La cottura a vapore è una tecnica di cottura per convezione che trasmette il calore attraverso un mezzo secondario posto tra il generatore termico e il cibo da trattare. È una tecnica molto antica, utilizzata dai cinesi, che in precedenza usavano dei castelli in bambù. Con il tempo sono nati elettrodomestici atti a cucinare a vapore, ma è possibile cucinare al vapore anche senza di essi.
Infatti, è possibile cuocere tranquillamente a vapore anche senza l'utilizzo di una vaporiera elettrica, di un forno combinato con la funzione vapore, presente nella maggior parte dei forni di ultima generazione o tramite la pentola a pressione.
Come si può cucinare a vapore senza l'uso di una vaporiera?
Quasi tutti gli alimenti possono essere cotti a vapore, dalle verdure al pesce, dalla frutta alla pasta ripiena. Occorre solamente seguire la giusta tecnica di cottura, soprattutto se non vengono utilizzati elettrodomestici adatti.
Cottura a vapore tramite pentola e cestello
Il modo più tradizionale e semplice per cuocere a vapore è tramite l'utilizzo di una pentola. Sul fondo verranno poste due dita di acqua che verranno portate a ebollizione. All'interno della pentola andrà posizionato un cestello o un colapasta.
Si ricorda che l'acqua sul fondo non dovrà mai prosciugarsi del tutto, quindi è buona norma controllare di tanto in tanto. All'interno di quest'ultimo saranno posizionati i cibi da cuocere e, prima di avviare la cottura, sarebbe bene tagliare le pietanze. In questo modo assicureremo una cottura omogenea a tutto quello che inseriremo nel recipiente posto all'interno della pentola.
Leggi anche: Tutto sullo yogurt
A questo punto, bisognerà coprire con un coperchio la pentola e attendere il tempo necessario affinché il vapore cuocia il cibo. Qualora si scelga di posizionare più cestelli, è necessario riporre nei piani posti sul fondo della pentola i cibi che richiederanno tempi di cottura più lunghi.
Per ottenere una cottura perfetta, ti basteranno solo pochi e semplici accorgimenti:
- È bene tagliare gli alimenti in modo abbastanza sottile e soprattutto della stessa grandezza, in modo da ottenere una cottura uniforme.
- Per la scelta della pentola, in linea generale, vanno bene tutti i materiali ma sarebbe meglio optare per pentole in ghisa o in ceramica per una migliore conduzione del calore.
- È importante che gli alimenti non entrino mai in contatto con l’acqua, quindi non aggiungerne troppa e soprattutto non cuocere a fiamma alta per evitare che l’acqua cominci a sobbollire troppo, toccando gli alimenti. Prediligi quindi una fiamma medio bassa e controlla di tanto in tanto che l’acqua non evapori e, nel caso, aggiungine dell’altra.
- Per il tempo di cottura invece, come accade anche per altre modalità di cottura, questo varierà in base agli alimenti. In generale più sono fibrosi, più dovrai attendere, quindi: circa 3-4 minuti per le verdure a foglia larga, 15 minuti per patate e pesce e 20-30 minuti per la carne.
La pentola wok per cuocere a vapore
Per cuocere a vapore senza vaporiera, come abbiamo visto, è necessario ricorrere ad una pentola. Non stiamo parlando di quei modelli costruiti in altezza, che ricordano in tutto una vaporiera, ma dei wok. Il wok è un utensile di cottura che ha origini cinesi, infatti è uno degli strumenti maggiormente utilizzato nella cucina orientale.
È molto simile a una padella ma bombata; questa sua forma permette al wok di mantenere i sapori ma anche di cucinare a vapore. La possibilità di fare questo, analogamente a quanto avviene per la cottura all'interno di una pentola, avviene tramite un cestello o una griglia che solitamente è venduta insieme al wok. Uno dei modelli che maggiormente conosciamo per la cottura al vapore, è quello in acciaio inox.
Cestello per cottura a vapore in acciaio inox
Tuttavia, un buon cestello per la cottura a vapore deve avere i piedini per appoggiarsi bene sulla base della pentola, utilizzati soprattutto come indicazione del livello di acqua da usare. Quest'ultima non dovrà mai toccare direttamente il cibo.
