La Storia dell'Album Panini: 60 Anni di Passione per il Calcio Italiano

Jurij Gagarin è il primo uomo nello spazio, Berlino è divisa in due da un confine di cemento e per la prima volta sul palco del Cavern di Liverpool salgono i Beatles. Come sembrava lontano il 2021 in quel 1961 che vide spuntare il primo album della collezione Calciatori Panini sul campionato 1961-62 culminato nell’ottavo titolo del Milan.

Sessant’anni dopo quella novità è diventata una certezza, al punto che - come per il calcio - neanche il Covid è riuscito a fermarla. Generazioni e generazioni accompagnate dal gioco, dalla collezione, dallo scambio.

Quella dell’album Panini da sessant’anni è una storia che racconta protagonisti, storie, volti di una stagione in formato adesivo.

Dalla prima copertina con l’immagine di Niels Liedholm si arrivò a quella della rovesciata di Parola che a partire dal 1965 lo trasformò in un’icona che resiste al passare del tempo.

L'Album Panini 2022-23: Un Anniversario Speciale

Un anniversario di lusso che richiede grandi numeri: 132 pagine su cui attaccare 748 figurine. Dove? Sull’album di questa edizione che troverete domani in omaggio con La Gazzetta dello Sport.

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Un campionato, anzi tre, con tutte le squadre della Serie A, della Serie B e della A femminile oltre agli scudetti della C e all’area riservata al calciomercato.

"Il Film del Campionato": Una Sezione Speciale

Non solo, torna come nelle ultime edizioni, la speciale sezione “Il Film del campionato”, che vede scendere in campo anche la Gazzetta, grazie alle figurine distribuite in esclusiva con il nostro giornale.

Sul fronte delle “tradizioni” c’è appunto “Il Film del campionato”.

Se l’album, da sempre, è una sorta di almanacco dell’annata calcistica - con tanto di calendario completo, che non mancherà neanche quest’anno - , queste pagine speciali ne fanno quasi un racconto vivo, fotografando momenti, sorprese, risultati via via che questi accadono.

Per questo le 15 speciali figurine che lo compongono (dalla C6 alla C20) vengono distribuite nel corso dei mesi a scadenze ben precise.

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Saranno tre, quest’anno, le date da segnare in rosso sul calendario: il 6 febbraio, il 13 marzo ed il 5 giugno.

Un sabato particolare, anzi tre: in queste date infatti, potrete trovare le speciali figurine del “Film del campionato” solo insieme alla Gazzetta dello Sport e a Sportweek.

Ma non basta: oltre alle immagini del “Film”, con le sorprese, i recordman, gli exploit della stagione, le speciali bustine distribuite insieme alla Rosea conterranno anche le figurine della sezione MVP, con i migliori giocatori del mese premiati di volta in volta dalla Lega di Serie A.

I tifosi sui social dei club votano le speciali col campione più amato.

La Nascita di un Mito: La Storia dei Fratelli Panini

In via Emilio Po 380, a Modena, si trova la fabbrica dei sogni di adulti e bambini. Da mezzo secolo è la sede di produzione delle figurine più famose d’Italia: quelle della Panini.

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La storia dell’azienda inizia nel dopoguerra ed è intrecciata a quella della Gazzetta dello Sport.

Nel 1945 due fratelli, Franco e Umberto Panini, iniziano a vendere i giornali in Corso Duomo a Modena, vicino a un bellissimo chiosco storico, chiuso però da tempo.

Franco e Umberto - che non fanno trent’anni in due - se ne innamorano e grazie all’aiuto della sorella Veronica e della mamma Olga la comprano per sole tremila lire, cifra chiesta dal proprietario per poter comprare una bici al figlio.

Il chiosco riapre il 6 gennaio 1946 sotto forma di edicola.

Gli affari vanno subito bene: grazie all’alternanza tra gli otto fratelli, l’edicola Panini diventa la prima a turno continuo in tutta Italia, trasformandosi così nel vero e proprio centro nevralgico di Modena, un punto di ritrovo per tutti.

A metà degli anni 50, la Gazzetta dello Sport non arriva più in città a causa di un litigio con il distributore locale. Allora i Panini decidono di subentrare nell’accordo; in questo modo la testata può finalmente ritornare in Emilia.

L’altra geniale intuizione è quella di fare delle buste sorpresa con le rese: le copie rimandate indietro diventano pacchetti regalo, la curiosità e la voglia di leggere sono tali che vanno subito a ruba.

