. Le antilopi della savana mangiano piante di legumi selvatici con effetto psicotropo continuando fino a morirne. Gli uccelli si stordiscono con i semi di cannabis e si ingozzano di frutti di bosco fermentati finché non sono abbastanza ubriachi e disorientati da morire schiantati contro gli alberi. Gli elefanti si fanno il vino con la linfa delle palme. I giaguari mangiano la corteccia della pianta Banisteriopsis caapi fino ad avere le allucinazioni. Le scimmie ed i cani gradiscono i fimi dell’oppio. Il tabacco crea dipendenza nei pappagalli, nei criceti e nei babbuini. Le renne vanno alla ricerca dei funghi allucinogeni.

Anche il latte contiene queste esorfine che hanno lo stesso effetto farmacologico sul cervello umano dell’oppio e che creano dipendenza!! Latte e cereali consumati nelle quantità considerate normali al giorno d’oggi comportano l’ingestione di quantità tali di esorfine da attivare i centri della soddisfazione nel cervello con da una parte gli effetti gratuiti di ridurre l’ansia ma dall’altra l’effetto collaterale di creare dipendenza e contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.

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Bisogna considerare anche che sebbene gli effetti di un pasto tipico siano quantitativamente inferiori rispetto ad una dose di droghe oppiacee, la maggior parte degli italiani sperimenta questa esposizione diverse volte al giorno per ogni giorno della loro vita. Sono poche le persone che si ingozzano di bistecche, uova e costolette. Sono molte di più quelle che indulgono nei biscotti, nei dolciumi, nei cibi spazzatura a base di zuccheri continuamente perché ne siamo diventati schiavi in quanto ci offrono uno sballo chimico altamente calorico a basso prezzo.

La Strategia Evolutiva delle Piante

Ragioniamo un attimo come se fossimo il Grande Piero Angela: le piante hanno giocato al piccolo chimico per milioni di anni, mettendo a punto strategie per allontanare i predatori e attrarre chi poteva essere loro alleato. Le piante producono sostanze allucinogene, sostanze che creano dipendenza, ormoni e veleni. Producono in modo molto preciso sostanze che attraggono, provocano piacere, danno estasi e beatitudine stimolando i centri del piacere presenti nel cervello di molti animali.

Un soggetto reso dipendente risulta molto utile alla pianta da un punto di vista evolutivo perché farà sempre il possibile per averne un po’ di più. Come conquistare il mondo attraverso l’uomo!

Panino alla Cannabis: Una Ricetta "Alternativa"

Immagina di sballarti con un panino o con le uova a colazione. Bene, ora puoi! Oggi puoi aggiungere erba a quasi tutto, incorporandola in tutti i momenti della tua giornata e della tua vita. Se questo non basta per entusiasmarti, sappi che puoi anche preparare il pane alla cannabis! Come puoi immaginare, questo pane è infuso con cannabis e quindi contiene THC. Potresti anche chiamarlo pane al THC. È strano immaginare un pane che ti fa sballare.

La maggior parte delle ricette per il pane alla cannabis utilizza burro od olio di cannabis mescolati all’impasto, ma puoi anche usare la farina di cannabis. Se usi una percentuale maggiore di farina di cannabis, potresti riscontrare problemi di consistenza, legame e struttura. La farina di cannabis non si comporta come la farina normale: se ne usi tanta, il tuo pane farà fatica a stare insieme. Inoltre, la farina di cannabis può essere piuttosto potente.

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Se ti piace cucinare ed hai già provato a fare il pane, questa ricetta ti dovrebbe essere familiare. Nonostante questo, fare una pagnotta passabile è alla portata di tutti. Inoltre, non importa quanto il tuo pane possa risultare un po’ primordiale. Una pagnotta appena sfornata sarà sempre uno degli alimenti più confortanti.

Preparazione del Pane alla Cannabis:

  • Nota: Questa ricetta utilizza burro alla cannabis.
  • Per prima cosa dovrai attivare il lievito. Mescola il lievito con una pari quantità di acqua tiepida in una tazza. Aggiungi poi un pizzico di zucchero.
  • Ora è il momento di preparare un’altra miscela. Prendi una ciotola ed aggiungi il latte in polvere, lo zucchero, la farina e l’erba tritata. Mescola questi ingredienti con le mani fino ad ottenere una consistenza gradevole e soffice.
  • Continua a dare forma al composto con le mani. Dovrebbe iniziare gradualmente ad assumere la consistenza di un impasto dopo circa quindici minuti. Il composto dovrebbe diventare una palla morbida e liscia. Se invece l’impasto dovesse risultare troppo duro ed asciutto, aggiungi un po’ d’acqua.
  • Una volta raggiunta la consistenza corretta, copri la parte superiore della ciotola con pellicola trasparente.
  • Se vuoi preparare una pagnotta intera alla cannabis, puoi mettere l’intero impasto in una teglia, oppure puoi suddividerlo, fare diversi panini e metterli su una teglia.
  • Ora distribuisci il tuo burro alla cannabis sulla parte superiore della pagnotta o sui panini.

