La frutta sciroppata e quella sotto spirito hanno lasciato una traccia golosa nella nostra storia e nella nostra memoria. Sciroppare la frutta è un buon metodo per conservarla e sono tantissime le varietà che si possono usare per questa tecnica piuttosto facile da eseguire.
Perché Preparare l'Uva Sciroppata?
L’Uva sciroppata è una conserva facile da preparare che può ritornare molto utile durante l’inverno per arricchire le macedonie o per preparare torte di frutta, ma anche da consumare così, magari a Natale o alla fine dell’anno come buon auspicio per l’anno nuovo. Quei vasetti di frutta sciroppata sono deliziosi se gustati al naturale, ma possono diventare dei ricchi ripieni.
Consigli e Preparazione
Prima di iniziare la preparazione della frutta sciroppata, ricordatevi le norme igieniche da osservare nella preparazione delle conserve. La conservazione è un’arte vera e propria, tramandata nei secoli e sempre più perfezionata.
Scelta dell'Uva
Vi sono numerose varietà che differiscono per la forma dei grappoli e per il colore degli acini. La presenza della pruina, la patina cerosa che ricopre parzialmente i chicchi, è garanzia di freschezza. L’uva Italia è un’uva da tavola molto antica (è in Italia dal 1911) ed ancora oggi è molto apprezzata per la polpa succosa e croccante e per l’aroma di moscato. E’ un’uva che si conserva molto bene, matura più tardi e viene commercializzata fino alla fine di dicembre. Il primo produttore nel nostro paese è la regione Puglia (che dà il 74% della produzione) e la regione Sicilia.
Preparazione dello Sciroppo
Si prepara in poche mosse: basterà infatti preparare uno sciroppo in rapporto 2:1 (2 di acqua e 1 di zucchero) e unirlo agli acini, avendo l’accortezza di aggiungere qualche goccia di limone che aiuta a mantenere vivo il colore dell’uva. Preparare lo sciroppo mettendo a bollire acqua e zucchero in rapporto 2:1 (lo zucchero dev’essere pari alla metà del peso dell’acqua). Lasciar completamente raffreddare lo sciroppo.
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Ingredienti e Dosi
Le dosi suggerite sono approssimative e dipendono dalla grandezza degli acini d’uva e dalla capacità (e dal tipo) di barattoli utilizzati. In generale, lo sciroppo si prepara sciogliendo 2 parti di acqua in una parte di zucchero.
Procedimento Passo Passo
- Lavate i grappoli d’uva. Nel frattempo, lavare ed asciugare accuratamente l’uva senza semi e staccare ogni acino dal picciolo.
- Ricavate dall’uva tanti piccoli grappoli da 5 chicchi.
- Sterilizzare i barattoli con rispettivi tappi a vite: per una corretta sterilizzazione, bollire i vasetti in abbondante acqua.
- Quando i vasetti si sono sterilizzati e lo sciroppo raffreddato, procedere con l’invasamento. Riempire ogni vaso con gli acini d’uva senza semi, lasciando circa 1.5 cm dal bordo.
- Aggiungere qualche goccia di succo di limone per prevenire l’ossidazione e mantenere il bel colore naturale dell’uva. In ogni vasetto, aggiungete 4-5 gocce di succo di limone, poi aggiungete lo sciroppo fino a raggiungere il bordo e avvitate bene il tappo.
- Riempire dunque con lo sciroppo e chiudere con i tappi a vite sterilizzati. Procedere in questo modo fino ad esaurire tutta l’uva.
Sterilizzazione dei Barattoli
A questo punto, sterilizzare i barattoli d’uva sciroppata. In questa ricetta che vi mostro non è prevista la sterilizzazione finale ma se preferite potete farla. Disporre un canovaccio sul fondo di una capiente casseruola; avvolgere i vasetti con il canovaccio e riempire la pentola con l’acqua, avendo cura di coprirli completamente. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti.
Accorgimenti per la Croccantezza
Per far sì che dopo la cottura l’uva mantenga la sua croccantezza, è necessario accelerare i tempi di raffreddamento con acqua fredda e ghiaccio. Rimanendo troppo tempo nell’acqua bollente, l’uva - anche se racchiusa in un barattolo - tende a perdere la propria naturale croccantezza. Per evitare di ottenere un’uvetta “floscia”, si consiglia di velocizzare il processo di raffreddamento dell’acqua (utilizzata per la sterilizzazione) aggiungendo ghiaccio od acqua fredda, e rimuovendo man mano quella bollente. In alternativa, è possibile immergere la pentola bollente con i vasetti nel lavello riempito d'acqua ghiacciata.
Conservazione
Se la sterilizzazione è andata a buon fine, l’uva sciroppata si manterrà inalterata e perfetta per almeno un anno.
Uva Sotto Spirito
L'uva sotto spirito è una conserva profumata e deliziosa, a base di pochi e semplici ingredienti: acini d'uva maturi al punto giusto, alcol puro a 95°, acqua, zucchero e cannella. Farla in casa è davvero facile e alla portata di tutti: ti basterà sciacquare la frutta sotto l'acqua corrente, staccare gli acini, eliminando quelli non integri o danneggiati, e inserirli poi, dopo averli asciugati, all'interno di barattoli di vetro sterilizzati. A questo punto non ti rimarrà che ricoprirli con uno sciroppo di zucchero freddo e l'alcol a 95°, aromatizzare il tutto con una stecca di cannella e chiudere quindi ermeticamente i vasetti, trasferendoli in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce per almeno un mese: tempo di macerazione necessario affinché l'uva si insaporisca al meglio e diventi ancora più gustosa.
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Noi abbiamo optato per l'alcol a uso alimentare ma, in alternativa, puoi sostituirlo con pari quantità di grappa, di vodka o di rum. Al posto della cannella puoi utilizzare una bacca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza oppure, per un sapore più intenso e leggermente pungente, puoi inserire qualche seme di cardamomo, dei chiodi di garofano o l'anice stellato. Una volta pronta, l'uva sotto spirito si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, fino a 4 mesi.
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