Le Pergole Torte: Un'Eccellenza nel Chianti Classico

La storia di Le Pergole Torte è una storia di determinazione e coraggio, due elementi che hanno guidato la rivoluzione del vino in Toscana, specialmente nel Chianti Classico.

Gli Inizi di una Rivoluzione

Siamo alla fine degli anni ’60, un periodo di fermento in Italia. Nel 1967, Sergio Manetti, un industriale siderurgico, acquista Montevertine, vicino Radda in Chianti, e inizia a produrre vino da due ettari di vigna per amici e clienti.

Sergio Manetti continua con entusiasmo la sua produzione, espandendo gradualmente l'azienda e cercando l'aiuto di Giulio Gambelli, considerato il più grande esperto di Sangiovese di sempre. I due concordano: il vino di Montevertine deve essere prodotto solo con Sangiovese, anche a costo di uscire dalla denominazione Chianti Classico.

La Sfida al Consorzio del Chianti Classico

Questo segna l'inizio di un conflitto con il Consorzio del Chianti Classico. Le Pergole Torte non è visto di buon occhio, e Manetti e Gambelli decidono di uscire dalla denominazione. Dal 1982, il loro Chianti Classico diventa semplicemente Montevertine, nome che mantiene ancora oggi.

Il motivo del contrasto è il disciplinare, che prevede l'uso di Sangiovese, Canaiolo, Malvasia e Trebbiano, incluse uve a bacca bianca, seguendo la ricetta del Barone Bettino Ricasoli del 1872. Le Pergole Torte diventa, quindi, una delle tappe fondamentali della rivoluzione del vino toscano.

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La Fedeltà al Sangiovese

Il coraggio e la testardaggine di Sergio Manetti lo portano a rimanere fedele al Sangiovese. A differenza di altri, non utilizzerà altre uve dal 1977 in poi. Il successo di Le Pergole Torte diventa rapidamente planetario, con tutti che parlano di quel rosso che ha sfidato le istituzioni.

La strada intrapresa da Sergio Manetti e Giulio Gambelli si rivela quella giusta: gli ettari di vigneto aumentano, ma la qualità rimane costante.

L'Etichetta Artistica

Dal 1982, le etichette rappresentano il volto di una donna, disegnato nello stile dell'artista emiliano Alberto Manfredi, rendendo il vino non solo da bere, ma anche da ammirare.

Spesso le rivoluzioni sono un punto di partenza verso qualcosa di nuovo e inesplorato, come dimostra anche questa storia.

Le Pergole Torte: Un Vino di Culto

Insieme ai cru di Castello di Ama, Le Pergole Torte è uno dei vini più ricercati e riconosciuti del Chianti.

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Le Pergole Torte della cantina Montevertine è ormai un vino di culto, riconoscibile per la sua etichetta con un volto femminile diverso per ogni annata, e rimane fedele alle sue origini.

È un grande rosso da sole uve sangiovese, diventato uno dei più ricercati vini toscani.

Sergio si avvale della consulenza di un concittadino, Giulio Gambelli, grande conoscitore ed estimatore del sangiovese, una voce fuori dal coro nel panorama enologico del tempo.

I primi anni furono di sperimentazione, e già dal 1973 il Chianti Classico Montevertine viene esportato anche in USA. E nel 1977 nasce “Le Pergole Torte”, il primo sangiovese vinificato in purezza mai prodotto nella zona.

Anche altri avevano provato qualcosa di simile, come il Vigorello della cantina San Felice nel ’68 e il Sangioveto della cantina Monsanto nel ’74.

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L'Evoluzione dell'Etichetta

Dal 1977 fino al 1981 Le Pergole Torte veniva confezionato con un’etichetta tradizionale, ma dal 1982, a seguito dell’incontro di Sergio Manetti con il famoso artista emiliano Alberto Manfredi, l’etichetta cambia e riporta un viso di donna contornato da alcuni bicchieri, nell’inconfondibile stile del pittore reggiano.

