Sciroppo per Leishmaniosi Canina: Trattamenti, Prevenzione e Gestione

La leishmaniosi canina sta diventando un problema rilevante. Si tratta di una grave malattia parassitaria sostenuta da Leishmania sp. e trasmessa ai cani dalle femmine di flebotomi (o pappataci), piccoli insetti di aspetto simile a quello delle zanzare, attivi nelle tarde ore serali e durante la notte nella stagione calda, che fungono da unico vettore del parassita sia nel cane che nell'uomo. Nei cani in cui, in seguito alla trasmissione del parassita, si sviluppa l'infezione, questa si manifesta dopo un periodo di tempo variabile con un generale deperimento delle condizioni fisiche.

La leishmaniosi canina è stata descritta in tutti i continenti, eccetto Antartide, Australia e Isole del Pacifico, dove il flebotomo non è presente. Nonostante in passato la presenza di flebotomi sul territorio italiano fosse circoscritta alle regioni del centro e sud, comprese le isole, e ad alcune aree costiere del nord (es. A differenza di quanto succede per l'uomo, che, curato, guarisce dall'infezione, le terapie attualmente disponibili non sono in grado di eradicare completamente la leishmania nel cane anche se possono indurre la remissione della patologia per un periodo di tempo più o meno lungo, naturalmente a patto che la leishmaniosi venga diagnosticata per tempo.

Poiché non esistono farmaci in grado di guarire la malattia, l'adozione contemporanea di tutti questi provvedimenti (nessuno dei quali è, ovviamente, efficace al 100%) rappresenta attualmente l'unica arma disponibile per proteggere il cane.

Diagnosi della Leishmaniosi Canina

Esistono diverse tecniche diagnostiche per identificare la leishmaniosi nei cani:

  • Esame citologico: Si tratta di un esame abbastanza rapido ed eseguibile - dove possibile - anche presso l'ambulatorio veterinario. La tecnica consiste nel prelevare un campione di tessuto o cellule da una lesione cutanea o da un organo in cui è probabile riscontrare i parassiti (linfonodi, milza, midollo osseo, sangue).
  • Test sierologici (Elisa, Immunofluorescenza): Test che ha preso piede negli ultimi anni divenendo così, probabilmente, il più conosciuto ed utilizzato. Questa metodica è di facile impiego e di rapida risposta, con costi abbastanza contenuti. L'esame viene eseguito sul campione prelevato (siero), il quale viene fatto reagire con antigeni (molecole) della Leishmania. Se il siero dell'animale contiene anticorpi contro la Leishmania, questi si legano agli antigeni del parassita. La reazione viene evidenziata usando degli "anti-anticorpi" marcati con un composto fluorescente che si andranno a legare al complesso anticorpo-antigene Leishmania.
  • PCR (Polymerase Chain Reaction): La tecnica della Polymerase Chain Reaction, scoperta alla fine degli anni '80 da Kary Mullis, è ormai utilizzata enormemente in campo medico. Questa permette di amplificare le sequenze nucleotidiche del DNA di diversi microrganismi, dando perciò la possibilità di identificarli anche se presenti in quantità minima.

Prevenzione della Leishmaniosi

Le misure profilattiche rivestono un ruolo fondamentale nella lotta alla leishmaniosi. A tal proposito, esistono in commercio numerosi prodotti sotto forma di soluzioni spot-on, collari o spray che fungono da repellenti nei confronti degli insetti. La prevenzione della leishmaniosi dispone anche di un altro strumento ritenuto efficace: il vaccino.

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Trattamenti Farmacologici

Esistono diversi farmaci utilizzati nel trattamento della leishmaniosi canina. Purtroppo, i trattamenti attualmente disponibili spesso non sono in grado di eradicare completamente il parassita, e la guarigione parassitologica rappresenta un risultato molto raro. Gli obiettivi della terapia si concentrano quindi sull’ottenimento di un animale privo di segni clinici e sul mantenimento di questo stato di salute per il più lungo tempo possibile.

  • Milteforan: La miltefosina (Milteforan) viene somministrata per via orale per 28 giorni, quindi di più facile gestione rispetto al Glucantime per alcuni proprietari. Questa molecola non è in grado di eliminare del tutto la Leishmania dai soggetti infetti, anche se gli studi hanno dimostrato una riduzione marcata della carica parassitaria. La sua efficacia aumenta in associazione con l’allopurinolo.
  • Leisguard: Leisguard è un medicinale veterinario a base del principio attivo Domperidone, appartenente alla categoria degli Antiprotozoari e nello specifico Altri agenti contro leishmaniosi e tripanosomiasi. Leisguard 5 mg/ml os sosp. riduzione del rischio di sviluppare un'infezione attiva e la malattia clinica derivanti dal contatto con Leishmania infantum mediante il potenziamento della risposta immunitaria cellulo-mediata. L'efficacia del prodotto è stata dimostrata nei cani sottoposti a molteplici esposizioni naturali al parassita in zone ad alto rischio d'infezione.

