Pane, Svizzera di carne di alta qualità e un’infinità di abbinamenti a seconda del gusto e della fantasia: questo è un hamburger artigianale. Ma dove mangiare quelli più buoni?
Fully Burgers: Una storia di passione per il fast food
Fully Burgers, il progetto di Daniele Deidda e Francesco Jatosti - meglio conosciuti come ‘Okiro’ e ‘Doppiaddi’ - è la realizzazione di un sogno nato dalla passione condivisa per il fast food. Tutto inizia nel 2016, quando i due amici lanciano Junkfully, un sito e un canale YouTube dedicati alle recensioni di street food, fast food e snack americani. Ma quella che sembrava solo una condivisione tra appassionati si è presto trasformata in qualcosa di più ambizioso: un progetto concreto, culminato nell'apertura di una catena di hamburgherie che in Svizzera fa faville.
“Tutto è iniziato dalla nostra passione condivisa per il cibo, che ci ha unito fin dal primo giorno e ci ha fatto diventare amici. Passavamo ore a parlare di fast food, street food, comfort food... era qualcosa che ci apparteneva fin da ragazzini, cresciuti negli anni '90”, racconta Daniele a CiboToday. Nel 2016, Daniele e Francesco, decisero di trasformare il loro amore per questo tipo di cibo in un progetto condiviso: Junkfully. “Quando abbiamo iniziato a fare video su YouTube, ci dicevamo sempre: sarebbe bello un giorno avere il nostro street food”. E alla fine, ci sono riusciti.
Dopo anni passati a recensire fast food e street food, Daniele e Francesco avevano un sogno: aprire il proprio locale dedicato al cibo che li aveva sempre affascinati. Con la complicità di un background di appassionati del fast food e del junk food, hanno deciso di creare un prodotto che fosse all'altezza delle loro aspettative, sia in termini di gusto che di qualità. Nel 2022, dopo aver trovato i soci giusti, tra cui Manuel e Max Fusi, Fully Burgers ha visto la luce, prima come food truck partecipando a principali eventi estivi del Ticino, e poi con l’apertura del primo locale a Lugano.
“Iniziare con il food truck è stata una grande opportunità per testare i prodotti e valutare le dinamiche di servizio. Fully Burgers and Fries i distingue per la sua proposta di smashburger, una tipologia di hamburger che piace particolarmente a Daniele e Francesco e che, al momento, è anche molto di moda. Oltre agli hamburger, l’offerta comprende hot dog, pollo fritto, insalate con pollo fritto e persino gelati dal gusto audace come bacon e popcorn. Tutte le proposte in menu possono essere realizzate anche con carne Beyond Meat.
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“Abbiamo formulato il nostro menu basandoci su ciò che piace a noi, offrendo al cliente un prodotto che a noi stessi ci fa dire: ‘wow!’”, spiega Daniele. La qualità è stata fin dall'inizio una priorità per Fully Burgers. Così come la carne è 100% Angus svizzero, scelta per mantenere un legame con il territorio e per il suo sapore eccellente, dopo aver provato decine di tagli e razze diverse. Anche le verdure sono di produzione locale, mentre il pane, importato dagli Stati Uniti, è stato selezionato per essere il migliore possibile per gli smashburger."Abbiamo fatto una ricerca davvero approfondita sul prodotto da offrire ai clienti. Dopo anni passati a recensire altri locali, esprimere opinioni e coltivare questa nostra passione, era d’obbligo per noi creare qualcosa di qualità.
Dopo il successo del primo locale di Lugano, Fully Burgers ha aperto una seconda sede a Tenero, e lo scorso maggio ha trasferito il punto vendita di Lugano in una posizione più grande e centrale. L’obiettivo è quello di diventare una catena: “abbiamo lavorato duramente per rendere il format riconoscibile e replicabile, e la risposta del pubblico ci ha dato fiducia”. Il team sta già valutando nuove aperture sia in Svizzera, rimanendo in Ticino o muoversi verso le grandi città come Zurigo e Ginevra, sia in Italia. Per ora, l’obiettivo principale è consolidare il successo delle hamburgerie. “Abbiamo tanti progetti in mente, ma adesso vogliamo concentrarci su Fully Burgers perché vogliamo continuare a crescere, quindi testa bassa e lavorare”. Nel frattempo però, continuano a recensire indirizzi e dispensare consigli sul loro canale Youtube, sempre molto seguito.
