I raffioli (o raffiuoli in napoletano) sono un tipico dolce natalizio napoletano a forma ellittica o circolare, e ricoperto da una deliziosa glassa bianca. Durante le feste di Natale non mancano mai sulle tavole partenopee insieme ai mustaccioli, roccocò e susamielli.
Si tratta di un dolce molto antico la cui ricetta risale al 1700 quando le monache benedettine del Convento di San Gregorio Armeno presero ispirazione dai ravioli di pasta fresca imbottiti, tipici del Nord Italia, per ideare una loro versione dolce. Nacquero, così, i raffioli (o “ravioli dolci”): lo stesso nome “raffiuolo” deriverebbe, infatti, dalla parola "raviolo" e confermerebbe tale leggenda.
Esistono due versioni di questo dolce: una semplice e un’altra con la farcitura tipica delle cassate.
La Ricetta Tradizionale dei Raffioli Napoletani
Ecco come preparare i raffioli napoletani in poco tempo!
- Montiamo l’uovo con lo zucchero fino a che il tutto non diventerà un composto spumoso.
- Poniamo questo impasto in delle tortiere a forma di mezza sfera, opportunamente imburrate ed infarinate.
- Cuociamo per 10 minuti a 180°.
- Prepariamo, anche con un giorno d’anticipo, la crema di ricotta montando quest’ultima con lo zucchero.
- Aggiungiamo le gocce di cioccolato solo alla fine, quando avremo ottenuto una crema omogenea e liscia.
- Scaldiamo l’acqua e lo zucchero sul fuoco aromatizzando con un po’ di buccia di limone ed appena pronto lo sciroppo misceliamolo al liquore.
- Preleviamo le mezze sfere di Pan di Spagna, svuotiamole dal di sotto e riempiamole di crema di ricotta.
- Dopo averle capovolte, bagniamole su tutti i lati con la bagna e, dopo aver ricavato dalla pasta reale verde dei rettangolini di 6 cm, posiamoli sulla sommità della mezza sfera e ricopriamo con la glassa reale o Naspro.
Preparazione della Glassa
Preparate la glassa sciogliendo in un pentolino acqua, zucchero a velo e bicarbonato. Fate bollire per circa 4 minuti a fuoco lento girando continuamente con un cucchiaio. Versatela in una scodella e continuate a girarla fino a quando non si solidifica e diventa bianca. Coprite e lasciate riposare fino a quando non dovrete usarla.
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Preparazione dei Biscotti
- Separate due tuorli dal loro albume.
- Mescolate i tuorli con le altre uova intere, lo zucchero, il succo di mezzo limone e la vaniglia.
- Unite al composto la farina poco alla volta mescolando energicamente per evitare che si formino i grumi.
- Montate a neve i due albumi rimasti e aggiungeteli al composto che avete creato.
- Ponete tutto il composto in una tasca da pasticceria.
- Su una teglia ricoperta di carta da forno create dei taralli dello spessore di circa 2 cm e del diametro di 6, distanziandoli tra loro in modo che non si attacchino in cottura.
- Cuocete in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.
- Lasciate raffreddare.
- Una volta freddi, spennellate la parte superiore con un lieve strato di marmellata di albicocche.
- Fate sciogliere a bagnomaria la glassa e una volta liquida spennellate tutto il biscotto ricoprendo anche lo strato di marmellata.
- Lasciate raffreddare la glassa e servite.
Dolci Natalizi Napoletani: Un Panorama di Sapori
La pasticceria napoletana è ricca di leccornie che si preparano solo durante il periodo natalizio. Oramai siamo entrati nel vivo delle Feste e vi abbiamo già parlato di alcuni piatti che contraddistinguono il Natale partenopeo. Oggi vogliamo, però, rivelarvi anche tutte le dolcezze che colorano le nostre tavole durante le Feste di Natale: i dolci natalizi napoletani!
La Lista dei Dolci Natalizi Napoletani più Famosi
- Struffoli: non potevamo non mettere sua maestà ‘o Struffl al primo posto!
