Come Cucinare le Fave Secche: Ricette e Consigli

Le fave secche sono un ingrediente tradizionale della cucina italiana, apprezzato per la versatilità e le numerose proprietà benefiche. Originariamente coltivate nella regione del Mediterraneo, le fave appartengono alla famiglia delle Fabaceae e si caratterizzano per il loro sapore delicato e leggermente dolce. Le fave secche sono una risorsa alimentare duratura e versatile, ideale per zuppe, puree e piatti tradizionali.

Proprietà Nutrizionali delle Fave Secche

Le fave secche proprietà nutrizionali sono straordinarie. Dal punto di vista calorico, 100 g di fave secche apportano circa 340 kcal, rendendole un alimento nutriente ma equilibrato. Le fave secche sono un’ottima fonte di proteine, carboidrati e fibre.

In 100 grammi, troviamo:

  • 25,2 grammi di proteine
  • 53,6 grammi di carboidrati
  • 7 grammi di fibre

Questi legumi sono anche ricchi di vitamine A, B e C, oltre a minerali come fosforo, calcio e ferro. Presentano anche un buon quantitativo di fibra, 7 grammi, la quale ha effetti positivi sul funzionamento dell'intestino.

Le fave sgusciate sono ricche di fosforo, che contribuisce al normale metabolismo energetico e al mantenimento di ossa e denti normali. Le fave secche sono totalmente edibili, mentre la parte edibile delle fave fresche è il 26%, e la porzione standard di riferimento è di 50 grammi, corrispondenti a 3-4 cucchiai.

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Come Cucinare le Fave Secche

Prima di tutto, è importante sapere che queste vanno solitamente messe in ammollo. Le fave, come gran parte dei legumi secchi, devono essere messe in ammollo prima della cottura. Si sciacquano sotto l'acqua corrente, si mettono in una ciotola e si aggiunge acqua fino a ricoprirle.

Le fave secche intere devono essere immerse in acqua fredda per un periodo di tempo che varia tra le 18 alle 48 ore. Le bollicine che si formano nell’acqua di ammollo dei legumi sono il risultato del rilascio di gas durante il processo. Questo fenomeno è comune e legato ai composti presenti nei legumi. Le fave secche si lasciano in ammollo per circa 12 ore, e nell'arco di questo tempo l'acqua deve essere cambiata un paio di volte. Se, invece, utilizziamo le fave decorticate non è necessario l'ammollo, queste possono essere cotte subito.

Dopo l'ammollo è bene risciacquare per un'ultima volta le fave secche prima di cucinarle. A questo punto non ci resta che cuocere le fave mettendole in una pentola capiente e aggiungere una quantità di acqua pari al doppio del loro peso. Riguardo al tempo di cottura, vi suggerisco di leggere le indicazioni presenti in etichetta. Solitamente per le fave secche si tratta di 1-2 ore, mentre per le fave decorticate di 30 minuti. Non dimenticate di aggiungere il sale a cottura quasi ultimata. Sciacqua le fave e mettile a cuocere in abbondante acqua a fuoco moderato per circa 55 minuti dall’ebollizione. Il sale va aggiunto a cottura ultimata.

Quando cucinate le fave secche tenete presente che, dopo la cottura, il peso sarà poco più del doppio del prodotto crudo. Ad esempio 70 g di fave secche crude corrispondono a circa 170 g di fave cotte.

Ricette con Fave Secche

Una volta cotte, le fave possono essere usate per diverse ricette. Ci sono quelle della tradizione italiana, come le fave e cicoria pugliesi e il macco di fave siciliano. Le fave secche sono protagoniste di numerosi piatti regionali. Figurano indubbiamente tra i legumi pugliesi più amati. Un’altra idea deliziosa è il purè di fave secche, ideale come contorno per piatti di carne o pesce.

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Le fave secche sono un alimento prezioso, capace di soddisfare ogni palato con ricette tradizionali e innovative. Per chi ama i sapori regionali, provare le fave secche alla sarda o alla pugliese è un must. Le fave secche, protagoniste di molte ricette tradizionali soprattutto nel Sud Italia, sono un alimento nutriente, economico e per questo e preziosissimo. Al Nord vengono consumate principalmente fresche durante la stagione di raccolta, al Sud invece sono molto diffuse anche nella loro versione essiccata.