Milano: Capitale italiana dell'hamburger
Se dovessimo scegliere la Mecca italiana dell’hamburger non avremmo dubbi: a Milano il “panino con la svizzera” è sempre stato pari merito con la cotoletta. Almeno dagli anni ’80, quando spopolava Burghy, la catena italiana di fast food nata proprio nella “capitale del nord”, col primo ristorante in Piazza San Babila. Sì, proprio quella dei terrificanti “paninari”. Fino a poco tempo fa, per gli italiani, mangiare l’hamburger era un po’ come ballare con una vecchia zia ad una festa di matrimonio: una cosa da non raccontare in giro ma a cui è impossibile resistere. Oggi le cose sono parecchio cambiate e da brutto anatroccolo l’hamburger è diventato nobile.
Niente a che vedere con le solette smunte e striminzite delle catene mainstream e ben lontani dai rachitici panini da fast food: gli hamburger odierni sono vere e proprie specialità gourmet. Da qualche anno a Milano sono l’ultima moda, assurti all’Olimpo della scena culinaria, accanto ad altri pesi massimi d’importazione come i tanti sushi, fusion e vegan. Ovviamente, potrete immaginare come il paninazzo di buona carne italiana ci stia molto più simpatico.
Le migliori hamburgerie di Milano secondo "Scatti di Gusto"
Ma dove mangiare l’hamburger perfetto? A rispondere all’annosa questione ci ha pensato Scatti di gusto, con una classifica delle 25 migliori hamburgerie della città meneghina, che ha riscosso un meritato clamore ed è stata ripresa anche dal Wall Street Journal.
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- Macelleria Popolare: A farla da padrone il pane sublime di davide Longoni, la svizzera di mucca grass fed e basta. Quando le materie prime sono di qualità non serve inventarsi nient’altro.
- Ham Holy Burger: Resta uno dei migliori della città, nelle sue diverse sedi: tra Milano, Roma, Genova, Verona, Londra e Padova. Nonostante il gastrofighettismo dell’ordinazione con l’iPad; la carne di fassona piemontese Slow Food, il Black Angus americano, il pollo, maiale e l’ottimo lobster roll ne fanno un must del capoluogo lombardo.
- Al Mercato: Per molti, Al Mercato è un plebiscito per Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni, i due chef che si alternano in cucina. Al Mercato, il burger è “tanto” in mole, originalità e qualità.
- Burbee: Artisanal burger & beer: Burger di Angus irlandese o cavallo in una decina di diversi accostamenti, locali dal look “di strada” ed anni 80. Il personale è appassionato di birra ed il menu suggerisce abbinamenti ideali di birra & burger.
- Fatto Bene: La carne è saporita, e gli accostamenti sono intriganti. La carne, di fassona piemontese, viene dalla macelleria Oberti di Alba; il pane è del panificio Grazioli.
L'origine dell'hamburger
L’hamburger cui oggi siamo abituati, nasce - in origine - da un filetto di carne tritata e usata per imbottire due belle fette di pane. Un modo semplice e veloce di mangiare un ottimo panino, e che oggi è diventato il panino più conosciuto e consumato al mondo. Sulle origini, come sempre, i sono diverse teorie. La certezza è che fu inventato tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, mentre la paternità se la disputano USA e Germania. La preparazione non nasconde nulla dell’altro mondo, ma creare un’hamburger da leccarsi i baffi è tutta un’altra cosa, in cui intervengono lo chef, i suoi trucchi, la griglia, i condimenti. In molti, ogni anno, tentano la preparazione dell’ hamburger perfetto…per ora vi presentiamo i migliori al mondo.
