Tifosi Albanesi e Spaghetti Rotti: Un Simbolo di Divisione Culturale agli Europei

Il calcio, si sa, offre sempre spunti interessanti sulla società che viviamo ed Euro 2024 sta dando il meglio di sé con gli sfottò a tema gastronomici. In queste prime giornate di Europei i tifosi delle diverse nazionali sono stati bene nelle "fan-zone" predisposte nelle varie città e c'è sempre stato un bel clima di amicizia e condivisione.

In principio furono gli spaghetti spezzati dai tifosi dell’Albania alla vigilia della partita contro l’Italia: il grande tabù della nostra cucina, al cospetto del quale i supporter azzurri reagirono cascando in ginocchio, le mani tra i capelli, in un gesto di disperazione simulata.

La reazione dei tifosi albanesi durante gli Europei di calcio, che hanno preso in giro gli italiani spezzando gli spaghetti, ha aggiunto un ulteriore strato di complessità a questa discussione. I tifosi dell'Albania spezzano gli spaghetti in maniera provocatoria davanti ai supporter dell'Italia prima della partita di EURO 2024 tra le due nazionali di Spalletti e Sylvinho.

C'è grande attesa per il secondo match del gruppo B, dopo la vittoria della Spagna sulla Croazia, e la Nazionale ha bisogno dei tre punti per partire col piede giusto nel torneo: la selezione albanese, però, potrà contare su un grande seguito, visto che secondo quanto riportato da ESPN ci saranno 50.000 supporter pronti a spingere i ragazzi del ct Sylvinho. A Dortmund l'Albania vince la sfida del tifo con l'Italia.

I tifosi azzurri saranno in netta minoranza allo stadio di Dortmund, dove ci saranno almeno 40.000 presenze albanesi e i supporter italiani non dovrebbero superare le 20.000 unità sugli spalti del BVB Stadion.

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Sessantasette tifosi italiani sono stati sottoposti a fermo a Dortmund perché, a quanto si apprende, si stavano preparando a far scattare un'aggressione ai tifosi albanesi. La polizia tedesca li ha fermati e ora saranno trattenuti e processati domani per direttissima. Secondo quanto riporta il sito del giornale Ruhr Nachrichten, gli ultras italiani erano armati al momento dell'intervento.

Le "Food Wars" degli Europei: Dagli Spaghetti al Currywurst

Mezzo sfottò, mezzo rituale propiziatorio: come Sansone con la forza nei capelli lunghi, così forse la Nazionale trae la sua energia dagli spaghetti. «Tutto quello che vedi, lo devo alla pasta» diceva del resto un’altra leggenda italiana, Sophia Loren, parlando di curve (ma non quelle dello stadio). Più a tema: allo scorso Europeo nel 2021, l’allora capitano Bonucci si era rivolto ai tifosi inglesi dopo la vittoria dicendo «Ne dovete mangiare ancora di pastasciutta!».

Con gli spaghetti spezzati sono cominciate quelle che molta stampa europea chiama ormai ironicamente le «food wars», le guerre del cibo, dell’Europeo: due giorni dopo, i tifosi austriaci hanno spezzato a metà delle baguette di fronte ai francesi (gesto che però, ecco, è comune anche presso il più fine gastronomo d’Oltralpe) mentre gli stadi si riempivano di cartelloni a tema.

  • «La fonduta è meglio del gulasch» in Svizzera-Ungheria.
  • «Eat Pasta, Run Fasta», diceva un cartellone italiano alla partita contro l’Albania.
  • E «la Kielbasa» - un tipo di salsiccia - «è meglio del gouda», secondo i tifosi polacchi contro l’Olanda.

Gulasch? Kielbasa? Gouda? Guerre tra poveri, viene da dire a noi italiani; e infatti l’unico sfottò che fa davvero ridere è quello degli spaghetti, perché - come abbiamo un po’ tutti imparato da bambini - l’unica presa in giro che funziona è quella rivolta a chi se la prende. E quanto ce la prendiamo noi italiani!

Risposta lapidaria dell’italiano mad at food: «La carbonara non è un’opinione». Insomma, quando paesi di differente cultura gastronomica provano a indignarsi, spesso risultano poco credibili.

