La pastella per fritti croccanti è uno di quei segreti culinari che ogni amante della buona cucina dovrebbe conoscere. Non c’è niente di più soddisfacente che mordere una frittella o un fiore di zucca e sentire quel caratteristico “crunch” sotto i denti, seguito dalla morbidezza e dal sapore del ripieno perfettamente cotto. In questo articolo, ti guiderò attraverso tutti i passaggi per realizzare una pastella perfetta, esplorando le origini di questa ricetta, i trucchi per scegliere la farina giusta, i segreti per mantenerla croccante a lungo e molto altro.
Pastella per fritti croccanti: origini della ricetta
Le radici della pastella per fritti croccanti affondano in tempi antichi, quando la frittura era una tecnica di cottura fondamentale per conservare e cucinare gli alimenti in modo veloce e gustoso. Già nell’antica Roma, esistevano delle versioni primitive di pastella utilizzate per friggere carne e verdure, ma è nel Medioevo che questa tecnica ha trovato la sua consacrazione in Italia.
All’epoca, la frittura era associata alle feste e alle celebrazioni, e le ricette di pastella si sono evolute in base agli ingredienti disponibili e alle tradizioni locali. In diverse regioni italiane, troviamo varianti di questa ricetta che riflettono la cultura gastronomica locale. Ad esempio, in Campania si prepara una pastella leggera per i famosi fiori di zucca fritti, mentre in Toscana si usa per le frittelle di riso.
Come preparare una pastella perfetta
Per una riuscita impeccabile la consistenza finale della pastella non dovrà essere né troppo liquida né troppo densa: affinché risulti liscia e vellutata è necessario rispettare le proporzioni tra gli ingredienti, miscelando con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi. Scopri come preparare la pastella per fritti seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli.
Ingredienti e preparazione
Prepariamo la pastella unendo le due farine in una ciotola. Meglio sempre setacciarle. Uniamo il pepe e mescoliamo. Copriamola ciotola con pellicola e mettiamo in frigo per una mezz’ora. Nel frattempo puliamo i fiori, eliminando il pistillo centrale e il gambo e i filamenti esterni. Mettiamo l’olio di arachidi in una pentola dalle pareti e portiamolo a 180°. Nel frattempo tiriamo fuori la pastella dal frigo e mescoliamola. La pastella per fritti è pronta per essere utilizzata. Se desideri puoi aromatizzare le pastelle con un mix di spezie ed erbette aromatiche, come paprica affumicata, curcuma, pepe macinato, prezzemolo tritato, origano secco… Oppure, per una variante dolce, puoi aggiungere 1 cucchiaino di zucchero al resto degli ingredienti.
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Ricetta base
Per la pastella:
- 100 g farina 00
- 100 g farina di riso
- 120 g acqua ghiacciata frizzante
- 120 g birra freddissima
Per i fiori di zucca in pastella:
- 25 fiori di zucca
- q.b. sale
Procedimento passo passo
- Mettiamo l’acqua in una ciotola quindi apriamo l’uovo e lo versiamo dentro.
- A questo punto aggiungiamo la farina e mescoliamo bene il tutto con la frusta da cucina finché non otteniamo una pastella senza grumi.
Pastella con le uova
Prepara la pastella con le uova: sbatti le uova in una ciotola. La pastella con le uova risulterà più densa di quella senza e otterrete, dopo la frittura, un risultato più compatto del fritto. Per la vostra pastella con le uova mettete in una terrina 150 ml di acqua frizzante fredda. All’interno rompete due uova e amalgamate molto bene. Ora aggiungete 150 g di farina 00 e mescolate con una frusta per eliminare tutti i grumi. Regolate di sale e di pepe e usatela immediatamente.
Pastella senza uova
Per la pastella senza uova dovete semplicemente mescolare con una frusta a mano 100 gr di farina con 240 ml di liquido gasato freddissimo. Potete utilizzare l’acqua o la birra. Aggiungete la pasta liquida a filo finché la consistenza non sarà densa come desiderate.
Aggiungete sale o zucchero a seconda del tipo di preparazione. Per una pastella molto leggera sostituite la farina 00 con la farina di riso. La pastella senza uova è sicuramente più leggera ma anche meno corposa, se viene troppo liquida aggiungere ancora farina.
