L'insalata, fresca e saporita, può crescere sotto i nostri occhi in balcone e in giardino, persino in casa se c’è una zona molto fresca e soprattutto molto luminosa.
Semina e Trapianto
Già in marzo possono essere piantate in vasi e cassette con terriccio nuovo: mai utilizzare terriccio “riciclato” da precedenti coltivazioni, è esaurito e può contenere spore di malattie fungine.
Si può partire dalla semina, ma è molto più semplice utilizzare le piantine pronte, che si acquistano in vaschette da 6-9 esemplari con le radici in un cubetto di substrato.
Al momento del trapianto, ogni cubetto va interrato non del tutto, in modo da lasciare fuori dal terriccio il colletto (punto di incontro fra la base delle foglie e le radici).
Delle insalate va piantata solo la zolletta evitando l’interramento del colletto per impedire che si verifichino ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.
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Il trapianto va effettuato nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento.
Cura della Pianta
L’insalata coltivata in vaso va tenuta in ambiente soleggiato, spostando le piante al riparo in caso di pioggia forte.
L’insalata in vaso ha poche esigenze: basta tenere il terriccio sempre leggermente umido, non fradicio, e concimare ogni 12-15 giorni.
Eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie.
Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione.
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Irrigazione
Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie.
Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni.
Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.
Concimazione
Ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi.
Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie.
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I nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore.
Una concimazione equilibrata ed una tecnica colturale adeguata limitano questo accumulo.
Le soluzioni:
- frazionare nel tempo concimazioni azotate per evitare che eccessi portino all’accumulo di nitrati nei tessuti;
- adottare densità colturali non troppo elevate e esporre le piante, per tutto l’arco della giornata, a pieno sole (sud) per dare alle piante più luce;
- interrompere le concimazioni azotate qualche settimana prima della raccolta per far smaltire alla pianta eventuali eccessi;
- raccogliere i cespi in concomitanza di giornate soleggiate e preferibilmente la sera in quanto la pianta smaltisce più nitrati.
Avvicendamenti
Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.
Raccolta
Va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà.
Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne.
Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano).
Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà.
Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.
Caratteristiche delle Diverse Varietà
Dal caratteristico colorito rosso chiaro, questa lattuga vanta un cespo molto voluminoso, pesante e, allo stesso tempo, compatto.
Tutt’intorno si sovrappongono foglie, per l’appunto rosse, dal portamento liscio e croccante.
Perfetta per essere coltivata durante i mesi caldi della primavera e dell’estate, tale specie vanta un ceppo compatto con foglie di colore verde biondo.
Pianta molto produttiva, tale specie produce una grande quantità di foglie alquanto bollose esternamente, di forma leggermente ondulata e frastagliata, dalla pigmentazione che varia dal verde interno, al rosso bruno esternamente e, in particolare, sui bordi.
Le foglie risultano essere compatte. Pianta molto produttiva, richiede una costante, ma non eccessiva, esposizione a fonti di calore per poter crescere sana e vigorosa.
Pianta produttrice di cespi di dimensioni abbastanza grandi, tale specie vanta numerose foglie di colore verde, sfrangiate e alquanto croccanti al tatto.
Cespo voluminoso, compatto, arricchito di foglie tenere, dal colore verde brillante.
Il loro sapore è dolce e delicato, tanto da renderle perfette da gustare tagliate in insalata e condite.
Pianta molto produttiva, è in grado di originale un cespo corposo e pieno, ricco di foglie dal colore rosso.
Gustate in insalata, le foglie vantano un sapore tenero e piacevole. Agli occhi si presentano arrotondate con leggeri riflessi verdognoli.
Semplice da coltivare, la gentilina rossa è una varietà particolare da cespo e da taglio.
Il cespo, uno volta aperto e maturo, vanta foglie rossastre frastagliate lungo i bordi, sempre tenere e molto dolci come sapore.
Perfetta per la coltivazione in tutti i tipi di terreno, la gentilina chiara richiede di essere irrigata frequentemente, ma con la massima moderazione, per evitare di eccedere e provocare ristagni.
