Se sei un appassionato di cioccolato, sei nel posto giusto! Quella che siamo soliti chiamare semplicemente "cioccolato" è una dolce bontà che nasce dalla lavorazione dei frutti del cacao.
I Paesi Produttori di Cacao: Una Panoramica Globale
Ecco i primi 3 paesi produttori di cioccolato a livello mondiale:
Costa d’Avorio
La Costa d’Avorio comanda la classifica dei primi paesi produttori di cacao al mondo. Infatti, il Paese africano fornisce circa il 30% della produzione di cacao a livello globale. Il raccolto annuale si aggira intorno alle 1,448,992 tonnellate. Aziende come Nestle e Cadbury ricevono gran parte del loro cacao dalla Costa d’Avorio. Si stima così che il cacao della Costa d’Avorio rappresenti quasi i 2/3 delle entrate commerciali dell’intera nazione, rappresentando la fonte di reddito primaria.
Ghana
Il cacao rappresenta la prima fonte di reddito per migliaia di famiglie che si definiscono piccoli agricoltori e coltivatori di cacao. La produzione rappresenta poco meno di un sesto del PIL del paese. Nonostante un gap nel controllo aziendale, i costi operativi sono aumentati nel tempo a causa di maggiori tributi sul cacao. Ciò spiega l’aumento del contrabbando di cacao dal Ghana verso la vicina Costa d’Avorio.
Indonesia
La produzione di cacao in Indonesia è divenuta una florida realtà a partire dal 1980 in avanti. Attualmente è il terzo produttore mondiale di semi di cacao, in crescita di tonnellate 777,500 in 2013, secondo la FAO. Uno dei problemi della produzione di cacao indonesiana è rappresentata dalla presenza dell’insetto borneo, che ha recentemente danneggiato la crescita del settore. Infatti, sino agli inizi del 2000 l’industria del cacao indonesiana era in forte ascesa ma a causa di questo problema naturale è rallentata.
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Le Varietà di Cacao: Criollo, Forastero e Trinitario
Esistono diverse varietà di cacao, ognuna con caratteristiche uniche:
Cacao Criollo
Attorno al 10.000 a.C. le piante di cacao nell’America Centrale e Meridionale subirono una netta distinzione a livello geografico: una parte fu coltivata a partire dalle Ande venezuelane, l’altra nell’Amazzonia brasiliana. In queste due aree le piante si svilupparono separatamente e senza subire alcuna influenza, conservando un patrimonio genetico unico e dando vita rispettivamente al cacao Criollo. Il Criollo è la varietà più pregiata di cacao. Nasce da una pianta molto fragile e sensibile agli attacchi dei parassiti, perché mai ibridata e quindi meno resistente: per questo il Criollo è un prodotto raro e dalle rese bassissime, che non a caso ha un costo da 2 a 4 volte superiore a quello del Forastero. I conquistadores si imbatterono in questa superba varietà di cacao, scoprendo anche le sue proprietà benefiche, se ne innamorarono e la importarono in Europa, dove si diffuse ampiamente prima dell'arrivo del Forastero. Oggi invece solo lo 0,001% del mercato è costituito da cacao Criollo puro. Chi lo ha assaggiato, conosce la sua unicità: rotondo e lievemente amaro, può regalare note dolci di miele, frutti rossi e frutta secca. Ed è diverso anche come aspetto: l'interno delle fave si presenta bianco, e non viola come nelle altre varietà. La coltivazione del cacao Criollo è limitata a Venezuela, Colombia e Perù e ad alcune isole dell’Oceano Indiano.
Cacao Forastero
Attorno al 10.000 a.C. le piante di cacao nell’America Centrale e Meridionale subirono una netta distinzione a livello geografico: una parte fu coltivata a partire dalle Ande venezuelane, l’altra nell’Amazzonia brasiliana. In queste due aree le piante si svilupparono separatamente e senza subire alcuna influenza, conservando un patrimonio genetico unico e dando vita rispettivamente al cacao Forastero. Il cacao Forastero è invece largamente il più diffuso: più del 90% del cioccolato che mangiamo è prodotto con questa varietà. La sua qualità è sicuramente inferiore a quella del Criollo: è più acido, amaro e astringente e meno aromatico e raffinato. Tuttavia, tra le sottovarietà di cacao Forastero ne esistono anche alcune eccezioni di qualità superiore, come l'Arriba Nacional ecuadoriano e il Nacional peruviano. Rispetto al Criollo, la pianta del Forastero garantisce una resa molto maggiore ed è forte e resistente. Per questo la coltivazione del Forastero ha sempre rappresentato un investimento migliore per la maggioranza dei coltivatori, che hanno finito per preferirlo al Criollo. Oggi questa varietà è diffusa per lo più in Africa, con Ghana e Costa d'Avorio su tutti.
