Quando si sceglie un dessert proteico, è fondamentale essere consapevoli dei suoi valori nutrizionali e degli ingredienti che lo compongono. Tutte le indicazioni di Legge per i prodotti preimballati all’origine dai Produttori sono riportate sull’etichetta del prodotto al momento della consegna e visibili nelle immagini a disposizione al momento dell’ordine dei prodotti.
Importanza della Verifica delle Etichette
Alcune indicazioni su ingredienti e allergeni potrebbero subire variazioni per modifiche apportate dai Produttori, che potrebbero determinare differenze tra le informazioni presenti sul sito e quelle riportate sui prodotti effettivamente consegnati. Prima di procedere quindi al consumo e /o utilizzo dei prodotti, Vi invitiamo a verificare sempre le informazioni riportate sull'etichetta. In particolare, Vi invitiamo a prestare attenzione alle eventuali indicazioni relative agli ALLERGENI.
Tra gli allergeni più comuni troviamo:
- Grano (tra cui farro e grano khorasan), segale, orzo, avena o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati
- Crostacei
- Uova
- Pesce
- Molluschi
- Arachidi
- Soia
- Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio)
- Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland)
- Sedano
- Senape
- Semi di sesamo
- Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg (espressi in SO2)
- Lupini
IMPORTANTE: tutti i prodotti venduti sfusi, porzionati e/o preparati e/o in generale manipolati all’interno dei laboratori del punto di vendita, potrebbero essere soggetti a possibili contaminazioni crociate con le sostanze allergeniche sopra citate durante le manipolazioni.
Considerazioni sulla Dieta Chetogenica
Se sei agli inizi con la chetogenica, è importante consumare i dessert proteici con moderazione a causa del quantitativo notevole di carboidrati netti. Questo alimento ha un impatto ingrassante medio e non dovrebbe contribuire all'aumento di peso se non eccedi nelle quantità. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
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Dolcificanti: Eritritolo e Acesulfame K
Molti dessert proteici utilizzano dolcificanti artificiali o naturali per ridurre l'apporto di zuccheri. Tra questi, l'eritritolo e l'acesulfame K sono particolarmente comuni.
Eritritolo
L'eritritolo (--2R,3S--butan-1‚2,3‚4-tetraolo, o E968) è un polialcol naturalmente presente nella frutta e nei cibi fermentati. È utilizzato con successo come dolcificante naturale in quanto ha zero calorie ma un ottimo sapore, privo di retrogusti. A livello industriale è ottenuto da substrati zuccherini tramite fermentazione microbica ad opera di lieviti osmofili selezionati. Nel 2006 la Commissione europea ha inserito l'eritritolo nell'elenco degli additivi alimentari polivalenti e l'approvazione è risultata definitiva nel febbraio 2008. Con la Direttiva 2008/100/CE la Commissione ha riconosciuto e assegnato all'eritritolo valore energetico pari a 0 kcal/gr.
Poiché l'eritritolo non possiede solo proprietà edulcoranti il suo impiego è stato autorizzato per le stesse applicazioni alimentari degli altri polioli e alle stesse condizioni d'impiego. Come additivo alimentare l'eritritolo può svolgere diverse funzioni, ma viene impiegato soprattutto come dolcificante: il profilo aromatico è molto simile al saccarosio, con un potere dolcificante pari a circa il 60-70% e questo lo rende un'utile alternativa allo zucchero tradizionale; usato in combinazione a dolcificanti intensivi può aumentare la dolcezza degli ingredienti, aggiungere corposità e mascherare retrogusti indesiderati.
Oltre il 90% dell'eritritolo ingerito è assorbito prontamente nel piccolo intestino attraverso diffusione passiva. Questa frazione non viene metabolizzata e viene escreta immodificata attraverso le urine. La frazione rimanente -< 10%- raggiunge il grande intestino dove è solo parzialmente metabolizzata. Di conseguenza, il valore calorico complessivo dell'eritritolo è bassissimo e varia da 0 ad un massimo di 0‚2 kcal/gr.
L'eritritolo ha una tolleranza digestiva molto più elevata rispetto agli altri polialcoli i quali, consumati in quantità elevate, possono provocare effetti collaterali indesiderati a livello intestinale. Studi clinici hanno evidenziato che negli adulti gli effetti gastrointestinali in seguito all'assunzione di eritritolo fino ad 1 gr/Kg di peso corporeo -per un massimo di 80 g/giorno- non differiscono statisticamente da quelli provocati dall'assunzione di simili livelli di saccarosio.
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L'eritritolo è caratterizzato da valori pressoché nulli di indice glicemico -IG- e indice insulinico II e rappresenta quindi un valido ingrediente sostitutivo del saccarosio per ridurre l'impatto glicemico della dieta, adatto ai soggetti a rischio o affetti da diabete. Studi recenti hanno inoltre evidenziato l'attività antiradicalica dell'eritritolo, che ha dimostrato essere un ottimo scavenger di radicali ossidrilici, con proprietà protettive per le membrane cellulari. L'eritritolo agisce quindi come antiossidante in vivo e può aiutare a ridurre l'impatto glicemico degli alimenti e delle bevande, contrastando gli effetti dei radicali liberi indotti dall'iperglicemia. L'eritritolo è stato certificato come prodotto tooth-friendly: non viene convertito in acidi dai batteri presenti nella bocca, pertanto non favorisce la carie dentale.
Acesulfame K
L'acesulfame K è un edulcorante artificiale, chiamato anche acesulfame potassico -K è il simbolo del potassio-. È conosciuto anche come E950.
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