Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno è un film drammatico del 1991 diretto da John Avnet. La storia è tratta dal libro “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop” scritto da Fannie Flagg.
Trama del Film
La vicenda inizia con l’incontro fra Evelyn Couch (Kathy Bates), una casalinga insoddisfatta del suo matrimonio e della sua vita, e Ninny Threadgoode (Jessica Tandy), un’anziana signora ricoverata nella casa di cura in cui Evelyn si reca spesso per accompagnare il marito a far visita a una vecchia zia. Le due donne iniziano a chiacchierare e Ninny racconta a Evelyn le vicende di un gruppo di persone vissute negli anni venti intorno al Whistle Stop Café.
Le protagoniste principali dei racconti di Ninny sono due amiche Idgie Threadgoode (Mary Stuart Masterson) e Ruth Jamison (Mary-Louise Parker) che in Alabama, proprio nel cuore del sud degli Stati Uniti, gestivano il loro cafè con un anticonformismo che sfidava il maschilismo e il razzismo, che in quegli anni dominavano indisturbati la società americana. Idgie, anche detta “Ammaliatrice di api”, è una bimba ribelle e un po’ maschiaccio che adora suo fratello maggiore Buddy (Chris O’Donnell), l’unico che riesce a gestire le sue ribellioni. Una volta cresciuta, inizia a gestire il caffè di famiglia insieme al suo dipendente di colore e nel momento in cui Ruth, primo amore di suo fratello Buddy, si trova in difficoltà con un marito violento e despota, accoglie l’amica condividendo con lei tutto parte della sua vita.
Le vicissitudini delle due amiche passano attraverso fatti di gioia e di dolore, ma sempre affrontati insieme senza perdere di vista la loro amicizia. L’intera trama viene raccontata attraverso un flashback della vivace zia Ninny, un’anziana signora residente in una casa di riposo. In occasione di una visita del nipote e della giovane moglie Evelyn (Kathy Bates), Ninny racconta la tenacia e il coraggio di due imprenditrici, proprietarie di un vecchio Caffè accanto alla stazione dei treni locale.
Idgie e Ruth, le protagoniste del racconto, hanno dedicato la vita al loro umile locale, il “Whistle Stop”, la cui specialità sono i celeberrimi pomodori verdi fritti. Le giovani sono tuttavia costrette a combattere ogni giorno contro il pregiudizio di una società sessista e prepotente.
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Temi Chiave
Il film affronta diverse tematiche importanti, tra cui:
- Anticonformismo
- Rivalsa
- Segregazione razziale
- Discriminazione di genere
- Amicizia
- Violenza
- Omosessualità
Sa.. Xenofobia, maschilismo, razzismo con tanto di Klu-Klux Klan e omosessualità sono i temi che maggiormente emergono da questa pellicola ma che in realtà non vengono affrontati fino in fondo.
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno è una storia di ribellione, di paure, rassegnazione ma anche e soprattutto di tanto coraggio e complicità. Da un lato abbiamo Idgie, che simboleggia la voglia di contrastare un sistema ancora profondamente razzista e maschilista, di uscire fuori dagli schemi. Dall’altro Ruth e Eveline che rappresentano la rassegnazione, la pigrizia dettata dall’abitudine e la paura di cambiare.
Analisi e Recensioni
La pellicola ebbe un grande successo al botteghino, anche se incontrò duri giudizi da parte della critica statunitense. Furono in molti a non apprezzare i toni “leggeri” e scanzonati del film, associandoli ad un giovanilismo infantile e poco consono, appunto, ad un “dramma” vero e proprio. In realtà, come spesso accade, sono proprio le commedie a portare con sé i messaggi più importanti, e noi italiani dovremmo conoscere più di chiunque il potenziale di un genere in cui per decenni siamo stati maestri.
Anche questioni scottanti e scomode vengono messe a disposizione del pubblico senza retorica e sofismi e con la forza che solo il contesto comico sa dare, ridendo anche e soprattutto di miserie sulle quali sembrerebbe impossibile ironizzare.
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"L'innegabilmente brava e versatile Kathy Bates diventa quasi pretesto per un thriller metafora tra un femminismo ante rem e un'ironia alquanto sommaria sulle ingiustizie sociali, le eterne ottusità dei burocrati, le discriminazioni razziali, i soprusi esercitati sugli indifesi e il 'racconto' finale a sorpresa di un humor decisamente nero". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol.