Grazie al vasto archivio di opere in mano alla famiglia Manfredi e quelle presenti in casa Manetti, gli eredi in nome dell’amicizia legava i due hanno concordato di continuare a porre su ogni nuova annata del vino un’opera del maestro.

Oggi la cantina conta 18 ettari vitati coltivati in regime biologico e oltre al celebre Le Pergole Torte produce il Pian del Ciampolo da uve sangiovese, colorino e canaiolo affinato in botte di rovere di Slavonia per circa 12 mesi e il Montevertine, da uve sangiovese, colorino e canaiolo affinato in botte di rovere di Slavonia per circa 24 mesi, entrambi a denominazione Toscana Rosso IGT.

Le pergole Torte è un vino molto ricercato e longevo che se non viene acquistato all’uscita aumenta immediatamente di prezzo.

Le annate 2017, 2018 e 2019 si trovano oggi a prezzi tra i 220 e 240 euro.

Degustazione dell'Annata 2018

Ecco le mie note di degustazione di una bottiglia dell’annata 2018, bevuta alcuni mesi fa.

Il vino si presenta nel bicchiere con un colore rubino intenso con riflessi granati. Ha un naso complesso e accattivante, in cui alle note di piccoli frutti rossi e di violetta si uniscono cuoio, tabacco e accenni di affumicatura.

In bocca il vino è scorrevole dotato di un tannino dolce e vellutato ben controbilanciato da una fresca acidità e una nota sapida che allunga il sorso. È un vino elegante, di eccellente beva e dal finale persistente.

Il Pergole Torte, prodotto per la prima volta nell’annata 1977, è il primo Sangiovese in purezza prodotto a Radda in Chianti.

Le uve provengono dai vigneti più vocati dell’azienda Montevertine, piantati fra il 1968 e il 1999.

Analisi delle Annate

Esaminiamo alcune annate specifiche e le loro caratteristiche climatiche, che influenzano notevolmente il profilo del vino.

Annata 2018

L’annata 2018 nel territorio di Radda in Chianti ha avuto un andamento climatico discontinuo con mutevoli situazioni meteorologiche, con mancanza di continuità della stagione asciutta e soleggiata.

L’elevato e costante tasso di umidità unito al fatto che in certi periodi le piogge si sono manifestate quotidianamente hanno creato molto lavoro nella gestione fitosanitaria del vigneto.

Pergole Torte annata 2018: sono in generale prodotti con una giusta concentrazione, con un buon profilo aromatico, freschi, molto piacevoli che sicuramente saranno molto apprezzati in diverse fette di mercato.

Annata 2017

L’annata 2017 ha messo a dura prova i viticoltori di Radda in Chianti. È stato infatti uno degli anni più siccitosi degli ultimi decenni. I primi mesi dell’anno sono stati variabili ma dal mese di maggio in poi le precipitazioni sono state davvero scarse.

Nei primi giorni di settembre si sono verificate alcune piogge sufficienti a interrompere quel calore favorendo una migliore ed adeguata maturazione delle uve.

Annata 2016

L’annata 2016 è stata regolare, senza registrare problemi sanitari in vigna. L’unico evento che ha destato l’attenzione dei vignaioli sono state le scarse precipitazioni sul finire del mese di luglio al momento dell’invaiatura, ma lo stress idrico è stato superato grazie alle piogge di fine agosto e d’inizio settembre.

L’equilibrio è stato sostenuto anche grazie alla costanza del caldo, senza picchi eccessivi dell’ultimo mese, che ha aiutato la maturazione delle uve, senza fenomeni di sovra-maturazione o cottura del frutto.

L’estate è stata ottima nell’insieme, caratterizzata da poca piovosità e da temperature elevate nei mesi di luglio e agosto, ma soprattutto da un’accentuata escursione termica notturna che ha favorito un miglioramento dell’annata del Pergole Torte nel complesso.

Pergole Torte annata 2016: Hanno profili aromatici elevati e con un’ottima acidità, profumi di ottima finezza. Al palato si rivelano vini pronti di ottimo equilibrio e buona concentrazione.