Cacao Trinitario
L'ibridazione tra le due varietà di cacao già citate ha dato vita a una terza: il cacao Trinitario, dal nome dell'isola di Trinidad, al largo della costa venezuelana. Qui nel 1700 si abbatté una catastrofe naturale che distrusse tutte le piante di cacao Criollo coltivate, che però non sparirono del tutto dal territorio, ma ne rimase traccia nei terreni. Infatti, quando dopo alcuni decenni vennero piantati alcuni semi di Forastero, si sviluppò un nuovo ceppo che era il risultato dell'ibridazione tra le due varietà. Il cacao Trinitario oggi copre circa l'8% del mercato ed è considerato un prodotto di alta qualità.
Dopo aver spiegato queste differenze tra le varietà di cacao, è importante sottolineare infine che la distinzione non è sempre così netta e che, da un punto di vista genetico, è facile una variazione del patrimonio delle piante, che riproducendosi hanno dato vita a migliaia di sottovarietà oggi presenti in natura.
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Il Miglior Cacao al Supermercato Secondo Altroconsumo
Esistono però così tante marche in commercio di cacao che è difficile scegliere. Qual è il prodotto migliore? Altroconsumo ha stilato una classifica dopo aver effettuato diversi test su venti prodotti a base di cacao (in polvere, cioccolata liquida o solida), con varie percentuali di purezza.
Si scopre così che il miglior cioccolato fondente al 75% sul mercato non è svizzero: è italiano. Il prezzo è basso (2,70 euro) e la filiera è equo-sostenibile. Non male per essere un prodotto del Bel Paese! Il miglior cacao negli scaffali dei supermercati al 75% è infatti il Mascao biologico che ha ottenuto un punteggio di 66. A pari merito c’è COOP Solidal, che costa anche meno (1,69 euro). Al terzo posto si trova Alce Nero con 65 punti (2,90 euro). Per il cioccolato con cacao al 50% il primo posto va a Novi fondente (68 punti), venduto al costo di 1,35 euro.
Il cioccolato di Dolciando & Dolciando, dunque, riesce a farsi notare per il suo prezzo assai contenuto. Rispetto ad altri marchi che costano più del triplo ha ottenuto un punteggio relativo alla qualità parecchio alto.
Tempo fa, invece, un istituto francese ha analizzato il cacao in polvere, quello che si usa per fare la cioccolata calda o per arricchire i cappuccini. E secondo questa ricerca il problema fondamentale è che quasi tutti questi prodotti contengono troppo zucchero. In pratica, una tazza da 200 ml fornisce in media 20 grammi di zuccheri, ed è già il 40% dell’apporto giornaliero consigliato.
Tavoletta d’Oro 2024: I Vincitori del Premio al Cioccolato Italiano
Il 17 febbraio scorso a Maglie, in Salento, si è tenuta la ventiduesima edizione del prestigioso premio “Tavoletta d’Oro 2024”, organizzato dalla rinomata Compagnia del Cioccolato. Questo evento annuale celebra il meglio del cioccolato italiano, premiando le tavolette più deliziose e i prodotti al cioccolato più prelibati del momento.
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Valutazione dei Prodotti
Prima di annunciare i vincitori, scopriamo il processo di valutazione che ha portato alla selezione delle migliori tavolette di cioccolato. I criteri considerati includono:
- Aspetto: L’aspetto estetico della tavoletta, valutando lucentezza, consistenza e omogeneità della superficie.
- Suono: Il caratteristico “crack” che si sente quando il cioccolato viene spezzato, indicativo della sua struttura e friabilità.
- Profumo: L’aroma del cioccolato, cruciale per la sua bontà.
- Aspetto fisico durante la degustazione: La consistenza e la sensazione in bocca mentre si assapora il cioccolato.
- Gusto: Il cuore della valutazione, che include sapore e consistenza.
- Retrogusto: L’esperienza continua dopo la degustazione, con un retrogusto persistente e piacevole.
