La scarola liscia è una varietà di indivia appartenente alla famiglia delle asteraceae. Nel senso comune è un tipo di insalata, ma la scarola è molto di più.
Caratteristiche Distintive
La scarola è una varietà di lattuga dalla foglia più coriacea rispetto alle altre, con una forma allungata e leggermente arricciata. La scarola è una varietà di lattuga in cespi compatti con foglie carnose, dal colore verde chiaro brillante all'esterno che tende a schiarirsi fino a virare verso il giallo più ci si avvicina al cuore del cespo, la parte più tenera.
Esistono due principali tipologie: la scarola liscia e la scarola riccia.
- Scarola Riccia: Le sue foglie sono ricce, larghe e irregolari, con una consistenza croccante e un sapore inconfondibilmente amaro e pungente. Tra le più pregiate ci sono la Riccia Romanesca e la Riccia di Inverno, quest’ultima è una varietà tardiva.
- Scarola Liscia: Le sue foglie sono carnose e larghe, con una consistenza croccante e un sapore piuttosto delicato rispetto alla scarola riccia. È molto diffusa e il suo periodo di consumo copre l’autunno e l’inverno. In autunno, la scarola liscia ha cespi aperti e più voluminosi rispetto all’inverno, periodo in cui i cespi si fanno più piccoli e chiusi proprio per proteggersi dalle rigide gelate.
Proprietà Nutrizionali e Benefici per la Salute
Quasi completamente priva di grassi e proteine, la scarola è ricca di acqua, sali minerali, fibre e vitamine. Contiene vitamine del gruppo A, C e K, calcio e ferro. La scarola ha pochissimi grassi e proteine, ma è ricca di acqua e di minerali oltre che di fibre e di vitamine, soprattutto A, C e K. Ricca di ferro, calcio e riboflavina, la scarola è utile per contrastare la peristalsi intestinale e nella prevenzione della stipsi.
Ipocalorica e depurativa, l’indivia scarola liscia è ricca di vitamine, soprattutto la A, la C e le vitamine del gruppo B. Contiene inoltre buone quantità di sali minerali, in particolare il potassio, il calcio e l’acido folico. La scarola è considerata una delle piante più utili dal punto di vista farmacologico: è infatti ricca di composti utilizzabili in medicina, gli alcaloidi, i flavonoidi, l’inulina, l’acido caffeico ed i suoi derivati, i sesquiterpeni, gli steroidi, i terpenoidi e le coumarine.
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Ecco alcuni dei principali benefici:
- Aiuta il funzionamento dell’apparato digestivo.
- Contrasta la formazione di colesterolo nel sangue.
- Utile per la salute della pelle e degli occhi.
- Contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
- Importante per la crescita del feto durante la gravidanza.
- Previene l’anemia.
- Regola la pressione sanguigna.
- Stimola la peristalsi intestinale.
- Ha un grande potere diuretico.
Come Coltivare la Scarola Liscia
Le indivie gradiscono esposizione in pieno sole e condizioni di sviluppo ottimali tra 15-20°C. Al di sotto dei 6°C la crescita si arresta. Le varietà tardive tollerano le temperature prossime a 0°, ma gradiscono protezione con tnt in previsione delle gelate.
Le indivie si adattano facilmente a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradiscono pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato. Nei terreni argillosi è consigliata la coltivazione su aiuole rialzate, per prevenire i ristagni.
Distanze: il sesto consigliato è di 25-35 cm sulle file e 40 cm tra le file. Le piantine in cubetto non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 del pane di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo.
Epoca: le varietà tolleranti a pre fioritura, si possono mettere a dimora già a fine inverno (protette), per la raccolta primaverile. Il trapianto estivo è quello più importante per la raccolta autunno invernale. L’epoca di trapianto, per la raccolta autunno-invernale è da fine luglio ai primi di settembre al centro-nord (le varietà tardive tra fine agosto e i primi di settembre) e agosto-settembre al sud (le varietà tardive da metà a fine settembre).
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Protezione: Dopo il trapianto, riparare le piantine con TNT bianco, per 30-40 giorni in marzo e 10-20 giorni in aprile. In estate proteggere con un qualsiasi materiale ombreggiante o TNT, per 5-7 giorni.
Le indivie richiedono concimazioni moderate rispetto alla lattuga, povere di azoto. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in potassio (es. 2-1-3). Nel corso della coltivazione, in caso di partenza stentata, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2 settimane, con modeste quantità di borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane.
Le indivie richiedono irrigazioni abbastanza frequenti, specialmente in piena estate, ma più diradate rispetto alla lattuga. Sono molto sensibili ai ristagni, quindi il terreno si dovrà asciugare in superficie, prima di un nuovo intervento. In autunno di norma non richiedono tante annaffiature, salvo apporti moderati in caso di stagione siccitosa.
Nel periodo estivo, le piantine di indivie, si avvantaggiano della cimatura delle foglie, con le forbici, a 10-12 cm di lunghezza. La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 15-20 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate.
Utilizzi in Cucina
La scarola si può mangiare sia cruda, in insalata, che cotta all’interno di torte salate, come condimento per la pasta, come contorno o in forma liquida come ci consigliano alcuni grandi chef. Buona anche cruda, una volta cotta ha la peculiarità di perdere il suo tipico sapore amarognolo, per assorbire quello degli ingredienti con cui viene abbinata.
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Ecco alcuni modi per gustare la scarola liscia:
- Insalata: Cruda, condita con olio, sale e altri ingredienti a piacere.
- Contorno: Ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino.
- Torte salate: Come ripieno di torte salate, pizze rustiche o focacce.
- Primi piatti: Come condimento per la pasta o ingrediente di zuppe e minestre.
- Secondi piatti: Come ripieno di involtini o arrosti.
Ricetta Classica: Pizza di Scarola
Tra le ricette più famose che hanno come protagonista questo ortaggio così versatile, c’è ovviamente la pizza di scarola. Tipica della Campania, la pizza di scarola somiglia più ad una torta salata e viene arricchita con olive, pinoli e uvetta.
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