Chi di noi non ha mai assaggiato i classici biscottini da inzuppo, preparati con ingredienti semplici come uova, olio, farina e poco altro? Sì, proprio quelli che riescono ad assorbire una tazza di latte intera! Una colazione sana e deliziosa!
Pastarelle o Pasterelle: Un Classico con un Tocco Speciale
Pastarelle o pasterelle? Entrambi i modi sono corretti! Se sei mai stato nelle zone di produzione, avrai notato che le pasterelle vengono vendute sfuse nei mercati, accanto ai taralli, in cesti pieni di biscottoni pronti ad essere imbustati.
L’ingrediente che conferisce a questi biscotti la loro caratteristica friabilità è l’ammoniaca, usata come agente lievitante. Non temere se durante la cottura dovesse sprigionarsi un odore acre dal forno: quando i biscotti saranno freddi, rimarrà solo un profumo intenso di limone e vaniglia!
Ingredienti e Preparazione
Ecco i miei Biscotti al cucchiaio con ammoniaca, sani, genuini e golosissimi! Perfetti da inzuppare a colazione o da gustare con una tazza di caffè o tè! Il bello dei biscotti al cucchiaio, detti anche pastarelle da latte, è che serviranno al massimo 3 oggetti per prepararli! Niente sbattitore elettrico, né spianatoia o mattarello. Nessuna formina da dover usare. Più semplici di così non si può!
Questi biscotti sono pensati anche per chi è intollerante al lattosio. Al posto del latte, infatti, si può usare l’acqua così proprio tutti potranno gustarli! I biscotti con ammoniaca, o pastarelle da latte, sono come quelli che preparavano le nostre nonne! Restano morbidi e si conservano per giorni.
Leggi anche: Biscotti Senza Zucchero
Consigli Utili
“Ma i biscotti con l’ammoniaca puzzano“? Assolutamente no! Vi svelo il segreto per ottenere dei biscotti perfetti, senza alcun odore o retrogusto! Due in realtà sono le accortezze che dovrete avere! Innanzitutto evitare di aprire il forno mettendovi frontalmente! L’odore dell’ammoniaca è abbastanza forte! Basterà mettersi lateralmente così non vi darà alcun fastidio. Dopo aver cotto i biscotti vanno necessariamente lasciati asciugare su una gratella. Questo è il vero segreto per far evaporare completamente l’ammoniaca. In questa maniera scomparirà l’odore e non vi accorgerete nemmeno di averla usata.
Altro consiglio importantissimo è quello di non superare mai la dose di ammoniaca indicata. Un dosaggio superiore lascerebbe un retrogusto assolutamente non piacevole! Questi biscotti da latte si possono preparare usando anche il classico lievito in bustina per dolci e torte. In questo caso andrà aggiunto insieme alla farina senza essere sciolto nei liquidi.
Con questi piccoli e semplicissimi accorgimenti i vostri biscotti al cucchiaio saranno strepitosi! Ma ora veniamo a noi! Qui sotto troverete anche le foto passo passo per rendere questa ricetta ancora più facile ed intuitiva! Buona cucina a tutti!
Biscotti da Inzuppo: Un Tuffo nel Passato
Dimenticavo! I biscotti da inzuppo sono una ricetta semplicissima: sono proprio i biscottini di una volta, che si mangiavano a fine pasto bagnati nel vino o nel latte del mattino. In verità buonissimi anche da sgranocchiare da soli.
Biscotti da Inzuppo: Origini della Ricetta
La storia dei biscotti da inzuppo risale a molto tempo fa, quando l’idea di inzuppare un biscotto in un liquido caldo o freddo era una pratica comune in molte culture. Tuttavia, la ricetta dei biscotti da inzuppo come li conosciamo oggi ha origine in Italia, dove sono conosciuti come “biscotti di Prato” o “cantuccini”.
Leggi anche: Come Preparare i Biscotti Bicolore
La città di Prato, situata nella regione toscana, è famosa per i suoi biscotti da inzuppo, che sono stati prodotti per secoli dalle panetterie locali. La ricetta originale prevede l’uso di mandorle tostate e farina di grano duro, insieme a uova, zucchero, burro e lievito. La pasta viene quindi formata in una forma allungata, cotta due volte e tagliata a fette sottili.
Origini Toscane
L’origine esatta della ricetta dei biscotti di Prato non è chiara, ma si pensa che risalga al XIV secolo. Si dice che i biscotti siano stati inventati dai monaci del monastero di San Giovanni, situato nella vicina città di Val di Bisenzio. I monaci cucinavano i biscotti per accompagnare il loro vino, che veniva servito durante la messa.
Con il tempo, la ricetta dei biscotti di Prato si è diffusa in tutta la Toscana e in altre parti d’Italia. Oggi, questi biscotti sono una delizia popolare in tutto il mondo, e sono spesso serviti con vino dolce o caffè.
Tante Varietà per i Biscotti da Inzuppo
Oltre ai biscotti di Prato, esistono molte altre varietà di biscotti da inzuppo in tutto il mondo. Ad esempio, i biscotti savoiardi, noti anche come ladyfingers, sono un tipo di biscotto leggero e croccante che viene spesso utilizzato in dolci come la tiramisù. In Francia, i biscotti da inzuppo sono chiamati “biscotti secchi”, mentre in Inghilterra sono noti come “biscotti per il tè”.
In sintesi, i biscotti da inzuppo hanno una lunga e interessante storia che risale a secoli fa in Italia. Oggi, questi biscotti sono amati in tutto il mondo per la loro croccantezza e il loro sapore delizioso, e sono un’aggiunta perfetta a qualsiasi pasto o merenda.
Leggi anche: Come Preparare Biscotti Deliziosi
Curiosità e Leggende sulla Ricetta
Ho raccolto ben tre curiosità sui biscotti da inzuppo che potranno tornarvi utili per scoprire nuove ricette internazionali o, semplicemente, per fare bella figura con i vostri ospiti all’ora del tè:
- I biscotti da inzuppo, come il nome suggerisce, sono progettati per essere inzuppati nel tè, nel caffè o in altre bevande calde. In realtà, l’origine dei biscotti da inzuppo risale al 17° secolo in Inghilterra, quando la Regina Elisabetta I ordinò ai suoi cuochi di preparare biscotti sottili e secchi che potessero essere inzuppati nel vino.
- I biscotti da inzuppo sono noti anche come biscotti savoiardi o biscotti ladyfingers. Questi biscotti hanno una consistenza leggera e spugnosa, a causa dell’alto contenuto di uova nella loro ricetta. Sono un ingrediente comune in molti dolci e dessert, come il tiramisù, la charlotte e il trifle.
- Esistono diverse varietà di biscotti da inzuppo in tutto il mondo. Ad esempio, in Italia ci sono i biscotti Pavesini, che sono spesso utilizzati per preparare il tiramisù. In Francia, ci sono i biscotti boudoirs, che vengono spesso utilizzati per preparare il charlotte.
Ricetta Biscotti con Ammoniaca
Ingredienti:
- 500 g farina 00
- 250 g zucchero semolato
- 2 uova
- 1 tuorlo
- 100 g olio vegetale
- 150 g latte
- 15 g ammoniaca (o una bustina di lievito più un cucchiaino di bicarbonato)
- q.b. buccia grattugiata di limone e vaniglia
- q.b. zucchero per decorare
Preparazione:
- In una ciotola montiamo le uova con lo zucchero.
- Dalla dose intera di latte, togliamone un poco per sciogliere l’ammoniaca. Se invece usiamo il lievito con un cucchiaino piccolo di bicarbonato setacciamoli insieme alla farina, miscelando bene il tutto.
- Aggiungiamo alle uova montate, alternandoli tra loro, la farina, il latte e l’olio. Aggiungiamo la buccia grattugiata degli agrumi.
- Alla fine, riscaldiamo il latte fin quasi all’ebollizione e sciogliamoci l’ammoniaca. Dovrà fare la schiuma. Poi versiamo il tutto nell’impasto.
- Regoliamone la consistenza, se fosse troppo sodo aggiungiamo uno o due cucchiai di latte.
- Formiamo dei filoncini, io ho usato la sac a poche ma non è indispensabile, ed inforniamo in forno preriscaldato, statico o ventilato, a 180° per 15/20 minuti senza aprire lo sportello prima che sia trascorso almeno un quarto d’ora.
- Dopodichè, sforniamo e lasciamo raffreddare per 5 minuti.
- Tagliamo diagonalmente i biscotti e ripassiamo in forno a 165/170° sino alla cottura desiderata. Una volta raffreddati saranno pronti per essere inzuppati nel vino o nel latte.
Biscotti Siciliani della Nonna con Strutto e Ammoniaca
Biscotti da inzuppo con strutto e ammoniaca, parte integrante della cucina siciliana e delle ricette della nonna tradizionali. Molti li chiamano Biscotti siciliani della nonna, ma in realtà sono solo dei biscotti antichi con ammoniaca e strutto che fanno parte di una vasta famiglia che raccoglie anche i Biscotti a treccia siciliani, un po’ meno rustici dei primi, ma ugualmente buoni, i Biscotti siciliani con sesamo detti reginelle, i più famosi Squisiti modicani e molti altri biscotti con nomi diversi e ricette simili.
Ma torniamo ai nostri biscotti da inzuppo e alla storia della mia ricetta, ereditata direttamente dalla zia di mio marito, che durante le giornate di festa o di scampagnate, non manca mai di cuocerli nel suo forno a legna e dividerli con noi.