Le Tavolette Vincitrici
Quest’anno, le tavolette di cioccolato vincitrici provengono da alcuni dei marchi più prestigiosi dell’industria cioccolatiera italiana. Ecco un elenco delle migliori:
- Miglior cioccolato fondente: Amedei Toscano Black 80%.
- Miglior cioccolato monorigine: Domori Criollo 70% Porcelana e Maglio Cuyagua Ocumare Selection 90%.
- Miglior massa di cacao: Maglio Cuyagua Ocumare Selection 100%.
- Miglior cioccolato al latte con alta percentuale: Gardini Latte 42% Cacao.
- Miglior cioccolato al latte monorigine: Majani Sur del Lago 33%.
- Miglior cioccolato al latte con cacao monorigine: Maglio Cuyagua 55%.
- Miglior cioccolato al latte: Manufatto Cacao Latte Sapido 38%.
- Miglior cioccolato Gianduia: Gobino Gianduiotto Classico Indonesia e Venchi Gianduia n.3.
- Miglior cremino: Varvaro Cremino a Tre Strati Latte e Gianduia.
Con così tante delizie tra cui scegliere, l’industria cioccolatiera italiana continua a stupire e deliziare i palati di tutto il mondo. I vincitori della Tavoletta d’Oro 2024 rappresentano il meglio del meglio, offrendo un’esperienza sensoriale senza pari. Che tu sia un appassionato di cioccolato o un semplice amante del buon cibo, non perderti l’occasione di assaggiare queste prelibatezze italiane, vere e proprie opere d’arte gastronomiche!
Amaro: Un Cioccolato Artigianale di Eccellenza
Nel 2016 Marco Colzani realizza il suo sogno di produrre cioccolato. Colzani dopo essersi laureato in agraria e dopo essere diventato un enologo ha deciso di dedicarsi alla produzione del cioccolato artigianale. L’idea di partenza di Marco era quella di fare una spremuta di fave di cacao e zucchero di canna. Nient’altro. Ha eliminato il superfluo per giungere il più vicino possibile all’origine, per questo nel suo cioccolato non c’è traccia di lecitina, vaniglia e altri aromi.
Amaro è un cioccolato artigianale, lavorato totalmente con il metodo tradizionale, a partire dalla selezione delle fave fino al modellaggio finale. Il metodo artigianale permette di mantenere la peculiarità di ogni cacao utilizzato per produrre il cioccolato di Amaro. Il terroir trasmette alle fave di cacao caratteristiche uniche. Una lavorazione attenta permette di salvaguardare tali caratteristiche, mantenendo l’identità aromatica delle diverse provenienze. Per questo il cioccolato di Amaro risulta essere molto aromatico e ricco di sapore. Nella preparazione del cioccolato di Amaro non vengono utilizzati né la vaniglia né la lecitina di soia, additivi solitamente presenti negli altri cioccolati.
Il Pregiato Cacao Chuao
Il Chuao è considerato uno dei migliori cacao al mondo. Per questo è uno dei cacao più costosi. Viene coltivato nei pressi dell’omonimo paesino (ha circa 2300 abitanti) del Venezuela. Chuao, è una minuscola località incastrata tra le montagne venezuelane a ridosso della costa caraibica a ovest di Caracas. È un luogo isolato e difficilmente raggiungibile solo via mare. La produzione annuale di questo cacao ammonta a poche tonnellate a causa della sua bassa resa. È una rarissima varietà di cacao criollo, ma non puro.
Nell’ultimo secolo la purezza del Chuao è stata contaminata nelle coltivazioni d’origine. Agli inizi del XIX secolo il Criollo del Chuao era purissimo, ma quando le malattie hanno cominciato a diffondersi i coltivatori hanno deciso di ripiantare nelle stesse aree varietà di Trinitario e di Forastero. Cosa che ha finito per creare una miscela di varietà in cui del Chuao è rimasto ben poco. Il frutto è verde e rosso. Con questo cacao si produce un cioccolato delicatissimo, molto raffinato, con aromi ricchi ed eccellenti. La sua nota aromatica caratteristica è la prugna.
