Al mattino, dopo pranzo o nei momenti di pausa, non c'è niente di meglio di una buona tazza di caffè. La particolarità e la ricercatezza di un gusto sempre differente e coinvolgente rendono la pausa caffè un momento unico, soprattutto grazie alla diffusione delle cialde Nespresso che, a detta di chi li usa, sprigionano un’aroma da fare invidia al caffè del bar.
Le capsule per il caffè permettono di gustare caffè caldi e dall'aroma persistente, in pochi minuti e con la semplice pressione di un tasto. Per continuare a gustare il proprio caffè quotidiano senza che la situazione degeneri, è importante sapere sempre dove buttare le capsule del caffè usate, seguendo le indicazioni fornite dal proprio comune in merito alla raccolta differenziata.
Ma questa grande diffusione delle macchine da caffè elettriche ha portato i consumatori a porsi una domanda fondamentale: dove buttare le capsule Nespresso dopo averle usate? Il problema dello smaltimento delle capsule di caffè è un argomento di cui si sente parlare sempre più spesso negli ultimi tempi.
Il Consumo di Caffè in Italia e l'Impatto Ambientale
Non esiste buongiorno che non porti con sé il profumo dell’espresso. In base a delle indagini compiute pare che il caffè sia tra le bevande più apprezzate dagli italiani e che questi ne facciano un uso davvero significativo.
1 italiano su 2 beve il caffè a colazione, invece 4 persone su 10 prende il caffè durante un momento di pausa, 2 persone su 10 non rinunciano al piacere dell’espresso dopo pranzo e 5 persone su 10 invece prendono caffè dopo cena. E’ chiaro che il consumo del caffè espresso in Italia sia notevolmente aumentato da quando, quasi venti anni fa, sono apparse le prime macchinette elettriche del caffè espresso per consumo casalingo.
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L’aumento delle vendite di macchinette espresse ha portato, con il tempo, ad un incremento delle vendite delle capsule da caffè. Questo di seguito si è tradotto in una imminente esigenza di smaltire le capsule in maniera tale da non creare problemi all’ambiente.
Il WWF stima che solo in Italia ogni anno vengano consumate oltre un miliardo e mezzo di capsule, che corrispondo a circa 12 mila tonnellate di rifiuti difficilmente riciclabili. In linea di massima, capsule del caffè e raccolta differenziata non vanno mai d'accordo. Le cialde per il caffè utilizzate, quindi, nella maggior parte dei casi sono destinate a essere gettate nel contenitore dell'indifferenziata.
L'alluminio, ad esempio, uno dei materiali più diffusi per la realizzazione dell'involucro di questi piccoli contenitori, viene estratto con processi tutt'altro che green, i quali, oltre ad avere un'elevata impronta di carbonio, sono responsabili dell'inquinamento di ingenti quantitativi di acqua, suolo e aria.
Molti dei prodotti che utilizziamo ogni giorno arrivano nelle nostre case all'interno di tanti piccoli involucri in plastica, che è nostra responsabilità poi smaltire correttamente. Specialmente in questo caso, non essendo composte da un materiale biodegradabile, è importante cercare di ridurre l'impatto ambientale delle capsule facendo attenzione a riciclare le capsule compatibili nespresso nel modo giusto.
Come Riciclare Correttamente le Capsule del Caffè
In commercio è possibile trovare vari tipi di capsule del caffè, da quelle in plastica alle biodegradabili e quelle in alluminio. Scopriamo insieme come riciclare correttamente le capsule compatibili Nespresso.
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Capsule in Plastica
Le capsule di plastica sono le più complicate da smaltire. Infatti la parte che contiene il caffè è in plastica, ma la linguetta è in alluminio, quindi è buona abitudine separare i due componenti: togliere prima la linguetta e buttarla nel contenitore dell’alluminio, sciacquare per la coppetta in plastica dai residui di caffè e gettatela nel bidone della plastica.
In particolare, il riciclo capsule caffè in plastica, salvo particolari indicazioni da parte della società produttrice, non è attuabile attraverso la classica raccolta differenziata poiché il materiale, a causa della sua particolare composizione, spesso non è considerato come un classico imballaggio.
Capsule Biodegradabili
In questo caso il gioco è semplice, basterà gettare le capsule direttamente nel bidone dell’umido, senza alcuna esigenza di dividere la confezione dai residui di caffè.
Quando si parla di capsule per il caffè alternative, in genere ci si riferisce a delle particolari capsule che possono essere smaltite assieme ai rifiuti organici. A rendere le capsule caffè biodegradabili così speciali è la particolare composizione, che non prevede alcun involucro di plastica esterno, ma solo materiali sicuri e compostabili.
Tutte le capsule compostabili, naturalmente, sono prive di TFH, PVA, alluminio e plastica fossile, confermando la loro sicurezza per la salute dell'uomo e per il pianeta.
