Fritto di Latte alla Benedettina: Una Delizia Tradizionale Italiana

Il fritto di latte alla benedettina è un piatto che si colloca a metà strada tra il dolce e il salato. È tipico di diverse regioni italiane e viene servito sia come antipasto che come dessert. Questa preparazione, solennemente decretata dall’Accademia Italiana della Cucina e depositata con atto notarile presso la Camera di Commercio di Bologna, oltre a carni di vario tipo, comprende formaggi, verdure e frutta, tutto rigorosamente fritto.

Si tratta di piccole dolcezze che hanno accompagnato l'infanzia di molti, spesso presenti nelle occasioni importanti. Questo dolce è molto comune in alcune zone d’Italia e appartiene al gran fritto misto alla bolognese, il cui nome è già da solo sinonimo di opulenza e generosità.

Origini e Varianti Regionali

Il latte fritto fa parte della tradizione gastronomica siciliana ed è uno dei fritti tipici del Carnevale. La ricetta ha però origini spagnole, risale al ‘600 ed è stata tramandata dalle suore clarisse per arrivare fino a noi con qualche variazione. Questa preparazione popolare e “povera” si è diffusa in tante regioni d’Italia, con versioni simili ma sempre diverse.

Sono molte le regioni che ne hanno sviluppato una propria versione: il latte dolce fritto ligure, i fritti di latte abruzzesi e la crema fritta diffusa in Emilia. La variante siciliana, a differenza di queste ultime e di quella spagnola, la leche frita, si caratterizza per un delicato aroma di agrumi e per l’assenza di uova nell’impasto.

Ricetta del Fritto di Latte alla Benedettina

La preparazione è molto semplice, soprattutto seguendo i consigli giusti per una frittura perfetta. Per la ricetta, facilissima, non sono andata a scomodare chissà quale pasticciere dal nome altisonante, ho semplicemente attinto da uno dei quaderni di famiglia.

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Ingredienti per 6 persone:

  • 1/2 litro di latte intero
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 100 g di zucchero semolato
  • 90 g di farina
  • La scorza di 1 limone
  • 1/4 di bacca di vaniglia
  • 2 albumi
  • 150 g circa di pangrattato fine
  • Olio di semi di arachide per friggere

Preparazione:

  1. Fai scaldare il latte con la scorza di limone e la vaniglia incisa longitudinalmente in una casseruola a fiamma moderata.
  2. In una ciotola sbatti le uova e il tuorlo prima da soli, poi con lo zucchero fino ad ottenere un composto biancastro.
  3. Aggiungi la farina, versando a filo un mestolo di latte caldo prima che sia giunto al bollore, lasciando sul fuoco il restante.
  4. Unisci anche quest'ultimo, sempre a filo e avendo cura di eliminare scorza di limone e vaniglia, quindi mescola per amalgamare.
  5. Rimetti sul fuoco, a fiamma bassa, e fai cuocere fino a quando otterrai una crema densa.
  6. Ungi una teglia rettangolare con poco olio di semi, quindi versa la crema e livella con un cucchiaio. La crema dovrà avere uno spessore di 1,5 cm.
  7. Fai raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigorifero per una notte.
  8. Il giorno seguente taglia la crema a cubetti o losanghe, passala prima nell'albume che avrai sbattuto in un piatto, poi nel pangrattato.
  9. Procedi in questo modo fino ad esaurimento dei quadratini di crema, che disporrai su di un vassoio cosparso con altro pangrattato.
  10. Friggili in abbondante olio di arachide ben caldo.

Consigli Utili

  • Prima di procedere è bene tenere a mente che per ottenere un buon risultato è consigliabile preparare la crema con un giorno di anticipo, in modo che sia poi più facile tagliarla per poi panarla (solo ed esclusivamente con pangrattato e albume) e friggerla.
  • Un consiglio furbo? Prepariamo la crema il giorno prima e poi paniamo e friggiamo i quadratini sul momento.
  • Per quanto riguarda la panatura della crema fritta, invece, uniamo alle uova anche due o tre cucchiai di latte.
  • Se non riusciamo a eliminare i grumi che si sono formati nella crema pasticcera, possiamo toglierla dal fuoco e passarla in un passaverdure a mano.

Come Friggere la Crema Perfettamente

Per friggere la crema, assicuriamoci innanzitutto che l’olio sia giunto a temperatura: buttiamo dentro un solo cubetto di crema. Se dovesse impregnarsi troppo di olio perché la temperatura non è quella giusta, ne perderemmo solo un pezzetto.

Conservazione

Come tutti i fritti, anche questo dà il meglio di sé appena fatto o poche ore dopo. Si sconsiglia quindi di prepararlo troppo in anticipo, perché la panatura diventa umida e perde moltissimo. Il latte fritto è da consumarsi al momento. Si sconsiglia di conservare.

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