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Uno degli articoli che racconta le food wars in corso, uscito su TheGuardian, riporta l’opinione di Roland Koch, proprietario di una bancarella di street food ad Amburgo. Dice che queste schermaglie sono molto divertenti, però «Basta non scherzare con il nostro currywurst, altrimenti saranno guai!». Scherzare sul currywurst? Ma se fa già tutto da solo!

Questa amatissima specialità tedesca - wurstel a fette condito con salsa di pomodoro aromatizzata da spezie tra cui curry giallo e paprika - non ha nulla a che vedere con la tradizione culinaria teutonica, bensì con le circostanze del secondo dopoguerra. I due ingredienti principali - ketchup e curry in polvere - debuttarono nella dispensa dei tedeschi durante l’occupazione statunitense e britannica di Berlino. Ricorda qualcosa? È una genesi molto simile a quella della carbonara: una ricetta nata dall’utilizzo creativo delle razioni della colazione dei soldati americani (uova e bacon) unite a pasta e pecorino, tipicamente laziali.

E anche oggi, quanto accanimento sulla «vera» ricetta della carbonara! Un classico delle nascite illegittime: più scandalose sono, e più in famiglia si proclama la purezza del lignaggio.

Il Dissing Culinario e l'Identità Nazionale

Il calcio offre sempre spunti interessanti sulla società che viviamo ed Euro 2024 sta dando il meglio di sé con gli sfottò a tema gastronomici. Un gruppo di tifosi albanesi incontra un gruppo di tifosi italiani e i primi "provocano" spezzando tantissimi spaghetti tra lo sgomento generale.

Sugli spalti ci sono poi tanti cartelli che inneggiano alle proprie specialità gastronomiche in base alle partite che si giocano. Il dissing culinario è divertente e deve inorgoglire tutti gli appassionati di cibo: ci fa capire quanto l'alimentazione sia un fattore identitario - in senso buono in questo caso - di ogni Paese.

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È ormai un trend che si combatte sugli spalti e fa sorridere tutti perché hanno tutti ragione. Abbiamo letto dei baklava meglio dei pasteis de nata ed è vero per i turchi ma è vero anche il contrario per i portoghesi. I tifosi neutri poi possono scegliere da che parte schierarsi in maniera più oggettiva ma gli europei in Germania ci stanno facendo vedere quanto è bello mangiare. A proposito, ovviamente per i tedeschi i i bratwurst sono meglio della fondue svizzera.

In Portogallo-Turchia c'è stata anche la risposta portoghese, giocata sul salato, il bacalhau è meglio del kebab; gli svizzeri si sono rivalsi contro gli ungheresi dicendo che la fonduta è meglio del goulash.

Noi siamo stati più volte bersagliati anche perché esplodiamo per un nonnulla sulle le questioni culinarie e allora perfino la celebre modella Ivana Knoll, prima di Italia-Croazia, ci ha tenuto a fare un video con gli spaghetti spezzati, corredato anche da una ricetta che non vi invitiamo a replicare. Con l'Albania abbiamo vinto, con la Croazia abbiamo passato il turno proprio a discapito dei balcanici: Eduardo De Crescenzo diceva che superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male, quindi speriamo con tutto il cuore che gli Svizzeri ci tengano a spezzare gli spaghetti, a mettere la panna nella carbonara e l'ananas sulla pizza. Anzi, li invitiamo a farlo.

Dagli Spaghetti Spezzati ai Confronti tra Specialità Tipiche

Dagli spaghetti spezzati ai confronti da specialità tipiche, dall’«Eat Pasta, Run Fasta» a «La fonduta è meglio del gulasch».

In una nota più seria: alla vigilia degli Europei, in Germania esisteva una certa preoccupazione per il rischio di violenze e disordini pubblici. Con l’eccezione di una rissa che ha coinvolto alcuni tifosi inglesi e serbi, nulla di questo si è materializzato; e - al di là di ogni ironia - è un bel sollievo vedere per una volta il cibo come unica istanza identitaria residua tra i popoli d’Europa.

Domani alle 18 tocca all’Italia contro la Svizzera: chissà se vedremo nuove battaglie del cibo. Mia proposta per striscione dei tifosi elvetici: «Pasta scotta is better than pasta».

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