Aloeplus Cani

Aloeplus Cani è un prodotto composto essenzialmente da principi attivi naturali. I principi attivi maggiormente utilizzati derivano dall'aloe arborescens, privata di alcune parti indesiderate e dalla carota, succo e/o farina a concentrazioni particolari. Miscela naturale, classificabile tra le sostanze nutritive, ma con molteplici azioni benefiche salutistiche, in grado di coadiuvare e/o normalizzare le funzioni fisiologiche dell'organismo. É un ottimo complemento alle terapie chirurgiche e farmacologiche che di solito vengono utilizzate, in quanto ha una azione energetica eccezionale ed azione rafforzante la terapia stessa. Attiva le difese naturali dell'organismo.

Indicazioni:

  • Subito dopo l'intervento: il prodotto interviene beneficamente sul sistema immunitario (stimolo e potenziamento) e consente all'animale di acquisire una energia che accorcia i tempi di degenza.
  • Preparazione alla terapia di soggetti molto debilitati: iniziare la somministrazione del prodotto 2-3 gg prima. É consigliabile somministrare anche durante e dopo la terapia, per accorciare i tempi di guarigione.
  • Nelle malattie particolarmente debilitanti (leishmaniosi, ehrlichiosi, epatiti, rogne, dermatiti, gastroenteriti, ecc.), associato alle terapie classiche: consente di superare meglio la fase critica di attacco e favorisce l'azione lenitiva e/o risolutiva della terapia stessa.
  • Mancanza di appetito: consente la regolarizzazione del metabolismo in 2 gg, risolvendo il problema.
  • In tutti i tipi di allergie in associazione con altre terapie, secondo il fabbisogno.
  • In tutti i casi in cui c'é bisogno di energia oppure bisogna rendere più assimilabile la razione.

Modalità d'uso:

  • Dosi giornaliere per 10-15 giorni: cani : 1 ml per 2-3 kg di peso, gatti: 1 ml per 1-2 kg di peso. in caso di necessità continuare per altri 15 giorni a dosi dimezzate o giorni alterni. É consigliabile seguire le indicazioni del medico veterinario.

Componenti:

Aloe, carota, miele, stabilizzanti: acido citrico, potassio sorbato, acido-metilparaidrossibenzoato.

Milteforan: Dettagli del Farmaco

La miltefosina è un farmaco che appartiene alla classe dei fosfolipidi e viene utilizzata principalmente nel trattamento della leishmaniosi, una malattia parassitaria causata dai protozoi del genere Leishmania. La miltefosina agisce interferendo con la membrana cellulare dei parassiti, inclusi quelli della Leishmania, causandone la morte o impedendo la loro moltiplicazione. Inoltre, può influenzare il sistema immunitario, aiutando il cane a combattere l'infezione da Leishmania.

Proprietà della Miltefosina

  • Attività antiprotozoica: La miltefosina agisce interferendo con la membrana cellulare dei parassiti, inclusi quelli della Leishmania, causandone la morte o impedendo la loro moltiplicazione.
  • Azione immunomodulante: La miltefosina può influenzare il sistema immunitario, aiutando il cane a combattere l'infezione da Leishmania.

Indicazioni

Le indicazioni per l'uso della miltefosina nei cani includono il trattamento della leishmaniosi, una malattia parassitaria che può causare sintomi come perdita di peso, letargia, perdita di pelo, ulcere cutanee e problemi oculari. Il trattamento con miltefosina può essere raccomandato dal veterinario dopo una diagnosi accurata e una valutazione della gravità della malattia.

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Effetti Collaterali

L'uso della miltefosina nei cani può comportare alcuni effetti collaterali. Ecco quelli più comuni:

  • Disturbi gastrointestinali: La miltefosina può causare effetti collaterali gastrointestinali nei cani, tra cui vomito, diarrea, perdita di appetito e nausea.
  • Disturbi epatici: Alcuni cani possono sviluppare alterazioni della funzionalità epatica durante il trattamento con miltefosina.
  • Disturbi renali: Alcuni cani possono sviluppare insufficienza renale o compromissione della funzionalità renale durante il trattamento.
  • Reazioni cutanee: Alcuni cani possono manifestare reazioni cutanee, come prurito, eruzioni cutanee o dermatite, in risposta alla miltefosina.
  • Letargia e debolezza: Alcuni cani possono manifestare sintomi di letargia, debolezza o malessere generale durante il trattamento.