Annata 2015

L’annata 2015 a Radda in Chianti può considerarsi una delle migliori per il risultato ottenuto nella qualità ineccepibile delle uve, grazie all’andamento climatico regolare. L’inverno è stato mitigato con alternanza di qualche giornata fredda, con temperature sotto lo zero.

Primavera molto mite con temperature medio-alte favorevoli ad un germogliamento vegetativo regolare.

Pergole Torte annata 2015: Tutte le fasi fenologiche (gemmazione, fioritura, allegagione e invaiatura) sono state perfette. L’annata è da considerarsi quindi di altissimo livello qualitativo.

Un’annata che, più di altre, ha esaltato le caratteristiche del Sangiovese: dai valori in estratto, antociani, polifenoli e profumi varietali di unicità e concentrazione.

Annata 2014

Il 2014 stato un anno caratterizzato da forti escursioni termiche e da una piovosità abbondante con piogge brevi ma copiose, alternate a giornate ventilate e temperature sotto la media.

Molte aziende hanno dovuto investire in mano d’opera per fronteggiare le problematiche derivanti dall’eccessiva umidità (tra cui l’attacco di parassiti), intervenendo con diradamenti e asciugando e disinfettando le aree più a rischio (vigneti a bassa quota).

Pergole Torte annata 2014: hanno un carattere non convenzionale, con un colore molto intenso grazie alla buona estraibilità degli antociani grazie al ricco corredo in polifenoli del Sangiovese. Spiccata inoltre la componente aromatica e acida.

Annata 2013

L’annata 2013 a Radda in Chianti ha registrato nel primo semestre un’elevata piovosità con una tendenza a temperature che spesso si sono stabilizzate sotto le medie dei periodi di riferimento.

Pergole Torte annata 2013: risultano molto equilibrati, fra profumi e sapori e soprattutto i sapori sono molto ben dosati: sono equilibrati i polifenoli, l’estratto, i tannini, la glicerina e struttura acida, in modo da armonizzarsi senza che nessun elemento prevalga sull’altro.

Annata 2012

Il 2012 sarà ricordato nel territorio del Gallo Nero per la grande paura di fine estate, quando dopo mesi di siccità si temeva un’annata davvero difficile. Fortunatamente già a fine agosto, dopo una stagione povera di acqua e una delle estati più calde degli ultimi anni a Radda in Chianti è tornata la pioggia che ha fornito l’apporto idrico che unitamente alle maggiori escursioni termiche hanno garantito una buona annata di Pergole Torte.

Vi è stato un calo quantitativo di c.a. il 16% rispetto allo scorso anno.

Pergole Tortew annata 2012: Vini dal contenuto medio di alcool non esagerato (intorno ai 14 gradi nelle punte massime).

Annata 2011

La vendemmia 2011 è stata caratterizzata da un alternarsi continuo dell’andamento climatico nelle diverse stagioni. Un fine inverno mite e piovoso ha preceduto una primavera iniziata in anticipo di circa 10 giorni, con temperature al di sopra delle medie stagionali nel mese di Aprile.

Le ottime piogge di fine maggio - inizio giugno hanno garantito una buona riserva idrica alla piante, il cui sviluppo è proceduto con un leggero anticipo sull’andamento tradizionale.

I mesi estivi caldi ma mai eccessivi hanno portato alla maturazione delle uve in condizioni perfette. Le poche piogge di Agosto e le temperature al di sopra della media stagionale hanno mantenuto l’anticipo delle fasi fenologiche della pianta, anche grazie alle riserve idriche accumulate nel terreno e le ottime escursioni termiche.

Annata 2010

Molto più fresco del caldo 2009. Un inverno molto piovoso, proseguito in una primavera molto umida, è stato seguito da un ciclo di crescita fresco. Il caldo di luglio ha contribuito a ridurre il ritardo nella maturazione che si stima era ormai in ritardo di 15 giorni.

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