Il caffè è una bevanda che dovrebbe mettere d’accordo tutti - è una delle più consumate e amate al mondo, e una vera religione in Italia - ma in realtà è quella che crea maggiori dibattiti. Se in passato il caffè casalingo era sempre preparato con la classica caffettiera fumante e borbottante, oggi le cose sono cambiate soprattutto con l’invenzione delle macchinette a capsule, o cialde nella loro versione compostabile. Questo sistema delle cialde è diventato sempre più diffuso e il dibattito intorno alla metodologia migliore è cresciuto.
Gli amanti del caffè, generalmente, si dividono in due grandi categorie: coloro che preferiscono il caffè macinato per moka e chi, invece, ha deciso di acquistare una macchina del caffè a cialde o capsule. Nel primo caso, si tratta di un legame con la tradizione: l’espresso realizzato con la moka è la bevanda per eccellenza che, nel corso del tempo, ha conquistato i cuori (e i palati) di milioni di persone in tutto il mondo; nel secondo caso, invece, si è spinti prevalentemente dalla comodità di poter ottenere un’ottima tazzina di caffè in pochi secondi e poter gustare sapori e aromi differenti utilizzando un unico strumento.
Ma la verità, come sempre, non è assoluta: non esiste un metodo migliore dell’altro al cento per cento. Dipende molto dal gusto personale e dai parametri che usi per stabilire in che senso un sistema sarebbe meglio dell’altro.
Gusto e Qualità
Partendo dal presupposto fondamentale che, in entrambi i casi, il prodotto deve essere di alta qualità per preparare un caffè degno del suo nome, la differenza di gusto è una questione di preferenza. In generale possiamo affermare però che il caffè in cialde ti assicura un risultato più certo perché, proprio grazie al tipo di funzionamento della macchinetta, tutto il processo risulta molto più controllato. Inoltre, grazie al suo caratteristico imballaggio, trattiene gli odori e i sapori tipici del caffè appena macinato, creando un'esperienza di gusto certamente più completa.
Volendo trovare delle differenze tra le due metodologie, sicuramente uno dei motivi che spinge gli estimatori di caffè più incalliti a rimanere fedeli alla tradizionale moka è il sapore delicato e il profumo inebriante che si riescono ad ottenere dal suo utilizzo; al contrario, per un espresso cremoso, intenso e molto simile a quello del bar di fiducia è suggerito optare per le macchinette a cialde o capsule.
Leggi anche: Quante varietà di insalata ci sono?
Sapere preparare il caffè con la buona vecchia moka, invece, è una vera e propria arte, il cui risultato è sempre un'incognita.
Sia che si utilizzi la moka, sia che si preferisca la macchina del caffè la base di partenza è sempre la stessa: scegliere un caffè di qualità, che sia prodotto e lavorato in torrefazioni professionali. Questo aspetto è molto importante per evitare di ritrovarsi con una bevanda insipida, poco gustosa e altamente insoddisfacente e vale sia per il macinato, sia per le capsule, sia per le cialde.
Moka o capsule: in ogni caso, se il caffè di partenza è di ottima qualità, il risultato sarà comunque ottimale e bisognerà lasciarsi guidare semplicemente dal proprio palato.
Caffeina
Parliamo di gusti personali perché è un fattore determinante in questo caso: se ami un livello di caffeina intenso ne troverai di più nel caffè preparato con la moka, perché con questo strumento acqua e caffè in polvere restano in contatto più a lungo e quindi viene estratto un quantitativo di caffeina maggiore.
Tra gli altri fattori da tenere in considerazione spicca la salute, e qui sfatiamo subito un mito: il caffè in capsula non fa più male di quello in moka, anzi è proprio il contrario. Il quantitativo di caffeina contenuto in una tazza dipende dal tempo in cui l’acqua che filtra rimane a contatto con la polvere, e poiché il processo di filtraggio è più lungo per la caffettiera, il caffè preparato con la moka conterrà una quantità di caffeina maggiore rispetto all’utilizzo di una macchinetta a capsule o cialde.
Leggi anche: Produzione dei Biscotti Saiwa
Da accurati studi e ricerche, è emerso che il quantitativo di caffeina contenuto in una tazza di caffè, dipende dal tempo in cui l’acqua che filtra rimane a contatto con la polvere di caffè. Più è lungo il tempo, maggiore sarà la quantità di caffeina rilasciata. Quindi siccome il processo di filtraggio della moka molto più lento, è ovvio che il quantitativo di caffeina rilasciato è maggiore rispetto a quello rilasciato da una macchina a cialde o a capsule, che per preparare un caffè impiega un tempo di contatto acqua-polvere minimo.
