Il termine candidosi si riferisce all’infezione di uno o più tessuti da parte di specie appartenenti al genere Candida. La sua diffusione la mette al centro di un crescente interesse. La candidosi (o candidiasi) è un’infezione fungina causata da lieviti appartenenti al genere Candida. Quando si fa riferimento alla candidosi si ricorda che essa deriva da un fungo, cioè un organismo con caratteristiche intermedie tra il mondo vegetale e quello animale.
Tra queste una delle più diffuse e conosciute è la candidosi, una patologia che può potenzialmente colpire qualsiasi parte del corpo. Il fungo che la causa (Candida albicans e altre specie di candida) è un comune saprofita (organismo che si nutre di materia organica morta) che vive sulle mucose intestinali di molti individui sani. Si calcola che colonie di candida siano presenti sulle mucose (orofaringe, tratto gastrointestinale, vagina) dell'80% degli individui sani.
I lieviti della Candida in genere colonizzano il tratto intestinale, ma possono anche proliferare sulle membrane mucose e sulla pelle pur senza causare infezione. Una loro crescita eccessiva, tuttavia, può determinare l’insorgenza di disturbi.
Candida Albicans: Un Inquilino Abituale
Questo fungo s’instaura nell’intestino di tutti gli esseri umani, in genere poco dopo la nascita, e vi rimane sempre presente. La candida infatti, di per sé, è un lievito che vive in simbiosi con l'organismo umano, partecipando alla digestione degli zuccheri. Quando l’intestino è sano ed il sistema immunitario è pienamente funzionante la Candida fa tranquillamente parte della nostra microflora intestinale partecipando alla fermentazione degli zuccheri.
Il fatto che i batteri ed i lieviti condividano lo stesso ambiente può dare origine a rapporti di sinergia e competizione. D’altra parte qualora la mucosa intestinale perde la propria funzionalità di barriera questo fungo può trasformarsi da innocuo a patogeno. In tali circostanze assume una forma allungata e penetra nei tessuti intestinali causando infezione ed infiammazione.
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Sintomi della Candidosi
I sintomi da candida variano a seconda della parte anatomica interessata e sono a maggior rischio le zone caldo-umide del corpo e le aree della pelle più soggette a sudorazione e umidità. I sintomi di una proliferazione fungina (disbiosi fungina) può dare origine ad un ampio spettro di sintomi: spossatezza, dolori articolari e muscolari, alterazioni del sonno, allergie, sensibilità ai composti chimici, aumento delle infezioni vaginali, confusione mentale ed iper-attività comportamentale.
Candidosi Intestinale
I sintomi più comuni della Candidosi intestinale comprendono: gonfiore e/o dolore addominale, meteorismo, indigestione, nausea, vomito, eruttazioni, ulcere gastriche e prurito anale. Si aggiunga che questo lievito può approfittare di un epitelio intestinale danneggiato per proliferare, come per esempio può avvenire in caso di Sindrome della permeabilità intestinale. In generale tutti coloro che soffrono di malattie gastrointestinali hanno un maggior rischio di incorrere in questa patologia.
Candidosi Orale
Quando si parla di candidosi orale si fa riferimento ad una micosi da parte delle specie di Candida sulla mucosa della bocca. Benché Candida albicans sia l’agente patogeno implicato, bisogna precisare che almeno nel 50% delle persone sane è presente come una normale componente della microflora orale. Ciò non si traduce necessariamente in una malattia, in quanto non compaiono né lesioni né sintomi. Questi avvengono quando la Candida trova le condizione adatte per dare avvio a infezioni opportunistiche.
In questi casi i segni ed i sintomi dipendono dal tipo di patologia e può essere anche asintomatica. Il più delle volte non provoca dolore, ma è possibile avvertire sensazioni di bruciore in bocca, oppure un sapore metallico o sgradevole.
Candidosi Vaginale
La Candida è ben nota per dare origine a fastidiose disturbi vaginali. Nello specifico la Candidosi vaginale è una malattia infettiva ed un frequente motivo di visite ginecologiche, in quanto può coinvolgere il 75% delle donne in età fertile in forma acuta o cronica. Anche nota come candidosi vaginale o candida vulvovaginale, la candida vaginale è un'infezione fungina (micosi), dovuta a Candida spp.
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Analogamente a quanto scritto sopra, si stima che circa il 50% delle donne sane sia portatrice di Candida albicans. L'infezione vaginale da candida è molto comune tra le adolescenti e le donne adulte: si stima infatti che il 75% circa delle donne prima o poi nella vita sarà colpita dalla candidosi. Per motivi non ancora chiari questo fungo assume una struttura a ife, che forma un biofilm resistente ed invade in modo aggressivo l’epitelio vaginale.