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La prova del mignolo
Per valutare la consistenza della pastella, facciamo la prova immergendovi il mignolo. La pastella dovrà rimanere attaccata al dito, cioè rivestirlo ma anche scendere morbida. Non dovrà essere troppo densa perché altrimenti lo strato attorno ai fiori di zucca o di qualunque altro cibo che impastelliamo verrà troppo spesso e non risulterà croccante. E non dovrà essere nemmeno troppo liquida, perciò la prova del mignolo è perfetta.
Quale farina usare per una frittura croccante?
Uno degli elementi chiave per ottenere una frittura croccante è la scelta della farina. La farina gioca un ruolo fondamentale nella consistenza e nel sapore della pastella, e selezionare quella giusta può fare la differenza tra una frittura leggera e croccante e una pesante e unta.
Le farine più comunemente utilizzate per la pastella sono la farina di frumento tipo 00 e la farina di riso. La farina tipo 00 è la più raffinata e fine, ideale per ottenere una pastella leggera e soffice. La farina di riso, invece, è spesso aggiunta per dare un extra di croccantezza alla frittura, grazie alla sua capacità di assorbire meno olio durante la cottura.
Alcuni chef preferiscono usare un mix di farine, combinando ad esempio farina di frumento e farina di mais, per un risultato ancora più croccante e saporito. La farina di mais, in particolare, aggiunge una texture interessante e un sapore leggermente più dolce, che può arricchire piatti come le frittelle di verdure o di pesce.
Perché la pastella si fa con l’acqua frizzante?
Uno dei segreti per una pastella per fritti croccanti davvero perfetta è l’utilizzo dell’acqua frizzante al posto di quella naturale. Ma perché? Il motivo risiede nelle bollicine.
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L’acqua frizzante, grazie alla sua effervescenza, introduce delle piccole bolle d’aria all’interno della pastella. Queste bollicine aiutano a creare una struttura più leggera e ariosa, che si traduce in una frittura più croccante e meno densa. Inoltre, l’acqua frizzante è spesso più fredda, il che contribuisce ulteriormente a ottenere una pastella più croccante. Infatti, una temperatura bassa della pastella, combinata con l’alta temperatura dell’olio, crea uno shock termico che favorisce la formazione di una crosta croccante.
Alcuni, tra cui io, preferiscono anche una birra frizzante molto fredda insieme o al posto dell’acqua, che non solo aggiunge bollicine, ma conferisce anche un sapore unico alla pastella, perfetto per piatti come i calamari fritti o le frittelle di verdure.
Nella pastella ci va il sale o no?
Negli anni passati la pastella si salava. Nelle tendenze moderne, invece, la pastella si prepara senza l’aggiunta sale e si insaporisce con le spezie o le erbe aromatiche che la rendono saporita e profumata. Il sale va aggiunto solo dopo la frittura e prima di servire.
La scelta di non mettere il sale è per far sì che la pastella risulti ancora più croccante dal momento che il sale tende ad apportare umidità perché provoca la fuoriuscita dell’acqua di vegetazione dagli alimenti.
Come mantenere una frittura croccante?
Preparare una frittura croccante è solo metà del lavoro; l’altra metà è mantenerla croccante fino al momento di servirla. Ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per garantire che la tua frittura rimanga perfettamente croccante anche dopo la cottura.
Innanzitutto, è fondamentale non sovraccaricare la padella o la friggitrice se la usi in alternativa. Friggere troppo cibo insieme abbassa la temperatura dell’olio, rendendo la frittura più unta e meno croccante. È importante friggere pochi pezzi alla volta, permettendo all’olio di mantenere una temperatura costante e abbastanza alta da creare subito quella crosta croccante che desideriamo.
Un altro trucco è scolare bene i fritti su una gratella meglio ancora che su carta assorbente subito dopo la cottura. Evitare di coprire i fritti caldi nell’attesa di servirli perché la carta da cucina può creare condensa, rendendo la crosta meno croccante. Meglio lasciarli riposare scoperti, magari su una griglia, in modo che l’aria possa circolare e mantenere la croccantezza.