I guadagni vengono investiti in un progetto ambizioso: l’acquisto di una raccolta di fiori. Arrivano così diverse tipologie di piante da tutte le parti del mondo, ma rimangono invendute; le cambiali da firmare sono tantissime, eppure i fratelli non demordono e le ripagano tutte.

L’anno seguente investono su una collezione di piccole stampe di calciatori rimaste invendute per problemi con le consegne.

In questo modo parte nel 1961 la prima spedizione delle famose figurine: quelle della sforbiciata di Parola e dell’introvabile Pizzaballa.

Ma la prima stampa autoprodotta arriverà solo nella stagione calcistica 61’-62’ grazie all’aiuto di un fotografo della Gazzetta dello Sport che immortala Bruno Bolchi, mediano ex Inter; in copertina c’è l’indimenticabile Nils Liedholm.

La Partnership con La Gazzetta dello Sport Continua

A distanza di anni, il rapporto con la Gazzetta continua con la collezione Calciatori Panini 2022-23, in partnership con il nostro giornale.

Saranno in omaggio con Sportweek e La Gazzetta dello Sport quattro bustine esclusive, ognuna con otto figurine necessarie a completare l’album.

Le quattro bustine usciranno il 4 febbraio (la prima), l’11 marzo (la seconda), l’8 aprile (la terza) e il 17 giugno (quarta e ultima).

All’interno di ogni bustina ci saranno, oltre alle 20 figurine de “La Panini più amata”, una per ogni squadra, anche le figurine “EA Sport Player of the Month” e “Coach of the Month” (escluse quelle già presenti in collezione).

Come verranno scelte le figurine de “La Panini più amata”?

Saranno proprio i lettori e i collezionisti a votare, attraverso i canali social ufficiali delle società di Serie A, il calciatore che rappresenterà nella sezione la propria squadra del cuore.

Anche in attesa dell’uscita delle bustine esclusive, la collezione può comunque iniziare.

L’album, che il 9 gennaio verrà regalato con la Gazzetta dello Sport, è già in vendita in edicola con lo starter pack che prevede anche 5 bustine o il box che ne contiene addirittura 100.

Il numero totale delle figurine della collezione 2022-23 è di 667, mai così ricche da un punto di vista contenutistico.

All’interno di ogni bustina “classica” sono presenti cinque figurine e un coupon, ognuno dei quali ha su un lato il codice di attivazione di una bustina digitale della collezione Panini Digital Collection Serie A Femminile, dall’altro lato un punto da utilizzare per il concorso Calcioregali.

E allora, perché aspettare?

La Filosofia Panini: Più di Semplici Figurine

Fabrizio Melegari non è solo il direttore editoriale della Panini. È come Fabio Paratici, un uomo che ha fatto della sua passione il suo lavoro. Collezionista dal 1961, cultore della storia della figurina, geloso conservatore di album e di singoli pezzi oggi è come un goloso che, in una pasticceria, può scegliere cosa produrre.

Lui e Antonio Allegra, direttore del marketing e dell’area commerciale, mi raccontano di un’impresa di 1200 dipendenti, con 12 filiali proprietarie e un numero infinito di licenziatari.

Per gli ultimi mondiali Panini ha distribuito figurine in 120 Paesi.

La direttrice della produzione, Simona Spiaggia, mi mostra la linea di produzione che è arrivata a sfornare, durante i mondiali, 12 milioni di bustine in una giornata.

La macchina che imbusta è quella che i Panini idearono, la Fifimatic.

Il ciclo è semplice e affascinate, per bimbi e adulti.

Si stampa, in tipografie esterne, una "quadrotta".

Foglio che contiene, secondo un rigoroso calcolo statistico, tutte le fotografie di tutti i giocatori in egual misura.

Sulla «quadrotta» compaiono già mischiate, non squadra per squadra.

Questi fogli vengono tagliati prima per strisce verticali e poi orizzontali in modo da produrre figurine singole che poi passano alla mescola e , successivamente, attraverso un processo che garantisce ulteriore assortimento, all’imbustamento.

Mi assicura Allegra che non esiste una programmata lesina di certe figurine, per renderle introvabili: "Oggi non esistono figurine rare. Non si vuole creare un affanno nella collezione".

E poi esiste sempre il magico indirizzo al quale si possono richiedere le mancanti.

Nove milioni di richieste sono arrivate in questi anni, mi dice la signora Marcella de Marzi, "Collectibles customer service and online sales manager".

Una signora gentile che è come Aladino. Ha davanti dei grandi contenitori,che fanno avanzare degli scaffali che contengono, disposte in ordine, le figurine sfuse degli anni, anzi dei decenni, passati.

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