La Puglia detiene un grande pezzo di storia sul confetto, in particolare la mandorla zuccherata e confettata. È questo il tipo di confetto che merita una mandorla eccellente, di prima qualità.
Il Confetto Classico alla Mandorla
Il confetto classico alla mandorla è un elemento imprescindibile nelle bomboniere e nelle case degli sposi. I prezzi di questo tipo di confetto variano notevolmente, partendo da circa 20€ fino a superare i 40€ al kg. Questa variazione dipende dalla tipologia di mandorla utilizzata, dagli ingredienti, dal tipo di zucchero e dalla presenza di amidi.
La Mandorla d’Avola, originaria del Siracusano, è considerata la migliore per la produzione di confetti, grazie al suo sapore particolarmente ricco e al suo costo elevato.
Come Allestire una Confettata Perfetta
Per allestire una confettata, è consigliabile scegliere i confetti in base ai propri gusti, oppure affidarsi a un esperto. È importante considerare che un confetto con mandorla e cioccolato pesa mediamente 6 grammi. In un kg di confetti, si trovano dai 150 ai 200 pezzi, a seconda di vari fattori. Offrire 10 confetti equivale a circa 60 grammi.
La quantità ideale per una confettata varia dai 60 ai 100 grammi a persona, e il numero di gusti dovrebbe essere ben valutato.
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Quantità Consigliate di Confetti
Riguardo al quantitativo di confetto alla mandorla classico da avere in casa ne basta 1 kg (in una confezione ne trovi dai 200 ai 250 pezzi). A questo aggiungi la quantità minima per la confettata e poi per la bomboniera, considerando che i confetti devono essere confezionati in numero dispari.
Luisa Spagnoli: Una Storia di Innovazione e Dolcezza
Luisa Spagnoli, Pioniera dell'Imprenditoria Femminile
Luisa Spagnoli è una figura femminile tra le più influenti del primo Novecento italiano, un periodo storico durante il quale l'imprenditoria era del tutto maschile. Oltre ad aver creato il famoso “Bacio” Perugina, la caramella Rossana e la tavoletta di cioccolato Luisa, ha introdotto l’asilo nido aziendale e tutelato il diritto all’allattamento in fabbrica.
La Nascita del Bacio Perugina
L’idea di realizzare i bigliettini all’interno dei Baci Perugina è nata dall’amore tra Luisa e il socio Giovanni Buitoni. Lui aveva l’abitudine di lasciare piccoli biglietti d’amore con i suoi affetti in giro per la fabbrica affinché la donna li trovasse. Leandro Corelli, l'ex proprietario, insegnò a Luisa l'arte della lavorazione del cioccolato, esortandola a tenere presente mentre sperimentava che il suo lavoro era "comporre, mettere insieme , rendere gradevole e creare confetti.
Con l'aiuto finanziario di Francesco Buitoni, titolare di un'azienda di pasta e allora maggiore cliente della Confetteria Spagnoli, Luisa aprì nel 1907 una piccola azienda dolciaria con 15 dipendenti. Francesco Buitoni aveva affidato al figlio Giovanni, 14 anni più giovane di Luisa, il compito di tenere i conti dell’azienda.
Nonostante l'età e le altre differenze, e sebbene all'inizio fossero in disaccordo tra loro, si innamorarono, come se l’evento fosse fuori dal loro controllo, dettato dal destino, quello che ha portato direttamente al Bacio Perugina, il celebre bacio al cioccolato, nato come simbolo d'amore. Luisa aveva chiamato la sua nuova creazione “Pugni”, ma Giovanni, tornato da poco dalla guerra, non amava troppo il nome e chiese a Luisa un “bacio” invece di un “pugno”.
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I Bigliettini d'Amore e l'Innovazione Tessile
Ed è stata l’abitudine di Giovanni di lasciare piccoli biglietti d’amore con i suoi affetti in giro per la fabbrica affinché Luisa li trovasse, che l’ha ispirata ad avvolgere ogni “Bacio” in un biglietto d’amore.Quando Luisa ricevette in regalo alcuni conigli d'angora dalla Turchia, si rese conto che il pelo del coniglio poteva essere filato e trasformato in piccoli regali come guanti o calzini e inserito in un grande uovo di Pasqua di cioccolato per un tocco più personale. Nel 1930 fonda un’industria tessile, la Angora Luisa Spagnoli, che confeziona scialli, maglioni, abiti e cappotti. Sempre nello stesso anno i conigli dell’allevamento Spagnoli “sbarcarono” alla Fiera di Milano e furono segnalati come “ottimi prodotti”.
Il Prezzo del Successo
Nel 1928, mentre dirigeva la costruzione di una “Casa della Moda” con alloggio e perfino una piscina per gli operai, si ammalò di un cancro alla gola che la portò alla morte prematura, a 58 anni, il 21 settembre 1935.
Le Pasticcerie Milanesi e il Panettone Sospeso
L’Associazione raggruppa alcune delle migliori pasticcerie milanesi in cui chiunque può acquistare un panettone da lasciare “già pagato” per chi non ha la possibilità di comprarlo. Il panettone è l’emblema del Natale e della condivisione, evoca il calore degli affetti più cari e dello stare in famiglia. Tuttavia, ogni anno sono sempre di più le persone che si trovano a vivere in stato di disagio. Il panettone può così diventare un piccolo gesto per colmare, in parte, un grande bisogno e aiutare chi è in difficoltà a sentirsi meno sole nel giorno di Natale.
Come Funziona il Panettone Sospeso
La raccolta avviene in maniera molto semplice e si ispira alla tradizione partenopea del “caffè sospeso”. Nelle pasticcerie associate, e identificate da un’apposita vetrofania con il logo dell’Associazione, sarà possibile lasciare un panettone “in attesa” di essere donato a chi è meno fortunato. Per ogni panettone acquistato e lasciato “in sospeso”, le pasticcerie ne aggiungeranno uno, raddoppiando così la donazione effettiva. Al termine delle due settimane, e soprattutto prima di Natale, i “panettoni sospesi” verranno consegnati all’Ente/Associazione destinatario della raccolta.
Esempi di Pasticcerie Milanesi
- Cake l'Hub, I dolci del paradiso
- Davide Longoni
- Gelsomina
- Giacomo Pasticceria
- Marlá
- Massimo 1970
- Pasticceria DaMa Milano
- Polenghi Angelo Pasticceria
- San Gregorio
- Sant Ambroeus
- Taveggia
- Vergani
Queste pasticcerie rappresentano l'eccellenza milanese nella produzione di dolci, offrendo prodotti di alta qualità e mantenendo vive le tradizioni locali.
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