Con una crescita più rapida nei giorni di primavera e più lenta nei mesi autunnali, tale pianta è perfetta da essere coltivata in tutti i tipi di terreno, anche se non concimati.
Richiede una costante irrigazione, bensì con poca acqua. Le foglie hanno forma allungata e stretta e vantano una pigmentazione rossa scura.
Specie di lattuga da seminare in campo aperto o in serra nei mesi primaverili. Il cespo vanta foglie leggermente arricchiate, croccanti al tatto e molto tenere.
Le foglie, una sopra l’altra, circondano e vanno a formare un cespo tondo a palla, molto compatto.
In grado di crescere con facilità in ogni tipo di terreno, la lattuga mortarella vanta un cespo circondato da foglie dal colore verde scuro, con un cuore all’interno tendente al verde sempre più chiaro.
Data la sua conformazione non richiede di essere esposta per molte ore alla luce diretta del sole.
Pianta di facile coltivazione, è in grado di crescere con semplicità sia in serra che in campo aperto. Molto consumata in tutte le tavole, la canasta rossa ha un sapore delicato e particolare che la rende unica nel suo genere. Il cespo vanta foglie ampie ondulate ai lati.
Adatta alle coltivazioni nei mesi che si susseguono da Febbraio a Ottobre, tale specie di lattuga resiste facilmente alle temperature elevate e a quelle fredde, ma non eccessive.
Condizioni Ottimali per la Coltivazione
IL TERRENO: sciolto (non troppo compatto) e molto fertile (ben dotato di sostanza organica). Questo gruppo di piante preferisce un pH 6,7-7 con una idonea dotazione di calcio. Terreni acidi o salini non sono adatti.
LA CONCIMAZIONE DI BASE: Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale. Tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente se trattasi di ortaggi non suscettibili all’accumulo di nitrati. Si possono apportare pre-impianto fosforo e potassio.
LE ESIGENZE CLIMATICHE: le insalate preferiscono un clima temperato con temperatura media di 15-18°C e minima di 6-8°C. Nelle zone a clima mite si possono allevare tutto l’anno in pieno campo.
Tabella riassuntiva delle varietà di lattuga e i relativi tempi di raccolta
| Varietà di Lattuga | Giorni alla Raccolta | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Lattuga Romana | 45-70 | Grandi foglie verdi brillanti, costa croccante e spessa. |
| Lattuga Romana Rossa | 35-60 | Foglie verdi sfumate di rosso, costa croccante e liscia. |
| Lattuga Cappuccio | 35-60 | Colorazione verde chiaro, rustica e facile da produrre. |
| Lattuga Iceberg | 35-60 | Forma rotonda, foglie verde scuro, dentellate e croccanti. |
| Lattuga Canasta | 35-60 | Fogliame ampio, frastagliato e dentellato, gusto dolce. |
| Lattuga Barba dei Frati | 35 | Foglie lunghe, strette e appuntite, colore verde. |
| Lattuga Foglia di Quercia Verde | 35 | Centro pieno di foglie verdi, tenere, arrotondate e dolci. |
| Lattuga Foglia di Quercia Rossa | 35 | Cuore pieno di foglie rosse, tenere, arrotondate e dolci. |
| Lattuga Gentilina Bionda | 35 | Foglie di colore verde brillante, molto tenere, frastagliate e dolci. |
| Lattuga Gentilina Rossa | 35 | Cuore pieno di foglie rosse, tenere, frastagliate e particolarmente dolci. |
Imbianchimento
I cespi di certe insalate, come ad esempio alcune varietà di radicchio, si pongono dopo la raccolta in ambienti idonei per 7-15 giorni a 10-15°C, in assenza di luce, divenendo croccanti e friabili, di sapore delicatamente amarognolo con nervature fogliari bianche (prive di clorofilla) e le lamine del colore intenso tipico della varietà.
Insalate da Taglio e da Cespo
Si tratta di coltivazioni molto semplici da tenere nell’orto e fattibili anche in vaso senza grandi difficoltà.
La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti.
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