Come Friggere le Seppie: Ricetta Dettagliata e Consigli Utili

Le seppioline fritte sono un piatto molto saporito e sfizioso che può essere servito come antipasto o secondo piatto in una cena a base di pesce. Anzi possiamo affermare che la frittura per le seppioline "è la morte loro".

Ingredienti

  • 1 seppia intera
  • 1 pizzico di sale
  • 200 g di farina
  • 500 ml olio d'oliva

Preparazione

  1. Mettete l’animale con la parte dell’osso, che è quella più dura, contro il tagliere.
  2. Praticate un’incisione longitudinale di un paio di centimetri di profondità.
  3. Introducete la punta delle dita nel taglio che avete fatto e separate la pelle dal corpo della seppia: percorrete il corpo dell’animale fino ad arrivare alle sue pinne ed eliminare la sua pelle.
  4. Girate la seppia e ripetete l’operazione.
  5. In questo caso, prima di procedere, eliminate l’osso della seppia.
  6. Realizzate una piccola incisione ai lati della cavità dove stava l’osso per poter estrarre le interiora dal corpo della seppia.
  7. Dovete fare attenzione a non forare la sacca dell’inchiostro, che si trova all’interno della seppia, per evitare di macchiarvi.
  8. Staccate la testa e le interiora della seppia dal corpo.
  9. Con le mani o un coltello sottile, staccate le pinne dal corpo della seppia. Sia i tentacoli che le pinne possono servirvi per fare uno stufato, una pasta o un risotto.
  10. Lavate il corpo della seppia e lo tagliate a strisce di un centimetro di lato per sei centimetri di lunghezza.
  11. Salate i pezzi di seppia.
  12. Poi, li passate nella farina e ne eliminate l’eccesso mettendoli in un setaccio o in un colino.
  13. Friggete i pezzi di seppia infarinati in abbondante olio d’oliva molto caldo.
  14. Quando sono dorati, li scolate dall’olio e li fate asciugare su carta assorbente prima di servirli.

Seppioline fritte: suggerimenti per una buona frittura

Per una buona esecuzione della ricetta ecco alcuni consigli che vi faranno gustare delle seppioline fritte asciutte, croccanti e non unte:

  • Iniziamo dall’olio. E’ fondamentale usare un olio con un “punto di fumo” alto. Il punto di fumo è la temperatura oltre la quale l’olio inizia a bruciare rilasciando sostante ritenute dannose per la salute. Ve ne accorgete perché dalla padella si alza una colonna di fumo.
  • L’olio di semi di arachide è quello con un punto di fumo di circa 230°, piuttosto alto. Friggete in olio ben caldo ma senza superare il punto di fumo.
  • Quando infarinate le seppioline scuotetele servendovi di un setaccio per togliere la farina in eccesso.

Metodi di cottura per le seppie: come il fritto non ce n’è

Inutile dire che la frittura è quanto di più goloso possa esserci. Potete semplicemente infarinare le seppie, passarle nella semola oppure nella farina di mais per una panure gluten free.

Per quanto riguarda le seppioline, quelle giuste da friggere sono quelle piccolissime (senza l’osso nella sacca). A Palermo vengono chiamate cappuccetti. Se avete a disposizione delle seppioline un po’ più grandi con l’osso… andrebbero pulite (anche se non tutti lo fanno!). Per il resto non dovrete fare altro che sgocciolare bene, infarinare e friggere in olio bollente, pochi per volta! L’olio giusto per friggere è l’olio d’oliva che ha un alto punto di fumo. In alternativa potete scegliere olio di semi di arachide.

Pulite le seppioline e i calamaretti se necessario. Sciacquate le seppioline e i calamaretti e metteteli a colare in uno scolapasta. In una casseruola versate almeno 2 dita di olio d’oliva (o semi di arachidi) e scaldatelo. Quando l’olio sarà caldo cominciate a friggere.

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Chi può dire di no a un bel piatto di seppie fritte? Se avete intenzione di preparare un pranzetto con i vostri famigliari o una cena con gli amici, la seppia fritta rappresenta la soluzione al dilemma di cosa cucinare per accontentare tutti e fare un figurone. Questa ricetta è molto semplice ed è quindi facilmente replicabile da chiunque, anche da chi non ha esperienza in cucina, basta seguire alcuni accorgimenti. Ad esempio, prima di friggerla, la seppia deve essere pulita accuratamente. Una volta pulita, la seppia può essere tagliata in anelli o a pezzi, a seconda delle vostre preferenze. I pezzi di seppia vengono poi passati nella farina e fritti in abbondante olio caldo, fino a doratura.

Se preferite potete usare anche o un mix di farina e semola, così la crosta sarà più croccante. Iniziate a pulire le seppie togliendo occhi e becco, svuotate la sacca dalle interiora e dall’osso. Risciacquate i molluschi e tagliateli a listarelle o ad anelli.

Irrorare le seppie fritte con il limone le rende più facilmente digeribili, potete servire il piatto con contorni sfiziosi o una semplice insalata.

Come preparare seppie fritte croccanti

  1. Preparazione delle seppie: Pulire bene le seppie eliminando il becco dai tentacoli e tagliando il corpo a strisce sottili (bastoncini). Sciacquare sotto acqua corrente e asciugare accuratamente con carta assorbente.
  2. Preparare l’impanatura croccante: In una ciotola, mescolare la farina di semola con la farina 00, la paprika, il sale e il pepe. Passare i tentacoli ei bastoncini di seppia nella miscela di farine, premendo leggermente per far aderire bene l’impanatura.
  3. Frittura perfetta: Scaldare abbondante olio di semi di arachide in una padella o friggitrice a 175-180°C. Friggere pochi pezzi per volta per evitare di abbassare la temperatura dell’olio. Cuocere fino a doratura, circa 3-4 minuti, girandoli delicatamente. Scolare i tentacoli ei bastoncini su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
  4. Servire ben caldi con spicchi di limone e, a piacere, una salsa allo yogurt o maionese aromatizzata.

Altri metodi di cottura per le seppie

I metodi di cottura per le seppie sono innumerevoli, più o meno veloci, ma tutti efficaci per restituire un piatto di pesce delizioso. Oltre alla frittura, le seppie possono essere preparate in umido o al forno.

Seppie in umido

La cottura in umido prevede che un alimento venga cotto a lungo in acqua, brodo, sugo di pomodoro o un altro liquido. La ricetta più nota è quella delle seppie con i piselli: dopo aver pulito circa 1 kg di seppie, lavatele, tamponatele con della carta da cucina e tagliatele a pezzetti di grandi dimensioni. Fate rosolare uno scalogno affettato in un filo d’olio, aggiungete le seppie, un pizzico di sale e pepe e sfumate con del vino bianco. Fate evaporare l’alcol e aggiungete circa 500 g di passata di pomodoro e 450 g di piselli freschi o surgelati.

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Seppie al forno

Per farle gratinate, mondate le seppie, lavatele, asciugatele e tagliatele a pezzetti. Per farle ripiene, invece, mondate le seppie senza aprire il corpo, staccate i tentacoli e tritateli. Preparate la farcia, mescolando i tentacoli con pangrattato, olive, capperi e pomodorini secchi. In entrambi i casi 30-40 minuti di cottura a 180 gradi dovrebbero bastare.

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