Pomodori verdi fritti alla fermata del treno: Trama e significato

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno è molto più di un semplice film; è un'esperienza che tocca le corde dell'anima, un viaggio attraverso il tempo e le emozioni umane. Il film si divide in due parti, una ambientata nel presente, l'altra nel passato.

La trama: Un intreccio di storie e destini

Evelyn Couch è una donna infelice, una casalinga di mezza età insoddisfatta della sua vita. Durante una visita alla suocera in una casa di riposo, incontra Ninny Threadgoode, un'anziana signora che le racconta storie del passato, ambientate nel vecchio sud statunitense degli anni trenta. Le narra infatti la storia tra due donne: Ruth e Idgie, entrambe desiderose di indipendenza. Queste ultime negli anni Trenta gestivano il Whistle Stop Cafè, dove una delle specialità erano pomidoro verdi fritti.

Le vicende che ruotano intorno al Caffè di Whistle Stop, con lo sfondo del razzismo e della Grande Depressione, mostrano quanto complicata può essere un’esistenza. Ma mai tanto complicata da non trovarci sempre qualcosa di buono, da non trovarci dentro la forza di reagire.

L’intera trama viene raccontata attraverso un flashback della vivace zia Ninny, un’anziana signora residente in una casa di riposo. In occasione di una visita del nipote e della giovane moglie Evelyn (Kathy Bates), Ninny racconta la tenacia e il coraggio di due imprenditrici, proprietarie di un vecchio Caffè accanto alla stazione dei treni locale. Idgie e Ruth, le protagoniste del racconto, hanno dedicato la vita al loro umile locale, il “Whistle Stop”, la cui specialità sono i celeberrimi pomodori verdi fritti. Le giovani sono tuttavia costrette a combattere ogni giorno contro il pregiudizio di una società sessista e prepotente.

C'è di mezzo anche un omicidio. Nell’Alabama dopo la Grande Guerra ha un odore di acqua e fango, di erba alta lungo il fiume che rigettò il camioncino di Frenk Bennett, scomparso in circostanze non chiarite.

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Il treno diventa il ponte tra due epoche lontane. Fin dai primi istanti, quando Evelyn ne sente il rumore, si comprende che quel luogo ha qualcosa di magico e quel treno rappresenta “il cambiamento”.

I temi centrali del film

Il film è tratto da un romanzo di Fannie Flagg (candidato al Pulitzer), l’intreccio racconta una storia di anticonformismo e di rivalsa, ambientata nel profondo Sud degli Stati Uniti, dove la segregazione razziale e la discriminazione di genere sono ancora dilaganti. Il punto di forza di Fannie Flag è sicuramente lo stile semplice che riesce a dar vita a molti personaggi, soprattutto femminili, ben caratterizzati ai quali il lettore non può fare a meno di affezionarsi. Sono donne forti che si oppongono ai personaggi negativi senza diventare eroine buoniste.

Molti i temi forti sfiorati fra le pagine, come il razzismo, l’omosessualità, l’emarginazione, la condizione femminile e la violenza, tutti affrontati con schiettezza e semplicità, senza intenti didascalici, ma lasciando che siano proprio i protagonisti, con le loro vicende e i loro comportamenti, a mostrarci che, a volte, il buon senso e l’apertura del cuore possono bastare a uscirne.

Sa.. Xenofobia, maschilismo, razzismo con tanto di Klu-Klux Klan e omosessualità sono i temi che maggiormente emergono da questa pellicola ma che in realtà non vengono affrontati fino in fondo.

  • Amicizia e amore: Il legame tra Idgie e Ruth è il cuore pulsante del film, un'amicizia profonda che sfida le convenzioni sociali dell'epoca.
  • Emancipazione femminile: Le protagoniste lottano per la loro indipendenza in un mondo dominato dagli uomini.
  • Razzismo e pregiudizio: Il film affronta il tema della segregazione razziale nel Sud degli Stati Uniti.
  • Accettazione di sé: Evelyn, attraverso le storie di Ninny, impara ad accettarsi e a trovare la forza di cambiare la sua vita.

Il significato del film

In ogni epoca c'è un luogo di libertà, per chi sa cercarlo o costruirlo intorno a se. E' un luogo pericoloso, a volte, perchè per abitarvi occorre sfidare le convenzioni e di piu' ancora sfidare se stessi e le proprie paure, la propria pigrizia e rassegnazione. "Pomodori verdi fritti" è uno di quei film che inizi a vedere con il pregiudizio inspiegato ma latente causato dall'etichetta del genere drammatico. E i pregiudizi, si sa, sono duri a morire. La fotografia è brillante e la luce differente usata per la storia contemporanea e quella del passato sono molto indovinate.

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“Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” è una storia di ribellione, di paure, rassegnazione ma anche e soprattutto di tanto coraggio e complicità. Da un lato abbiamo Idgie, che simboleggia la voglia di contrastare un sistema ancora profondamente razzista e maschilista, di uscire fuori dagli schemi. Dall’altro Ruth e Eveline che rappresentano la rassegnazione, la pigrizia dettata dall’abitudine e la paura di cambiare.

Parimenti all’accettazione, in Alabama alberga la ribellione, nei pensieri e negli atti di Edgie e Ruth, e di molti altri assieme a loro; nella resistenza attiva all’ingiustizia e alle imposizioni, contro le quali affermarsi è possibile.

Le storie d’Alabama dopo la Grande Guerra sono vecchie, eppure giungono alle orecchie di Evelyn, casalinga di mezza età incline a glassare col cioccolato ogni suo dispiacere: l’indifferenza del marito, una vita senza obiettivi, le beffe e i torti di una società prepotente e maleducata. Qualcosa sta cambiando, ed Evelyn lo scopre gradualmente, ma senza indugi, riappropriandosi delle parole rimaste per anni fra sterno e gola, come i groppi difficili da deglutire.

L'eredità del Whistle Stop Cafè

Anche le atmosfere create intorno al Caffè di Whistle Stop sono tipiche del periodo e narrano la storia di un’America che fu. Dopo che il film ebbe un enorme successo, il set di Whistle Stop Cafe divenne un vero e proprio ristorante e la zona circostante fu trasformata in un’attrazione turistica.

Esiste davvero un Whistle Stop Cafe che serve pomodori verdi fritti e si trova a nord di Macon, in Georgia.

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Curiosità

Nel romanzo Ruth e Idgie sono più che amiche, sono amanti. Questo aspetto è stato oscurato nel film, ma in realtà ci sono numerose scene in cui questo amore viene suggerito. Come racconta anche Jon Avnet, la scena della lotta con il cibo è in realtà metafora di un rapporto sessuale.

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