1. Purè di Fave con Cime di Rapa

Il purè di fave secche con cime di rapa ne è un tipico esempio.Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di fave secche decorticate
  • 500 g di cime di rapa
  • 2 piccole patate
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.
  • peperoncino in polvere (facoltativo)

Procedimento:

  1. Ammollate le fave in acqua fredda per una notte intera.
  2. Risciacquatele e mettetele all'interno di una pentola con acqua fredda (che deve superare la superficie delle fave di circa 5 cm), le patate sbucciate e tagliate a tocchetti mettono in una pentola con acqua, sale e le patate pulite e tagliate a tocchetti.
  3. Dopo aver acceso il fornello a fiamma molto bassa, bisogna portare a bollore senza mai mescolare e rimuovendo con un cucchiaio l'eventuale schiuma che si forma in superficie. Per la cottura saranno necessarie una o due ore.
  4. Le fave saranno pronte quando saranno quasi sfaldate e avranno assorbito interamente l’acqua. Spegnete la fiamma e frullatele fino a ridurle in crema.
  5. Durante la cottura delle fave secche occupatevi delle cime di rapa. Pulitele eliminando i gambi più duri e lavatele sotto acqua corrente.
  6. Portate a bollore una pentola con acqua. Al bollore salate e scottatevi le cime di rapa per 8 minuti. Scolate bene quindi saltatele in padella con un filo di olio, lo spicchio di aglio e se vi piace un pizzico di peperoncino. Aggiustate di sale.
  7. Disponete il purè di fave secche nei singoli piatti, completate con le cime di rapa, un filo di olio extra vergine di oliva a crudo e servite accompagnando con crostoni di pane tostato.

2. Macco di Fave

Il macco di fave è una ricetta tradizionale siciliana, un piatto semplice che vede come protagoniste le fave secche.

Ingredienti per 4 persone:

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  • 350 g di fave secche ammollate
  • 1 carota
  • 1 cipollotto
  • 1 spicchio di aglio
  • finocchietto selvatico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe nero

Procedimento:

  1. Mondate la carota e il cipollotto, tritateli finemente e fateli soffriggere all'interno di una casseruola con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva. Aggiungete anche l'aglio in camicia schiacciato e le fave risciacquate dall'acqua dell'ammollo.
  2. Fate insaporire per qualche minuto, coprite con acqua calda, aggiustate di sale, coprite con un coperchio e fate cuocere su fuoco basso per almeno un'ora o comunque fino a quando le fave inizieranno a disfarsi.
  3. Mescolate di frequente e aggiungete eventuale ulteriore acqua tiepida se durante la cottura la minestra dovesse asciugarsi troppo.
  4. Servite il macco di fave ben caldo e cremoso ultimando con una generosa macinata di pepe, finocchietto selvatico tritato e olio a crudo.

3. Fave Fritte

Perfette per essere sgranocchiate durante l'aperitivo. Le fave fritte sono molto gustose e possono essere utilizzate anche per dare una nota croccante a tante ricette.

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di fave secche
  • 1 L di olio di semi di arachide
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Risciacquate bene le fave secche, mettetele all'interno di ciotola, coprite con acqua fredda e lasciatele in ammollo per una notte.
  2. Risciacquatele bene, scolatele e asciugatele tamponandole con carta assorbente.
  3. Versate in una casseruola l'olio di semi e quando l'olio avrà raggiunto la temperatura di 160°C friggetevi le fave poche alla volta, fino a che saranno dorate.
  4. Recuperatele con una schiumarola e fatele scolare bene su un foglio di carta assorbente per fritti.

Chi Non Può Mangiare le Fave?

Le fave secche non sono adatte a tutti. Non possono mangiare le fave coloro che sono affetti da favismo, il deficit di G6PD. Chi è fabico e mangia le fave può manifestare un'anemia emolitica con ittero.

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