La gravidanza è un periodo delicato e straordinario in cui le scelte quotidiane - dall'alimentazione alle abitudini personali - possono influenzare la salute del bambino in via di sviluppo e della mamma stessa. Durante la gravidanza non è necessario mangiare di più, ma è importante mangiare meglio. Una dieta varia e bilanciata, che segua lo stile mediterraneo, è la base per una gravidanza sana.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare?
I dubbi su cosa non mangiare e cosa mangiare in gravidanza possono essere tanti. È ovvio e scontato che sarà il vostro ginecologo a consigliarvi nella maniera migliore (quando lo scegliete vi affidate a lui al 100% ed è giusto seguire ciò che vi dice). Intanto vi proponiamo una lista di cibi sì e cibi no in dolce attesa. È chiaramente incompleta, ma forse può soddisfare qualche piccola curiosità. Ricordate che, in ogni caso, l’ultima parola è quella del medico e che, in particolare per gli alimenti vietati, abbiamo optato per un approccio super prudente.
Salame e Toxoplasmosi
Il Toxoplasma gondii è un parassita che può causare la toxoplasmosi, un’infezione pericolosa se contratta per la prima volta durante la gravidanza. I principali rischi sono legati al consumo di carne cruda o poco cotta, e di salumi crudi come salame, bresaola e prosciutto crudo. Sono invece sicuri il prosciutto cotto e la mortadella. Anche frutta e verdura sporche di terra possono veicolare il parassita, soprattutto se contaminate da feci di gatti, ospiti naturali del toxoplasma.
Per ridurre il rischio di infezione è sufficiente lavare accuratamente frutta e verdura sotto acqua corrente, lavarsi sempre le mani dopo aver maneggiato carne cruda ed evitare contatti troppo ravvicinati con i gatti, delegando a qualcun altro la pulizia della lettiera. Il gatto di casa non deve essere allontanato né temuto: può essere tranquillamente accarezzato e tenuto con sé, seguendo questi semplici accorgimenti.
Se una donna ha già avuto la toxoplasmosi in passato è immune e non potrà più contrarre l’infezione. Questa condizione può essere verificata con un semplice prelievo di sangue eseguito all’inizio della gravidanza in cui vengono rilevati gli anticorpi IgG contro il Toxoplasma.
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Listeria Monocytogenes
La Listeria monocytogenes è un batterio che può attraversare la placenta e provocare infezioni gravi al feto. Il rischio maggiore è legato al consumo di latte crudo e formaggi non pastorizzati, come brie, gorgonzola, roquefort o formaggi prodotti artigianalmente in malghe e fattorie dove non è certa la pastorizzazione del latte.
Salumi Consentiti e Precauzioni
Posso mangiare il salame in gravidanza? Corro dei rischi se mangio affettati crudi mentre sono incinta? Sono domande molto comuni tra le future mamme che si chiedono quali siano i salumi da non mangiare in gravidanza. Infatti, sebbene questi alimenti siano ricchi di proteine, il loro consumo eccessivo può comportare il rischio di toxoplasmosi in gravidanza e non solo. Ma cosa si intende per salumi? In questi alimenti la carne viene sottoposta a trattamenti che ne consentono di aumentare il periodo di conservazione. In base alle materie prime e ai trattamenti subiti, i salumi si dividono in diverse categorie, tra cui salumi insaccati e non insaccati, salumi crudi e cotti.
Quali Salumi Evitare?
A rispondere a questa domanda è il Ministero della Salute, che ha prodotto un elenco di alimenti non sicuri in gravidanza, tra cui alcuni tipi di salumi. Le ultime indicazioni della Food Standards Agency suggeriscono alle donne in gravidanza di evitare il consumo di salame e prosciutto crudo perché queste carni sono stagionate, fermentate e non cotte, e quindi possono comportare il rischio di toxoplasmosi. La domanda molto frequente sul tema è: «Cosa succede se mangio salumi, come il prosciutto crudo, in gravidanza?». La carne fresca consumata cruda o poco cotta e i salumi poco stagionati (in letteratura scientifica non esiste un’indicazione ufficiale e specifica di un tempo di stagionatura sicuro) rappresentano, come abbiamo visto, un rischio per Toxoplasma, Listeria monocytogenes, Salmonella, Campylobacter ed Escherichia coli, i quali possono provocare patologie potenzialmente pericolose per la salute della donna, per l’esito della gravidanza e per lo sviluppo del feto.
Per questo motivo, soprattutto in gravidanza, è sconsigliato il consumo di carni crude o poco cotte e il consumo di salumi poco stagionati e crudi. Durante la gravidanza la donna deve evitare di mangiare tutti gli alimenti crudi o che non siano stati sottoposti a una cottura prolungata e superiore a 70°. In questa categoria rientrano, quindi, una buona parte di affettati e insaccati che solitamente vengono portati sulle nostre tavole.
