Siamo Fritti e Non Solo: Significato, Origini e Usi di un'Espressione Italiana

L'espressione "siamo fritti!" è un modo di dire italiano che indica una situazione senza speranza, un disastro imminente o una condizione irrimediabile. Ma da dove deriva questa espressione e quali sono le sue sfumature di significato?

Origini e Significato dell'Espressione

"Essere fritti" è un termine familiare che significa essere perduti, rovinati, senza più speranza di salvarsi oppure di ottenere quello che si voleva. L'espressione evoca l'immagine di un cibo immerso nell'olio bollente, destinato a cuocersi rapidamente e irreversibilmente. In questo senso, la frittura diventa una metafora della perdita di controllo e della mancanza di vie d'uscita.

Ripeti sempre che siamo tutti fritti. Perché? “Siamo tutti fritti!” è uno slogan artistico che ho usato più volte come titolo di opere o di mostre per meglio definire il concetto sotteso alle opere con le uova. Con il simbolo dell’uovo fritto esploro la caducità umana invertendo il significato canonico dell’uovo intero che, iconograficamente, rappresenta la vita. Infatti metaforicamente ho rotto l’uovo, l’ho fritto, facendolo diventare simbolo di morte.

Giusto o sbagliato, è il modo più pop o più rock per dirlo. Per questo, la Pasqua o meglio, il giorno della Resurrezione, ha un po’ lo stesso significato: uscire di scena (per sempre) ma con grande stile. Allora, perché non celebrarlo nell’unico posto di Milano che incarna in pieno questa essenza? “Tutti Fritti” con il suo mood ruvido, le playlist random ad alto volume, i fiumi di birra e (naturalmente) litri di olio per friggere qualunque cosa, vi accoglie di Venerdì Santo per rivelarvi dove tutto è cominciato. In mostra, solo per questa serata speciale, l’unico esemplare sacro che testimonia il Vero Fritto Originale.

Espressioni Simili e Modi di Dire

La lingua italiana è ricca di espressioni che utilizzano il cibo come metafora. Alcune di queste espressioni sono:

Leggi anche: "Siamo Fritti": sapori e letteratura da Lampedusa

  • "Aver sale in zucca": indicare una persona che agisce sempre in modo ragionato e avveduto.
  • "Acqua in bocca!": raccomandarsi di mantenere un segreto.
  • "Andare a finire a tarallucci e vino": concludere una discussione in modo amichevole.
  • “Come i cavoli a merenda” per dire che una cosa non c’entrava niente;
  • “È una testa di rapa” per descrivere una persona poco intelligente;
  • “Sei come una pentola di fagioli”, quando qualcuno non la smetteva di borbottare.
  • “Prendere in castagna” significa sorprendere qualcuno proprio nel momento in cui sta commettendo un errore.

Molte sono inoltre i detti che riguardano la frittura, come quello di fritto e rifritto per indicare un argomento o una notizia vecchia, notissima, risaputa da tutti e ormai scontata e banale, perché ripetuta infinite volte, senza dimenticare l’affermazione aria fritta per designare parole o frasi vuote, inconsistenti, dichiarazioni o promesse non corrispondenti alla realtà, prive di fondamento o illusorie.

La Frittura nella Storia e nella Cultura

Il fritto e le fritture, con tutti i loro derivati, sembrano caratteristiche di due aree culinarie: quella europea e quella asiatica. Inoltre, considerare il fritto e la frittura coinvolge aspetti culturali, in particolare di gusto, e tecnologici, ad iniziare dalla disponibilità e qualità dei grassi usati e delle stoviglie, per non parlare di quel che è fritto e del suo sapore (salato o dolce) ed utilizzo nel menù (apertura, intermezzo, chiusura).

I grassi hanno sempre avuto un importante posto nell’alimentazione, ancor prima che i cuochi sviluppassero le loro arti. Ogni civiltà ha avuto ed ha i suoi grassi che per questo sono considerati importanti marcatori culturali. Ad esempio, in Europa, vi era l’olio d’oliva nelle culture mediterranee ed il grasso di maiale in quelle settentrionali. In Asia, il grasso di pecora dominava nel vicino Oriente, l’olio di soia in Cina ed il burro in India.