The Chocolate Tester: La Bibbia del Cioccolato e la Classifica dei Migliori
550 marchi di cioccolato provenienti da 70 paesi del mondo e 4.000 prodotti degustati. Sono i numeri monstre della guida di Georg Bernardini, The Chocolate Tester cioè la bibbia del cioccolato che è alla sua seconda edizione. E, come ogni guida che si rispetti, non poteva mancare la classifica dei migliori: in questo caso una Top 25. Scorrendo la lista, c’è Domori che secondo Bernardini è “Pioniere, leader della qualità e visionario.
Indiscutibilmente Domori non poteva mancare tra i 25 migliori produttori del cioccolato mondiale”. Domori è stato premiato per il ciclo produttivo “from bean to bar”, ovvero il controllo della filiera dalla piantagione alla tavoletta, l’etica, il fair trade e la sostenibilità, nel rispetto delle comunità di produttori della materia prima e dell’ambiente, e, infine, la trasparenza.
Il Chuao di Domori è l’unico che ha ricevuto come punteggio 98 su 100, mentre tutti gli altri sono sotto il 96.6.
La Top 25 di The Chocolate Tester
- Bellion (Chocolaterie Atelier Bellion) - Olanda
- Bonnat (Chocolat Bonnat) - Francia
- Curley (William Curley) - Inghilterra
- Dermaquette - Inghilterra
- Domori - Italia
- Elbow (Christopher Elbow) - Usa
- Es Koyama - Giappone
- Fruition - Usa
- Hévin (Jean Paul Hévin) - Francia
- Idilio - Svizzera
- La Maison du Chocolate - Francia
- Le Chocolat de H - Giappone
- Marcolini (Pierre Marcolini) - Belgio
- Morin (Chocolatier A. Morin) - Francia
- Nobile Cioccolato - Svizzera
- Original Beans (Felchlin) - Svizzera
- Patric Chocolate - Usa
- Pump Street Bakery - Inghilterra
- Recchiuti (Michael Recchiuti) - Usa
- Roger (Patrick Roger) - Francia
- Rogue Chocolatier - Usa
- SOMA Chocolate Maker - Canada
- Wild Sweets (by Dominique & Cindy Duby) - Canada
- William Dean - Usa
- Zotter - Austria
“Per noi è un grande onore emergere ed essere riconosciuti come pionieri della qualità nel libro di Georg Bernardini, The Chocolate Tester, il lavoro più esaustivo che sia mai stato scritto sul cioccolato, che fotografa il mercato e le sue attuali tendenze. A dimostrazione che è un mercato in grande fermento a livello internazionale che sempre più riconosce e richiede la qualità”, così ha commentato Jean Pierre Willemsen, amministratore delegato di Domori.
I Produttori di Cioccolato nel Mondo: Un Viaggio tra Italia e Francia
Scopriamo i produttori di cioccolato nel mondo soffermandoci dai cioccolatieri italiani e i Maitre Chocolatier francesi. Questo ci permetterà di conoscere quale cioccolato comprare in futuro. Prima di iniziare è bene considerare che la maggior parte delle ditte acquistano un semilavorato, massa di cacao o cioccolato già pronto. Il loro lavoro consiste solo di modellare in tavolette o altre forme il prodotto. Pochissime ditte lavorano le fave di cacao e di queste sono in prevalenza in Europa e ovviamente in Italia. Al secondo posto le Americhe 26%. Qui da notare che per gli Stati Uniti il cioccolato viene usato soprattutto per snack e barrette. Da poco hanno cominciato una ricerca verso la qualità . Per finire la classifica troviamo Asia e Oceania 17% e all’ultimo posto troviamo l’Africa con il 14%.
Partiamo subito con un nome che è una garanzia, Michel Cluizel. Uno dei produttori di tavolette con cacao aromatico più famosi che possiamo trovare a livello mondiale. Il suo cacao proviene esclusivamente dal Venezuela. Altro colosso è il marchio Valrhoma a sud di Lione famoso non solo per il suo cioccolato ma anche per aver aperto la strada alla ricerca del cacao Criollo. Ricordiamo infine che a Parigi ogni anno, verso novembre c’è la più importante manifestazione del cioccolato: Salon du Chocolat. Qui troverete nomi illustri di grandi Maitre Chocolatier francesi come Jean-Paul Hàvine o Pierre Hermà.
