Agosto è il mese ideale per dedicarsi alla realizzazione di golose confetture e conserve, oppure preparazioni come verdure sott’olio e sott’aceto! Conservare gli alimenti in barattolo o vasetto è sin dall’antichità uno dei metodi più efficaci per poter gustare frutta e verdura anche fuori stagione, nelle versioni più comuni come preparazione di marmellate e confetture o anche per la preparazione di passata di pomodoro, pelati o pomodorini ma anche per verdure sottolio come zucchine, melanzane, peperoni, peperoncini ripieni.
Perché è Importante Sterilizzare i Vasetti?
Quando ci si cimenta nella preparazione a casa di marmellate, conserve o salse, la sterilizzazione dei vasetti di vetro è un passaggio importante e fondamentale da seguire. Il procedimento assicura l’eliminazione di microrganismi presenti sia negli ingredienti utilizzati sia nell’aria che, in assenza di sterilizzazione e sottovuoto, resterebbero all’interno del barattolo. Una sterilizzazione ben fatta consente di eliminare, tra gli altri, il rischio derivante dal pericoloso botulino oltre che quelli derivanti dallo sviluppo di muffe e batteri.
Come Sterilizzare i Vasetti di Vetro
Esistono diversi metodi per sterilizzare i vasetti di vetro: che siano barattoli o bottiglie l’importante è che siano di vetro ed adatti alla cottura ad alte temperature. Si possono sterilizzare in forno, in microonde o con il metodo classico delle nonne, in pentola.
Sterilizzazione in Forno Tradizionale
Dopo aver pre-riscaldato il forno a 110 gradi, inserite i vasetti e tappi precedentemente lavati e disposti su una teglia o griglia per circa 20 minuti. Aprite la porta del forno, lasciar abbassare la temperatura e per ridurre i rischi di rottura, invasettate la marmellata quando il vetro è ancora caldo.
Sterilizzazione in Microonde
Questo procedimento, ideale per i vasetti di vetro, è facilissimo (attenzione… i tappi non possono essere sterilizzati nel micro onde, ma andranno sterilizzati a parte ed in acqua bollente):
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- Lavare i vasi o vasetti vetro accuratamente per asportare eventuali residui di cibo o di polvere presenti nella parte interna
- Riempirli d’acqua per circa 3/4 ed inserirli nel forno a microonde
- Accendere il forno alla massima potenza per circa 3 minuti e comunque fino a quando l’acqua contenuta inizierà a bollire.
Togliete i barattoli aiutandovi con presine o guanti da forno. Eliminate l’acqua e poneteli ad asciugare a testa in giù su di un canovaccio pulito.
Nota importante: con questo metodo i tappi non possono essere sterilizzati a meno che non sia specificato nel libretto di istruzioni del vostro microonde che possono essere inseriti anche oggetti metallici come tappi: quindi vanno usati sempre tappi nuovi lavati accuratamente.
Sterilizzazione in Pentola
Ponete un canovaccio pulito sul fondo di una ampia pentola con bordi alti. Sistemateci i vasetti aperti ed i coperchi. Ponete un altro canovaccio tra i barattoli in modo da evitare che si tocchino e si rompano durante la bollitura. Riempite la pentola con acqua fredda e portate ad ebollizione. Lasciateli bollire per circa 35-40 minuti. Spegnete e lasciate raffreddare completamente. Togliete i barattoli e i tappi dall’acqua e metteteli su un canovaccio pulito a testa in giù ad asciugare.
Preparazione della Marmellata
Si definisce marmellata una conserva a base di agrumi, si parla di confettura in tutti gli altri casi. Dopo aver selezionato e lavato la frutta, tagliarla a pezzi aggiungendo lo zucchero e gli altri ingredienti previsti dalla ricetta, quindi portare ad ebollizione mescolando di continuo ed eliminando l’eventuale schiuma formatasi. Quando il composto inizia ad addensarsi sarà necessario abbassare la fiamma per evitare che lo zucchero “caramellizzi” conferendo alla conserva un colore bruno.
Nelle marmellate/confetture, la frutta si addensa grazie al contenuto di pectina che durante la cottura si trasforma in gelatina. La pectina è una sostanza naturale che si trova in particolare nella buccia, nei semi e nel torsolo. Non tutti i frutti ne contengono lo stesso quantitativo, ne sono particolarmente ricchi mele ed arance, mentre kiwi, meloni e cocomeri ne sono quasi privi.
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Fattori Importanti per la Conservazione
I fattori più importanti che influiscono sulla conservazione di una marmellata/confettura sono l’acidità e il contenuto di zucchero. L’acidità della frutta, oltre a svolgere la sua azione come conservante, evita che lo zucchero cristallizzi durante la cottura. Se si utilizzano frutti poco acidi è consigliabile aggiungere anche succo di limone. Per quanto concerne lo zucchero è importante non eccedere nella quantità utilizzata per evitare che durante la cottura cristallizzi. È però altrettanto importante non difettare, pena la conservabilità del prodotto. Si dovrebbero preferire le ricette in cui è previsto uno stesso quantitativo di zucchero e di frutta, in ogni caso non si dovrebbe mai scendere sotto i 700 g di zucchero per kg di frutta.
