Il piattino da dessert è un elemento essenziale nella tavola, utilizzato per servire dolci, frutta e altre prelibatezze. La sua storia è ricca e affascinante, e il suo utilizzo si è evoluto nel tempo.
Storia del Piattino da Dessert
Il decoro Willow, con le sue eleganti scenette orientaleggianti e i ponticelli romantici, ha conquistato le tavole europee sin dalla fine del Settecento. Ogni pezzo viene selezionato con cura: sono tutti in buone condizioni vintage, con eventuali tracce del tempo compatibili con l’età e l’uso.
Un esempio è il piattino da dessert o frutta in ceramica inglese, databile ai primi del '900, con il classico decoro Old Willow in blu cobalto. Un altro esempio è il piattino da frutta o dessert in ceramica inglese di inizio Novecento, decorato con il celebre motivo Old Willow in blu cobalto, uno dei pattern più amati della tradizione anglosassone.
Utilizzo del Piattino da Dessert
Il piattino da dessert è utilizzato per servire una varietà di dolci e frutta. Confezione contente tre piattini da dessert / insalata in melamina Touch-MeL, perfetti per cene in piedi, caterign, feste o da utilizzare con i bambini.
I piatti in melamina Touch-MeL hanno tutto l’aspetto delle ceramiche classiche, cui uniscono caratteristiche uniche di leggerezza, solidità, resistenza ad urti, macchie e graffi. Con Touch-MeL abbiamo portato la Melamina ad un nuovo livello di qualità.
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I nostri piatti, le ciotole con bordo al vivo ed i piatti da portata riescono a catturare la bellezza e il fascino delle ceramiche classiche, ma sono realizzati in melamina infrangibile. No Forno. No Microonde.
Sconsigliato l'utilizzo di lame seghettate e tagliapizza. Lavare preferibilmente nel cestello superiore della lavastoviglie. Non utilizzare pagliette metalliche o spugne abrasive durante il lavaggio a mano.
Altri utensili da cucina
Oltre al piattino da dessert, esistono numerosi altri utensili da cucina con storie e utilizzi specifici:
- Abbrostilitoro: abbrustolitore per alimenti vari, specie la frutta secca.
- Acitiere: porta aceto. Recipiente adoperato per contenere tale condimento.
- Alzatina: piccolo vassoio formato da una base, uno stelo ed un ripiano.
- Anime sotè: tipiche padelle in cui si facevano rosolare a fuoco vivo, le interiora o altri parti della carne.
- Antremè con coperchi: piatto di mezzo, alimento a base soprattutto di carne tritata ed ortaggi, da servire fritto o semifreddo.
- Argento con calice con patena: pezzo d’argenteria consistente in una coppa-bicchiere a forma di tulipano chiuso, sorretto da stelo e da un piccolo piatto rotondo che serve a coprire il recipiente stesso.
- Arrusticastagni: contenitore cilindrico poggiante su tre piedi in cui si arrostiscono le castagne.
- Bacili: bacinelle.
- Bacinelle smaltate: piccoli bacili lavorati a smalto e adoperati, in genere, per la pulizia delle mani dopo i pasti.
- Bagni Maria: sistemi di cottura indiretti, che permettono di trattare gli alimenti con un maggior controllo.
- Bagni marini con coperchi: vasi muniti di coperchio da riempire con acqua e sale che dovevano essere successivamente bolliti e distillati.
- Bagnori: bacinelle.
- Balatta per petto: lastrone per mezzo del quale si usava turare il forno.
- Barrili: barile.
- Baseiur: lampada da tavolo o da comodino.
- Batti colonna: cilindro di metallo alto, stretto e con bordo tagliente impiegato soprattutto per togliere il torso dell’ananas.
- Batticarne: arnese a forma di mazzuola a testa piatta con cui si batte la carne sul tagliere per ammorbidirla e renderla più sottile prima di cuocerla.
- Boffettino: piccolo tavolo costruito soprattutto in noce e situato, all’occasione, nella stanza da pranzo, dove si sistemano, a lato della tavola principale, dolciumi o altro da servire per lo più all’impiedi.
- Boffettoni: tavolini di misura superiore alla norma.
- Bordo ovale: piatto con bordatura ovale.
- Bordo: stoviglia di forma ovale.
- Bordure “a torre”, “scandellate”e lisce di grandezze varie: guarnizioni cilindriche, scanalate, disposte tutt’intorno a una pietanza.
- Bornie di vetro: boccioni fatti nel suddetto materiale, entro cui si conservano spezie, unguenti e lattovari.
- Bottaccio: grosso fiasco di vetro, damigiana.
- Bottiglieri: utensili impiegati per portare le bottiglie a tavola.
