Il Coniglietto di Cioccolato: Storia e Tradizione di un Simbolo Pasquale

C'è un simbolo che, ogni anno a Pasqua, conquista grandi e piccini con il suo fascino dorato e la sua inconfondibile campanella rossa: è il Coniglietto di Cioccolato Lindt.

Origini e significato del coniglietto pasquale

Vi siete mai chiesti perché il coniglio sia un simbolo di Pasqua? Scopri l'emozionante storia del coniglietto di Pasqua (e del nostro iconico GOLD BUNNY) e perché è diventato un simbolo di questa ricorrenza dove il cioccolato è il protagonista indiscusso. La questione non è affatto semplice.

Il periodo pasquale inizia il Venerdì Santo e culmina nella domenica di Pasqua e celebra la rinascita, il rinnovamento e l'arrivo della primavera. Pranzare in famiglia e gustare le uova e i coniglietti di cioccolato sono ormai per molti riti irrinunciabili, oltre che occasioni per creare ricordi per la vita.

Il coniglietto pasquale ha origine in Germania, rappresenta una simpatica creatura immaginaria che distribuisce doni ai più piccoli. Secondo la tradizione, nella notte del Sabato Santo i bambini predispongono un rifugio per il leprotto e accanto alla paglia, posizionano del cibo affinché possa ristorarsi durante il suo giro tra le abitazioni.

Nel XVIII secolo infatti, questa tradizione venne trasferita dalla Germania agli Stati Uniti, propagandosi poi rapidamente in gran parte dei paesi anglofoni. Per i bambini più buoni e bravi il coniglietto non dimenticherà di lasciare un piccolo dono!

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Questa tradizione trae origine quindi dalle usanze dell’Occidente europeo, specialmente nelle regioni settentrionali del continente, dove però il tipico coniglietto somiglia più a una lepre. Inoltre è la lepre ad aprirsi la strada tra i prati fioriti inaugurando la bella stagione. Quale altra creatura potremmo associare a questo periodo e di conseguenza, alle tradizioni pasquali?

Inoltre, un’altra leggenda racconta che Sant’Ambrogio abbia designato la lepre come simbolo della Resurrezione. Il mantello dell’animale è in grado di cambiare colore a seconda della stagione.

Sebbene l’usanza del coniglietto pasquale non rientri esattamente nella tradizione italiana, con il passare degli anni tutte le pasticcerie hanno pensato bene di proporre coniglietti di cioccolato, alternativamente o accanto alle classiche uova di cioccolato.

Oltre agli eventi storici esistono diverse leggende che affascinano e aiutano a comprendere meglio come nel corso degli anni si sia diffusa l’idea di questo simpatico animaletto pasquale.

La leggenda della dea Eostre

Una delle storie più suggestive riguarda una divinità legata alla Primavera chiamata Eostre (da cui deriva anche il termine inglese Easter). Si narra che, in una splendida giornata primaverile, la dea Eostre, per intrattenere i bambini che l’accompagnavano, decise di trasformare in leprotto un uccellino posato sul suo braccio.

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I bambini furono entusiasti di questa magia mentre l’uccellino ne rimase turbato. I piccoli, rattristati per il dispiacere dell’animale, chiesero alla dea di ridare al leprotto la forma di uccellino. Tuttavia, giunse l’inverno e la dea non ebbe più la forza né la capacità di riconvertire il piccolo volatile.

Fortunatamente con il ritorno della primavera, Eostre riacquistò la sua potenza e ridiede all’uccellino la sua forma originale. In segno di gioia, l’uccellino depose delle uova colorate da regalare ai bambini e alla dea stessa.

La tradizione di scambiarsi uova colorate è giunta fino ai giorni nostri, così come quella di decorare casa a festa con i coniglietti pasquali, ha arricchito di colore e vivacità i momenti legati alla Pasqua.

Le case si vestono di fiori e allegre decorazioni a tema. In particolare per la tavola di Pasqua si scelgono dei centrotavola scenografici, oppure ci si dedica alla realizzazione di segnaposto pasquali.

La storia che viene raccontata ai bambini ancora oggi, vede come protagonista una donna povera, che per riuscire a far contenti i suoi figli, pur non potendo permettersi di comprare delle uova di cioccolato, decise di dipingere e decorare delle uova vere, per poi successivamente nasconderle in giardino in modo da riuscire a rendere questo momento, un momento indimenticabile per i suoi figli.

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Secondo questa seconda leggenda, la dea Eostre mentre passeggiava nel bosco, vide un uccello ferito. Decise di salvarlo e di trasformalo in lepre, per dargli la possibilità di correre via veloce e trovare un rifugio sicuro dove poter passare l’inverno.