Altro fattore importante è la cottura. Una cottura eccessiva potrebbe provocare la cristallizzazione dello zucchero, ma una cottura non sufficiente renderà il prodotto troppo liquido e facilmente attaccabile da muffe e da microrganismi.
Invasamento: il Momento Cruciale
Arriviamo adesso al fatidico momento che tanto stavamo aspettando: invasiamo le nostre confetture o conserve! A caldo ovviamente! Le tempistiche in cucina sono sempre importanti, per cui non potete sterilizzare i vasetti due giorni prima di produrre la vostra confettura, non ha senso! Quindi armatevi di pazienza e strumenti per non scottarvi!
Invasamento a caldo: tale metodo, che consiste semplicemente nell’invasare la marmellata quando ancora è bollente, consente di ridurre i rischi di contaminazione che possono avvenire durante il raffreddamento. La marmellata viene così invasata e sigillata immediatamente a una temperatura superiore ai 100°, ostile a virus e batteri.
Come Procedere
- Riempite i contenitori con il prodotto molto caldo lasciando uno spazio di testa di almeno un centimetro.
- Per eliminare eventuali bolle d’aria formatesi durante l’aggiunta del liquido, si consiglia di utilizzare una spatola di plastica muovendola su e giù tra l’alimento e le pareti del contenitore.
- Terminate le operazioni di riempimento, prima della chiusura del contenitore è necessario pulirne accuratamente il collo utilizzando carta assorbente o un panno che non lasci residui, al fine di asportare eventuali tracce di prodotto o di liquido. In questo modo la chiusura sarà ottimale.
Avrete bisogno di un tavolo di appoggio libero dove lasciare i vostri vasetti fino al completo raffreddamento; trascorso questo tempo controllate i vasetti e puliteli in caso siano appiccicosi di confettura e procedete ad etichettarli scrivendo sempre il nome della confettura, quando l’avete preparata e la scadenza.
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Creazione del Sottovuoto
Chiudere bene i vasi (precedentemente lasciati aperti per far raffreddare la marmellata appena cotta), quindi riporli in una pentola alta e capiente in cui il livello dell'acqua deve superare di 2-5 cm la capsula dei vasetti. Sul fondo della pentola è bene porre dei canovacci per evitare l'esposizione del barattolo al calore diretto; allo stesso modo è bene mettere degli straccetti tra un vasetto e l'altro, rabboccarlo qualora scendesse.
Pastorizzazione
Per conservare al meglio la marmellata è comunque importante eseguire una seconda operazione chiamata pastorizzazione che permette, tra l'altro, di ridurre l'impiego di zucchero; questa tecnica prevede l'immersione dei vasetti ripieni di marmellata in acqua, che andrà poi portata ad ebollizione per circa trenta minuti (la durata dipende dal tipo di conserva e dalle dimensioni del vaso). Questo metodo di conservazione distrugge buona parte dei germi e crea un vuoto all'interno del vasetto assicurandone la chiusura ermetica (l'aria riscaldata aumenta il suo volume che poi si riduce per raffreddamento creando l'effetto risucchio).
Se hai scelto di pastorizzare con la tecnica della bollitura, ricordati di conteggiare i tempi di bollitura indicati nella ricetta a partire dal momento in cui l'acqua bolle vistosamente. Se il vuoto non si è formato, è probabile che tu non abbia lasciato bollire a sufficienza.
Consigli Aggiuntivi
- È bene pulire i vasi prima dell’uso bollendoli in acqua e lavare le capsule a mano senza detergenti.
- Il limone, ritardando l'ossidazione (che causa lo scurirsi degli alimenti), è un alleato potente per chi prepara marmellate e conserve.
- I tappi di riciclo non sono ovviamente vietati ma devono essere conservati benissimo, ovvero non presentare segni di usura, macchie, odori sgradevoli, i primi segnali di muffa e soprattutto devono avere la famosa capsula centrale funzionante.
Rischi e Precauzioni
Partiamo subito specificando che il botulino, microrganismo che causa paralisi dei muscoli, compresi anche i muscoli involontari e quindi anche cuori e polmoni, non riesce a sopravvivere in ambienti acidi, con un ph<4,5. Questo vuol dire che nella marmellata il rischio è bassissimo, poiché la frutta è tendenzialmente acida. In ogni caso, come accorgersi se il botulino c’è o no? E’ questa la parte brutta: il botulino è difficilmente riconoscibile. Unica nota: appena aprite il barattolo fate attenzione che non ci sia un sentore di putrefazione (anche se non è detto che si percepisca al naso).
Per garantire l’eliminazione di tutti i microorganismi è necessario lavorare in ambiente pulito. Lavare accuratamente la frutta (ancora di più se non sapete se è trattata chimicamente!) eliminando parti marce, usare strofinacci puliti per asciugarsi le mani e i vasetti. Sterilizzare i vasetti e i tappi in lavastoviglie, nel microonde o portandoli a ebollizione in una pentola piena d’acqua.
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