Come Lavare Correttamente l'Insalata Iceberg: Guida Dettagliata

La lattuga e le altre verdure in foglia andrebbero sempre lavate prima di essere mangiate. Qualunque sia la provenienza, l'orto, il mercato agricolo o il supermercato, l'insalata potrebbe essere portatrice di batteri e causare un'intossicazione alimentare, oltre a essere ancora sporca di terra. Lavare e asciugare l'insalata è fondamentale per rimuovere dapprima i residui di terra, eventuali insetti e contaminazioni batteriche.

Perché è Importante Lavare l'Insalata

Operazione fondamentale che non può essere evitata: lavare la lattuga è un passo necessario per spazzare via i batteri presenti e andare incontro al rischio di intossicazione alimentare.

Preparazione al Lavaggio

Prima di iniziare, puoi rimuovere le foglie esterne con le mani, soprattutto se ti sembrano appassite. Vediamo allora come lavare la lattuga: prendiamola ed iniziamo con il rimuovere le foglie esterne, soprattutto se sono appassite. Ora prendiamo un coltello e rimuoviamo la radice. Procediamo con il separare le singole foglie con le mani. Nel caso di lattuga iceberg occorrerà tagliare anche la parte centrale del cespo che è la più dura: per farlo tagliamolo a metà e con l’aiuto di un coltello rimuoviamo la parte centrale da entrambe le parti.

Lavaggio delle Foglie

Immergi le foglie di lattuga in abbondante acqua, quindi falle vorticare rapidamente con le mani. Lascia a bagno la lattuga per una decina di minuti per dare il tempo alla terra di staccarsi dalle foglie e cadere sul fondo del recipiente. Dopo dieci minuti, togli le foglie dall'acqua sollevandole con delicatezza per non avvicinarle alla terra sottostante. Se preferisci lavare la lattuga ancora intera, è importante controllarla con attenzione. Separa delicatamente le foglie per vedere se c'è della terra all'interno. Piegandole dolcemente all'indietro riuscirai a fare in modo che l'acqua penetri fino al centro del cespo.

Sanificazione Aggiuntiva (Opzionale)

Per questo può essere una buona idea aggiungere all’acqua del rubinetto una sostanza sanificante. Sì, ma quale? I ricercatori hanno scoperto che, anche se il lavaggio con la sola acqua è in grado di ridurre in maniera significativa la quantità di microrganismi presenti sulle foglie di lattuga Iceberg (la varietà scelta per i test), l’aggiunta di sostanze sanificanti può abbattere ulteriormente la contaminazione. Nello specifico, l’ipoclorito di sodio al 2% (noto ai più come candeggina, varechina o con il nome commerciale Amuchina) e l’olio essenziale di cannella allo 0,5% si sono rivelati particolarmente efficaci.

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A base di ipoclorito di sodio è la tradizionale Amuchina® (nomi commerciali del composto chimico sono varecchina, candeggina), che sappiamo ormai a menadito essere generalmente raccomandata come antibatterico e antifungino. Ricordate, però, che l’ipoclorito di sodio irrita la pelle e quindi ne è sconsigliato l’uso prolungato sulle mani.

Secondo gli studiosi, anche se il lavaggio con la sola acqua è in grado di ridurre in maniera significativa la quantità di microrganismi presenti sulle foglie di lattuga Iceberg, l’aggiunta di sostanze sanificanti può abbattere ulteriormente la contaminazione. Il disinfettante commerciale dell’ipoclorito di sodio soluzione al 2% e l’olio essenziale di cannella (0,5%) hanno ridotto la contaminazione microbica nella lattuga, senza compromettere l’accettabilità complessiva dopo 48 ore a 8°C. E l’ipoclorito di sodio avrebbe anche ridotto l’adesione della salmonella. Anche l’olio essenziale ha ridotto l’adesione della salmonella ma con un’efficacia inferiore, mentre il bicarbonato di sodio (15 mg/ml) non era efficace.

I ricercatori hanno scoperto che, anche se il lavaggio con la sola acqua è in grado di ridurre in maniera significativa la quantità di microrganismi presenti sulle foglie di lattuga Iceberg (la varietà scelta per i test), l’aggiunta di sostanze sanificanti può abbattere ulteriormente la contaminazione. Le due sostanze non solo hanno funzionato per decontaminare l’insalata, ma hanno anche impedito la successiva ricontaminazione delle foglie da parte della Salmonella. Un effetto che permane anche dopo 48 ore di conservazione in frigorifero a 8°C (le temperatura riscontrata più di frequente negli elettrodomestici di casa). Un altro aspetto positivo è che il trattamento con le due sostanze non ha effetti particolarmente deleteri sull’aspetto, la consistenza e il gusto dell’insalata.

