Kebhouze: L'avventura di Gianluca Vacchi nel mondo del kebab

Nel 2021, l'imprenditore e influencer Gianluca Vacchi ha lanciato una nuova sfida nel mondo della ristorazione con Kebhouze, una catena di kebab con l'ambizione di innovare un settore maturo come quello del food.

L'idea, nata da un gruppo di giovani italiani, ha convinto Vacchi a investire in questo progetto, che si distingue per un approccio fresco e un'attenzione alla qualità degli ingredienti.

L'esordio di Kebhouze

Kebhouze ha fatto il suo debutto il 5 dicembre con il primo store milanese in Via Paolo Sarpi. Successivamente, sono state inaugurate altre due sedi a Milano (Corso Buenos Aires e Via Vigevano) e una a Roma, all'interno del Centro Commerciale «Euroma2».

Cinque aperture in contemporanea sono state previste da subito a partire da inizio dicembre di cui 3 a Milano, in zone nevralgiche della città come Corso Buenos Aires, Via Paolo Sarpi e Porta Genova e 2 store a Roma, all’interno del Centro Commerciale Euroma2 e a Via Ostiense.

Un kebab innovativo

Il progetto è stato annunciato con un video sui social in cui una mascotte serve a Vacchi un kebab nella sua villa di Bologna: «il primo della mia vita», si legge nel post.

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Vacchi ammette: «Avevo un problema di diffidenza nei confronti di questo piatto, poi mi sono reso conto che non c’è nulla di più semplice: piadina, carne e qualche condimento a scelta».

L'imprenditore ha dichiarato: «Quando me l’hanno descritto, ho colto immediatamente l’enorme potenziale del format: nel 2021 è molto difficile avere un’idea così innovativa in un settore maturo come quello del food».

I giovani ragazzi italiani su cui ha investito fanno parte di «Zon Productions», un’agenzia di comunicazione italiana composta da quasi tutti under 30.

Il menu di Kebhouze

Il menu di Kebhouze offre un kebab in due versioni principali: una con pollo 100% italiano e l'altra con black angus. Oltre a queste, vengono serviti anche burger di kebab, caesar salad e fritti come nuggets, chicken popcorn, onion rings e patatine.

La carne proviene da aziende italiane e sono disponibili due proposte di birra artigianale. Si può consumare sul posto o ordinare con il delivery.

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  • Kebab di pollo 100% italiano
  • Kebab di carne Black Angus
  • Burger di kebab
  • Caesar salad
  • Fritti (nuggets, chicken popcorn, onion rings, patatine)

L'ispirazione da McDonald's

L’ispirazione principale per Kebhouze è stata McDonald’s, il fast food più famoso al mondo, da cui in effetti ha ripreso alcune idee. Per esempio il menù per bambini, il “kebby meal”, richiama fin dal nome il celebre happy meal della catena americana.

Kebhouze ha lavorato molto anche sull’immagine, creando confezioni in cartone colorate e piuttosto curate nel design, in netto contrasto con l’immaginario del «panino unto e avvolto nella stagnola», dice Edoardo Sorgoni, uno dei fondatori dell’azienda.

«Rendere il prodotto esteticamente gradevole aiuta a scalfire quel pregiudizio che lo associa a scarsa igiene o bassa qualità. Un’altra strategia della catena è proporre un’offerta più ampia rispetto a quelle tradizionali.

Sostenibilità e packaging

Un'attenzione particolare è stata dedicata alla sostenibilità ambientale: il food packaging è completamente eco-friendly, comprese le acque naturali in tetrapack brandizzate Kebhouze.

A fare l’annuncio della nascita del nuovo brand è stato proprio l’imprenditore bolognese, a modo suo: negli scorsi giorni nella sua villa di Bologna è comparso Keb, un misterioso personaggio in costume alto oltre 2 metri con una grande testa a forma di kebab su cui si poggia una corona d’oro.

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Nel video successivo Gianluca Vacchi e Keb firmano sotto gli occhi di un notaio la costituzione della società.

Kebhouze e il kebab vegetale

Kebhouze ha siglato una partnership con Planted, azienda svizzera che produce kebab 100% vegetale da proteine di piselli. Il Planted kebab è stato da subito un successo. “È successo più volte che clienti vegani ci hanno chiesto dopo il primo morso, quasi spaventati, se non si trattasse per errore un kebab di vera carne” - dice Oliver Zon, uno dei founder di Kebhouze.

“La grande gratificazione per vegetariani e vegani è poter fare un’esperienza vegana di livello sotto il profilo del gusto, che non ha nulla da invidiare a quella del vicino di tavolo che sta mangiando del vero pollo”.

L'espansione di Kebhouze

Dopo il successo a Ibiza e le inaugurazioni tra Milano, Roma, Biella, Venezia, Torino e Genova Kebhouze, la prima catena di Kebab made In Italy di Gianluca Vacchi raddoppia in Lombardia.

Il menù prevede kebab di pollo 100% italiano e una versione premium e inedita nel mondo del kebab. Da Kebhouze sarà possibile ordinare anche il kebab di carne di black angus.

Espansione internazionale

La catena di fast food Kebhouze è sbarcata a Londra, aprendo uno dei più grandi ristoranti dedicati al kebab del Regno Unito in Oxford Street. Dopo l'Italia e la Spagna, questa apertura testimonia il piano di espansione internazionale dell'azienda.

Oliver Zon, founder e general manager di Kebhouze, ha dichiarato che il posizionamento su Oxford Street è un passo importante per rendere Kebhouze un brand internazionale.

Lo store di Londra è il più grande del gruppo e può ospitare più di 100 persone. Per l'occasione, è stata siglata una collaborazione con l'artista britannico Philip Colbert.

Il menu rimane invariato rispetto agli store di Italia e Spagna, con il kebab disponibile in quattro varianti diverse: pollo, vitello & tacchino e manzo rigorosamente Halal, oltre alla versione plant-based del Planted kebab.

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