Leggi anche: Guida alla cottura del grano saraceno
Inoltre, questa tipologia di prodotto, risulta essere componibile. Infatti, sarà possibile impilare più di un cestello, l'uno sull'altro, per permettere la cottura al vapore di più cibi contemporaneamente.
Cottura a vapore tramite cestelli a petalo
I cestelli a petalo sono molto pratici, soprattutto quando non si ha a disposizione un cestello in acciaio inox. Anche in questo caso sono caratterizzati da piedini che, analogamente a quanto avviene per i normali cestelli, saranno utilizzati per controllare il livello dell'acqua durante la cottura.
La loro caratteristica principale è la forma: sono molto simili a degli scolapasta ma a forma di petalo. Infatti, come si evince dalla foto, la loro forma consente di adattarsi a diverse forme di pentole.
Inoltre, sono richiudibili, il che li rende riposizionabili ovunque all'interno della cucina, occupando pochissimo spazio. Anche in questo caso li troviamo in commercio in diversi materiali: acciaio inox, silicone o in bambù.
Tutti sono forati, così da permettere al vapore di trapelare, sono comodi da usare e hanno un costo veramente basso. Sono venduti nella maggior parte degli store di casalinghi, essendo la cucina al vapore divenuta una tecnica molto utilizzata in Italia.
Leggi anche: Segreti Lievito Madre
Cestelli in pyrex e in bambù
Altre due tipologie di cestelli sono quelli in pyrex e in bambù.
Il pyrex è un materiale simile al vetro ma molto resistente e sicuro. È facile da pulire ed è resistente al calore. In genere, questo materiale è utilizzato anche per le cotture in forno.
I cestelli in pyrex risultano molto più pesanti rispetto all'acciaio, tuttavia sono molto delicati: il rischio è quello di vederli frantumati al suolo durante una caduta accidentale.
Oltre al pyrex troviamo i cestelli in bambù. La sua migliore caratteristica è quella di cuocere gli alimenti senza rischiare di intaccare le proprietà nutritive e organolettiche degli stessi, a differenza di altre tecniche come la bollitura o la cottura alla griglia.
Cottura a vapore in microonde
In questo caso, come prima cosa, è bene premettere che è importante avere gli strumenti adatti all’utilizzo in microonde, sia per il materiale sia per le dimensioni. Ti servirà una zuppiera o una ciotola, un cestello e un coperchio o, in sostituzione, andrà bene anche una pellicola alimentare.
Le raccomandazioni da fare sono le stesse delle precedenti: anche qui bisognerà aggiungere un quantitativo d’acqua minimo (circa un bicchiere o quanto basta evitando che entri in contatto con gli alimenti), posizionare gli alimenti nel cestello e richiudere il tutto con un coperchio.
La cottura al vapore con il microonde sfrutta lo stesso principio della vaporiera riducendo al minimo gli strumenti necessari e dimezzando notevolmente le tempistiche. Vi servirà una zuppiera o una ciotola (di materiale e dimensione adatti al microonde) e un coperchio che potrete comodamente sostituire con uno strato di pellicola da cucina. Anche in questo caso dovrete aggiungere una quantità minima di acqua - circa 3 cucchiai ogni mezzo chilo di cibo - e sistemare ingredienti che abbiano più o meno le stesse dimensioni.
Coprite la zuppiera in modo da facilitare lo sviluppo del vapore durante la cottura e impostate il microonde alla massima potenza per circa 2 minuti e mezzo. Da questo momento controllate la consistenza con i rebbi di una forchetta e, se necessario, proseguite la cottura per altri 30 secondi non superando i 6 minuti complessivi.
Cottura a vapore al forno
Chi ha un forno di ultima generazione già sa che è possibile ottenere una meravigliosa cottura a vapore: infatti questi nuovi elettrodomestici sono dotati di una caldaia interna contenente dell'acqua che, grazie al calore del forno, produrrà vapore che servirà proprio a cuocere gli alimenti.
