Capita spesso che durante le giornate di primavera, passando vicino alle piante di glicine, si chiudano gli occhi e si inspiri profondamente, rapiti dal suo profumo. Oltre al suo profumo inebriante, i fiori di glicine possono essere mangiati, trasformando un semplice fiore in una deliziosa frittella.
Fiori Edibili: Un Universo di Sapori
Non soltanto quelli di zucca: i fiori edibili rappresentano un universo ben più vasto, che comprende - per fare qualche esempio - anche il glicine, la rosa, la malva, la margherita, la lavanda, l’iris. Usare i fiori in cucina è una tendenza food che sta acquistando crescente popolarità. Ricchi di sostanze benefiche per il nostro organismo, arricchiscono i più svariati piatti, a cominciare dalle zuppe e dalle insalate. Guarniscono dessert, insaporiscono il pesce e le carni, si sposano bene con molti formaggi. E si friggono.
Il Glicine Fritto: Un Classico Riscoperto
Il più gradito a tal proposito? Proprio il fiore di glicine, meraviglioso nel suo colore viola e anche capace di esercitare un effetto rilassante per la mente e il corpo. A dirla tutta, il glicine fritto non è una novità. Anzi, appartiene alle remote tradizioni contadine. Fiori croccanti, golosi, uno tira l’altro. Ma una accortezza, non esagerate con le quantità e consumate i soli petali evitando steli e rametti, che possono essere tossici.
Ricetta Base del Fiore di Glicine Fritto
La ricetta è semplice, semplice e veloce per preparare questi fiori di glicine fritti, davvero sfiziosi ed appetitosi !
Ingredienti:
- 8 grappoli di fiori di glicine non trattati
- 100 g di farina di riso finissima
- 100 g farina 00
- 250 ml di acqua gassata fredda
- 10 g di lievito istantaneo
- q.b. sale fino
- q.b. olio di semi
Preparazione:
- Immergere i grappoli di fiori in una ciotola con abbondante acqua fredda e un cucchiaino di bicarbonato.
- Immergete ed estraete molto delicatamente i fiori per 4/5 volte ed infiniti sciacquateli sotto l’acqua corrente fredda.
- Asciugate i fiori con carta assorbente e appoggiateli su di un piatto senza sovrapporli.
- Ora preparate la pastella mettendo l’acqua gassata molto fredda in una ciotola, aggiungete il lievito istantaneo e poco alla volta la farina di riso mescolando sempre con una frusta.
- A questo punto mettete a scaldare l’olio in una pentola larga e dai bordi alti, se avete un wok è perfetto.
- Adesso è arrivato il momento di immergere delicatamente i grappoli di fiori nella pastella e metterli altrettanto delicatamente nell’olio bollollente.
- Scolate con una schiumarola e appoggiateli su di un piatto coperto di carta assorbente.
Pastella Croccante: Il Segreto del Successo
Prendere grappoli di fiori di glicine belli freschi e non appassiti, si possono lasciare i grappoli grandi o tagliarli e farli più piccoli. Riempire una bacinella con acqua e bicarbonato e lavare bene i fiori. Prenderli dalla parte del ramo, immergerli e tirarli fuori ripetutamente dall'acqua, poi metterli a scolare su un canovaccio. Prendere i grappoli di glicine dalla parte del gambo, ed immergerli nella pastella facendoli coprire bene. Tirare su il grappolo e far scolare la pastella in eccesso, altrimenti se resta troppa pastella, dopo la frittura non sarà croccante.
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Qualche consiglio utile
Però attenzione, sono molto delicati. Quando si lavano - è il primo step - bisogna prestare grande cura, altrimenti finiscono per spezzarsi e addio frittura. Chi desidera un piatto più corposo e sostanzioso, può optare per la pastella con le uova. Ma lo diciamo chiaramente: in termini di risultato, meglio quella senza. Perché il sapore dei fiori non viene minimamente occultato.
Variante Dolce: Frittelle di Glicine
C’è anche la versione dolce del glicine fritto, una vera chicca primaverile. Il grado di difficoltà resta prossimo allo zero; bisogna semplicemente ottenere una pastella mescolando un uovo, 50 grammi di farina, 20 grammi di zucchero e 4 grammi di lievito in polvere. All’occorrenza, naturalmente le quantità si possono aumentare rispettando le proporzioni. I fiori si aggiungono all’ultimo, mescolando piano e brevemente. Quindi si friggono le frittelle nell’olio caldo - 160°C/170°C - versando un cucchiaio di impasto per volta.
In una terrina sbattete un uovo ed aggiungete la farina, lo zucchero e il lievito. In ultimo aggiungete i fiori di glicine. Versate in un tegame l’olio di semi, appena arriva a 160° versate il composto con un cucchiaio a formare per formare le frittelle. Una volta dorate potete cospargerle di zucchero a velo.
Per creare una nota particolare potete cospargere le frittelle con zucchero a velo e cannella in polvere!
Altri Fiori da Friggere
Quali altri fiori si possono friggere? Quelli di sambuco, che con i fiori di glicine formano una combo vincente. In altre parole, la frittura mista è da provare. Presenti all’appello anche la violetta - consigliamo di far macerare i fiori prima di tuffarli nella pastella - e la borragine. Aggiungiamo i fiori di acacia, che con il loro sapore delicatissimo ricordano un po’ i fiori di zucca. E se per la violetta e la borragine è più indicata la pastella con le uova, per l’acacia puntiamo su quella senza.
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Le Tante Proprietà del Glicine
Oltre ad essere bellissimi, i fiori di Glicine hanno anche molte proprietà. Ecco perché se ne ricava addirittura una tisana. I fiori oltre che nelle frittelle possono anche mangiarsi crudi ad esempio nelle insalate.
Su questo Blog di fitoterapia energetica il glicine aiuta a curare alcune disarmonie come l’insonnia, le infiammazioni muscolari, le verruche, la sinusite e alcune patologie dell’intestino.
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