Cominciamo la giornata con i due famosi nemici simpaticissimi di sempre: Tom & Jerry. Penso siano ancora abbastanza conosciuti, Tom è il gatto grigio celeste irascibile e ossessionato da Jerry, un topolino arancione furbo e vispo che sfugge sempre a Tom.
Tom & Jerry: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato è un film del 2017 di genere Famiglia/Animazione/Avventura/Commedia, diretto da Spike Brandt, con JP Karliak, Jess Harnell, Lincoln Melcher, Mick Wingert, Lori Alan, Jeff Bergman. Durata 79 minuti.
Tom e Jerry si rincorrono per tutta la città mentre cercano cibo, finché Jerry scompare con un gruppo di bambini che vanno al negozio di dolci di Bill. Il proprietario del negozio regala ai bambini caramelle gratis. Però Charlie Bucket, un povero ragazzo, impedisce a Tom di mangiare Jerry e fa loro amicizia offrendo loro una pagnotta di pane. Mentre Charlie si precipita a casa dalla madre vedova e dai nonni costretti a letto, Tom e Jerry rubano una scatola di Wonka Bar dal negozio.
La Fabbrica di Cioccolato: Un Classico Intramontabile
La storia incantata di Willy Wonka e la sua fabbrica di cioccolato ha catturato l’immaginazione di generazioni di spettatori, dando vita a diverse versioni cinematografiche che hanno contribuito a plasmare la percezione di questo magico e goloso universo.
La Fabbrica di cioccolato è un libro scritto dal famoso autore di libri per bambini Roald Dahl ed edito da Salani Editore ed ha per protagonista Charlie Bucket, un bambino molto povero che vive vicino alla fabbrica di cioccolato di proprietà del signor Willy Wonka.
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Charlie Bucket vive con i suoi genitori, nonno George, nonna Georgina, nonno Joe e nonna Josephine in una casa molto piccola. Erano così poveri che la casa aveva solo due camere da letto e un solo letto, il quale era stato ceduto ai nonni perché vecchi e stanchi.
Una sera nonno Joe racconta a Charlie la storia di questa fabbrica di cioccolato. Gli dice che adesso la fabbrica è chiusa e nessuno, da quando ha chiuso, ha più visto Willy Wonka.
Giorni dopo Charlie scopre che Wonka aprirà di nuovo la fabbrica di cioccolato. Questa volta, però, solo ai pochi fortunati che troveranno i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato Wonka. Charlie Bucket, infatti, pur essendo un bambino molto povero è comunque il più educato degli altri bambini viziati della storia.
Roald Dahl infatti pone da un lato i protagonisti buoni (Charlie, Nonno Joe e gli altri membri della famiglia Bucket) e dall’altro lato i quattro protagonisti viziati ed incontentabili che insieme a Charlie vincono il biglietto d’oro.
La Fabbrica di cioccolato ha la copertina flessibile e conta 108 pagine in tutto. La storia è divisa in 30 capitoli e va da un massimo di 31 ad un minimo di 3 righe di testo per pagina; il carattere è di dimensioni medio piccole.
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Le illustrazioni compaiono in poche pagine e sono in bianco e nero.
Età consigliata: 7+
Ci piace perchè in questo libro Dahl fa appello al senso di giustizia nei bambini e li fa divertire in un mondo immaginario dove le persone, sia buone che cattive, ottengono quello che meritano. E’ una storia con una morale semplice: la bontà d’animo premia sempre.
Adattamenti Cinematografici: Un Confronto
Da questa fantastica storia sono stati tratti ben quattro adattamenti cinematografici: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart (1971), La fabbrica di cioccolato di Tim Burton (2005) con protagonista Johnny Depp, il lungometraggio animato Tom & Jerry: Willy Wonka e - in ultimo ma non meno importante - Wonka (2023), i cui panni sono stavolta indossati dal popolare Timothée Chalamet, che va ad approfondire le origini del noto cioccolatiere.
1. Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971)
La prima versione cinematografica, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato del 1971, è diretta da Mel Stuart e basata sul romanzo di Roald Dahl. Gene Wilder dona vita a un Willy Wonka eccentrico e imprevedibile, e il film è un classico intramontabile. La trama segue Charlie Bucket, interpretato da Peter Ostrum, e altri quattro fortunati vincitori di biglietti d’oro attraverso la favolosa fabbrica di Wonka.
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2. Charlie e la fabbrica di cioccolato (2005)
Nel 2005, Tim Burton ha reinventato la storia con Charlie e la fabbrica di cioccolato, con Johnny Depp nel ruolo di Willy Wonka. Questa versione offre una prospettiva più cupa e stravagante della storia originale, riflettendo lo stile distintivo di Burton. La fabbrica è resa con una stravaganza visiva, e Depp offre una performance eccentrica, rafforzando il mistero che circonda il personaggio di Wonka.
3. Tom & Jerry: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (2017)
In un’insolita combinazione di elementi, la coppia animata di Tom e Jerry ha fatto il suo ingresso nella fabbrica di cioccolato nel 2017.
Questo film è uscito nel 2017 con la produzione di Warner Bros ed è stato diretto da Spike Brandt, ancora poco conosciuto, ed il suo titolo originale è Tom and Jerry: Willy Wonka and the Chocolate Factory, mentre in Italia è stato rilasciato con la traduzione Tom & Jerry: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Questo genere di animazione e musicale deve piacere altrimenti no, somiglia quei classici Disney di tanti anni fa.
4. Wonka (2023)
Sorpresa cinematografica di fine anno: un film che scalda il cuore e apre lo stomaco. Dimenticate il paranoico di Gene Wilder o lo stralunato di Johnny Depp: il Wonka di Timothée Chalamet è un confetto di positività e buonumore. D’altronde, cosa aspettarsi da quel Paul King che ha fatto di Paddington perfetto sinonimo di cinema per famiglie? Nel film che il regista britannico scrive assieme a Simon Farnaby forse non c’è un adorabile orsetto originario del Perù, ma c’è comunque qualcuno che arriva da molto lontano.
Il fantasy musical del 2023 di Paul King, potrebbe essere più simile a Paddington (dello stesso regista) e al suo sequel piuttosto che all’opera letteraria - fra le più popolari del genere per l’infanzia - del compianto Roald Dahl pubblicata nel 1964: “La fabbrica di cioccolato“.
Paul King, che viene dal successo (inaspettato) dei divertentissimi due film sull’orsetto Paddington, ha scritto il soggetto, co-scritto la sceneggiatura insieme a Simon Farnaby e diretto Wonka imprimendogli in maniera abbastanza evidente il suo “marchio di fabbrica”.
Diciamo che non era semplicissimo dar vita a una origin story su Willy Wonka, sia per la singolarità del personaggio e del mondo in cui è inserito, sia per gli scomodissimi antesignani rappresentati dalle coppie Stuart/Wilder e Burton/Depp. E, vista la difficoltà del materiale da maneggiare, King ha scelto la soluzione più intelligente, ovvero non seguire nessuna strada già solcata e reinventare il personaggio pur rimanendo fedele allo spirito dell’opera.
Naturalmente, Wonka cerca di fare entrambe le cose contemporaneamente, uscendo di nascosto con l’aiuto di Noodle e vendendo le sue specialità - inclusi dei particolarissimi cioccolatini che fanno letteralmente fluttuare le persone - per raccogliere il denaro necessario. Sfortunatamente, incontra la resistenza del capo della polizia (Keegan-Michael Key) perché vendeva cioccolato “illegalmente” senza avere un negozio, ed è allora che Wonka si rende conto che quei tre affermati produttori di cioccolato: Arthur Slugworth (Paterson Joseph), Gerald Prodnose (Matt Lucas) e Felix Fickelgruber (Mathew Baynton) - fanno in realtà parte di un cartello del cioccolato, completo di un bunker sotterraneo pieno di cioccolato (cos’altro sennò).