- Bozza: vaso per tenere vino o acqua in ghiaccio.
- Bozze di vetro con suoi cati di legno: vaso di vetro, di forma panciuta, contenuti in buglioli lignei in cui viene conservato di solito il vino.
- Braciera: braciere, anticamente in terracotta ed oggi per lo più in ghisa, adatto a cucinare cibi alla griglia o, in alternativa, a funzionare da barbecue.
- Bugia a gabia per lume: portalume con struttura a gabbia.
- Bugia di plaque: piccolo portacandele basso, composto da una base a forma di piattellino avente un manico, e da un bocciolo, nella fattispecie di lastra metallica, in cui infilare la candela.
- Busonetti di latta e di rame: piccoli vasi di varia misura, in questo caso prodotti col materiale in questione, entro cui si conservavano prodotti vari, per lo più alimentari.
- Butiniere con suo piede: budiniere. Stampi dentro cui si versa e si pressa il budino, per poi farlo raffreddare.
- Buttiriére: secchia o macchina in cui si centrifuga il latte per farne burro.
- Cafettiera grande con suo piede di cristallo: caffettiera di dimensioni superiori alla norma munita di stelo d’appoggio in cristallo.
- Calamai di porcellana bianchi e oro: portainchiostro da tavola lavorati in tali preziosi materiali.
- Calamaiera: arnese che oltre a contenere il calamaio, era destinato anche a far da deposito al polverino ed alle ostie impiegate in medicina terapeutica ed alimentare.
- Caldaia di rame: recipiente di discrete dimensioni, in genere di forma cilindrica o bombata e nella fattispecie in rame, adatto alla bollitura su fuoco.
- Caldaia grande con piede di ferro: pentolone in “rame nuovo”, appoggiante su una base in ferro che generalmente può essere piana o a ventosa.
- Caldare di rame vecchie: pentole di rame.
- Calderone di rame: tipo di pentola molto grande, realizzata, oltreché con il succitato materiale, anche in ferro e bronzo ed avente il fondo tondeggiante.
- Calorifero a primus: fornello, diffusore di calore.
- Campane per frutti: proteggifrutta trasparenti a struttura campaniforme.
- Campane: coperchi a forma di cupola in cristallo, in genere trasparenti e costruite in siffatto materiale, adatte a proteggere il cibo.
- Candegliere di creta: candelabro in terracotta.
- Candela ad oglio: particolare tipo di candela a base orizzontale immessa all’imboccatura di un recipiente trasparente, più o meno pregiato, contenente olio minerale o vegetale, ed il cui stoppino viene alimentato da quest’ ultimo.
- Candilieri: arnese dove si introducono le candele per essere accese durante i pasti serali.
- Candilieri di plachè: candelieri in lamina metallica.
- Cannestri con colonna sopra: panieri muniti di asse longitudinale che serve da impugnatura.
- Cannestri traforati: canestri dalla struttura non chiusa e presentanti, lungo il loro perimetro e sul fondo, delle aperture di forma generalmente intrecciata.
- Casse per pasticci: contenitori a forma per lo più di parallelepipedo per paste, dolciumi etc.
- Casseruola rotonda e ovale con coperchio: tipo di pentola costruita in metallo, con il fondo piatto e le pareti alte, nonché avente uno o due manici.
- Cassettina piccola di plachè: piccolo contenitore, verosimilmente per dolciumi.
- Cati di ferro: secchi adatti ad attingere l’acqua dai pozzi o dalle cisterne, in ferro.
- Cati per sorbettieri: secchielli, in genere di legno, in cui venivano inserite le sorbettiere.
- Cazuarola: contenitore, anticamente fatto in rame ristagnato, munito di manico, adatto per cucinare cibi.
- Cazzarole con coperchi di varie grandezze: casseruole muniti di coperchi di diversa grandezza.
- Charlotte ovale e rotonda: particolare teglia-contenitore, dalle forme suddette, in cui si preparava e si prepara l’omonima torta dolce a base di pan di Spagna o savoiardi, crema e panna.
- Chichera di Vevra: particolare tazza in cui si servivano il caffè ed altre bevande, specie se calde.
- Cioccolattiera: vaso in cui si bolle la cioccolata.
- Cocchiara: cucchiaio.
- Cocchiarone di rame: cucchiaio grande in rame che serviva generalmente a rigirare nella pentola la minestra.
- Cocchiarone per gelo: grande cucchiaio che serviva per girare, nei pozzetti, la cremolata o la neve di montagna dolcificata.
- Coffe per olio: arnesi rotondi in legno di palma, intrecciati a rete e con un foro nel mezzo, entro cui si introduceva il suddetto prodotto.