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Capsule in Alluminio
Il consiglio per adottare una scelta consapevole è quella di conservare le capsule in un apposito sacchetto, separandole dal resto dei rifiuti, così come si fa per la plastica e per la carta. Una volta riempito il sacchetto sarebbe bene portarlo all’isola ecologica della propria città, che si occupi dello smaltimento.
Per quanto riguarda invece le capsule alluminio, il riciclo è in genere consentito nella classica raccolta differenziata, gettando la confezione nel bidone specifico e la posa di caffè nell'organico.
Nespresso e il Programma di Riciclo
Discorso a parte e molto ben articolato è invece per quanto riguarda la raccolta delle capsule da caffè Nespresso. Il leader del caffè espresso ha infatti avviato una collaborazione con CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio), incaricata di ritirare e smaltire le capsule usate.
E’ la stessa azienda a dare specifiche sulle modalità di raccolta delle capsule usate e sul processo di riciclo, il tutto consultabile direttamente sul sito web Nespresso(). Dunque, il consumatore, dopo aver raccolto le capsule Nespresso in alluminio in un apposito sacchetto, è possibile portarle nei vari centri raccolta dislocati sul territorio italiano, tra cui presso le boutique Nespresso stesse.
Da qui si avvierà il processo di riciclo dell’alluminio utilizzato per la realizzazione di biciclette, computer, lattine e motori per auto. I residui di caffè, invece, vengono usati come compost per una risaia il cui riso è destinato al Banco Alimentare della Lombardia.
Scoprire dove buttare le capsule Nespresso e farlo nella maniera corretta, non è solo un gesto di responsabilità ambientale, ma una prova di economia circolare che culmina con un gesto di responsabilità civile.
L'Importanza dello Smaltimento Responsabile
Smaltire correttamente le capsule del caffè è un importante passo verso la protezione del nostro pianeta. Per fare in modo che le capsule diventino facilmente riciclabili e possano essere riutilizzate in modo sostenibile, è importante seguire i consigli e le raccomandazioni elencati. Si tratta di un impegno comune che ci aiuterà tutti a vivere in un mondo più sostenibile.
Scegliere di non gettare semplicemente le capsule nella spazzatura, ma di smaltirle correttamente, contribuirà ad abbattere l'impatto ambientale del consumo di caffè espresso.
Il Progetto Congiunto di Nespresso, CIAL e Silea
Il progetto di Nespresso nasce nel 2017, in collaborazione con CIAL, Consorzio Nazionale degli imballaggi in alluminio e Seruso società partecipata da SILEA - l’azienda pubblica che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nell’intera provincia di Lecco ed in altri comuni delle province di Como e Bergamo - e si pone l’obiettivo di raccogliere e recuperare, nonché portare a nuova vita, le capsule e tutte le frazioni piccole e leggere in alluminio.
“Questo sistema collettivo - spiega Silvia Totaro, Responsabile Sostenibilità di Nespresso Italiana - rappresenta per noi di Nespresso un progetto molto importante in quanto tassello fondamentale del nostro percorso per incrementare il recupero e il riutilizzo delle capsule esauste in alluminio, ma anche per sostenere e contribuire alla raccolta di tutta la frazione dell’alluminio piccolo e leggero. In Nespresso, infatti, sosteniamo un modello di economia circolare in cui i materiali siano concepiti come risorsa anche nel loro fine vita. Oggi celebriamo il sesto anno di collaborazione con CIAL, Silea e Seruso, con oltre 7 tonnellate di capsule di caffè trasformante da rifiuto a risorsa grazie al riciclo dell’alluminio.
Si tratta di un vero e proprio unicum in Italia che permette di recuperare un materiale minuto, come le capsule del caffè appunto, ma anche tappi, blister, linguette etc che verrebbero altrimenti scartati. Il recupero di alluminio piccolo e leggero avviene con un sistema di vagli in grado di dividere il flusso di rifiuti in tre frazioni - fine, intermedia e grossolana - e, soprattutto, costituito dalla tecnologia ECS (Eddy Current Separator) che sfruttando proprio il magnetismo, raccoglie l’alluminio piccolo e leggero separandolo dai materiali non conduttivi (vetro, pietre, plastica, carta, legno, ecc.).
Una porzione di capsule in alluminio che rappresenta circa il 2,5% del materiale presente nel sottovaglio, ma anche blister, coperchi, chiusure in alluminio e materiali poliaccoppiati che, una volta separati vengono avviati al processo di riciclo. In Italia, infatti, le capsule in alluminio esauste che rimangono piene di caffè dopo l’uso non possono essere conferite nella raccolta differenziata, ma costituiscono un rifiuto urbano indifferenziato.
