Sei agli inizi con la chetogenica? L’hamburger di scottona può entrare nella tua dieta chetogenica in quanto è un alimento povero in carboidrati.
Questo alimento ha un impatto ingrassante medio e non dovrebbe contribuire all'aumento di peso se non eccedi nelle quantità. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita. Scorri in basso per scoprire in dettaglio i valori nutrizionali di questo alimento.
Analisi di Mercato degli Hamburger
L’indagine di mercato di GIFT (Great Italian Food Trade) esamina le etichette di 39 prodotti a scaffale a settembre 2023. Nelle nostre indagini di mercato, tuttavia, assumiamo il punto di vista del consumatore. In questo caso, abbiamo considerato ogni prodotto definito in etichetta come ‘hamburger’.
L’unico hamburger realizzato con sola carne (95%), acqua e sale - senza altri ingredienti né additivi - è il Giotto di La Granda, 100% piemontese. Formaggi (Grana Padano dop, Parmigiano Reggiano dop, Pecorino romano dop) sono aggiunti in alcuni impasti, carni suine e prodotti derivati (bacon, speck, con nitriti) in altri.
Profili Nutrizionali: Calorie e Grassi Saturi
I profili nutrizionali meritano particolare attenzione, poiché i valori espressi nelle tabelle sono riferiti a 100 g di prodotto mentre gli hamburger che vanno per la maggiore pesano 180 g, addirittura 250 g nelle versioni maxi. Nei 39 prodotti esaminati la percentuale di grassi saturi è molto variabile.
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Si va da un minimo di 0,9%, - nell’hamburger Giotto di La Granda - fino a un massimo del 9,2% nell’hamburger bio di Carrefour da 150g. Il quale ultimo così apporta 13,8g di grassi saturi, pari al 69% del consumo di riferimento giornaliero medio per un adulto.
Sale negli Hamburger
L’eccesso di sale nella dieta quotidiana è direttamente associato alla prevalenza di malattie cardiovascolari, oltre ad aumentare il rischio di contrarre numerose patologie, inclusi diabete e tumori. Nel campione esaminato, l’esempio più virtuoso è ancora una volta fornito da Esselunga, con 0,35g di sale/100g nel suo maxi burger da 220 g di carne da bovino di razza piemontese e Parmigiano Reggiano.
Additivi Alimentari e Conservanti
E250, nitrito di sodio. Il consumo di questo conservante, tipicamente aggiunto nei salumi, è correlato a un maggior rischio di tumore al colon. Un recente studio scientifico (Crowe et al., 2022) pubblicato su Science of Food (partner di Nature) evidenzia come il consumo di carni lavorate con nitriti e nitrati sia un fattore scatenante per il cancro al colon-retto.
Origine della Carne e Trasparenza
L’indicazione dell’origine della carne non è obbligatoria per gli hamburger, in quanto ‘preparazioni di carne’. Oltre la metà delle etichette contiene riferimenti geografici su base volontaria, all’insegna di una trasparenza che tuttavia presenta aree di miglioramento. Un caso sorprendente riguarda la carne di razza proposta da LIDL. Razza marchigiana, chianina e piemontese.
GIFT (Great Italian Food Trade) ha provato invano a contattare LIDL Italia per chiedere spiegazioni. ‘Non è stata richiesta (da LIDL, ndr) alcuna autorizzazione per utilizzare la denominazione protetta e/o logo in etichetta.
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Un caso analogo riguarda la carne di ‘razza piemontese’, che vanta un elenco genealogico ove sono registrati tutti i capi, ma non anche una denominazione di origine protetta.
Per chi volesse pensare male, tuttavia, gli indizi non mancano. A partire dal silenzio assordante dei due operatori da noi interpellati. Uno, LIDL, di proprietà tedesca.
La nostra indagine di mercato ha evidenziato una preoccupante penuria di hamburger biologici.
Un caso analogo riguarda la carne di ‘razza piemontese’, che vanta un elenco genealogico ove sono registrati tutti i capi, ma non anche una denominazione di origine protetta.
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