Il pomodoro è uno degli ortaggi più amati e consumati al mondo, apprezzato per il suo sapore fresco e versatile, ideale per insalate e molte altre preparazioni culinarie. Esistono numerose varietà di pomodori, ognuna con caratteristiche uniche in termini di forma, colore, sapore e, naturalmente, peso.
Varietà di Pomodori da Insalata e Loro Peso Medio
Una delle varietà più comuni è il Pomodoro Tondo Liscio Insalataro, come la varietà Optima, caratterizzata da una crescita vigorosa e un'elevata produzione. I frutti di questa varietà sono arrotondati e di elevata pezzatura, con un peso medio di circa 250-300 grammi. Sono riuniti in mazzi da 4-6 e presentano un colore verde brillante che vira al rosso intenso a maturazione. Questa classica varietà insalatara ha un ottimo sapore ed è da consumarsi rigorosamente cruda, da sola o in abbinamento ad un'insalata. Il Pomodoro Tondo Liscio Insalataro possiede un’ottima resistenza alle malattie come Tomato Mosaic Virus, Fusarium e Nematodi.
Un'altra varietà da considerare è il Pomodoro Marmande Biologico, che produce grandi frutti semi-costoluti leggermente schiacciati con un peso di 180-200 grammi.
Tabella Comparativa del Peso Medio di Alcune Varietà di Pomodori da Insalata
| Varietà di Pomodoro | Peso Medio (grammi) |
|---|---|
| Pomodoro Tondo Liscio Insalataro (Optima) | 250-300 |
| Pomodoro Marmande Biologico | 180-200 |
Consigli per la Coltivazione del Pomodoro da Insalata
Per ottenere un raccolto abbondante e di qualità, è fondamentale seguire alcune pratiche agronomiche corrette:
- Il Terreno: Il pomodoro può essere coltivato in ogni tipo di suolo, preferendo quelli ricchi di sostanza organica, irrigui, neutri, drenanti e a medio impasto, nei quali si avranno i risultati migliori.
- La Concimazione di Base: Apportare almeno 20 giorni prima del trapianto e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost) e/o concimi minerali a lenta cessione con azoto, fosforo e potassio in rapporto equilibrato.
- Le Esigenze climatiche: Adattabile a condizioni climatiche molto variabili preferendo quelle temperate-calde. Si coltiva nel periodo primaverile-estivo in pieno campo. Le temperature sotto i 5°C compromettono la crescita.
- Il Trapianto: Da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o tardo pomeriggio). Umettare bene la zolletta prima del trapianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l’attecchimento. Interrare solo la zolletta.
- La Distanza: Sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra, lasciare 60-80 cm; tra le file lasciare 100 cm per il transito.
- Le Cure colturali: Eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura con film plastico bianco sopra e nero sotto o strati di paglia. Le varietà a crescita determinata formano cespugli alti 35-40 cm, ramificati con portamento eretto o a volte strisciante; per questo motivo non occorrono tutori di alcun tipo a sostegno della vegetazione ne operazioni di scacchiatura o sfemminellatura che, in questo caso, vanno a scapito della produzione.
- Le Irrigazioni: Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata magari gestito da un elettrovalvola temporizzata da collegare al rubinetto. Questo sistema consente di annaffiare a intervalli regolari e non bagna la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino.
- Le Concimazioni di copertura: Ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, calcio e magnesio più microelementi o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio.
- Le Consociazioni: Favorevole è la coltivazione mista con sedano, prezzemolo, spinaci, cavoli, lattughe, cicorie, rape, porri, aglio e fagiolini.
- Gli Avvicendamenti: È bene che il pomodoro non ritorni sullo stesso terreno per almeno 3-4 anni per evitare la proliferazione dei parassiti. Da evitare la sua coltivazione dopo melanzana, peperone, patata.
- La Raccolta: Per i pomodori da conserva coincide con la completa maturazione rossa della bacca; per quelli da insalata con la colorazione verde rosata. Dal trapianto occorrono circa 60-80 giorni per iniziare la raccolta. Ogni pianta produce in un ciclo colturale da 2 a 5 kg di frutti.
Inoltre, è importante prestare attenzione a:
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- Fisiopatie: marciume apicale del frutto dovuto a squilibri idrici e carenza di calcio, spaccatura dei frutti in seguito a irrigazioni abbondanti dopo un periodo secco, asfissia radicale per ristagni idrici.
- Il pomodoro necessita di esposizione in pieno sole.
- Il pomodoro ha temperature ideali di crescita tra 20-24°.
- Tra 18-27° sono le migliori condizioni per l’allegagione dei frutti, che è difficoltosa sotto i 10° e sopra 35° (specialmente per le varietà antiche e a bacche grosse).
- Con meno di 13° in fioritura, i frutti possono risultare deformi e con cicatrici.
- Il pomodoro si adatta a qualsiasi tipo di terreno, preferendo quelli di medio impasto, fertili e ben drenati.
Benefici per la Salute del Pomodoro
Il pomodoro non è solo delizioso, ma anche ricco di nutrienti importanti per la salute. Contiene:
- Fibre
- Sali minerali (potassio, manganese, fosforo, rame, calcio e ferro)
- Antiossidanti (betacarotene, licopene, vitamina E)
- Vitamine del gruppo B, folati, la K e la C
Il licopene, in particolare, è un potente antiossidante che combatte l’invecchiamento precoce e aiuta a controllare pressione e colesterolo. Il pomodoro si può mangiare sia crudo che cotto. Mangiato crudo è deacidificante e rinfrescante e conserva bene il contenuto di vitamina C. Mangiato cotto permette un assorbimento maggiore del licopene che, oltre a prevenire da alcuni tipi di tumore, combatte l’invecchiamento precoce e aiuta a controllare pressione e colesterolo.
Tuttavia, è bene ricordare che tutte le parti verdi della pianta sono tossiche, in quanto contengono solanina. Anche il frutto contiene solanine ma in quantità molto basse: il frutto maturo rosso ne contiene da 0,03 a 2,3 mg/100 gr di peso fresco, il pomodoro giallo-rossastro per insalata ne contiene mediamente 6 mg/100 gr di peso fresco, mentre il pomodoro verde per insalata ne contiene mediamente 9 mg/100 gr di peso fresco.
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