Salumi Consentiti e Cotti
I salumi che si possono mangiare in gravidanza sono quelli che, come abbiamo visto, sono stati cotti a una temperatura superiore a 70° per un periodo prolungato di tempo. Per quanto riguarda i salumi e gli insaccati che non sono stati sottoposti a cottura, essi sono assolutamente vietati in gravidanza in quanto potrebbero essere contaminati da pericolosi batteri.
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Quando si è in dolce attesa ma si desidera mangiare dell'affettato, è preferibile adottare alcune precauzioni in più, in modo da limitare il più possibile il rischio di contrarre qualche pericolosa infezione:
- preferire i prodotti industriali confezionati all'interno delle vaschette di plastica rispetto ai classici prodotti da affettare presenti al banco della gastronomia.
- non esagerare con le quantità.
- per quanto riguarda gli affettati da mangiare in gravidanza in abbinamento ad altre preparazioni, è comunque consigliabile prestare attenzione.
Altre Raccomandazioni Alimentari in Gravidanza
La maggior parte dei cibi e delle bevande è sicura durante la gravidanza, ma alcuni alimenti richiedono una certa attenzione o, in alcuni casi, vanno evitati del tutto. Quali? La prima categoria da evitare in gravidanza è senza dubbio quella degli alcolici. In qualsiasi quantità, infatti, l’alcol raggiunge il feto fin dalle sue prime fasi di vita e può danneggiarne la crescita, soprattutto a livello cerebrale.
Quanto ai cibi, in linea generale è importante evitare quelli crudi o poco cotti e conservarli correttamente, per scongiurare il rischio di contaminazione batterica.
Cibi da Evitare
- Frutta e verdura cruda non lavate accuratamente, poiché possono comportare il rischio di infezione da Toxoplasma, Norovirus, virus dell’epatite A e Listeria monocytogenes. È necessario un lavaggio a fondo con acqua corrente e prodotti disinfettanti a base di cloro per alimenti.
- Carni crude o poco cotte e salumi freschi non stagionati, poiché possono comportare il rischio di infezione da toxoplasma, Listeria monocytogenes, salmonella, Campylobacter ed Escherichia coli.
- Sushi, pesce crudo, poco cotto, marinato, affumicato.
- Uova crude o poco cotte. Mangiando uova poco cotte o preparazioni che ne contengono si corre il rischio di contrarre la salmonella.
- Latte crudo o non pastorizzato.
- Formaggi poco stagionati a pasta molle contenenti latte crudo. Brie, camembert ed erborinati come il gorgonzola possono essere rischiosi per l’infezione da listeria.
Consigli Aggiuntivi
È bene altresì ricordare che il feto, durante la crescita, è in grado di percepire il sapore del cibo che la madre mangia ogni giorno. Uno studio del 2022 pubblicato su «Psychological Science» ha infatti dimostrato che si impara ad apprezzare i sapori già quando si è nella pancia della mamma. I risultati di questo studio sono importanti per comprendere lo sviluppo della sensorialità orale e nasale all’esposizione prenatale del sapore, ma anche per la memoria fetale. Ecco perché è importante che la dieta della gestante comprenda un’alternanza di cibi diversi, necessari sia per la propria salute e per il proprio benessere, sia per permettere al nascituro una crescita ottimale.
Secondo le Linee guida del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (CREA), ci sono alcuni miti da sfatare quando si parla di alimentazione in gravidanza:
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- Non è vero che se si mangia tanta frutta e verdura allora si può fare a meno dell’integrazione di acido folico.
- Non è vero che in gravidanza bisogna mangiare per due. Serve più energia ma non così tanta.
- È sbagliato pensare che per evitare la stitichezza sia necessario assumere dei lassativi.
- È una falsa credenza che durante la gravidanza è meglio evitare qualunque attività fisica per paura di nuocere al nascituro.
Esempi di Alimenti Raccomandati
Da consumare una-due volte al giorno:
- frumento, riso e derivati (pane e pasta)
- altri cereali (mais, avena, orzo, farro…) e patate.
La funzione principale di questo gruppo è quella di fornire il calcio in forma assorbibile e utilizzabile dall’organismo.
Fanno parte di questo gruppo i grassi di origine vegetale e animale.
Molti prodotti dolciari contengono zucchero e grassi tra gli ingredienti, che ne influenzano l’apporto calorico. Eliminarli del tutto dalla dieta però non è necessario (tranne in casi specifici come, ad esempio, le situazioni di sovrappeso o se si soffre di diabete).
Ricordiamo inoltre che durante la gravidanza è essenziale assumere quotidianamente un adeguato apporto di acqua, al fine di garantire l’idratazione del bambino e un volume appropriato di liquido amniotico.
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