Crisi Infinita: Un Riassunto Dettagliato

All'inizio non c'era che un solo, nero infinito. Ma la luce crebbe.

Le Origini del Multiverso DC

Le realtà parallele si esplorano raccontando le possibilità varie ed eventuali, come le ucronie, come quella raccontata nel famoso La Svastica sul Sole di Philip K. Dick.

Possiamo senza ombra di dubbio ricordare All Star Comics n.3 come la nascita del primo supergruppo della storia, la Justice Society of America, formata da personaggi di entrambe le case editrici.

Flash 123, del settembre 1961, Flash of Two Worlds! Come è possibile ciò?

Crisi sulle Terre Infinite

Di questi, mi piace ricordare per il suo valore affettivo più che narrativo Crisis Between Two Earths or Apokolips Now!

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Supereroe e scienziato, Lex si era reso conto dell’ineluttabile fine del suo universo ma come ultimo gesto prima che l’onda di anti-materia travolga il suo rifugio, depone suo figlio Alexander Jr.

Conseguenze della Crisi

Da adesso in poi la Crisi costituirà un vero spartiacque per alcuni personaggi che vedono modificate le origini, ridimensionati i poteri e variati alcuni elementi della continuity.

Spariscono tutte le Altantidi alternative lasciando come unica ufficiale quella di Arthur Curry a.k.a.

Personaggi come il Superman anziano superstite di Terra-2 (secondo alcuni il personaggio a fumetti più forte del multiverso pre-Crisi), il Superboy di Terra Prime (una terra dove i supereroi sono personaggi dei fumetti, quindi sarebbe la nostra?

Eventi Successivi

Non è un caso comunque che quando si è dovuto ristrutturare il Multiverso Marvel, Jonathan Hickman ha rispolverato il titolo Secret Wars.

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Recentemente, su Action Comics 1008, Brian M. la Crisi Finale (2008), l’invasione di Terra-1 da parte di Darkseid e gli eserciti di Apokolips.

La Crisi Flashpoint (Flashpoint del 2011), quando un redivivo Berry Allen torna indietro nel tempo per salvare sua madre e stravolge la realtà.

Evoluzione Editoriale in Italia

Dal numero 67 la collana cambia nome in Collezione Uomo d’Acciaio, proprio per adeguarsi alla massiccia presenza del personaggio più ricorrente, che in quest’ultimo periodo vi comparirà praticamente ogni numero; sempre su queste pagine riappaiono Batman & Robin (dal numero 58), ribattezzati però Il Fantasma & l’Aquilotto, che continueranno ad essere pubblicati sia qui (fino al 1948) che su una nuova testata chiamata Urrà!

Nel giugno del 1960 esce quindi una sorta di almanacco mensile (sulla falsariga di quello di Topolino, anche come formato), chiamato Superalbo Nembo Kid, che dopo una sessantina di numeri divenne Batman - Nembo Kid passando alla quindicinalità; la nuova testata portò ulteriore confusione nella pubblicazione di molti personaggi perché presentati a zig-zag tra le due collane, senza contare l’inversione cronologica di alcune storie (tipo molte delle origini dei nuovi personaggi presentate dopo la loro prima apparizione), inoltre il formato più grande costrinse comunque il rimaneggiamento di tutte le tavole, onde far stare un numero appropriato di vignette per ogni pagina (sul numero 20 troviamo la mitica storia di Flash vol.

Il periodo Cenisio durato ben otto anni (fino al 1984), andrebbe diviso esattamente in due, con una prima fase molto buona fino all’incirca il 1980, che vide addirittura il moltiplicarsi delle testate (limitatamente a quelle DC), addirittura a sette (!), con le aggiunte a Superman e Batman del trimestrale Superman Selezione e Flash (con Lanterna Verde in appendice); c’è posto poi anche per Wonder Woman (con Aquaman), prima volta del personaggio in Italia in assoluto (visto che era apparsa solo sugli Amici della Legge mondadoriani e poi con la manciata di storie datatissime sul Mago), la Legione dei Super-Eroi e il Sgt.

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La Cenisio però pareva crederci molto nei suoi personaggi, tanto che all’inizio del 1979 aveva varato ben altre due testate (seppure in un più prudente formato libretto e bimestrali e trimestrali), ovvero Sgt.

Il 1980 è quindi un anno horribilis per la casa editrice, attanagliata come altri da una profonda crisi del mercato, per cui assistiamo ad uno stillicidio di chiusure, il Sgt. Rock col 6 a febbraio, la Legione col 7 e Wonder Woman appena con l’8 a ottobre, Flash col 30 a novembre, e a giugno del 1981 chiude anche il supplemento Superman Selezione con il 17; inoltre tra l’ottobre e il dicembre del 1980 escono gli ultimi Batman (58) e Superman (60) in formato comic-book, passando entrambi ad un più modesto formato ridotto, con il primo che diventa Batman & Co.

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

Il problema non è nemmeno l’allestimento base di Corto Maltese, perché tolto Batman in fondo il resto messo assieme avrebbe avuto anche senso, la cosa grave è stata impostare una rivista del genere e poi quando magari i lettori calano si pensa bene di rivitalizzarla buttandoci dentro un qualcosa che si pensa di richiamo (all’epoca della storia del Ritorno del Cavaliere Oscuro ne parlarono anche tv e giornali), ma che non c’entra completamente niente con tutto il resto; (non) sorvoliamo poi sulle traduzioni, l’isola di Corto Maltese ad esempio, omaggio di Miller proprio al noto personaggio di Pratt, citata più volte nel corso dell’avventura, viene ribattezzata “Maltilla” Maltese per non confondere i lettori (!?!?!), inoltre in alcuni punti, soprattutto in questo primo capitolo (tavola 21), i dialoghi hanno evidenti falle nell’adattamento (ma ci fu chi criticò apertamente anche le traduzioni, del compianto Enzo G.

I primi monografici DC furono Sandman e Shade, chiusi dopo 12 numeri e poi da maggio 1994 anche Swamp Thing ed Hellblazer, terminati coi numeri 10 (a febbraio 1995), nel mezzo c’è spazio anche per l’ulteriore nuova versione di All American Comics (Seconda Serie), ridotta ad albetti dove convogliare tutti gli altri personaggi Vertigo con poco materiale da proporre (Dr.

La Planeta/DC attua quindi una politica delle uscite e dei costi molto aggressiva, abituale si dice per il colosso spagnolo, che sfruttando il suo enorme peso specifico mette alle strette la concorrenza con tante proposte e a prezzi anche concorrenziali (o con offerte lancio), per cui chi non ha i mezzi adeguati non può permettersi di controbattere; la Panini in Spagna infatti è stata costretta ad aumentare i prezzi delle sue pubblicazioni e togliere dalle edicole collane come ¡Spiderman!

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