Hamburger nel mondo: Un viaggio tra sapori
- Amburgo & Berlino: Si dice che il primo hamburger venne elaborato nel porto di Amburgo nel 1891, quando a qualcuno venne in mente di preparare un panino con carne tritata ed un uovo fritto. Ai pescatori ed ai lavoratori del porto questo panino, semplice da preparare, piacque moltissimo da subito.
- Parigi: Da Blend troverete i migliori hamburger di Parigi: dalla carne agli ingredienti che l’accompagnano, la qualità è eccellente. La carne varia dal vitello al maiale all’agnello, fino al salmone affumicato, o agli hambuer vegetariani.
- Londra: Sarebbe impossibile per una città tanto fashion e cosmopolita come Londra non creare un proprio hamburger. E non è un segreto che alcuni tra i migliori ristoranti di Londra si siano specializzati nella preparazione di questo piatto.
- New York: A New York l’hamburger diventa un signor primo piatto, ed ogni locale dice di servire il migliore della città. Da non perdere lo Shake Shack originale (quello del Madison Square Park): il loro hamburger con patate è una vera delizia.
- Ginevra: Eccellente la qualità della carne svizzera, che permette di preparare hamburger ottimi.
- Tokyo: Ottimo esempio è la catena di MOS Burgher, la seconda catena giapponese dopo McDonald’s. Nella catena, nonostante il piatto principale, si respira un’aria del tutto zen.
- Madrid: A Madrid sono da provare gli hamburger di Alfredo’s, un classico cittadino dagli anni ’80. aperto da un’americano innamorato della movida di Madrid, serve hamburger fantastici, accompagnati da condimenti tipici americani, come il coleslaw, la salsa barbeque, e le fantastiche birre artigianali.
Hamburger, burger e svizzera: differenze e curiosità
Tutti siamo abituati a sentire ed a usare i termini “hamburger”, “burger” e “svizzera” in modo intercambiabile, ma ignoriamo che questi presentino alcune differenze sia a livello culinario sia culturale. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.
Partiamo con il dire che quando si parla di hamburger si intende solo il medaglione di carne. Spesso, erroneamente, quando si chiede un hamburger ci riferiamo al panino imbottito che troviamo nei fast food o nei ristoranti. Con il termine “burger”, abbreviazione di “hamburger”, si indicano tutti i “medaglioni”, che siano essi di carne, di verdure o altro; al contrario quando si parla di “hamburger” ci si riferisce a un prodotto realizzato con carne di manzo. Potremmo dire che tutti gli hamburger sono burger ma non tutti i burger sono hamburger. Possiamo trovare: cheeseburger, con formaggio, fish burger, con pesce, chicken burger, con carne di pollo o l’ultimo nato, veggie burger, a base di verdure o legumi.
Molte sono le storie e le leggende, che riguardano la nascita dell’hamburger, tramandatosi nei secoli, è quindi difficile dare una risposta certa. Nonostante sia diffusissimo negli Stati Uniti, si pensa che questa polpetta di carne sia nata in Germania o meglio ad Amburgo. Si narra che verso la fine del 1800 un cuoco tedesco decise di togliere la carne di salsiccia dal budello, appiattendola e friggendola nel burro. Dopo averla cotta la inserì fra due fette di pane, aggiungendo un uovo all’occhio di bue. Il panino ebbe da subito un enorme successo come pasto veloce, gustoso e sostanzioso. Attraversando l’oceano arrivò in America dove si diffuse con il nome di Hamburger Steak, ovvero bistecca di Amburgo.
Tra hamburger e burger in Italia c’è anche la “la svizzera”, un ulteriore termine con cui generalmente si definisce il burger. Non è raro, soprattutto in passato, sentir chiedere al macellaio di fiducia “una svizzera” al posto dell’hamburger. Questo termine, utilizzato prevalentemente nel nord-Italia, potrebbe essere riconducibile al fatto che furono proprio gli svizzeri a portare questa ricetta nel nostro paese. Altre teorie affermano che il termine nascerebbe dall’usanza di preparare il piatto utilizzando carne di mucche svizzere. La svizzera viene solitamente cotta in padella o alla griglia e servita come secondo piatto, spesso accompagnata da contorni come patate o verdure. Dobbiamo aspettare il 1952 per vedere servito il panino, così come lo conosciamo oggi, nei McDonald’s, e due anni dopo nel Burger King.
