Il cioccolato è uno degli alimenti più amati e conosciuti al mondo, consumato in diverse forme e utilizzato sia per dessert che in piatti salati dell'alta cucina. Negli ultimi anni, la scienza ha rivalutato il cioccolato, dimostrando che, in piccole dosi, può essere un alimento straordinario e benefico per la salute.
Cioccolato al Latte vs. Cioccolato Fondente
Se anche voi avete dubbi su quale tipo sia più salutare, tranquillizzatevi. In realtà bisognerebbe scegliere quello che più aggrada al proprio palato. La ragione? Il cioccolato è un alimento di cui è meglio non abusare. Ha infatti un apporto calorico importante: 100 grammi possono arrivare a contenere anche più di 550 calorie. Quindi in ogni caso è meglio non esagerare, consumandone al massimo uno o due quadratini al giorno. Ma il dubbio resta: fa meglio il cioccolato al latte o fondente? La parola alla dietista Patrizia Gaballo.
Cosa cambia tra cioccolato al latte e fondente?
Sia il cioccolato al latte sia quello fondente contengono tra gli ingredienti innanzitutto il cacao. Il primo però ne apporta in percentuali minori rispetto a quello fondente. «Le proprietà benefiche che di solito si associano al consumo di questo alimento sono strettamente legate alla percentuale di questo ingrediente, che è al centro di numerosi studi e ricerche, per via della ricchezza di polifenoli chiamati flavonoli» spiega la dietista Patrizia Gaballo. «Questi ultimi sono potenti antiossidanti che una volta raggiunto l’intestino, interagiscono con i batteri buoni modulando la composizione del microbiota intestinale ed esercitando meccanismi prebiotici. Migliorano quindi la crescita di batteri intestinali benefici e riducono al contempo il numero di quelli patogeni. I metaboliti bioattivi del cacao inoltre possono migliorare la salute intestinale, avendo azione antinfiammatoria».
Il cioccolato fondente rispetto a quello al latte è un alimento che giova maggiormente alla salute. «Ha di solito anche una minore percentuale di zuccheri raffinati a rapido assorbimento. Per quanto invece riguarda la percentuale di lipidi, di solito quello fondente ne apporta in misura minore, a meno che non contenga grassi vegetali. Inoltre, quello fondente fornisce maggiori quantità di flavonoidi come le procianidine e le catechine, antiossidanti che in diversi studi si sono di mostrati degli ottimi alleati della circolazione e del cuore e con effetti benefici sui livelli di colesterolo» dice la dietista Patrizia Gaballo. E anche sull’umore il primo batte il secondo. «Il cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 70-80% garantisce un effetto euforizzante più duraturo rispetto a quello al latte, per via del minore contenuto di zuccheri, che in eccesso possono innescare i cali improvvisi di energia». Un’ultima dritta: leggete sempre l’etichetta.
Il cioccolato fondente, grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco. D'altro canto, chi vuole beneficiare appieno del prezioso carico di antiossidanti del cioccolato deve abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del cioccolato bianco e a quello vellutato delle barrette al latte; queste due varianti, per l'utilizzo di altri ingredienti, contengono una percentuale nettamente inferiore di flavonoidi. In genere, tanto maggiore è la percentuale di cacao nell'amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi.
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La quantità di flavonoidi contenuti nel cioccolato fondente si avvicina a quella dei frutti di bosco (alimenti antiossidanti per eccellenza), mentre sotto il profilo qualitativo rispecchia, con le sue catechine, il potere antiossidante del the verde. I flavonoidi, infatti, non “cancellano” le calorie dei grassi, che nel cioccolato la fanno da padrone. Nonostante tutto, i trigliceridi contenuti nel cioccolato fondente di BUONA qualità non sono poi così malvagi.
D'altro canto non tutti apprezzano il gusto amaro del fondente; a scopo educativo, si consiglia di iniziare con alimenti contenenti percentuali di cacao pari o superiori al 65%, aumentando poi gradualmente tale valore per dare tempo al palato di abituarsi. Evitare i prodotti contenenti caramello o altri ripieni particolari, perché più dolci, più calorici e più poveri di flavonoidi. Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione. I LARN - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (IV revisione) - consigliano una porzione media di 30 g; attenzione però! Si tratta di una quantità stabilita nel rispetto di una frequenza al consumo sporadica o “una tantum”.