Consigli Utili:

  • Ottenere un impasto per il pane della giusta consistenza e struttura è fondamentale per preparare una buona pagnotta.
  • Fare delle pieghe: Invece di limitarsi a premere ed impastare il composto, è bene allungarlo, piegarlo su sé stesso e poi impastarlo.
  • Garantire un corretto contenuto di umidità: Anche se seguirai perfettamente le istruzioni, probabilmente dovrai aggiungere altra acqua e farina, magari più volte. Se il composto si asciuga troppo, non temere di aggiungere altra acqua. Se invece è troppo umido, aggiungi senza paura altra farina. È meglio aggiungere acqua o farina poco alla volta finché si raggiunge il giusto livello di umidità.

Non è obbligatorio preparare solo una normale pagnotta condita con burro alla cannabis. Puoi fare tutti i tipi di pane.

Lievito Madre e Cannabis: Una Tendenza in Crescita

La maggiore diffusione dell’uso di lievito naturale e l’aumento del consumo di cannabis hanno una correlazione abbastanza forte e va di pari passo con gli avocado, il caffè freddo e le lampadine con filamento finto! Il lievito madre è notoriamente difficile da preparare e richiede molto più tempo rispetto al pane normale. È necessario preparare uno “starter”, che richiede circa dieci giorni per essere preparato da zero (ma può anche essere acquistato). Deve essere lasciato riposare per attivare l’autolisi.

Oltre ad applicare uno dei metodi che abbiamo elencato, puoi semplicemente aggiungere formaggio per ottenere uno spuntino davvero gustoso. Se ti senti coraggioso, potresti aumentare la quantità di cannabis e mangiarne diverse fette finché non sei soddisfatto.

Esiste ogni genere di ricetta a base di cannabis, ma perché non riportare le cose alle origini ed infondere nel pane il potere dell’erba? Queste ricette sono semplici e fondono un cibo classico e confortante con un effetto classico e confortante.

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"Lunch Beat": Un'Alternativa Svedese per Combattere lo Stress

Dopo aver contagiato decine di città europee, il «Lunch Beat» sbarca a Torino. L’idea è semplice: un dj set per ballare tra un panino e un bicchiere d’acqua. Un’ora di relax, dalle 13 alle 14, per staccare la spina e combattere lo stress. Con un imperativo: divertirsi.

Le regole«E’ obbligatorio ballare e vietato parlare di lavoro», recitano due dei “comandamenti” del decalogo. Uno «sballo sano» lontano dall’ufficio: alcol e droghe sono banditi. Niente «strobo» o decibel a livelli intollerabili, il caos della movida è lontano anni luce. E dopo i sessanta minuti in pista, non di più, si torna a lavoro o a studiare. Poco importa se la luce del giorno ha un effetto straniante dopo la discoteca.

La tendenza è nata nel 2010 in un garage di Stoccolma. Per combattere la noia, la giovane Molly Range ha cominciato a ballare dopo mangiato insieme a un gruppetto di amici. All’inizio sulla pista da ballo erano in quattordici, due anni dopo oltre 600. Il tam tam virtuale sui social network ha poi accelerato la moda. Da Parigi a Seoul, da Belgrado agli Usa: tutto il mondo ha iniziato a ballare a pranzo. A Torino il «Lunch Beat» debutta domani 4luglio al King’s Bar (via Verdi 20) alle 13. I partecipanti potranno acquistare un kit da 7 euro che comprende un panino, una bottiglietta d’acqua e il caffè.

«Quella del pranzo è una parentesi spesso trascurata e poco sfruttata per eventi d’intrattenimento - afferma l’organizzatore Enrico Pronzati -. Ma i datori di lavoro non storcono il naso? Niente affatto. «Ballare rigenera e si rientra in ufficio più motivati: con la giusta carica di energia per portare a termine la giornata», spiega l’organizzatore. In Svezia alcune aziende incentivano addirittura i dipendenti a partecipare. Il «Lunch Beat» è dedicato anche agli studenti.

«E’ l’occasione perfetta per festeggiare una laurea, un esame superato o per spezzare la giornata sui libri», dice ancora Pronzati. Una ricetta perfetta contro lo stress. Tanto che è già previsto un «bis» dopo l’estate: il 19 settembre si replica in via Sant’Agostino.

L'uso di Psicofarmaci tra gli Adolescenti

E' boom tra gli adolescenti per l'uso di psicofarmaci a scopo 'ricreativo', un nuovo fenomeno di dipendenza in costante crescita e che riguarderebbe un giovane su 10. "Gli psicofarmaci, insieme ad un percorso terapeutico a 360 gradi - affermano gli psichiatri - sono fondamentali per curare le malattie mentali anche nei giovani e nei giovanissimi. Molte patologie curate per tempo nei giovani, garantiscono loro un futuro. Se questi farmaci sono invece usati con modalità non corrette possono avere ripercussioni negative".

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