Il film di Avnet si muove su due binari: il primo è rappresentato dalla commovente amicizia tra la simpatica cicciottella Evelyn (Kathy Bates) e l’anziana Ninny (Jessica Tandy), mentre il secondo consiste nelle memorie dell’anziana signora riguardo ad un'altra amicizia, quella tra la spregiudicata Idgy (Mary Stuart Masterson) e l’affabile Ruth (Mary-Louise Parker). La prima storia funziona soprattutto come commedia brillante, con qualche spiraglio di malinconia, mentre la seconda è un drammone sull’America rurale dei tempi andati, con l’aggiunta di un’impronta proto-femminista.
Il quartetto di interpreti, Bates, Tandy, Masterson e Parker piace da impazzire ma la struttura penalizza notevolmente la coppia Bates-Tandy relegata ad un ruolo marginale, quasi esclusivamente di voce narrante o al massimo di cornice.
Grazie ad un cast eccezionale, il regista ha avuto l’abilità di trarre il meglio dai propri attori, i quali sembrano recitare in un assoluto stato di grazia, regalando allo spettatore la percezione di sentire tutti i personaggi vicini. Anche le atmosfere create intorno al Caffè di Whistle Stop sono tipiche del periodo e narrano la storia di un’America che fu.
"Pomodori verdi fritti" è uno di quei film che inizi a vedere con il pregiudizio inspiegato ma latente causato dall'etichetta del genere drammatico. E i pregiudizi, si sa, sono duri a morire.
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Film decisamente femminile e femminista che scorre su due binari paralleli: quello più moderno in cui una casalinga grassa e frustrata conosce un'ottantenne che le infonde forza e coraggio, riuscendo a farla tornare padrona della sua vita e le racconta la storia realmente accaduta sessant'anni prima dell'amicizia di due ragazze ne profondo Sud americano razzista e maschilista, che è il secondo binario.
Il film si divide in due parti, una formata da una signora sposata che va a trovare un anziana signora in una casa di riposo e che le racconta una storia ambienata nel vecchio sud statunitense degli anni trenta. Mentre l'altra parte è la storia raccontata.
stupende le immagini pittoresche e il sapore del ricordo dei tempi andati che rendono a mio parere il film una meravigliosa opera d'arte. La fotografia è brillante e la luce differente usata per la storia contemporanea e quella del passato sono molto indovinate.
Bellissimo, intenso e profondo, è un film che tratta temi importanti come la violenza, l'omosessualità (non tutti la colgono), il razzismo, la VERA amicizia e l'amore. Un film che mi entrato nel cuore e che mi ha fatto amare tutti i personaggi tanto che mi sono identificato in loro.
Il Whistle Stop Cafe
Esiste davvero un Whistle Stop Cafe che serve pomodori verdi fritti e si trova a nord di Macon, in Georgia. Dopo che il film ebbe un enorme successo, il set di Whistle Stop Cafe divenne un vero e proprio ristorante e la zona circostante fu trasformata in un’attrazione turistica.
Ricetta dei Pomodori Verdi Fritti
Questa pellicola mi ha da sempre incuriosita. Mi chiedevo quale fosse questa ricetta talmente deliziosa da sceglierla come titolo di un film. E allora, se non avete letto il libro o non avete visto il film, vi consiglio di provare questa deliziosa leccornia.
- Lavate e tagliate i pomodori in modo da ricavare delle fette spesse circa 1 cm.
- Adagiatele su una gratella, salateli e lasciateli in questo modo per circa 30 minuti, così che perdano parte dell’acqua di vegetazione.
- In una ciotola, setacciate prima la farina di mais e poi setacciate la farina 00. Unite quindi lo zucchero e mescolate con un cucchiaio fino ad avere una miscela uniforme.
- In un altro contenitore sbattete le uova con il sale e il pepe.
- Passati i 30 minuti riprendete le vostre fette di pomodoro e passatele prima nell’uovo e poi nel mix di farine. Ripetete ancora una volta la stessa operazione.
- Quindi friggete, pochi pezzi per volta, in abbondante olio bollente.
- Una volta ben dorati su entrambi i lati, scolateli dall’olio in eccesso e posizionateli su un vassoio foderato con della carta assorbente, senza sovrapporli.
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno. È una storia che parla di persone autentiche che ci ricordando l’importanza di vivere la propria vita così come siamo. È uno di quei film che inizi a vedere con il pregiudizio inspiegato, ma bastano pochi minuti per essere catapultati in un altro mondo.
Nel romanzo Ruth e Idgie sono più che amiche, sono amanti. Questo aspetto è stato oscurato nel film, ma in realtà ci sono numerose scene in cui questo amore viene suggerito. Come racconta anche Jon Avnet, la scena della lotta con il cibo è in realtà metafora di un rapporto sessuale.
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