Effetti sulla Salute e Quantità Consigliate
Consumare fino a 100 grammi di cioccolato al giorno sembra essere collegato con una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e ictus. Lo afferma uno studio, chiamato EPIC-Norfolk , condotto su circa 21mila partecipanti provenienti dal Norfolk, una contea dell’Inghilterra orientale. Già da anni, diversi gruppi di scienziati studiano i potenziali benefici per la salute del cioccolato e hanno messo in evidenza gli effetti positivi rispetto al rischio di infarto e ictus. Tra i partecipanti che consumavano cioccolato rispetto a quelli che non ne assumevano, i risultati dell’indagine hanno mostrato una riduzione dell’11% del rischio di malattia cardiovascolare e del 25% del decesso associato a tale malattia, nonché un calo del 9% del tasso di ricovero e di decesso a causa di una malattia cardiaca coronarica, tenendo conto dei fattori legati alla dieta.
Di tutti i volontari, circa una persona su cinque (il 20%) ha dichiarato di non consumare cioccolato, mentre le restanti quattro assumevano in media 7 grammi di cioccolato al giorno, con picchi individuali fino a 100 grammi. Inoltre, il cioccolato al latte, spesso considerato meno salutare di quello fondente, veniva consumato più frequentemente dai partecipanti dello studio. Da nove studi significativi analizzati in questa ricerca, cinque di essi illustrano che l’assunzione regolare di cioccolato risulta associata ad una riduzione del 25% di qualsiasi episodio legato alla malattia cardiovascolare e del 45% della mortalità associata a tali episodi.
I ricercatori sottolineano che si tratta di uno studio osservazionale e che non si possono trarre conclusioni definitive, tenendo anche conto che i questionari sul consumo di alimenti contengono errori sistematici ed è possibile che vi sia una sottostima di alcuni elementi assunti nella dieta.
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Benefici del Cioccolato Fondente
Il cioccolato fondente ha spesso una cattiva reputazione a causa delle sue calorie, ma in realtà, se consumato nelle giuste dosi, può diventare un potente alleato per il nostro organismo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il cioccolato fondente, grazie alla sua alta percentuale di cacao, contiene meno zucchero e grassi rispetto ad altri tipi di cioccolato, come quello al latte o bianco.
Il cioccolato fondente presenta infatti numerosi benefici, di cui i principali sono:
- Ricco di flavonoidi: questi antiossidanti naturali, presenti anche in alimenti come il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco, sono noti per ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus.
- Benefici per il cervello: il cioccolato fondente può aiutare a potenziare la memoria e la funzione cognitiva.
- Contiene pochi zuccheri: a differenza del cioccolato al latte o bianco, il cioccolato fondente ha una percentuale di zucchero significativamente inferiore.
Tuttavia, è essenziale notare che il cioccolato fondente contiene anche caffeina, quindi è importante non esagerare nel suo consumo.
Calorie e Valori Nutrizionali
Il cioccolato fondente è spesso associato a un alto contenuto calorico, ma ciò che molti non sanno è che, se consumato con moderazione, può offrire una serie di benefici nutrizionali senza appesantire troppo la nostra dieta.
Ecco i valori nutrizionali del cioccolato fondente:
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- Calorie: In media, una tavoletta di cioccolato fondente da 100 grammi contiene tra le 500 e le 600 calorie. Tuttavia, come abbiamo menzionato in precedenza, la quantità consigliata al giorno è di circa 6-7 grammi, che corrisponde a circa 30-40 calorie.
- Grassi: Il cioccolato fondente contiene grassi, ma sono principalmente grassi sani come quelli presenti nelle nocciole o nell’olio d’oliva.
- Minerali: È una fonte ricca di ferro, magnesio, rame e manganese.
- Fibre: Contiene anche fibre, che aiutano a mantenere il sistema digestivo in salute.
Diverse ricerche suggeriscono che la quantità ottimale di cioccolato fondente da consumare al giorno per trarre beneficio senza incorrere in effetti negativi è di circa 6-7 grammi. Questa quantità può sembrare piccola, ma è sufficiente per godere dei benefici del cioccolato senza consumare troppe calorie.
Consigli per il Consumo
- Scegli il cioccolato con alta percentuale di cacao: Più è alto il contenuto di cacao, più benefici otterrai dal cioccolato e meno zuccheri e grassi conterrà.
- Leggi le etichette: Assicurati di controllare la quantità di zuccheri, grassi e calorie nel cioccolato che stai acquistando.
- Goditelo con moderazione: Come per qualsiasi alimento, la chiave è la moderazione.