Dal punto di vista clinico determina intenso prurito, perdite vaginali, arrossamento locale e dolore durante i rapporti sessuali. L'infezione vaginale da candida può causare: dolore, prurito, arrossamento e eritema perineale, dense perdite vaginali “tipo ricotta” di colore bianco e consistenza densa, disuria. Si stima che in seguito alla prima infezione il 7-8% dei casi di Candidosi vaginale diventi cronica e recidivante. Ciò si traduce in una grande diffusione tra le donne ed in un’incidenza annuale pari al 1-2%.
Candida in Gravidanza
Inoltre, in una piccolissima percentuale di donne incinte affette da candida vaginale, l'infezione può trasmettersi al bambino al momento del parto, determinando una condizione nota come candida congenita del neonato (o candida neonatale). Candida in gravidanza: quali sono i sintomi?
Cause della Candidosi
Mentre le cause principali sono da ricondurre ad alterazioni della microflora delle mucose (es. vaginale ed intestinale), abbassamento delle difese immunitarie, terapie farmacologiche (es. antibiotici) oppure per contagio. La candida vaginale è conseguenza dell'azione di un fungo opportunista, quale è Candida albicans; questa vaginite micotica, infatti, insorge quando, per colpa di certi farmaci o altre condizioni, i batteri buoni della flora batterica vaginale e il sistema immunitario diventano incapaci di adempiere alle loro funzioni protettive, lasciando piena libertà a Candida albicans di proliferare.
- Uso improprio di antibiotici.
- Cattiva igiene personale.
- Uso di detergenti intimi di cattiva qualità.
- Immunodepressione, ovvero difese immunitarie poco efficienti.
- Diabete mellito.
- Gravidanza.
Tra i fattori predisponenti ci sono: uso di contraccettivi orali e/o antibiotici, gravidanza, diabete di tipo 2 e cambiamenti della flora vaginale.
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Questo equilibrio può rompersi e determinare l’infezione da lieviti detta appunto candida, che si manifesta con prurito, bruciore e altri segni e sintomi tipici di infezione.
La candida può proliferare negli ambienti umidi e bui, quindi gli abiti (soprattutto la biancheria intima) troppo stretti o fatti di materiali come il nylon che intrappolano il calore e l’umidità potrebbero favorire la comparsa dell’infezione.
L'infezione da candida si presenta più frequentemente nei soggetti con sistema immunitario indebolito; tra le altre condizioni favorenti:
- Uso di antibiotici, che riducono i Lattobacilli vaginali modificando il pH
- Uso di detergenti non adatti
- Gravidanza
- Diabete
- Sistema immunitario alterato (a causa di una malattia o di farmaci come i chemioterapici, cortisonici, antibiotici)
- Stress
- Assunzione di contraccettivi orali o terapie ormonali che aumentino i livelli di estrogeni.
Come si cura la candidosi?
Per la cura è necessario adottare un approccio integrato, cioè che riduca i fattori predisponenti e vada alle cause dell’infezione con una terapia adeguata. E’ opportuno valutare la funzionalità del sistema immunitario, che dovrebbe tenere nei ranghi la Candida ed altri microrganismi opportunisti. Inoltre è bene sottolineare che la riserva principale di questo lievito è l’intestino. Il fatto che la maggior parte delle proliferazioni fungine parta dall’intestino mette in risalto l’importanza del benessere intestinale e di ridurre la disbiosi intestinale prevenendo anche eventuale colite ulcerosa.
In presenza dei sintomi appena illustrati è necessario contattare uno specialista nel caso di sintomi persistenti da candida che non regrediscono dopo qualche giorno di terapia scrupolosa con farmaci da banco. Esistono vari farmaci antimicotici efficaci contro la candidosi, in genere vengono usati ovuli vaginali o creme e la durata del trattamento varia da uno a sette giorni di terapia. Infezioni lievi o moderate possono talvolta essere trattate con una singola dose orale di farmaco.
Questo tipo di medicinale di solita cura l’infezione (percentuale di successo tra 80 e 90%), in attesa di rivolgersi al medico può essere utile ricorrere a impacchi e lavaggi con il bicarbonato di sodio. Nella maggior parte dei casi, è possibile prevenire le infezioni da candidosi vaginale usando saponi non profumati ed evitando qualsiasi tipo di spray o lavanda vaginale.
Può anche essere utile indossare biancheria intima di cotone, che non intrappoli l’umidità e non impedisca la circolazione dell’aria. Dopo il nuoto o l’esercizio fisico effettuato indossando costumi e abiti di cotone molto stretti, è importante cambiarsi velocemente il costume o l’abito umido o sudato per mettersi dei vestiti asciutti.
Porre attenzione all'igiene intime personale rappresenta un tassello fondamentale della cura della candida vaginale.
In alcuni casi viene consigliata una dieta povera di carboidrati, ma non ci sono prove in letteratura di reale efficacia.
Presso il Centro di Medicina Biologica è possibile effettuare percorsi specifici per il trattamento delle patologie di questo tipo presente nel tratto digerente (dalla bocca all’intestino) e/o a livello genito-urinario.
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