Impatto Ambientale
Se hai deciso di sposare un tipo di vita più ecologica che vada a ridurre il tuo impatto ambientale sul pianeta, di certo dovrai preferire il caffè preparato con la moka. I fondi del caffè sono compostabili al cento per cento e così anche la macchinetta, che essendo fatta di alluminio può essere facilmente riciclabile una volta che sarà il momento di cambiarla.
Le cialde in plastica e in alluminio, in effetti, sono difficilmente smaltibili, ma esistono delle cialde compostabili che risolvono il problema, solo che non sono ancora molto diffuse. La scelta più ecologica che un amante del caffè possa fare è quella di usare il caffè macinato di prepararlo con la moka!
Le cialde, in carta biodegradabile e compostabile, hanno un minor impatto ambientale rispetto alle capsule, spesso in plastica o alluminio. Se la sostenibilità è un valore importante, questa potrebbe essere la scelta determinante.
Costi
Un fattore da considerare per scegliere tra le tue metodologie di preparazione del caffè è quello economico, perché il costo delle cialde e delle capsule è maggiore rispetto a quello classico della busta di caffè. Di media, infatti, una tazzina di caffè moka costa circa 12 centesimi (considerando il prezzo medio di una confezione di caffè e una moka da 4 tazzine).
Leggi anche: Cialde caffè: quale scegliere?
Generalmente, il costo di una singola cialda o capsula si aggira intorno ai 40/45 centesimi, che può variare in base al brand che si preferisce. Si può risparmiare scendendo a circa 25 centesimi al pezzo optando per varianti compatibili, che hanno stessa forma e identiche dimensioni ma sono realizzati da torrefazioni differenti.
Utilizzando la moka, invece, una confezione standard di 250 grammi di caffè macinato ha un costo di circa 3 euro ed è possibile preparare ben 28 tazzine di caffè. Volendo realizzare lo stesso numero con capsule e cialde bisognerebbe spendere, invece, 12 euro per quelle originali e 7 euro per quelle compatibili.
Con la moka - se fatto a regola d’arte - avremo un caffè forte, dall’aroma corposo e intenso. Ovviamente non sarà il caffè espresso ma qualcosa di molto vicino: molto concentrato, denso. Ma non solo: anche il prezzo ha la sua parte e con la moka, calcoli alla mano, si risparmieranno anche fino a 35 centesimi a tazzina di caffè. Il conto è semplice: utilizzando 30 grammi di polvere per una caffettiera da 4 tazzine e considerato il prezzo di 4,50 euro ogni 250 g, si arriva ad un costo di circa 0,14 euro a tazzina.
Detto questo, appare evidente quale sia la scelta decisamente più economica ma, se spendere qualcosa in più può velocizzare i tempi in ufficio o in luoghi generalmente affollati, allora il gioco può valere la candela.
Rapidità di Preparazione e Funzionalità
Per preferire un metodo all’altro devi anche valutare la componente tempo: la moka richiede maggiore tempo di attesa perché il caffè non risale in maniera immediata. Al contrario, la cialda è molto più veloce e il tuo caffè sarà pronto in pochissimi minuti.
Nel caso della moka serve, ovviamente, più tempo: bisogna prima riempirla con l’acqua, per poi versare il caffè all’interno del filtro, posizionarla sul fuoco e attendere (con molta pazienza) che la bevanda sia pronta per essere gustata. Dopo la preparazione, inoltre, la moka necessita di essere lavata (solo con acqua) e asciugata prima di poter essere riutilizzata, facendo ben attenzione a rimuovere ogni singolo granello di macinato rimasto sulla guarnizione e all’interno del filtro.
Al contrario, le macchine del caffè in cialde o capsule permettono di ottenere un caffè in tempi brevissimi: basta semplicemente riempire il serbatoio con acqua, inserire la cialda o la capsula all’interno dell’apposito case e attendere che il liquido riempia la tazzina. La manutenzione, poi, è davvero irrisoria: bisogna svuotare il vano contenente le cialde e le capsule esauste e gettarle nell’apposito contenitore dei rifiuti per un corretto smaltimento.
Inoltre, è bene sottolineare che la praticità delle macchine del caffè consiste non solo nella velocità della preparazione delle bevande, ma anche nella possibilità di provare più miscele con un unico strumento: acquistando cialde o capsule differenti, infatti, nell’arco della stessa giornata o tra persone con gusti diversi è facile preparare un ginseng, un caffè americano, un caffè macchiato, un decaffeinato senza dover pulire la macchina al completamento di ogni operazione.
Vantaggi e Svantaggi Riassunti
Per farsi un’idea ancora più chiara su quale sia il metodo di preparazione del caffè migliore per le proprie esigenze, può essere utile una carrellata di vantaggi e svantaggi di ciascuno.