Il cacao contiene teobromina e caffeina, due alcaloidi con un dimostrato effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, ovvero capaci di aumentare l’attenzione e ridurre la sensazione di fatica. Il cacao contiene anche feniletilamina (PEA), cosiddetta “molecola dell’amore”, un alcaloide che sembra capace di migliorare l’umore e aumentare la sensazione di benessere. Il cacao contiene, inoltre, significative quantità di potassio e, in particolare, di magnesio, del quale rappresenta una fonte eccellente. È noto come questo minerale rivesta un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico cellulare.
Il Cioccolato e la Pressione Sanguigna: Il Caso dei Cuna
I Cuna sono un piccolo popolo che abita le Isole San Blas, a Panama; sono noti nel mondo scientifico perché capaci di mostrare una notevole resistenza alle patologie cardiovascolari e, soprattutto, alla pressione alta. all’ipertensione. In seguito all’assunzione di cacao è infatti possibile rilevare un rapido incremento non solo dei flavonoidi nel flusso sanguigno, ma anche della capacità antiossidante del plasma stesso, grazie a questi composti.
Cacao vs. Cioccolato: Quali Differenze?
Il nome scientifico dell’albero del cacao è Theobroma cacao: il termine “theobroma”, di origine greca, significa “cibo degli dei”. La principale preoccupazione riguarda il suo apporto calorico che, se non adeguatamente controllato, può contribuire all’aumento di peso. Le differenze dal punto di vista nutrizionale risiedono soprattutto in una maggior concentrazione di grassi nel cioccolato, in conseguenza dei processi di produzione, che si riflette in un apporto calorico più elevato rispetto al cacao puro.
Il consumo regolare di cacao amaro non produce effetti miracolosi, e come spesso sottolineato, nessun alimento singolo è indispensabile. Sebbene l’effetto possa apparire modesto se considerato isolatamente nel contesto più ampio dello stile di vita, non va sottovalutata la consapevolezza di adottare un’abitudine benefica per la propria salute. Una volta che inizierai ad apprezzare, goditi il viaggio: varia le marche, le varietà, l’origine del cacao, perché ciascuno ha caratteristiche uniche.
Studi Scientifici
In uno studio del BMJ condotto su circa 21mila persone, il consumo regolare di cioccolato è risultato associato ad una riduzione dell’11% di malattie cardiovascolari e del 25% del tasso di decesso associato a tali malattie.
Composizione e Classificazione del Cioccolato
Il cioccolato è un alimento che si ottiene da alcune piante del genere Theobroma ed in particolare dai semi di queste piante. Dalla macinazione di questi semi si ottiene il cacao in polvere e il burro di cacao. Quest’ultimo costituisce la parte grassa che, a temperatura ambiente, risulta solida. Per portare a scioglimento il burro di cacao, invece, è necessario raggiungere una temperatura superiore ai 37 gradi. Nella composizione del cioccolato, troveremo sempre il cacao in polvere e il burro di cacao (impiegato largamente anche in cosmetica). In base alla concentrazione di cacao, il cioccolato può essere classificato in: cioccolato fondente; cioccolato al latte; cioccolato bianco.
Valori Nutrizionali del Cioccolato Fondente
Le proprietà del cioccolato sono date proprio dal cacao. Per tale ragione, il cioccolato fondente è da considerarsi il più ricco di nutrienti. Per godere dei benefici del cioccolato fondente, è preferibile consumarlo con una percentuale di cacao del 70-85%. Ma da cosa è composto il cioccolato fondente? Principalmente da grassi, di cui la maggior parte saturi. Oltre agli acidi grassi, il cioccolato fondente contiene: fibre; vitamine; minerali; composti antiossidanti (polifenoli, flavonoli, catechine); caffeina e teobromina (in quantità minori rispetto al caffè).
Calorie e Quantità Raccomandate
Il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto (circa il peso di una tavoletta). Ciò significa che mangiare una tavoletta di cioccolato, apporta le stesse calorie di un pasto. Per tale ragione, il cioccolato deve essere consumato con moderazione. Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, più o meno, ad un quadrotto). Per un consumo più sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.
Benefici per la Salute
Come visto in precedenza, il cacao contenuto nel cioccolato è ricchissimo di flavonoidi. Questi potenti antiossidanti proteggono il nostro sistema cardiovascolare, contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e a ridurre il rischio dell’insorgenza di patologie cardiovascolari.