Ma se il tuo forno è, per così dire, un po’ datato, nessun problema: posiziona la leccarda - quella che solitamente viene data in dotazione all’acquisto - all’interno del forno, nel ripiano più basso, preriscalda a una temperatura che va tra i 160 e i 180 °C e, quando sarà caldo, posiziona il tegame con gli alimenti che intendi cuocere e lascia che il vapore compia la sua magia.
I forni più moderni possiedono l’utilissima funzione al vapore grazie alla presenza di due appositi serbatoi laterali che vanno riempiti di acqua prima dell’utilizzo. Se però, avete a disposizione un forno di un modello più datato non preoccupatevi, perché potrete comunque utilizzarlo per la cottura al vapore. Per prima cosa, dovrete riempire una teglia con dell’acqua arrivando a 1/3 della sua altezza, inserite all’interno un tegame di dimensioni più piccole dove avrete sistemato gli ingredienti e infornate in forno già caldo ad una temperatura di circa 90° C. Proseguite la cottura fino a che non vedrete il vapore che inizierà ad ammorbidire la consistenza degli alimenti.
Vantaggi della cottura a vapore
La cottura al vapore è tra le più sane e dietetiche in circolazione: la produzione del vapore e dell’umidità consente di ridurre al minimo l’aggiunta di grassi e mantiene inalterate tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche degli alimenti. Insomma, una tecnica da sfruttare soprattutto con i cibi dalle qualità più nobili, come pesce e verdure, e a cui ricorrere quotidianamente senza il minimo senso di colpa.
La cottura a vapore è un metodo di cottura sano e leggero che permette di cucinare cibi in modo delicato, preservando le loro proprietà nutritive. La cottura a vapore è particolarmente indicata per verdure, pesce e carne bianca.
I vantaggi della cottura a vapore sono legati sicuramente all'aspetto salutare, ma non sono da sottovalutare i vantaggi legati al gusto. La cottura al vapore è ideale per chi cerca ricette light per una dieta sana, dato che non richiede l'aggiunta di olio o grassi, tenendo così sotto controllo l'apporto calorico.
Il vapore permette una cottura uniforme e soprattutto molto veloce, quindi otterrete ricette leggere e piatti pronti in poco tempo senza dover controllare costantemente la cottura.
Cosa cuocere a vapore
Gli alimenti che hanno una consistenza morbida sono i migliori da cuocere a vapore, questo perché con altre tecniche di cottura, come ad esempio il barbecue, rischiano di bruciarsi. Il vapore permette di ottenere piatti gustosi e nutrienti.
- Verdure: le verdure sono tra gli alimenti che si prestano meglio alla cottura a vapore. Broccoli, cavolfiori, carote, zucchine, fagiolini, asparagi e patate sono solo alcuni esempi di verdure ideali per la cottura a vapore.
- Pesce: pesci come il salmone, la trota, il merluzzo e il branzino mantengono il sapore delicato e i nutrienti durante la cottura a vapore.
- Carne bianca: anche le carni bianche, come il pollo e il tacchino, possono essere cotte a vapore.
- Uova: anche le uova possono essere cotte a vapore, sia intere che sbattute. La cottura a vapore evita l'aggiunta di grassi o oli durante la cottura, rendendo le uova un'opzione salutare per la colazione o per un pasto leggero.
Consigli aggiuntivi
- Per una cottura omogenea, in particolare se si è scelto di cucinare più alimenti contemporaneamente, è preferibile tagliare le verdure in dimensioni più o meno uguali.
- Un ulteriore suggerimento in caso usiate un cestello a più piani, è quello di posizionare gli alimenti che richiedono tempistiche più lunghe in basso, mentre quelli che cuociono più velocemente vanno posizionati in alto.
Tabella dei tempi di cottura a vapore
I tempi di cottura variano a seconda del tipo di alimento. Ecco una tabella riassuntiva:
| Alimento | Tempo di cottura |
|---|---|
| Verdure a foglia larga | 3-4 minuti |
| Patate e pesce | 15 minuti |
| Carne | 20-30 minuti |
| Spinaci | 3 minuti |
| Zucchine | 5 minuti |
| Carote a rondelle e patate a pezzi | 7 minuti |
| Cavolo, cavolfiore e broccoli | 5-7 minuti |
tags: #come #cuocere #a #vapore #senza #vaporiera

