La cucina del Trentino Alto Adige è un vero e proprio trionfo di sapori, grazie all'utilizzo di materie prime invidiabili come mele, selvaggina, pesci d’acqua dolce, funghi, formaggi di malga e affettati pregiati. Queste eccellenze del territorio sono i protagonisti indiscussi di piatti che raccontano una storia di tradizione e innovazione.
Ingredienti e Tradizioni
Gli ingredienti utilizzati nella cucina del FORESTIS provengono direttamente dalla natura circostante e dagli agricoltori della zona, unendo il rispetto per l’antica tradizione culinaria altoatesina alla creatività della cucina moderna, trasformando i piatti in vere e proprie delizie per il palato.
Il laboratorio dei canederli
Un esempio di come la tradizione si fonde con l'esperienza interattiva è il laboratorio dedicato ai canederli. Il nostro esperto, che tramanda le tradizioni di generazione in generazione, vi farà viaggiare nel tempo, narrandovi le origini dei canederli, un piatto semplice nato come ingegnosa soluzione per riutilizzare il pane raffermo.
Nel laboratorio, ogni partecipante è un elemento attivo, un co-creatore. L’obiettivo è trasformare in un connubio la cultura e la pratica, dove l’esperto condivide non solo la sua conoscenza, ma anche segreti e trucchi che rendono i canederli così speciali. Dopo aver creato i canederli insieme, arriva il momento più atteso: la degustazione. Questo laboratorio è molto più di una lezione di cucina; è un’avventura in cui passato e presente si fondono, e dove la storia si intreccia con i sapori in un’esperienza condivisa e interattiva.
Chef e Ristoranti Stellati
Molti chef della regione si dedicano a valorizzare questi prodotti attraverso una cucina che spazia dalla tradizione rivisitata all'innovazione più audace.
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Cristian Bertol, chef simbolo della regione, racconta questi ed altri ingredienti attraverso ricette che fondono assieme i sapori di un territorio unico. Nel suo libro, si spazia dalla zuppa di funghi in crosta di pasta sfoglia agli Schlutzkrapfen a base di spinaci e ricotta conditi con burro, nocciola e profumati all’erba cipollina. Dai tortelli di zucca con mostarda di miele della Val di Non al burro di malga e grana, dai classici canederli di rapa rossa ai “gnochi de patate crue di Ronzone con pancetta croccante e formaggio di alpeggio”.
Spettacolari pure i secondi, tra cui lo “smacafam”, il gulash di finferli e il lombo di cervo marinato al Lauben London Dry Gin di Pasta Shop Merano con polenta di patate di Ronzone e macedonia di mele glassate. E cosa dire dei dolci? «Ho cercato - spiega l’autore - di selezionare proposte alla portata anche di chi non ha particolare confidenza con i fornelli. Con questo libro ho realizzato un sogno, quello di provare a trasmettere il mio amore per la cucina a tutti.
Norbert Niederkofler e la Filosofia "Cook the Mountain"
Norbert Niederkofler, con il suo concetto "Cook the Mountain", segue il ritmo della natura, in armonia con l'ambiente circostante, e mostra un uso rispettoso delle risorse. Questo spiega anche la sua preferenza per l'utilizzo di ingredienti stagionali e locali, riscoprendo tipi di frutta e verdura dimenticati. Gli ingredienti utilizzati raccontano la montagna, il duro lavoro di contadini e allevatori, antiche tradizioni e usanze.
Insieme a Paolo Ferretti, Niederkofler fonda Mo-Food, una società di consulenza innovativa con una visione olistica del cibo, della cultura di montagna e di tutto ciò che promuove la sostenibilità regionale, la decelerazione, i prodotti biologici e a km 0.
Uno spazio visionario con uno sfondo impressionante: lo chef di montagna ha trovato una casa per il suo concetto "Cook the Mountain" in AlpiNN. In questo ristorante, la tradizione si unisce all'innovazione, creando un luogo che è sinonimo di regionalità, casa e sostenibilità, e non solo in cucina.
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Atelier Moessmer
Dopo la chiusura del St.Hubertus, novità del 2023, il nuovo ristorante di Niederkofler nella recuperata Villa Moessmer. Executive chef dell’Atelier Moessmer, il giovane Mauro Siega, con Norbert a sovraintendere. Tutto sarà all’insegna di “Cook the mountain”, la filosofia di cucina plasmata da Niederkofler, con un unico menu, non c’è servizio à la carte.
Altri interpreti della cucina Trentina
- Egon Heiss (Prezioso, Merano): Al timone del ristorante troviamo Egon Heiss, in un hotel castello che si distingue non solo per il suo stile unico, ma anche per la sua filosofia della raffinata arte di vivere.
- Alfio Ghezzi (Senso Alfio Ghezzi Mart, Rovereto): Piatti semplici, pensati e cucinati con responsabilità che trascurano l’apparenza fine a sé stessa o gli aspetti più scontati della tradizione per concentrarsi invece con uno sguardo fresco e curioso sul nuovo.
- Peter Brunel (Peter Brunel, Arco (TN)): Cucina a vista, ambiente di aspetto minimale in cui il gioco del colore è affidato a pochi elementi che vogliono raccontare la storia personale dello Chef.
Prodotti di Malga e Esperienze Uniche
Un momento enogastronomico speciale è il “Mountain Picnic”, che consente ai visitatori di gustare i migliori prodotti dell’Alto Adige, comodamente sdraiati in un pascolo verde a 2000 metri sul livello del mare. Presso i numerosi rifugi troverete specialità e prodotti locali. Attualmente sono attive circa 300 malghe di cui un’ottantina dedita alla trasformazione del latte direttamente in alpeggio mentre le altre lo trasferiscono i caseifici di Valle.
Niente di meglio e verace che rifocillarsi in una malga, magari dopo un’escursione tra le rocce delle Dolomiti.
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