La Sdraio Spaghetti: Icona del Design Italiano tra Storia e Caratteristiche

Pezzo cult del design italiano è la poltrona "Spaghetti", creata da FIAM (Fabbrica Italiana Arredi Metallici) e diventata subito oggetto iconico di design, riportandoci indietro ai mitici anni ’60. FIAM, da circa 50 anni, regala il piacere di vivere l’outdoor producendo e progettando oggetti.

La Storia di FIAM e la Nascita della Spaghetti

Francesco Favagrossa, allora meccanico, iniziò raccogliendo motociclette in demolizione e riassemblando il tutto dando vita a originali “moto-patchwork”, attraverso la tecnica del riuso. È nel 1975 che, insieme ai suoi due figli Ennio e Silvio, lancia i primi oggetti da esterno in metallo, attraverso i quali esprimere attinenza alla sobrietà, al gusto minimal e a tutto ciò che è essenziale. Caratteristiche distintive degli oggetti, mantenute nel corso del tempo, che hanno inevitabilmente attirato l’attenzione del mondo del design.

Massima espressione del Made in Italy, FIAM raggiunge in poco tempo importante successo e riconoscimenti, grazie a una politica di produzione a basso impatto ambientale e ad un attenzione particolare alla qualità e al dettaglio del prodotto.

Caratteristiche della Sdraio Spaghetti di FIAM

"Spaghetti", la mitica poltrona-sdraio relax da giardino, interamente intrecciata a mano e realizzata con il caratteristico tondino in PVC, è dotata di telaio in acciaio o alluminio, schienale anatomico e poggiapiedi a scomparsa e regolabile in ben 6 posizioni. Non è forse la massima espressione di comfort? Un inconfutabile oggetto di design, interamente Made in Italy, esportato da oltre 40 anni in tutto il mondo. Oggetto cult simbolo di “italianità” pura, di design (stra)ordinario, di raffinatezza.

Non è un caso che lo stesso tipo di pasta dia nome anche a un’altra seduta (da interno). Torniamo alla nostra sdraio Spaghetti, prodotta ormai da 50 anni dalla Fiam di Ghedi, nella Bresciana. La novità è che per questa estate la cartella colori vira decisamente al pop, con versioni tricolore giallo/arancione/rosso e blu/celeste/bianco; bicolore optical bianco e nero; in nuance monocromatiche dal verde brillante al classico bordeaux.

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La Sdraio Spaghetti al MoMA di New York

La poltrona Spaghetti di Fiam è stata selezionata in una collezione di oggetti dalla piattaforma Fattobene in collaborazione con il MoMA Design store di New York. Oggetti di design che hanno il compito di raccontare le storie imprenditoriali e commerciali che hanno contraddistinto la storia culturale e sociale del nostro Paese. Il Design Store del Moma infatti celebra pezzi vintage in omaggio alla cultura italiana e a tutte quelle aziende che hanno contribuito a creare oggetti iconici, capaci di superare indenni la prova del tempo.

La Spaghetti Chair di Giandomenico Belotti per Alias

Giandomenico Belotti, nel 1979, ha creato la Spaghetti chair, icona del design entrata nella storia, inaugurando la storia di Alias. Entrata nelle collezioni del MoMA di New York e del Triennale Design Museum Milano, questa sedia è caratterizzata da una struttura tubolare in acciaio e da seduta e schienale prodotti nella caratteristica tessitura in tondino di pvc, elemento distintivo dell'intera collezione. Simbolo nella storia del design, spaghetti chair è la prima delle sedie Alias entrate nella collezione del MoMA di New York.

SPAGHETTI si declina in sedie, poltroncine e sgabelli con silhouette essenziali e discrete che incantano per il loro carattere deciso e contemporaneamente raffinato. Un insieme di sedute dalla forte coerenza visiva che si arricchiscono con il rivestimento in cuoio, suggerendo esperienze visive inaspettate.

Giandomenico Belotti: Un Protagonista del Razionalismo Italiano

Giandomenico Belotti (1922-2004) dopo aver conseguito la laurea in architettura presso l’istituto Universitario di Venezia, ha dedicato la sua attività alla ricerca, al restauro, alla progettazione urbana e all’industrial design. Ha collaborato con Alias dal 1979, progettando Spaghetti, la sedia che continua ad essere una tra le più attuali espressioni del design moderno ed è oggi esposta nella collezione permanente al MoMA di New York, Paludis e la collezione per esterno Green.

La Spaghetti Chair di Giandomenico Belotti (1922-2004) è una sedia tradizionale, molto semplice, composta da una struttura sottile ed essenziale di acciaio e tondini di PVC. Perché un prodotto tanto basilare è entrato nelle collezioni permanenti del MoMA di New York e del Triennale Design Museum di Milano? Perché rappresenta il pensiero di una delle figure più rilevanti del razionalismo italiano e nasce dal grande rispetto per la cultura artigianale italiana, ma con un approccio moderno, che innova le strutture, semplifica la forma e la lega alla funzione, a nuovi materiali e metodi costruttivi.

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Prima di affermarsi a livello mondiale, la sedia Alias segue un lungo processo di affinamento, che inizia nel 1962, quando Belotti disegna una sedia per gli spazi esterni dell’albergo Marina, a Marina di Massa, che venne in seguito messa in produzione da Pluri, con il nome di Odessa, a partire dal 1970. Per arrivare alla sedia Spaghetti, prodotta da Alias a partire dal 1979, il designer deve modificare, semplificare, perfezionare ancora la forma: il traverso dello schienale deve essere meno curvo, ci vogliono dei piccoli tappi di gomma sulle estremità superiori dei montanti, il traverso centrale va spostato alla base, il materiale della seduta e dello schienale va cambiato…

Sulla Spaghetti, Belotti continua ad applicare trasformazioni e accorgimenti, per cui la sedia diventa la capostipite di una famiglia numerosa: lo sgabello basso, nato dalla semplice sottrazione dello schienale; gli sgabelli medio e alto, con un sedile rialzato e un traverso poggiapiedi per irrobustire l’esile struttura; la poltroncina, che presenta forme arrotondate; la Spaghetti Gemini, con una lieve inflessione delle gambe posteriori…

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