Per quanto riguarda il caffè con la moka, il vantaggio principale risiede nella sua tradizionalità: la preparazione, come già accennato, si trasforma in un rito quasi sacro, una scusa per prendersi una pausa dalla routine quotidiana e concedersi qualche minuto di relax. Gli svantaggi principali, invece, sono prevalentemente due: il tempo e la manutenzione richiesti. Quest’ultima, inoltre, non è particolarmente indicata per le cucine moderne che godono, nella maggior parte dei casi, di macchine lavastoviglie. La moka deve essere lavata a mano, senza sapone e con molta attenzione. In sintesi, per chi ha poco tempo non è sicuramente la soluzione ideale.
In merito, invece, al caffè con la macchinetta, i vantaggi sono sicuramente tre: il gusto cremoso che ricorda molto quello del bar, la preparazione veloce e il design moderno che si adatta facilmente ai complementi d’arredo di ultima generazione. Lo svantaggio più grande, invece, risiede nel prezzo di cialde e capsule che, come visto, è sicuramente più elevato rispetto a quello del macinato o in grani.
In ogni caso e come più volte già ribadito, sia per moka o capsule, la scelta è puramente personale: che sia preparato con la moka o con la macchinetta, il caffè rimane sempre e comunque la bevanda più amata, oltre che quella più indicata per ricaricare le pile in qualunque momento della giornata.
Moka o Capsule? Uno Sguardo alle Abitudini degli Italiani
Consumata praticamente in ogni angolo del pianeta, si tratta di una bevanda che in Italia, Paese del caffè per eccellenza, è veramente qualcosa di sacro. La modalità di preparazione nel nostro Paese è fondamentale e un’indagine condotta da Segafredo Zanetti potrebbe sorprendere chi pensa che l’era della vecchia moka sia giunta al termine. Secondo lo studio la caffettiera tradizionale è ancora utilizzata in oltre 16 milioni di famiglie. Altre 6 milioni possiedono la macchina a capsule, ma solo 1 milione usa esclusivamente questa, mentre gli altri cinque alternano la macchina alla vecchia caffettiera.
Alluminio e Sicurezza: Un Focus
Che si parli di caffè in capsule o moka, l’alluminio rimane protagonista essendo usato dal 1933 per realizzare caffettiere (anno in cui Alfonso Bialetti iniziò a produrre la caffettiera a base ottagonale). Le caratteristiche dell’alluminio sono ritenute valide e “uniche” anche da Nespresso, che ha deciso di utilizzare l’alluminio per le capsule sin dagli albori. La società svizzera sul proprio sito, afferma che la plastica non sarebbe in grado di garantire un livello di protezione simile.
L’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha eseguito studi specifici, secondo le loro valutazioni le caffettiere in alluminio quando vengono utilizzate la prima volta formano uno strato protettivo in grado di ridurre drasticamente il trasferimento di alluminio. Tuttavia, se si dovesse erroneamente lavare la caffettiera in lavastoviglie, questo strato potrebbe essere rimosso, con un incremento del rilascio di alluminio nell’utilizzo successivo. Secondo il BfR se la moka viene utilizzata correttamente non espone il consumatore all’eventuale assunzione di alluminio, in quanto i valori di esposizione complessiva sono minimi.
Un’altra conferma arriva dal rapporto dell’Istituto superiore di Sanità Istisan 19/23 che ha analizzato campioni di caffè preparati in diverse caffettiere moka lasciate su un fornello elettrico per 12 minuti. L’alluminio migra in quantità inferiori al limite di rilevabilità (fissato in 0,001 mg/Kg). Per quanto riguarda le capsule, una risposta arriva dall’Agenzia nazionale francese per la salute e la sicurezza alimentare (Anses) che sulla base di alcuni studi specifici non ritiene che il loro aumenti i livelli di esposizione del consumatore a specifici contaminanti chimici.
Le conclusioni delle ricerche condotte dagli istituti europei più accreditati ritengono che in qualunque modo venga preparato il caffè, l’alluminio non rappresenti un rischio per il consumatore.
Tabella Comparativa: Moka vs. Cialde/Capsule
| Caratteristica | Moka | Cialde/Capsule |
|---|---|---|
| Gusto | Intenso e tradizionale | Cremoso, simile al bar |
| Caffeina | Maggiore | Minore |
| Impatto Ambientale | Inferiore (fondi compostabili, alluminio riciclabile) | Superiore (ma esistono cialde compostabili) |
| Costo | Inferiore | Superiore |
| Tempo di Preparazione | Maggiore | Minore |
| Manutenzione | Maggiore (pulizia manuale) | Minore |
tags: #cialde #per #moka #vantaggi #e #svantaggi

