Storia e Nostalgia del Cono Gelato Meringa: Un Viaggio nel Tempo

Annunciati dai cartelloni multicolor fuori dai bar, i gelati anni ’80 e ’90 raccontano passioni e mode delle estati italiane, anno dopo anno. Quelli in voga in quel periodo, proprio come le merendine dell'epoca, hanno un posto d'onore nel cuore nostalgico di ogni Gen X e Millennial. Ve li ricordate?

Un'Icona Dolciaria: La Carolina di Bilbao

A Bilbao non serve una mappa per trovare la Carolina: basta seguire con lo sguardo i coni bianchi che spuntano come guglie dolci nelle vetrine delle pasticcerie. La Carolina non si limita a chiedere attenzione: la pretende. Un cono di meringa così alto da sembrare sul punto di crollare, poggiato su una piccola base di pasta e coronato da strisce lucide di cioccolato fondente e crema gialla all’uovo.

La storia ufficiale mescola verità e favola, come ogni mito gastronomico che si rispetti. Siamo negli anni ’20 e un pasticcere bilbaino, stanco di pulire le mani appiccicose della figlia Carolina, decide di incastonare la sua amata meringa su un piccolo disco di pasta sfoglia (o frolla, a seconda delle scuole di pensiero). Per completare l’opera, la veste con una glassa dorata a base di tuorlo d’uovo e una colata di cioccolato fondente che scivola lungo le pareti candide.

Il risultato è così scenografico che esce subito dalla cerchia familiare e conquista la città intera. La ricetta, oggi, è ancora un inno alla semplicità ben fatta: tre elementi - pasta, meringa e copertura - orchestrati in un equilibrio che non ha bisogno di innovazioni né di “reinterpretazioni contemporanee”.

Per un assaggio memorabile bisogna fare pellegrinaggio nelle pasticcerie storiche della città, veri templi dove la Carolina viene trattata con il rispetto che si deve a un’icona. La Pastelería Arrese, fondata nel 1852, è la custode di un’estetica impeccabile: coni alti, perfettamente simmetrici, che sembrano scolpiti da un architetto del dolce. La Pastelería Don Manuel è il regno di chi ama la meringa leggermente più morbida, con una glassa che cola appena, lasciando intuire la freschezza della preparazione.

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I Gelati Indimenticabili degli Anni '80 e '90

Oltre alla Carolina, gli anni '80 e '90 hanno visto la nascita e l'affermazione di numerosi gelati che hanno segnato un'epoca. Ecco alcuni dei più iconici:

  • Twister: Lanciato da Eldorado e poi da Algida, il Twister è uno stecco in cui la parte interna è avvolta da una doppia spirale bi-gusto, spesso cioccolato e panna. Negli anni ne sono state proposte più varianti e combinazioni, ma la sua nascita risale al 1982.
  • Coppa dei Campioni: Un classico evergreen, che Motta produce ancora oggi, è la Coppa dei Campioni: semplice e senza fronzoli, metà alla panna e metà al cioccolato.
  • Winner: Caramello, cioccolato, noccioline: il Winner prodotto da Algida (e ancora più la sua variante Winner Taco, riproposto a furor di popolo) è stato uno dei gelati più amati degli anni 90. È scomparso a lungo dai freezer per poi tornare alla carica nei primi anni 2020.
  • Gelosuccosi: Prodotti da Eldorado e caratterizzati da una forma vagamente spaziale, i Gelosuccosi erano declinati in tanti gusti, tra cui il Dalek (capace di tingere di viola la lingua) e il Fiordifragola, con panna all'interno e ghiacciolo alla fragola fuori.
  • Piedone: È difficile capire perché un gelato fatto a forma di piede, con il ditone di cioccolato, abbia avuto tanto successo. Ma che il Piedone piaccia è dimostrato dal fatto che, in varie versioni, è sopravvissuto lungo gli anni.
  • Pantera Rosa: Personaggio inventato nel 1963 da Isadore Freleng, la Pantera Rosa può vantare un gelato ispirato al suo muso. Era fatto di gelato panna e fragola con gli occhi di chewing gum all'inizio e poi si è evoluto nella versione Motta senza gomme e con i particolari in gelato al cioccolato.
  • Doctor Strabik: Considerato un mix tra Piedone e Pantera Rosa, il Doctor Strabik aveva due chewing gum al posto degli occhi e il suo stecco biforcuto poteva essere trasformato in una fionda.
  • Mottarello o Cremino: Insieme al Cornetto il Mottarello della Motta (o Cremino, nella versione di Algida) è uno gelati confezionati più antichi, visto che il ricoperto è nato all'inizio degli anni 50.
  • Blob: Cono di gelato al caramello ricoperto da una cupola di croccante e cioccolato, il Blob è ricordato anche per una pubblicità di inizio anni 80 in cui appare anche un abbronzatissimo Fabrizio Frizzi.
  • Maxibon: Nato nel 1989 il Maxibon (metà biscotto, metà ricoperto con granella e cioccolato) è legato indissolubilmente al famoso spot del “Du gust is megl che uan” con Stefano Accorsi, del 1995.
  • Calippo: Ghiacciolo rivoluzionario grazie al tubo di cartone che evitava di sporcarsi mentre si scioglieva, il Calippo ha attraversato indenne tutte le mode, arrivando dagli anni 80 a oggi (lo produce Algida).
  • Camillino: Esistono due gelati che rispondono al nome di Camillino. Uno, storico, è un biscotto ripieno di gelato alla panna. L'altro è stato lanciato a metà degli anni 90 da Eldorado ed era uno snack fatto di gelato alla panna e cereali.
  • Puffogolosi: Avevano le sembianze dei Puffi, i famosi personaggi dei cartoni animati, i Puffogolosi, ghiaccioli al gusto arancia e limone.
  • Cucciolone: È nato nel 1980 il Cucciolone, il biscotto con la vignetta di una barzelletta sopra. È ancora in produzione.
  • Arcobaleno: Quattro ghiaccioli in uno: l'Arcobaleno di Eldorado era formato da quattro strisce di diversi gusti. Indimenticabile in doppio cono di plastica che lo racchiudeva, difficilissimo da aprire senza rischiare di rovinare il gelato.
  • Puffo: Passione di ogni bambino degli anni 80 e 90, nonostante il sapore poco comprensibile, il gusto azzurrastro Puffo era puntualmente scelto per riempire coni e coppette in gelateria.

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