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Burger vegani
I burger vegani sono gli ultimi nati, per seguire la moda, la filosofia o la scelta di non mangiare carne. Quelli a base di legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave, lupini) sono i burger che, per consistenza, si avvicinano molto all’hamburger a base di carne. Dopo la cottura, infatti, rimangono morbidi dentro e croccanti e “tostati” all’esterno. Una piccola variazione sul tema potrebbe essere unire i legumi, per esempio i fagioli rossi, al seitan, una fonte di proteine vegetali a base di glutine che, oltre ad aumentare l’apporto proteico del burger, aiuta a dargli una consistenza ancor più “carnosa”.
I burger a base di verdure sono un’ottima alternativa per chi non ama i legumi o ha difficoltà a digerirli. La scelta, quando si parla di verdure, è veramente ampia: spinaci, carote, zucca, asparagi, cavolfiori, melanzane, peperoni o broccoli… A queste poi si può aggiungere del tofu, spezie e aromi per dare un sapore finale più deciso e personale.
Hamburger gourmet
Ammettiamolo l’hamburger da sempre è stato visto come cibo da Fast Food, negli ultimi anni è tornato in auge grazie a molte versioni gourmet realizzate anche da grandi chef. La differenza sta’ nella scelta di materie prime di alta qualità che possano trasformare un semplice panino in un hamburger gourmet.
Ricetta: Hamburger gourmet con cipolle rosse di Tropea caramellate al balsamico, melanzane e maionese
Ingredienti per 2 persone
- 2 hamburger di scottona
- 2 panini ai cereali
- 2 fette di cheddar
- insalata lattuga
- 2 fette di melanzana
- Olio extravergine d’oliva
Per le cipolle di Tropea caramellate al balsamico
- 1 cipolla di Tropea
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di aceto balsamico
Per la maionese al pepe rosa
- 2 tuorli d’uovo
- succo di 1 limone
- 250 ml di olio di semi
- 1 pizzico di sale
- pepe rosa
Procedimento
- Maionese: cominciare a montare i tuorli d’uovo a temperatura ambiente in una ciotola con le fruste. Appena si saranno ben amalgamati versare l’olio a filo, per non rischiare di fare impazzire la maionese. Versare poco alla volta circa la metà dell’olio, poi aggiungere il succo di limone, sempre a filo e molto lentamente, continuando ad usare le fruste. Finito il limone, unire la seconda parte dell’olio e raggiunta una consistenza cremosa, aggiungere il sale e il pepe rosa macinato.
- Melanzane: tagliare 2 fette sottili di melanzana, meglio scegliere melanzane tonde, perfette da inserire in un panino. Versare olio extravergine d’oliva in una padella piccola e una volta raggiunta la temperatura, immergere le fette di melanzana per 5 minuti circa, una alla volta. Togliere dalla padella e mettere le due fette di melanzana ad asciugare su carta assorbente. Salare e pepare.
- Cipolle di Tropea caramellate: tagliare la cipolla a fettine e metterla in una padella ampia antiaderente con un filo d’olio. Cuocere e appena si saranno appassite, aggiungere lo zucchero e l’aceto balsamico. Saltare tutto per qualche minuto e spegnere il fuoco.
- Cuocere l’hamburger su una griglia o una semplice padella antiaderente, aspettare che sia ben rovente e cuocere per 3 minuti per lato. Nella stessa padella tostare le due parti del panino per 1 minuto.
- Assemblare il tutto: panino, lattuga, cheddar, hamburger, cipolle, melanzane, maionese e pane. Perfetto da servire accompagnato con le classiche patatine fritte.
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