La storia del "Tempio del Panino" a Leverano è strettamente legata alla figura di Gino Bartali e al suo coraggio durante la Seconda Guerra Mondiale.
Negli anni 1943-1944, Gino Bartali, su richiesta del cardinale Elia dalla Costa e del senatore Giorgio La Pira, accettò di collaborare per salvare la vita a molti ebrei perseguitati e dissidenti politici. Bartali portava documenti, come foto con nominativi falsificati, nascondendoli nel tubo reggisella della sua bicicletta.
All’alba, si recava alla curia vescovile di Firenze per ritirare i documenti e poi partiva in bici verso Arezzo, fermandosi dal sarto Dino Magara, suo amico, per la colazione: due fette di pane bianco con prosciutto e un bicchiere di vino rosso.
Poi ripartiva in bici, fermandosi un chilometro dopo, sopra il Ponte della Variante. Lì finiva il panino e fingeva di gonfiare la bici, in attesa del treno proveniente da Assisi che si sarebbe fermato a Terontola. Rientrava poi alla stazione, appoggiava la sua Legnano ed entrava al bar a prendere il solito caffè.
Il suo intento era attirare l’attenzione dei tifosi e distrarre la Milizia e la Polizia Tedesca che controllavano i documenti. In questo modo, era più facile far scambiare i documenti falsificati tra i viaggiatori che arrivavano dal treno di Assisi e in partenza con treni coincidenti per il resto d’Italia.
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Con la partenza dell’ultimo treno, Gino ringraziava per il caffè offerto e salutava i presenti.
A testimonianza di questo suo operato, a Leverano è presente una lapide con raffigurazione in bronzo in onore di Gino Bartali. Nella parte superiore, un pensiero di Sergio Neri e l'effige in bronzo del ciclista, opera dello scultore Andrea Roggi.
La Frisa Salentina: Un Piatto Tipico
Nel contesto della gastronomia salentina, un piatto che spicca è la frisa, ideale per l'estate. Viene servita ovunque, soprattutto nei bar, nei ristoranti e perfino nelle discoteche sulla spiaggia.
La frisa salentina, o friseddhra, è un grosso panetto di grano duro cotto, tagliato a metà e ricotto per renderlo croccante. Esistono due tipi: frisa di grano e frisa di orzo. Per prepararla, si immerge la frisa in acqua per farla ammorbidire, si aggiunge origano, basilico e olio extravergine di oliva salentino.
Si può arricchire con tonno o formaggi. La tradizione vuole che si mangi rigorosamente con le mani.
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Salento: Un Viaggio tra Borghi e Tradizioni
Il Salento, situato nel "Tacco d’Italia" con capitale Lecce, è una meta turistica sempre più ambita. Ecco alcuni consigli per visitarlo al meglio:
- Come arrivare: Gli aeroporti di Bari-Palese e Brindisi Papola-Casale offrono collegamenti con diverse città italiane ed europee. Si può raggiungere il Salento anche in auto tramite l'autostrada A14 o in treno.
- Dove soggiornare: Soggiornare in una posizione strategica permette di girare tutta la provincia.
- Cosa visitare: Oltre a Lecce, meritano una visita Specchia, Castro, Nardò e Galatina.
Lecce, definita la capitale del Barocco, offre chiese in stile barocco, cortili ristrutturati e l’anfiteatro romano. Pasqua è il periodo ideale per visitare Lecce, grazie al clima mite primaverile.
Eventi e Tradizioni
Un evento imperdibile è la Notte della Taranta a Melpignano, un festival che celebra la tradizione del tarantismo. Le radici di questo evento affondano nella tradizione popolare della penisola salentina.
Il festival della Notte della Taranta a Melpignano parte 15 giorni prima del penultimo sabato di Agosto. Fa poi tappa nei 15 comuni della Grecia Salentina, dove il tarantismo è molto più sentito. Dal 1998 il concertone finale ha acquisito dimensioni internazionali, la grande orchestra gira il mondo diffondendo queste note pizzicate dalla Cina agli Stati Uniti, da Londra a Tokyo.
Quest’anno l’edizione n. 22 del concertone finale cadrà sabato 24 Agosto. Il festival apre i battenti il 3 Agosto sempre a Corigliano d’Otranto.
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