Evitando - giustamente - di scimmiottare Gene Wilder o Johnny Depp, Timothée Chalamet trova una sua dimensione nell’interpretare Willy Wonka e lo fa con misura e divertimento risultando un cioccolataio ancora ingenuo e acerbo, privo di quel velo di inquietudine e dispettosa cattiveria che caratterizzava le precedenti incarnazioni del personaggio.
Trattandosi di un musical vero e proprio, con molti più inserti musicali del film del 1971, Wonka ha l’onere di conquistare quell’ampia fetta di pubblico restia a questo genere cinematografico. Lo fa svolgendo il suo lavoro nel miglior modo possibile e questo vuol dire con canzoni brevi e orecchiabili (due riprese direttamente dal precedente film, ovvero il tormentone degli Umpa Lumpa e la bellissima Pure Imagination) e coreografie mai invadenti e il più aderenti possibile al contesto in cui si inseriscono.
Possiamo notare, nel complesso, un lavoro importante dal punto di vista scenografico e dei costumi che deve operare sulla creazione di un passato senza tempo e una location senza reale ancora geografica.
Tematicamente parlando, Wonka è molto più audace di quanto potessimo immaginare. Se da una parte abbiamo un feroce e affatto velato attacco ai meccanismi del commercio costituiti come “cartelli”, in cui i colossi tendono a fagocitare assorbendo o distruggendo i più piccoli, dall’altra notiamo una critica agli ambienti ecclesiastici e alle forze dell’ordine, entrambi descritti come corrotti alle radici con lobby cristiane di prelati “cioccolizzati” e poliziotti con alti titoli che ingrassano (letteralmente) con le mazzette cioccolatose e si occupano di casi futili invece che svolgere un lavoro per la comunità.
A conti fatti, Wonka è un’operazione riuscita perché sa trovare una sua dimensione autoriale e questo non era affatto scontato considerando che si tratta del prequel di una storia ultra-classica per bambini raccontata con il linguaggio della commedia fantastica musicale.
Qualità visiva e audio dell'edizione Blu-ray di Wonka
Sebbene anche questa volta non siamo riusciti a mettere le mani su una versione 4K, decisamente più corposa e succulenta in termini di qualità visiva, questa edizione Blu-ray si difende piuttosto bene. Il trasferimento è a 1080p/SDR. La lingua italiana è disponibile nel mixaggio DTS-HD Master Audio.
Stavolta abbiamo optato per la riproduzione tramite l’Home Theatre e non attraverso la soundbar e dobbiamo ammettere che grazie ai cinque satelliti, l’audio è risultato essere corposo quanto basta per godersi appieno ogni intermezzo canoro.
Nel complesso, il fantasy musical di Paul King, Wonka, si difende piuttosto bene in questa versione Blu-ray. La qualità visiva (su uno schermo da 55/60″) - anche se le ombre occasionalmente presentano un lieve schiarimento e la mancanza di HDR rende i neri un po’ troppo confusi - è superlativa, così come l’audio che fa risaltare pienamente non soltanto le scene cantante, ma anche i più piccoli dettagli proveniente dai dialoghi e dagli effetti ambientali.
La presenza del mix DTS-HD Master Audio e del Dolby Atmos così come una pletora di contenuti bonus, fanno si che questa edizione Blu-ray sia un buon compromesso anche se la scelta migliore resta comunque quella del formato UHD 4K.
Le versioni cinematografiche di Willy Wonka hanno contribuito a plasmare la percezione di questa storia iconica in modi unici. Ognuna offre una visione distintiva, conservando l’essenza del magico mondo creato da Roald Dahl. Che si tratti della versione classica o delle interpretazioni più recenti, il richiamo irresistibile della fabbrica di cioccolato continua a incantare gli spettatori di tutte le età.
Riccardo AmalfitanoVideogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa?
| Anno | Titolo | Regista | Attore nel ruolo di Willy Wonka |
|---|---|---|---|
| 1971 | Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato | Mel Stuart | Gene Wilder |
| 2005 | Charlie e la fabbrica di cioccolato | Tim Burton | Johnny Depp |
| 2017 | Tom & Jerry: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato | Spike Brandt | (Animato) |
| 2023 | Wonka | Paul King | Timothée Chalamet |
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