E' fondamentale che il trattamento con miltefosina sia supervisionato da un veterinario esperto, che valuterà attentamente i rischi e i benefici del farmaco per il cane specifico e monitorerà da vicino eventuali segni di effetti collaterali o complicazioni.

Avvertenze sull'uso di Milteforan

  • Evitare il sottodosaggio al fine di ridurre il rischio di sviluppo di resistenza che può alla fine determinare una terapia inefficace.
  • L'utilizzo del prodotto in animali con gravi disfunzioni epatiche e cardiache deve essere effettuato dopo attenta valutazione del rapporto rischio beneficio del medico veterinario.
  • In caso di sospetta gravidanza del cane contattare il proprio medico-veterinario per informazioni prima dell'uso.

Posologia e Somministrazione di Milteforan

Il prodotto deve essere somministrato alla dose di 2 mg/kg di peso vivo, versato sull'alimento, sia nel pasto intero che in una parte del pasto, una volta al giorno per 28 giorni(corrispondenti ad 1 ml di soluzione orale per 10 kg di peso vivo). Poiché il parassita e' localizzato anche all'interno dei tessuti profondi (midollo osseo, linfonodi, milza e fegato) e' di massima importanza, per assicurare l'efficacia del prodotto, continuare la somministrazione per tutto il periodo (28 giorni). Il peso del cane deve essere accuratamente valutato prima e durante il trattamento.

Confezioni di Milteforan Disponibili in Commercio

  • milteforan 20 mg/ml flacone 90 ml
  • milteforan 20 mg/ml flaconcino da 30 ml
  • milteforan 20 mg/ml soluzione orale per cani flaconcino 60 ml
  • milteforan 20 mg/ml soluzione orale per cani flaconcino 90 ml

Classificazione dei Cani con Leishmaniosi

I cani possono essere classificati in diverse categorie in base alla presenza e gravità della leishmaniosi:

  • Soggetti clinicamente sani: Cani senza alterazioni clinico patologiche. Gli animali compresi in questo stadio vivono oppure hanno vissuto in un territorio dove è stata accertata la presenza di flebotomi.
  • Cani infetti asintomatici: Cani senza alterazioni clinico patologiche dimostrabili in cui la presenza del parassita è stata dimostrata attraverso metodi diretti o indiretti. La terapia è consigliabile se la dimostrazione diretta del parassita è associata ad un aumento degli anticorpi specifici.
  • Cani infetti sintomatici: Cani infetti con alterazioni clinico patologiche riferibili alla Leishmaniosi canina. In questi casi il titolo anticorpale è solitamente molto più alto rispetto al valore soglia di riferimento.
  • Cani con insufficienza renale cronica o nefropatia proteinuria: Rientrano in questa categoria animali con insufficienza renale cronica o nefropatia proteinuria, gravi malattie oculari che potrebbero comportare la perdita funzionale, gravi malattie concomitanti (di natura infettiva, neoplastica, endocrina, metabolica).
  • Cani che non rispondono al trattamento specifico: In questo caso sarebbe opportuno rivalutare il protocollo terapeutico e la correttezza nella somministrazione della terapia. Bisogna anche escludere altre malattie concomitanti che possono influenzare negativamente l’esito della terapia.
  • Cani con recidiva precoce: Cani che, dopo un trattamento specifico, presentano precocemente una recidiva.

Terapie Collaterali

In associazione alle terapie descritte sopra, è sempre possibile utilizzare delle terapie collaterali, ‘non convenzionali’, quali l’omeopatia, l’agopuntura, l’omotossicologia. A seconda del quadro clinico e degli eventuali organi colpiti, si possono utilizzare sia rimedi specifici per il singolo animale che complessi che aiutano sia nel sostenere gli organi che nello stimolare le difese immunitarie dell’animale. A seconda del caso clinico, sarà possibile valutare una strategia piuttosto che un’altra.

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In caso di diagnosi di Leishmaniosi, quindi, non bisogna lasciarsi scoraggiare. Ci sono molte possibilità terapeutiche che permettono di aiutare il nostro cane nel modo migliore.

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