Ma per un problema ignoto la trasformazione dell’uccello in lepre avvenne a metà e questo lasciò alla lepre, la capacità di poter deporre le uova.

Un’antica leggenda anglosassone racconta infatti che, in un giorno di primavera, la dea (pagana) Eostre (adorata dai Sassoni come protettrice della fertilità e della nuova vita) scovò nel bosco un uccellino gravemente ferito. Mossa dalla compassione data dalla consapevolezza che non avrebbe più potuto volare, prese la decisione di salvarlo… trasformandolo in un coniglio.

Il fortunato animaletto però non perse del tutto la sua natura, e continuò a deporre le sue uova. La gratitudine alla dea per averlo salvato, lo portò nella primavera seguente a iniziare a decorare amorevolmente il suo uovo per regalarglielo: fu così che l’entusiasta Eostre chiese al coniglio di onorare il mondo intero con le sue uova portate in dono, così che tutto il pianeta potesse provare la sua stessa gioia.

Inoltre, già nel VIII secolo gli anglosassoni raffiguravano comunemente Eostre nella forma di una lepre o di un coniglio. E pare che il termine Easter (Pasqua in inglese) derivi proprio dal nome della dea, restato in auge anche in seguito con l’avvento del cattolicesimo, ove il tempo di primavera andò a coincidere con la resurrezione del figlio di Dio e la rinascita a nuova vita interiore.

Ma esiste anche una leggenda legata alla tradizione tedesca. Si racconta che una lepre, simbolo di fertilità come il coniglio, portava uova ai bambini che si fossero mostrati obbedienti e tranquilli nel periodo pasquale.

È così che la figura del Coniglietto di Pasqua è arrivata fino a noi, portandoci anche la tradizione ormai consolidata di regalare le uova di cioccolato a tutti i bambini. La sua protagonista è una dea sassone, che si chiama Eostre e che rappresenta la figura mitologica tradizionalmente associata alla primavera.

Lindt GOLD BUNNY: un'icona pasquale

Nato nel 1952 da un’idea semplice quanto geniale di un Maestro Cioccolatiere svizzero, il Coniglietto dorato è stato pensato per rallegrare la Pasqua del figlio del fondatore, troppo piccolo per andare a caccia di uova. Ma cosa rende questo iconico prodotto così speciale?

Tanto tempo fa, in un piccolo bosco, la giovane figlia di un Maître Chocolatier vide un coniglietto saltellare nell'erba alta. Emozionata, chiese se poteva andare fuori a giocare con lui e suo padre acconsentì. Improvvisamente, però, il coniglietto scomparve lasciando solo le sue delicate impronte. La bambina pianse per giorni.

Fu così che il Maître Chocolatier ebbe un'idea: creare un meraviglioso coniglio di cioccolato. Scelse il cacao più pregiato e gli diede una forma unica. Lo avvolse in una carta dorata come il sole e gli mise un campanello al collo, così che la sua bambina potesse sempre ritrovarlo.

Da oltre 70 anni, il nostro delizioso GOLD BUNNY porta la magia della Pasqua alle persone di tutto il mondo. Si racconta infatti che, durante il pranzo di Pasqua, la bambina vide un coniglietto saltellare nell'erba ma, quando uscì per raggiungerlo e giocare con lui, l'animale era sparito.

Vista la grande delusione della figlia, l'uomo decise di realizzare un coniglietto che la bambina avrebbe potuto ritrovare sempre grazie a un campanellino sul collo. Nacque allora il Lindt GOLD BUNNY, che ogni anno a Pasqua porta gioia e magia in tutto il mondo.

Preparato con amore dai Maîtres Chocolatiers Lindt, il nostro delizioso GOLD BUNNY è un coniglietto di cioccolato Lindt realizzato con ingredienti pregiati, avvolto in un incarto dorato e con il suo caratteristico collarino.

Il coniglietto di Pasqua oggi

Il coniglietto di Pasqua è ancora oggi un personaggio molto amato: la domenica di Pasqua, prima del pranzo, va di casa in casa a portare dolcetti di cioccolato ai bambini. I genitori a volte raccontano che il coniglietto di Pasqua ha la sua tana nella remota Isola di Pasqua nel Pacifico meridionale.

In questo periodo dell'anno molti amano regalare dolciumi ai propri cari, che siano uova di cioccolato, coniglietti di cioccolato o prodotti da forno a tema pasquale, come le colombe.

Oggi, il Coniglietto di Pasqua viene solitamente raffigurato come un coniglio bianco dalle lunghe orecchie, spesso vestito con abiti colorati da essere umano. È presente durante le sfilate pasquali, nei centri commerciali o in altri eventi dedicati alla festa, di solito con un cestino pieno di uova colorate, cioccolatini, caramelle e altri dolcetti da regalare ai bambini - proprio come Babbo Natale.

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