Pastella per fritti croccanti: come utilizzarla
Ora che abbiamo esplorato tutti i segreti per preparare una pastella per fritti croccanti perfetta, è il momento di metterla in pratica. La pastella è incredibilmente versatile e può essere utilizzata per una varietà di ingredienti, dai classici fiori di zucca ai gamberi, fino alle verdure e alle frittelle dolci.
Per utilizzarla al meglio, immergi l’ingrediente nella pastella, assicurandoti che sia completamente coperto, e poi tuffalo nell’olio caldo. L’olio deve essere a una temperatura di circa 180°C per garantire una frittura rapida e croccante. Friggi fino a quando la pastella non assume un colore dorato e croccante, quindi scolalo su carta assorbente.
La pastella può anche essere aromatizzata con spezie o erbe per aggiungere un tocco di sapore in più al piatto finale. Ad esempio, puoi aggiungere un po’ di pepe nero macinato fresco o di paprika per una frittura salata, o un pizzico di zucchero e cannella se stai preparando delle frittelle dolci.
In quale ricetta posso utilizzare la pastella?
Questa pastella è ottima per rivestire i fiori di zucca, i filetti di baccalà, i nuggets di pollo o anche le cotolette, verdure o ortaggi, tipo carote, zucchine, melanzane, peperoni. Le pastelle sono usate anche per fritti dolci, come per le fette di mela. Al posto del sale (non indispensabile nemmeno nelle pastelle per fritti salati) in questo caso possiamo aggiungere un pizzico di zucchero.
Si può conservare la pastella una volta preparata?
Si, è possibile conservarla in frigo ma è comunque meglio utilizzarla in giornata. Puoi conservare la pastella per fritti in frigorifero al massimo per un giorno, tenendola ben chiusa in un contenitore ermetico o in una ciotola con pellicola trasparente a contatto. Si sconsiglia la congelazione.
Consigli aggiuntivi
- Mescola energicamente con una frusta a mano fino a ottenere un composto liscio e privo di grumi.
- Per un fritto a regola d'arte, sarà fondamentale, inoltre, scegliere l'olio giusto: prediligi quello di semi di arachidi o extravergine di oliva e friggi sempre pochi pezzi alla volta per evitare di abbassarne la temperatura.
- Qualsiasi versione facciate, quando il fritto è dorato, sollevarlo con una schiumarola e trasferire su un foglio di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
- Potete preparare il fritto in anticipo e appoggiarlo, senza accavallare, in una teglia da forno, su un foglio di carta assorbente.
Tipologie di pastella
Sono numerosissime le ricette di pastella per fritti e a parte quelle di base, ad esempio per la tempura giapponese o quella senza glutine, tutte possono essere insaporite e aromatizzate a piacere. Qualsiasi pastella è preparabile in versione senza glutine. Vi basterà sostituire la farina 00 con farina di riso.
Pastella alla birra
Il procedimento non è molto diverso per la pastella alla birra. Quest’ultima dovrà essere freddissima e vi regalerà un fritto asciutto e croccantissimo. Unite a 150 g di farina, circa 250 ml di birra a seconda della densità che preferite. Mescolate e aggiungete un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Anche questa pastella va preparata al momento del suo utilizzo proprio per il contrasto tra il freddo e il caldo dell’olio bollente.
Pastella per tempura
Quella per la tempura è una pastella leggerissima che regalerà a ingredienti delicati, come verdure e pesce, un sottile involucro dorato e croccantissimo. Prepararla è semplice, ma tenete a mente che il segreto è che sia freddissima. Mettete del ghiaccio una terrina e all’interno posizionate una terrina più piccola. In questo modo la pastella resterà molto fredda per tutta la durata della preparazione e vi darà il tempo di intingere e friggere per bene tutti gli ingredienti. Mettete nella terrina piccola 100 g di farina 00 e 100 g di farina di riso. Aggiungete 300 ml di acqua frizzante molto fredda e mescolate con due bacchette di legno. Mescolate velocemente e sommariamente, il giusto per amalgamare gli ingredienti ma non per sciogliere i grumi.
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