Alleato del Cuore
Alcuni studi hanno evidenziato come il cacao, grazie appunto ai flavonoidi in esso contenuti, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ossidato (responsabile della formazione di placche aterosclerotiche). Allo stesso tempo, il cacao aumenta i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono) nei soggetti con colesterolo alto. In virtù di ciò, il cioccolato è da considerarsi un buon alleato nella prevenzione di problemi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus e infarti. L’assunzione di cacao, inoltre, pare essere legata ad una maggiore produzione di ossido nitrico. Questo porta ad una diminuzione della pressione arteriosa.
Alleato della Mente
Sostanze come caffeina e teobromina, definite neurostimolanti, agiscono sul sistema nervoso. Grazie al rilascio di endorfine, queste favoriscono il rilassamento a livello nervoso. Il cioccolato fondente ha effetti positivi anche sul benessere mentale e stimola le funzioni cognitive. Ciò è reso possibile grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, flavonoidi e magnesio. Il cacao è inoltre ricco di triptofano, un amminoacido che è precursore della serotonina (il cosiddetto ormone della felicità). Il triptofano può essere considerato un ottimo antidepressivo naturale. Ovviamente ciò non significa che può essere ritenuto in rimedio terapeutico in caso di patologia conclamata. È corretto invece dire che, la sua assunzione, aiuta a generare buon umore in soggetti sani.
Controindicazioni
Come tutti gli alimenti, anche il cioccolato non è privo di controindicazioni. Per il suo contenuto di sostanze eccitanti (caffeina e teobromina), se consumato in eccesso, può provocare insonnia e tachicardia. Il cioccolato fondente, poi, seppure in maniera contenuta, è un alimento che contiene zuccheri. Per tale ragione, è da evitare il consumo costante in chi soffre di diabete. Infine, c’è da prestare attenzione anche da parte dei soggetti allergici. Il cioccolato fondente, infatti, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili.
Dibattito sul Cioccolato
Riparte, dall’Inghilterra il dibattito, in verità mai chiuso, sul cioccolato: fa bene o fa male? L’argomento è stato trattato in un vasto articolo comparso su BBC Future (sezione di approfondimento scientifico della BBC) e ripercorre la storia di questo alimento dagli inizi fino agli studi più recenti. Un altro argomento sempre dibattuto, riguarda le «dosi» di cioccolato. Nell’articolo citato si parla di ricerche che suggeriscono addirittura un consumo di 100 grammi al giorno per ridurre il rischio di infarto e ictus... «La dose giornaliera raccomandata che scaturisce dagli studi d’intervento resta quella di sempre: non più di 10 grammi al giorno, in pratica un “morsetto”, il quadratino di una tavoletta. Non dimentichiamo che il cioccolato è ipercalorico a causa non del contenuto di cacao, ma di quello di grassi e zuccheri, soprattutto per il cioccolato al latte. Cento grammi al giorno sono esagerati perché bisogna poi riportare il tutto al consumo energetico giornaliero e all’apporto di grassi e zuccheri. Sicuramente una modalità di assumere i benefici del cacao senza incorrere in problematiche di eccesso energetico sono le fave di cacao».
È la «prova provata» che il cacao fa bene? «Si tratta di un caso notissimo agli studiosi. Gli Indiani Kuna arrivano a bere venti, trenta tazze di “cioccolata” al giorno e, anche in tarda età, non soffrono di ipertensione e hanno un basso rischio di infarto e ictus. Da una parte era questione di status: era costoso ed era quindi appannaggio di re e nobili. Bere cioccolata significava essere ricchi e potenti, ma si iniziava anche ad intuire che il cacao poteva avere un’effettiva capacità energizzante e funzionale, tant’è che veniva offerto ai soldati dopo le battaglie. Si suppose anche che avesse un certo potere afrodisiaco, solo ai giorni nostri si è capito perché: la sua ingestione comporta la produzione di ossido nitrico che agisce sulle pareti dei vasi sanguigni dilatandoli, favorendo la circolazione sanguigna».
| Tipo di Cioccolato | Calorie (per 100g) | Benefici | Quantità Giornaliera Raccomandata |
|---|---|---|---|
| Fondente (70-85% cacao) | 500-600 | Ricco di flavonoidi, benefici per cuore e cervello, pochi zuccheri | 6-7 grammi |
| Al Latte | Simile al fondente, ma variabile | Meno flavonoidi, più zuccheri | Moderazione |
| Bianco | Simile al fondente, ma variabile | Pochi flavonoidi, molti zuccheri e grassi | Da evitare o consumare raramente |
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