Il cioccolato è uno degli alimenti più amati dai piccini, ma è importante consumarlo con moderazione. Ma quando possono iniziare a mangiarlo e quale tipologia è la migliore?
La storia del cioccolato
Il 7 luglio è la Giornata Mondiale del Cioccolato, evento indetto per la prima volta nel 2009 e dedicato ad uno degli alimenti preferiti da grandi e piccini. Secondo la tradizione, la ricorrenza cade il giorno in cui il cioccolato sarebbe stato introdotto in Europa, attorno al 1550. Fino ad allora questo era un alimento tipico delle popolazioni native del Sud America. A importare il cioccolato nel vecchio continente si pensa sia stato il conquistatore spagnolo Hernán Cortés dopo aver assaggiato una bevanda dal nome "Xocolātl" direttamente dall'imperatore azteco Montezuma. E da quel momento si è rapidamente diffusa in tutto il vecchio continente.
Benefici e proprietà del cioccolato
Dal punto di vista nutrizionale, il cioccolato è un'ottima fonte di magnesio, fosforo e flavonoidi: queste sono sostanze preziose per la salute, dal momento che aiutano a combattere l'azione dei radicali liberi e a contrastare l'invecchiamento cellulare. Ecco perché un po' di cioccolato può addirittura considerarsi un toccasana.
Si dice spesso che il cioccolato renda felici, e ciò corrisponde al vero. Il motivo è scientifico: questo alimento contiene serotonina, un neurotrasmettitore responsabile del buonumore.
Diversi studi hanno poi individuato nel cacao amaro la presenza di antibatterici naturali che contrastano lo sviluppo dello Streptococco mutans, il batterio responsabile della carie. Tuttavia, per poter usufruire di questi benefici bisogna scegliere rigorosamente il cioccolato fondente all'80-85%, dove la quantità di zucchero si avvicina allo zero.
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Non dimentichiamo infine le proprietà nutrizionali: è ricco di magnesio e di fosforo da un lato ma anche di grassi e zuccheri dall’altro.
Quando introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini
Per i bambini, tuttavia, è importante aspettare il momento giusto e, soprattutto, scegliere l'alimento adatto. I pediatri consigliano di non introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini prima del compimento del secondo anno di vita: fino a quell’età, il fegato e i reni non sono ancora maturi per elaborarlo. La questione non è solo legata alla presenza del cacao, ma anche alla ricchezza di grassi saturi e zuccheri.Per quanto concerne il cioccolato, i pediatri di norma suggeriscono di far provare questo prelibato alimento ai più piccoli solo una volta che i bambini hanno compiuto i 12-18 mesi di età, e con piccoli assaggi.
Terminato il periodo dello svezzamento, i nostri piccoli possono certamente avere più occasioni per avvicinarsi al buonissimo mondo del cioccolato.
In particolare sarebbe stato provato che a partire dai 6 mesi di vita, i figli delle genitrici che durante la gravidanza abbiano consumato giornalmente pochi quadretti di cioccolato, sarebbero risultati più sereni, in base al numero dei sorrisi registrati a partire da tale periodo.
Quale cioccolato scegliere per i bambini
Meglio optare per un cioccolato di ottima qualità, prodotto quindi a partire dal burro di cacao, e preferibilmente fondente. Più il cioccolato è fondente, più ha caffeina. Allo stesso modo, diversi tipi di cioccolato contengono diverse quantità di zucchero. Più il cioccolato è scuro, meno zucchero contiene. Dovendo scegliere sarà bene optare per un cioccolato di ottima qualità, preferibilmente fondente.
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Sicuramente, il cioccolato fondente è il migliore, avendo un’alta percentuale di cacao, mentre il cioccolato al latte e quello bianco sono più ricchi di zuccheri e grassi vegetali, dunque da limitare. La parola d’ordine, però, è sempre qualità: per stabilire se un cioccolato è di buona qualità è necessario che contenga almeno il 30% di cacao.
Siamo ad ogni modo ben consapevoli che spesso il cioccolato fondente non è quello preferito dai bambini per il suo sapore tendenzialmente più amaro. In ogni caso, non temere! Non esiste un momento migliore degli altri per far assaggiare un po' di cioccolato fondente ai tuoi bambini!
E il cioccolato bianco? Il cioccolato bianco non contiene assolutamente cacao, ma burro di cacao ed è il prodotto più ricco di zuccheri in commercio.
Precauzioni e moderazione
Nel caso dei più piccini, tuttavia, è importante prestare maggiore attenzione perché un consumo abbondante può provocare un eccitamento eccessivo. Il cioccolato può causare una reazione allergica dovuta alla presenza del cacao. Con il termine "cacao" si intende generalmente il chicco crudo (proveniente dall'albero del cacao), mentre il cioccolato è quando il cacao è stato tostato e reso meno acido. Il cacao amaro, in polvere o in tavolette, può contenere eccessive quantità di caffeina, che in gravidanza va certamente limitata. Il cioccolato fondente ha quasi il triplo della quantità di caffeina rispetto al cioccolato al latte e la caffeina va consumata con moderazione durante i nove mesi di gestazione.
Ma, come detto prima, se ne consiglia un’assunzione moderata, anche perchè se consumato in dosi eccessive, nei bambini molto piccoli il cioccolato può portare a un’euforia tale da portare ad uno stato di eccitazione: evitiamo dunque di darlo ai minori in prossimità della messa a letto o del riposino pomeridiano.
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Infatti, sono le proprietà eccitanti del cioccolato a stimolare il cervello dei più piccoli, in particolar modo quando l’assaggio di cioccolato avviene nelle ore pomeridiane o serali, rendendo difficoltoso il rilassamento pre-nanna. Così, mentre piccoli assaggi accompagnati da una fetta di pane a colazione, o nella prima merenda della giornata, offrono energia e carica, gli assaggini del pomeriggio o della sera potrebbero influire sulla qualità del sonno e sull’addormentamento dei bambini.
Quanto alle donne incinte, la regola aurea è la moderazione: poiché il cioccolato contiene sostanze eccitanti, andrebbe inserito nel calcolo della caffeina consumata giornalmente, considerando che 10 grammi di cioccolato fondente contengono circa 0,8 grammi di caffeina, mentre un caffè ne contiene fra i 4 e gli 8 grammi.
Consigli aggiuntivi
- Scegliete insieme il cioccolato, privilegiando quelli con un alto tenore di cacao.
- Stabilisci dei momenti specifici per gustare questo alimento.
- Il cioccolato non è un premio e non mangiarlo non è una punizione: trattalo allo stesso modo di altri alimenti.
- Scegli il cioccolato come ingrediente per arricchire preparazioni e spezzare la monotonia.
Il cioccolato non deve essere un tabù, ma un piacere da gustare. Il tuo ruolo di genitore è quello di insegnare a tuo figlio il valore della qualità, della moderazione e della gioia di avvicinarsi a tutti gli alimenti che fanno parte dello scenario familiare.
Tabella riassuntiva: Tipi di cioccolato e contenuto di caffeina
| Tipo di cioccolato | Contenuto di caffeina (per 10g) |
|---|---|
| Cioccolato fondente | Circa 0,8 grammi |
| Caffè | Tra 4 e 8 grammi |
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