- Mustacciuoli, chiamati anche Mostaccioli
- Roccocò: presenti nelle pasticcerie e case partenopee sin dall’8 dicembre
- Susamielli: in origine, forse, chiamati Sesamielli, perché cosparsi di sesamo
- Sapienze: variante dei Susamielli
- Pasta Reale, Pasta di Mandorle o in napoletano ‘a pasta ‘ammenula
- Divinamore: il loro nome completo è Paste del Divino Amore
- Raffiuoli: dolce dalla forma ovale ricoperto da glassa bianca
- Cassatine: i Raffiuoli alla Cassata sono dei dolci natalizi napoletani monoporzione e di forma ovale
- Cassata: la Regina de dolci di Natale a Napoli
Confronto tra Cassata Siciliana e Napoletana
| Cassata Siciliana | Cassata Napoletana |
|---|---|
| Dischi di Pan di Spagna tagliati a listarelle | Dischi di Pan di Spagna interi |
| Ricotta di pecora | Ricotta vaccina |
| Copertura del bordo con pasta di mandorle verde | Mancanza della pasta di mandorle verde sul bordo |
La Cassata Siciliana è sicuramente più coreografica di quella Napoletana, ma se volete fare uno strappo alla regola, non esagerando con le calorie, allora provate la nostra.
Altri Dolci Tipici Napoletani e le Loro Origini
Struffoli
Gli struffoli sono una montagna di piccole palline fritte, ricoperte da una cascata di miele e arricchite da confetti di zucchero, ‘diavulilli’, di varie dimensioni e guarnite con l’immancabile frutta candita. Arrivati a Napoli con i Greci quasi 3.000 anni fa, venivano preparati in maniera sublime nelle cucine del Convento della Croce di Lucca, in via Tribunali, a Napoli.
Mustacciuoli
A Napoli vengono preparati con un impasto a base di farina, acqua, zucchero, miele, mandorle, cacao amaro, scorza d’arancia e varie spezie. Il tutto è ricoperto da uno strato di cioccolato fondente. Di antichissima origine, la ricetta, secondo alcuni, risalirebbe agli antichi Romani. Il “mustaceum”, infatti, era una focaccia che si preparava con il mosto d’uva, cotta su foglie di lauro.
Roccocò
Si tratta di biscotti tondi con un buco al centro (tipo il moderno Donut) con una consistenza particolarmente dura, tanto da essere soprannominati Spaccadenti. Proprio per questo motivo, la tradizione vuole che vengano ammorbiditi nel liquore a fine pasto. I Roccocò sono preparati con farina, zucchero, mandorle, canditi e pisto napoletano. Il pisto è un mix di spezie varie: cannella, chiodi di garofano, noce moscata, coriandolo e anice stellato.
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Susamielli
Sono biscotti dalla tipica forma a S, preparati con farina, mandorle, miele, frutta candita e spezie. Come per i più noti Roccocò, a cui somigliano per sapore e consistenza, i Susamielli vengono serviti a fine pasto accompagnati da liquore. Sembrano siano nati nell’antichissimo Convento di Donna Regina, già nel XV secolo.
Sapienze
Ne differiscono per la presenza sulla superficie di 3 mandorle intere e per la forma tondeggiante, simile al Roccocò. Questo nome così importante sembra derivare dal loro luogo di nascita: il Convento di Santa Maria della Sapienza, che si trova in via Costantinopoli, nel centro storico di Napoli.
Pasta Reale
Questa è una preparazione tipica siciliana, che in occasione del Natale, viene molto utilizzata anche a Napoli. Si usa per realizzare golosi dolcetti a forma di frutta, simili alla ‘frutta martorana’ o per preparare dolci, pasticcini e biscotti, come i pizzicotti di pasta di mandorle. Se ne trovano di diverso tipo: con mandorle, canditi, pinoli, al pistacchio o al cioccolato.
Divinamore
Questi dolcetti, simili ad una pasta di mandorla, sono realizzati con: uova, zucchero, acqua, mandorle, canditi, vaniglia e scorzetta di limone. Vengono arricchiti, poi, da una spennellata di marmellata di albicocche e ricoperti da un’immancabile glassa di colore rosa che li distingue dagli altri. Le loro origini sono antichissime: come si evince dal nome, sono nati nel Convento del Divino Amore, ubicato tra piazzetta del Divino Amore, via del Grande Archivio e vicoletto Paparelle al Pendino, nel centro storico di Napoli.
Cassata Napoletana
Questo è un dolce a base di Pan di Spagna, ricotta, zucchero, gocce di cioccolato e ricoperta da un velo di ‘naspro’. Quest’ultimo è una glassa a base di zucchero a velo e acqua. Le origini di questo dolce sembrano risalire al periodo intorno all’XI secolo, quando il popolo dei Saraceni esportò in Sicilia un dolce a base di formaggio e dalla forma tondeggiante. Sembra che proprio per questa sua caratteristica gli sia stato conferito il nome di Cassata. In Arabo, infatti, tondo si dice “Quas’at”. C’è chi pensa, invece, che il nome derivi dal latino “caseum”, che indica tutto ciò che è a base di latte.
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