L’impegno nella promozione di un’economia circolare e sostenibile ha messo in atto un modello integrato che facilita il coinvolgimento dei cittadini, che hanno la possibilità di contribuire direttamente e in maniera immediata alla salvaguardia dell’ambiente.
“Per parlare concretamente di economia circolare, occorrono modalità di raccolta differenziata pensate per semplificare la vita alle famiglie ed impianti tecnologicamente avanzati, concepiti per le effettive esigenze delle filiere del riciclo: il progetto per il recupero delle capsule in alluminio rappresenta in questo senso un bell’esempio di partnership tra aziende pubbliche locali, realtà industriali e consorzi nazionali del riciclo” commenta il direttore generale di Silea, Pietro Antonio D’Alema. Silea è stata la prima azienda italiana ad avviare questa iniziativa con Nespresso e CIAL, promuovendo la raccolta delle capsule in alluminio attraverso il semplice conferimento nel sacco multimateriale, insieme a plastica, lattine e tetrapak.
“La raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio, in Italia, ha raggiunto in questi anni notevoli risultati, affermando il nostro Paese in una posizione di eccellenza nel panorama europeo, non soltanto per i dati di riciclo che, ad oggi, si assestano ben oltre il 70%, ma anche per la capacità di un sistema capillare che consente di valorizzare ogni tipologia di imballaggio, dal rigido al flessibile, e quindi non soltanto lattine per bevande, scatolame, bombolette spray ma anche vaschette, foglio sottile, tubetti e accessori più piccoli come tappi e chiusure.” spiega Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale Consorzio CIAL.
Opzioni Alternative per lo Smaltimento
Se non si vuole o non si può effettuare il riciclare del caffè in capsula o in cialda, ci sono delle opzioni alternative per smaltirle in modo ecologico.
- Riutilizzo: i pod di caffè capossono essere riutilizzate per creare nuovi oggetti, come gioielli, decorazioni, portacandele, vasi, ecc. Basta lavare e svuotare le cialde di caffè o le capsule esauste e decorarle a piacere, usando la fantasia e la creatività.
- Compostaggio: la polvere di caffè contenuta nelle capsule, può essere compostat, ovvero trasformata in compost, un fertilizzante naturale per le piante. Per fare il compost, basta mescolare le monodosi di caffè esausto con altri rifiuti organici, come frutta, verdura, foglie, erba, ecc., e lasciarli degradare in un contenitore apposito.
- Donazione: le capsule di caffè possono essere donate a delle associazioni o a delle aziende che si occupano di riciclarle o di riutilizzarle. Alcune di queste organizzazioni sono: TerraCycle, Nespresso, Lavazza, Illy, ecc. Queste organizzazioni offrono dei servizi di ritiro o di raccolta dei filtri usati, e le trasformano in nuovi prodotti o in beneficenza.
Capsule di Caffè: Un Rifiuto Difficile e Duraturo
Le capsule di caffè sono una nuova tipologia di rifiuti, che ha un forte impatto ambientale.
- Difficili: parliamo di un rifiuto difficile da smaltire, perché sono composte da materiali diversi, che devono essere separati e riciclati. Questo processo richiede tempo, energia e tecnologia, che non sono sempre disponibili o convenienti.
- Durature: sono durature perché sono fatte di materiali resistenti, che impiegano molto tempo a degradarsi. Se una capsula di plastica può impiegare fino a 500 anni per decomposizione, una di alluminio può impiegare fino a 200 anni.
Favorire il Riciclaggio delle Capsule
Per favorire il riciclaggio delle capsule di caffè, è necessario sensibilizzare i consumatori sui vantaggi e sulle modalità del riciclo.
- Educazione: informare i consumatori sui benefici ambientali ed economici del riciclaggio delle capsule di caffè, e sulle regole da seguire per smaltirle correttamente.
- Programmi: offrire dei programmi di riciclaggio ai consumatori, che prevedono il ritiro o la raccolta delle monodosi usate, e la trasformazione in nuovi prodotti o in beneficenza.
Tabella Riassuntiva: Come Smaltire le Capsule del Caffè
| Tipo di Capsula | Smaltimento |
|---|---|
| Plastica | Separare alluminio dalla plastica, sciacquare e conferire nei rispettivi contenitori. |
| Biodegradabile | Direttamente nel bidone dell'umido. |
| Alluminio | Conferire in un apposito sacchetto e portare all'isola ecologica o presso i punti di raccolta Nespresso. |
Comprendere come effettuare il corretto smaltire le capsule del caffè, seguendo le normative vigenti e rispettando l’ambiente, è molto importante. Lo è anche comprendere come ridurre il consumo di monodosi di caffè, optando per una scelta più sostenibili durante l’acquisto.
Resta dunque evidente che, per limitare l'impatto delle capsule sull'ambiente, è importante che anche i produttori effettuino un cambio di rotta, proponendo alternative un po' più sostenibili.
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