La frittura ha indubbi vantaggi che possono essere riassunti nella rapidità d’esecuzione e nella possibilità di rendere gradevoli cibi di scarso valore gastronomico. Una semplice pasta ottenuta con farina di grano tenero ed acqua, sia la pasta salata o dolce, un patata od un frutto di limitato sapore, un pesce di scarso pregio, ben fritti e serviti caldi e croccanti, divengono molto gradevoli.

Consigli per una Frittura più Sana

È difficile inserire la frittura in un sano regime alimentare, a meno che non si consumi molto sporadicamente. Questo perché si basa sull’immersione del cibo in un grasso: dal punto di vista calorico non c’è molto da fare per rendere il piatto più leggero! Però si possono adottare alcuni accorgimenti per rendere questa cottura perlomeno più sana.

Leggi anche: Siamo Fritti Agropoli: cosa offre?

Quando si parla di frittura non si può trascurare la definizione del punto di fumo, cioè la temperatura alla quale il grasso utilizzato si decompone, formando composti dannosi, come l’acroleina, sostanza tossica per il fegato. Il punto di fumo compare a temperature più basse con cotture prolungate e ripetute, ragione per cui la frittura deve essere rapida e deve essere eseguita senza rabboccare l’olio. Ogni grasso ha il suo punto di fumo.

E’ chiaro che per ottenere un fritto a regola d’arte sono importanti la conoscenza della temperatura e la durata della cottura, ma non si deve trascurare anche un altro importante fattore: l’utilizzo della giusta quantità di olio. E’ consigliabile usare più olio e friggere gli alimenti pochi per volta, altrimenti si rischia di far scendere la temperatura dell’olio. Con il risultato che gli alimenti assorbono più olio e non si cucinano completamente!

Ma qual è il tipo di frittura meno dannoso per la salute? Senza dubbio il tempura, il famoso fritto giapponese particolarmente leggero, croccante e facile da preparare. Questo metodo di cottura è utilizzato soprattutto per verdure di stagione oppure gamberi e calamari.

In conclusione, pur ribadendo che la frittura non è di certo il piatto preferito dai nutrizionisti, e che va consumata una volta ogni tanto, abbiamo dimostrato che con alcuni semplici accorgimenti tale cottura diventa più salutare. Quindi usate un grasso che abbia un alto punto di fumo, limitate la durata della cottura, utilizzate un’adeguata quantità di olio e, magari, friggete col metodo del tempura! E godetevi il vostro fritto senza troppi sensi di colpa!

Il Rapporto con l'Arte

Alle scuole medie avevo un libro di antologia che in copertina mostrava “Il violinista” di Chagall… Il libro era sempre chiuso perché guardavo solo la copertina. Questo è stato il mio primissimo episodio di contatto emotivo con l’arte.

Leggi anche: Siamo Fritti: Esperienza culinaria

Quale rapporto intrattieni coi classici, a cominciare dal mitico Piero? Ho intrattenuto un dialogo con i grandi classici, compreso Piero della Francesca, ma più di tutti è con Caravaggio che ho dialogato e dialogo ancora oggi. Forse non è un caso se la luce, anche se artificiale, è presente in gran parte della mia produzione artistica.

E coi contemporanei, c’è qualche artista con cui vorresti dialogare? Con Piero Manzoni andrei a bere, con Maurizio Cattelan andrei a cena, con Pino Pascali fumerei, con Tony Oursler andrei a teatro, con Bill Viola all’acquapark, a Michelangelo Pistoletto chiederei di raccontarmi una barzelletta, con Francis Bacon andrei al cinema, con Salvador Dalí andrei ad una festa, con Lucio Fontana farei un viaggio. Potrei continuare all’infinito.

Oltre ad essere un artista, sei anche un organizzatore di eventi: conflitti di interesse? No, faccio in modo che non ce ne siano perché in ciò che organizzo, tutti abbiamo lo stesso spazio e le stesse possibilità.

Ho appena realizzato una personale dal titolo “Friuti semu!” in cui lo slogan di cui parlavamo prima “Siamo tutti fritti!” viene riportato in dialetto siciliano, quindi la visione caduca e ironica diventa autoironica attraverso opere che, fondamentalmente, sono Sicilie e Trinacrie. Mantengono gli odori di quando incontrati la prima volta, e si gustano a colori talvolta poco nitidi, sbavati dal videoregistratore.

tags: #siamo #fritti #e #non #solo #significato

Post popolari: