Pizza Fritta Ripiena: Un'Esplosione di Gusto Napoletano

La pizza è un rito che molti Italiani celebrano più o meno una volta alla settimana, che vadano fuori al ristorante, che ordinino una margherita da casa, o provino a cucinarla nel forno a legna in giardino. La pizza fritta è un’abitudine più specificamente napoletana, del territorio che è madre di tutti i tipi di pizza, dalla marinara al calzone, alle varianti più eccentriche.

Cos'è la Pizza Fritta Napoletana?

La pizza fritta napoletana si mangia per strada, avvolta nella carta antigrasso, con il ripieno che minaccia di riversarsi copiosamente sulla camicetta o sulla giacca. L’impasto della pizza viene fritto in abbondante olio extra vergine d’oliva e così prende vita una delle golosità più famose di Napoli, che si è già diffusa in tutto lo stivale. Al contrario della pizza cotta nel forno, il procedimento per ottenere un’ottima pizza fritta napoletana richiede una grande quantità di olio e pentole adatte. Si tratta quindi di un’operazione che difficilmente può essere realizzata in ambito domestico.

Le Varianti della Pizza Fritta

La pizza fritta napoletana è croccante e riccamente farcita. Ci sono due varianti che si differenziano per il ripieno: una racchiude un cuore ardente di provola affumicata, pomodoro fresco, ciccioli, olive e capperi; l’altra è più leggera (per modo di dire) e sorprende il palato con il gusto di ricotta e friarielli oppure mozzarella e scarola.

La pizza fritta ripiena può essere reinterpretata in mille modi, a seconda dei gusti personali o dell’ampiezza della scelta che si vuole dare al consumatore. Il ripieno viene trasformato facilmente a seconda delle esigenze e si sposa sempre senza sforzo con la pasta fritta, una leccornia per tutti i palati.

L'Impasto Perfetto per la Pizza Fritta

L’impasto della pizza napoletana fritta ripiena è quello della pizza tradizionale in cui l’ingrediente principe è la farina. Per rendere l’impasto abbastanza resistente, soffice, ed elastico è necessario utilizzare farine di tipo diverso , italiane e non italiane. Vengono mescolate insieme farina 00, Manitoba, francese e italiana.

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Per preparare l’impasto della pizza napoletana fritta occorre utilizzare il lievito fresco o il lievito madre, in piccola quantità, massimo un grammo per pizza. La qualità della lievitazione è assicurata dalla sua lentezza. Si ottiene una pasta per pizza napoletana leggera e ben digeribile se il lievito può agire per almeno dieci ore, arco di tempo nel quale la microflora batterica presente nella pasta madre crea una fermentazione lattica che produce anidride carbonica e fa quindi gonfiare l’impasto.

Per ottenere una perfetta pasta per la pizza napoletana fritta sono fondamentali acqua e sale, usati nelle giuste proporzioni. Il tocco perfetto vuole 55 grammi di sale per ogni litro d’acqua utilizzato per preparare l’impasto.

La Pizza Fritta Montanara Napoletana

La pizza montanara è un particolare tipo di pizza fritta napoletana che deve il suo nome ai contadini che arrivavano a Napoli dalle montagne, i “montanari”, appunto. Questi nuovi lavoratori partenopei nella pausa pranzo mangiavano panini farciti con pomodoro, basilico e formaggio. La ricetta è descritta per la prima volta in un testo del XVII secolo da Antonio Valeriani che ne parla come di una ricetta divenuta poi tipica della domenica.

La pizza fritta montanara è una pizza fritta vuota con sopra pomodoro , formaggio grattugiato e una foglia di basilico. Le “montanarine” sono conosciute anche per un film di Vittorio De Sica del 1954, L’oro di Napoli, in cui il personaggio interpretato da Sofia Loren le prepara nella pizzeria da asporto che gestisce con il marito.

Ma la pizza fritta, montanara e ripiena, ha un illustre antenato nelle zeppolelle, fatte di pasta fritta e ricoperte di miele. Ne racconta il poeta Giovanni Battista del Tufo (Napoli, 1548 - 1600) e ben presto le zeppole si trasformano nella versione salata, accompagnata da baccalà, pesce azzurro e alici, che il duca Ippolito Cavalcanti descrive nel suo trattato Cucina teorico - pratica del 1837.

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Calorie e Valori Nutrizionali

Le calorie della pizza napoletana fritta sono circa 500 per porzione. Per 100 grammi di prodotto le calorie sono circa 300, mentre 13 grammi sono di grassi, 39 di carboidrati, 8 di proteine.

Pizza Fritta vs. Pizza al Forno: Un Confronto Calorico

La pizza fritta e quella al forno differiscono notevolmente in termini calorici, principalmente a causa del metodo di cottura. Mentre una porzione media di pizza al forno contiene circa 250-300 calorie, una porzione equivalente di pizza fritta può facilmente superare le 400 calorie. Il consumo di pizza fritta nella dieta quotidiana dovrebbe essere moderato, data l’alta densità calorica e il contenuto di grassi. È importante bilanciare il piacere di gustare una pizza fritta con la necessità di mantenere una dieta equilibrata e salutare.

Con un quadro vitaminico sufficientemente bilanciato. La Pizza fritta è un lievitato golosissimo tipico della cucina napoletana; che si differisce dalla Pizzetta fritta Montanara per la sua dimensione più grande, simile ad un Calzone al forno!

Ricetta Pizza Fritta

Volete preparala in casa? Ecco per voi la Ricetta Pizza fritta! con tutti i consigli passo passo per averla gustosa e senza unto! Come ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni, quella che vi regalo oggi è la Ricetta originale della Pizza fritta napoletana, che preparo da quando ne ho memoria, insieme alla Frittata di pasta! Si tratta di una preparazione facile che richiede solo un pò di tempo a disposizione per le varie lievitazioni! L’impasto è la mia base collaudata fatta e rifatta con gran successo da chiunque!

Per il ripieno ho scelto gli ingredienti tipici : ricotta fresca insaporita da sale e pepe, mozzarella e salame napoli; ma voi potete farcire a piacere con ingredienti che avete a disposizione: ciccioli, prosciutto cotto, funghi trifolati, verdure, salame piccante; avanzi di frigo, pomodoro e provola! Perfetta come alternativa alla Pizza fatta in casa , Pizza napoletana classica, oppure ai deliziosi Croque monsieur; per un sabato sera, una cena in famiglia insieme a Crocchette di patate, Mozzarelle in carrozza e Supplì e altre sfizioserie! anche i bambini l’adorano!

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Poi procedete alla cottura immediatamente! Immergendo direttamente in una padella larga almeno 30 cm con abbondante olio di semi di arachidi bollente. Sarebbe meglio consumarla subito bella calda!

Come Preparare la Pizza Fritta: Istruzioni Passo Passo

  1. In una planetaria con gancio versa la farina e il lievito di birra secco.
  2. Aggiungi circa 1/4 di acqua e aziona la macchina. Mentre è in azione, aggiungi il resto dell'acqua poco alla volta. Fai assorbire bene, prima di aggiungere altro.
  3. Aggiungi ora il sale e completa con l'acqua. Lascia che la macchina lavori fino a quando non si incorda, ovvero fino a quando non si arrotola al gancio.
  4. Estrai l'impasto dalla planetaria e su un piano spolverato di farina lavoralo velocemente formando delle pieghe. Stendilo con delicatezza e ripiega i bordi all'interno. Quindi, arrotola su sé stesso per dare la forma di una palla. Mettilo in una ciotola infarinata, copri con pellicola e fai riposare per tre ore, in forno spento e con la luce accesa.
  5. Passato il tempo necessario, poggia delicatamente l'impasto sulla spianatoia, stendilo e forma quattro panetti di peso più o meno uguale. Forma delle palline che farai riposare per altre tre ore in forno spento con luce accesa, coperte con pellicola, ben distanziate tra loro.
  6. In questo momento dedicati al ripieno. Prendi i pelati, tritali grossolanamente e condiscili con sale e origano. Lavora la ricotta con un cucchiaio per renderla più cremosa.
  7. Dopo le tre ore, riprendi le palline, stendile con le mani e farciscile con pomodoro e ricotta, lasciando un po' di margine. Aggiungi qualche foglia di basilico, richiudile e salda benissimo i bordi.
  8. Immergi una pizza alla volta in abbondante olio caldo a 170°. Mentre la pizza è in olio, girala delicatamente senza bruciarti.
  9. Scolate con una schiumarola la pizza, adagiatela su uno scolafritti o su carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Consigli Utili e Varianti

Dici pizza fritta e subito pensi alla meravigliosa Sofia Loren che in L’oro di Napoli vendeva queste prelibatezze a un nugolo di clienti che erano innamorati di lei. Finendo per perdere il suo anello nuziale nell’impasto. La ricetta classica originaria aveva al suo interno solo ricotta (di bufala), pepe nero e cicoli o ciccioli. I ciccioli sono un altro prodotto tipico napoletano ottenuto dalla lavorazione dello strutto. Poi nel tempo, al ripieno tradizionale è stato aggiunto il pomodoro e anche fior di latte e provola.

Una pizza fritta con il ripieno che abbiamo scelto noi, ricotta vaccina e pomodoro, apporta all’incirca 545 calorie, a cui dovrebbe essere aggiunta una percentuale in più data dall’assorbimento dell’olio durante la cottura. Questo vuol dire che puoi considerare questa preparazione come piatto unico all’interno del tuo pasto libero, magari facendola seguire da verdura fresca o cotta al vapore. Se ti trovi nella necessità di ridurre ulteriormente le calorie, ti basterà fare 8 panetti invece che 4 e gustare quindi una pizza fritta mignon.

La pizza fritta è un piatto caratterizzato dalla presenza della ricotta di mucca, un latticino leggero e molto digeribile, indicato nelle diete ipocaloriche. Si tratta di un formaggio con un buon apporto proteico e poche calorie.

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