Nonostante sia una soluzione popolare per lavare l’insalata, non si è dimostrato efficace né per ridurre la carica microbica presente sulla lattuga, né per scongiurare il rischio di ricontaminazione in frigorifero.

Asciugatura Ottimale

Una volta completato questo passaggio occorrerà asciugare la lattuga: per farlo si può utilizzare la centrifuga per lattuga. È il modo più semplice per asciugare le foglie di lattuga. Dopo averle lavate, rimuovi il colino con dentro le foglie dalla boule. Getta l'acqua che si è accumulata sul fondo del recipiente, quindi rimetti il colino all'interno.

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Importante prima di centrifugare è eliminare l’acqua con i residui di terra. Se non disponi di una centrifuga, puoi asciugare le foglie di lattuga avvolgendole in uno strofinaccio pulito: per asciugarle basterà far rotolare il panno; importante è disporle senza sovrapporle ed evitare di fare troppa pressione perché si rischia di rompere le foglie. Puoi asciugarle facendole rotolare nel panno. Scuotile per eliminare l'acqua in eccesso, quindi disponile sullo strofinaccio senza sovrapporle. Inizia ad arrotolare il panno (partendo dall'estremità più vicina a te). Schiaccia molto delicatamente le foglie mentre arrotoli. Ricorda che applicando una pressione eccessiva finirai per romperle.

Metti le foglie bagnate al centro di uno strofinaccio da cucina o di una federa pulita, quindi unisci i quattro angoli di tessuto al centro. Una volta impugnati saldamente i quattro lembi, fai ruotare il panno diverse volte.

Conservazione Adeguata

Dopo aver asciugato l'insalata, si arrotola il panno fino a chiudere le estremità. Riporre in un contenitore di vetro, asciutto e a chiusura ermetica, con un foglio di carta assorbente. Utilizza un contenitore ermetico o un sacchetto di plastica, preferibilmente avvolgendo le foglie in un panno di carta per assorbire l’umidità in eccesso. Conservare l'insalata nel frigo, senza usare un contenitore: avvolgere in un canovaccio da cucina. Sia il cespo intero, che l'insalata già lavata in foglie.

L’insalata in frigo dura circa due o tre giorni, se si usano le giuste accortezze, Come già detto, l’insalata condita deve essere consumata nel giro di poche ore perché il condimento tende a danneggiarla. L’insalata dura più a lungo se, una volta lavata, viene asciugata prima di essere riposta in frigo. Se si lascia a cespo intero, senza tagliarla, e avvolta in un canovaccio asciutto, può durare anche una settimana. Le varietà più delicate, come iceberg, misticanza, valeriana, vanno consumate in massimo due giorni. Le insalate più spesse come la lattuga gentile, insalata romana, i radicchi durano qualche giorno in più prima di deteriorarsi.

Quando la si conserva nel frigorifero, l’insalata può durare qualche giorno. il contenitore dove viene conservata non produca condensa. Se riposta dentro un foglio di carta da cucina o un tovagliolo, che ne assorbono l’umidità, l’insalata può stare, per pochissimo tempo, anche fuori dal frigo.

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L’insalata va riposta nella parte più fredda del frigo, cioè il cassetto delle verdure.

Disponi le foglie avanzate su un foglio di carta da cucina, quindi arrotolalo su se stesso con le foglie all'interno. Chiudi il foglio arrotolato in un sacchetto per alimenti e mettilo in frigorifero.

L’insalata ben conservata può durare in frigorifero da 2 a 5 giorni, a seconda della varietà.

Se in casa avete una macchina per il sottovuoto, potete adoperarla per l’insalata. In questo modo, ne prolungherete la durata. L’insalata iceberg, ad esempio, potrà resistere fino a due settimane.

Consigli Extra

  • L’insalata va lavata poco prima che la si debba consumare a tavola.
  • Dopo averla pulita, non deve essere messa subito in frigo, ma la si deve asciugare, altrimenti sulle foglie umide potrebbero generarsi delle muffe.
  • Lavare l’insalata è necessario perché in questo modo si rimuovono residui di terra, di prodotti per la coltivazione, eventuali insetti e si abbassa anche la carica batterica delle foglie.
  • Sarebbe opportuno, altresì, lavare quella venduta in busta anche se si presenta già pulita.
  • Per lavarla, è bene adoperare acqua tiepida.

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