- Coffe per vino: arnesi rotondi in legno di palma, intrecciati a rete e con un foro nel mezzo, entro cui si introduceva la bevanda in questione.
- Colapasta: scolapasta o colabrodo.
- Coltello da spezzare: tipico coltello da cucina adoperato per sminuzzare parti di animali.
- Compostera: compostiera. Vaso di cristallo dove si tengono assieme, e di solito ben disposti esteticamente, diversi tipi di frutta o, in alternativa, dolci, dessert o altro.
- Conca in porcellana: recipiente costruito in siffatto materiale usato per i lavacri o, più semplicemente, per la pulitura di frutta ed ortaggi.
- Conca: cratere. Vaso piatto metallico, grandemente concavo e a bocca larga, usato, una volta riempito di carbonella, per scaldare persone e vivande.
- Coperchio piccolo: copripentola di grandezza non eccessiva.
- Coppa di rame: oggetto di forma concava o tondeggiante per raccogliere liquidi di varia natura.
- Coppino: mestolo. Strumento a forma emisferica concava, con manico lungo e sottile, che un tempo serviva anche a misurare l’olio.
- Corbeglia completa: l’insieme delle “corbeilles” , cioè di cestini di varie dimensioni.
- Cornocopj: corni dell’abbondanza, in quanto ripieni di molte cose, come uva od altro.
- Coverchio: coperchio di una pentola, di un tegame e così via.
- Credenza di cristallo: mobile, nella fattispecie in cristallo, in cui si tengono stoviglie, posate, bicchieri o alimenti, generalmente composto da una parte bassa a ripiani, chiusa da sportelli, e da un'alzata a ripiani, aperta o chiusa.
- Credenza: mobile da cucina usato per riporvi stoviglie, vivande.
- Cremiere: contenitori, in genere di forma tonda, adoperati per farvi rapprendere la crema da latte.
- Crocchiole per cordone: elementi conchigliformi che adornano i suddetti orli cordonati.
- Cucchiajo bucato: caratteristico cucchiaio in legno molto utile per raccogliere pezzi di cibo in brodo, facendo scolare il residuato proteico ed anche impiegato in friggitoria, in versione metallica, per far scendere l'olio.
- Cucchiajo per brodo: tipico cucchiaio adatto a servire tali alimenti.
- Cucchiajo per rifresco: cucchiaio di misura medio-piccola che si utilizza durante il buffet.
- Cùncomi: vasi in metallo dove si fa bollire l’acqua.
- Fanale a tre lumi di plachè: dispositivo in lamina ed in questo caso a tre luci, adatto a rischiarare i più vari ambienti.
- Fangotti mazzoni di terraglia: piatti ovali grandi e molto fondi, fatti in ceramica a corpo bianco d’impasto fine, leggero e poroso.
- Fangotto: piatto ovale in ceramica tipico della tradizione siciliana, disponibile con varie decorazioni.
- Ferro per ciardone: strumento che serviva ad assottigliare a guisa d’ostia ed accartocciare la pasta per dolci, già precedentemente trattata con zucchero e miele.
- Flacci di porcellana: flaconi o ampolle in porcellana.
- Flaccò di cristallo: boccettina in cristallo adatta a contenere acque profumate ed olii essenziali.
- Forchetti: utensili composti da un manico avente, in genere, all’ estremità quattro denti (detti rebbi), e adatti ad infilzare nonché a tenere fermi i cibi nel piatto.
- Forchettone con manichi d'argento: grande forchetta fornita di due manici lavorati in materiale prezioso.
- Forma di latta per dolce: stampo destinato, in genere, a dare la dovuta forma specie ai budini.
- Forma imbuto: stampo imbutiforme per modellare, o decorare con crema o panna, i dolci.
- Forme ocra e foglie: stampi del colore suddetto nonché decorati con motivi fogliformi.
- Fornacette di ferro: fornetti in ferro aventi la funzione di focolai portatili.
- Fornello a due primus: fornello poggiante su due dispositivi atti a contenere petrolio o alcool e da cui si dipartono degli stoppini grazie ai quali è possibile accendere il fuoco.
- Forni di rame stagnato: forni costruiti in siffatto materiale per avere più potere isolante e coibentante.
- Forno di campagna di rame: dispositivo adatto a generare calore ed utilizzato, nella fattispecie, in campagna per la cottura degli alimenti.
- Friattone: spatola piatta da cucina.
- Frulla uova: frusta o sbattitore per uova.
- Frutticola: fruttiera.
- Fruttieri: portafrutta.
- Fuà: focolare.
- Giardiniera: piatto in cui si serve a tavola la giardiniera, misto di verdure ed ortaggi conservati sottaceto.
- Giare (Giarre per olio): grandi vasi di terracotta.
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