I suoi biscotti al limone con lo strutto, semplici e buoni come quelli che facevano le nostre nonne, lievitano con ammoniaca e sono deliziosamente profumati di agrumi appena raccolti.
Come tutti noi nipoti, anche io vado matta per i biscotti che prepara e così qualche giorno fa le ho chiesto la ricetta ed ho provato a prepararli nel mio forno di casa, non sono venuti strepitosi come i suoi, che sono cotti lentamente nel forno a legna, ma sono comunque deliziosi e fragranti e poi, se non volete utilizzare lo strutto, prrovate i Biscotti da inzuppo senza burro e latte, sono ottimi anche in questa versione con olio di semi.
Con qualche variazione la ricetta dei biscotti da inzuppo è presente nei quaderni di cucina di tutte le nonne. Queste friabili gallette, da bagnare come suggerisce il nome in una tazza di latte o tè caldo, devono la loro consistenza all'uso dell'ammoniaca come agente lievitante. L'ammoniaca fa crescere i biscotti in larghezza più che in altezza, come invece fa il lievito per dolci. In ogni caso potete sostituire l’ammoniaca con la stessa quantità di lievito per dolci. Il risultato sarà più vaporoso e meno friabile, ma ugualmente goloso.
Se ci prendete gusto a fare i biscotti, potete provare le nostre altre 25 migliori ricette di biscotti per la prima colazione. Oggi ci diletteremo nel realizzare squisiti dolcetti, che ci ricordano un po' i vecchi sapori, quelli dei nostri nonni. I biscotti all'ammoniaca sono vere e proprie prelibatezze, semplici e veloci da preparare: tant'è che sono sufficienti solo 3-4 minuti per preparare l'impasto.
Consigli Aggiuntivi per la Preparazione
In una ciotola, mescolare il burro morbido, la margarina e lo zucchero con un frustino. Aggiungere uno per volta le uova e mescolare energicamente con il frustino, fino ad ottenere un impasto morbido e liquido.
Intiepidire il latte in un pentolino ed aggiungere lentamente il bicarbonato di ammonio, facilitando la solubilizzazione della polvere con un cucchiaino. L'agente lievitante, a contatto con il latte, svilupperà una reazione chimica particolare: si vedrà il liquido crescere progressivamente, fino a debordare. Il latte arricchito con l'agente lievitante avrà dunque assunto una tipica consistenza schiumosa, quasi frizzante.
Aggiungere il latte all'impasto e mescolare velocemente. Aggiungere la vanillina e l'anice, indispensabili per conferire l'aroma caratteristico di questi biscotti, il cui sapore ci ricorderà i dolcetti dei nostri nonni.
Quando tutti gli ingredienti saranno bene amalgamati, aggiungere lentamente la farina, precedentemente setacciata. Quando l'impasto avrà raggiunto una consistenza solida, procedere mescolando con un cucchiaio di legno.
Successivamente, versare il tutto sul piano di lavoro ed amalgamare l'impasto con le mani fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.
Stendere la pasta dei biscotti con un mattarello, fino a raggiungere uno spessore di circa 0.4-0.5 cm. Per evitare che l'impasto dei biscotti si attacchi al matterello, il consiglio è quello di stendere la pasta su due fogli di carta da forno: in questo modo, il matterello rimarrà pulito e non sarà necessario aggiungere ulteriore farina all'impasto per facilitarne la stesura.
Nel frattempo, preriscaldare il forno a 180°C. Dopo aver steso l'impasto direttamente sulla carta da forno, formare tanti rettangoli dalle dimensioni a piacere (consiglio 3X5 cm). Appoggiare i biscottini su una piastra da forno, precedentemente coperta con un foglio di carta da forno: fare attenzione a mantenere una certa distanza tra un biscotto e l'altro (almeno 1-1.5 cm) per evitare che questi si attacchino durante la cottura.
Per rendere più belli i biscotti, spennellarli uno ad uno con poca acqua e coprirli con un po' di zucchero: questo accorgimento renderà più brillanti ed invitanti i biscottini. Infornare i biscotti a 180° per 10-12 minuti, o fino a quando avranno assunto un bel colore ambrato.
Si raccomanda di porre particolare attenzione durante l'apertura della porta del forno e di evitare di respirare il vapore che uscirà dal forno: le esalazioni dell'agente lievitante, infatti, risulteranno piuttosto intense ed acri. Tuttavia, una volta raffreddati, i biscotti profumeranno di anice e vaniglia, e l'odore dell'agente lievitante svanirà completamente.
Le pasterelle si conservano in una scatola di latta per molti giorni, anche un paio di settimane.
La prima colazione è il pasto principale della giornata, e lo sappiamo tutti. Ma soprattutto, partire con una coccola, dolce o salata a seconda dei tuoi gusti, fa cominciare tutto nel modo giusto, non trovi?
tags: #biscotti #antichi #con #ammoniaca #ricetta