L'Eccellenza Italiana: Da Torino alla Sicilia
E arriviamo in Italia, precisamente a Torino, la capitale storica del cioccolato italiano. Qui sono nati il gianduja e il giandujotto, progenitori della famosa e amata Nutella. Oggi il Piemonte è ricco di grandi e raffinati cioccolatieri entusiasti nel proporre sempre più cioccolata di qualità .Altra regione non meno importante è la Toscana. Tra Pisa Pistoia e Prato pullula un’enorme quantità di artigiani della cioccolata ricchi di creatività e raffinatezza. Pensate che queste tre città sono conosciute nel mondo come la Chocolate Valley. Nomi da ricordare sono Roberto Catinari di Pistoia, La Molina, Trinci e soprattutto Amedei, azienda pisana che produce tavolette di cioccolata con il Porcelana.
Spostandoci in Liguria precisamente a Genova troviamo l’azienda Domori. Quest’azienda guidata da Gianluca Franzoni ha puntato sul cacao aromatico Criollo e Trinitario. Propone al pubblico cioccolato single-origin di indubbia fama. A Lecce troviamo l’Arte Dolciaria Maglio che è riuscita a combinare due leccornie, la cioccolata e gli agrumi canditi. Prendiamo il traghetto e approdiamo in Sicilia, precisamente a Modica, in provincia di Ragusa. Qui come è stato già scritto nei precedenti articoli, il gusto e la raffinatezza del cioccolato di Modica è dovuto alla lavorazione originale dei tempi dei Maya, ovviamente con mezzi più moderni.
Cioccolato di Lusso: Un Assaggio di Eccellenza
Ed eccoci dunque arrivati alla classica barretta di cioccolato quella che la maggior parte delle persone compra, ma che - attenzione! - rientra in una categoria che per fascia di prezzo nulla o quasi ha a che vedere con quanto leggerete nella seguente graduatoria, che mette in fila gli esemplari di alto prezzo di questo mondo particolare: eccellenze e rarità sia in riferimento alla provenienza e qualità della materia prima utilizzata e alle modalità di produzione che a un racconto dedicato che ne ha trasformati alcuni in status-simbol.
- Noka: è un’azienda americana che compra cioccolato in Ecuador, in Costa d’Avorio, in Venezuela e a Trinidad. Nella lussuosa confezione, dove trovano posto alcune delle migliori cioccolate del pianeta, viene fornito anche un libretto che fornisce le linee guida per una perfetta degustazione.
- DeLafée: è un marchio di lusso, conosciuto anche per la sua produzione di oro commestibile in fogli o fiocchi.
- DEBAUVE e GALLAIS: Parliamo di un marchio di cioccolato francese di fascia alta, che esiste da oltre 210 anni. Si tratta di un cofanetto commemorativo in pelle goffrata con foglia d’oro che oltre a una scelta di cioccolatini tra cui un assortimento di ganache e praline untuose contiene un libro sulla storia della Casa DEBAUVE e GALLAIS dalle origini ai giorni nostri.
- Invecchiato in un Bourbon di 25 anni: Dal cioccolato proveniente da una delle più antiche piante esistenti ubicato in Ecuador nasce Invecchiato in un Bourbon di 25 anni, questo cioccolato offre una combinazione di sapori unica.
- La To’ak Chocolate: e un’azienda riuscita nell’impresa di recuperare una varietà di cacao che gli studiosi pensavano estinta - l’antichissima Nacional, coltivata appunto già oltre 5 millenni fa - trasformando le sue fave in barrette di cioccolato a dir poco esclusive. Queste piante incredibilmente rare, in realtà popolarissime fino all’inizio degli anni Novanta, quando furono sterminate in massa da una malattia chiamata “scopa della strega”, sono state rinvenute per la precisione nella provincia ecuadoregna di Manabi, già conosciuta in tutto il mondo per l’eccellenza delle sue coltivazioni di cacao.
- GoldKenn: Prodotto dal prestigioso marchio svizzero di cioccolato di lusso GoldKenn, questi lingotti spaziano tra tutti i gusti, dal cioccolato al latte al cioccolato fondente intenso. Si tratta di un’assortimento realizzato con il fine di condividere.
- Tranquilidad: Una tavoletta prodotta dall’azienda Tranquilidad con uno dei migliori cioccolati boliviani.
- Domori: Questa rara varietà, considerata la madre di tutte le varietà di Criollo, viene coltivata nella piantagione di Domori in Venezuela dal 2002.
- PRENDIMÉ AMEDEI: (prezzo: € 11 150 g. Questa marca italiana di cioccolatini è assai nota tra gli intenditori.
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