Può capitare che, preparando la pizza in casa, nonostante il rispetto dei tempi di lievitazione, ci si ritrovi con un impasto che non lievita. Le cause possono essere svariate, ed è importante controllare l'impasto di tanto in tanto per assicurarsi che tutto proceda correttamente. Cosa fare, quindi, se la pizza non lievita?
Le Condizioni che Influenzano la Lievitazione
I motivi per cui un impasto non lievita possono essere molteplici. Ecco i principali:
- Tempi di lievitazione della farina: Ogni farina ha i suoi tempi specifici da rispettare. Le farine integrali, ad esempio, richiedono tempi più lunghi rispetto alla farina bianca.
- Tipologia e quantità di lievito: Scegliere un lievito fresco o disidratato fa la differenza. Il lievito fresco tende a perdere efficacia col tempo. La quantità di lievito deve essere proporzionale alla farina (generalmente, 1 cubetto da 25g per 1 kg di farina).
- Temperatura dei liquidi: Utilizzare liquidi a temperatura ambiente. L'acqua troppo calda può uccidere i batteri necessari per la lievitazione.
- Temperatura di lievitazione: Posizionare l'impasto al riparo da correnti d'aria e umidità, idealmente nel forno spento con la luce accesa.
- Ruolo del sale: Il sale è fondamentale per la lievitazione, poiché innesca la reazione che sviluppa il glutine. Tuttavia, una quantità eccessiva di sale può neutralizzare l'effetto lievitante.
Strategie per Recuperare un Impasto che Non Lievita
Se la lievitazione non è avvenuta correttamente, ci sono due strategie che puoi mettere in pratica:
Aumentare il Calore dell’Ambiente
Se la temperatura dell'ambiente è troppo fredda, riponi l'impasto nel forno spento con la luce accesa o aggiungi un pentolino con acqua bollente per aumentare la temperatura. Puoi anche coprire la ciotola con una coperta per favorire la produzione di calore.
Aumentare la Quantità di Lievito Usato
Aggiungi un nuovo cubetto di lievito in 50 ml di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero e lascialo attivare. Poi, aggiungi la miscela all'impasto e rilavoralo con cura. Presta attenzione alla consistenza dell'impasto, aggiungendo altra farina se necessario.
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Pizza con Lievito Istantaneo: Una Soluzione Rapida
Quando si ha poco tempo a disposizione ma non si vuole rinunciare alla pizza, la pizza con lievito istantaneo è la soluzione ideale. In pochi minuti l'impasto sarà pronto, senza i lunghi tempi di lievitazione del lievito di birra o del lievito madre.
Ecco una ricetta base per la pizza con lievito istantaneo:
- Mescola gli ingredienti con un mestolo, poi inizia ad impastare con le mani.
- Dividi l'impasto a metà e forma due palline.
- Ungi due teglie da 30 cm con un velo d'olio.
- Stendi l'impasto schiacciando con le mani unte e tirandolo delicatamente fino a rivestire l'intera superficie. Se l'impasto fa resistenza, fermati e aspetta qualche minuto prima di proseguire.
- Spargi la superficie con il dorso di un cucchiaio, condisci con olio e sale, e aggiungi qualche fogliolina di origano.
- Cuoci in forno statico preriscaldato a 220° per 15 minuti sulla base del forno.
Dopo aver sfornato la pizza, puoi personalizzarla con i tuoi ingredienti preferiti. Ad esempio, puoi aggiungere funghi, gorgonzola e prosciutto crudo.
Il Pane Fresco del Supermercato: Cosa Sapere
Il pane fresco del supermercato è diventato una comoda alternativa al panettiere tradizionale. Tuttavia, è importante conoscere le diverse tipologie di pane offerte e gli ingredienti utilizzati.
Possiamo distinguere tre tipologie principali:
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- Pane preparato in un forno esterno (panettiere locale o panificio semi-industriale).
- Pane prodotto interamente in un laboratorio all'interno del punto vendita.
- Pane ottenuto a partire da semilavorati parzialmente cotti e surgelati, portati a "doratura" nel forno del supermercato.
È fondamentale verificare l'elenco degli ingredienti, che può essere presente sul sacchetto (per il pane confezionato) o nel "libro degli ingredienti" (per il pane sfuso). In questo modo, è possibile fare una scelta consapevole e informata.
Additivi nel Pane Industriale
La produzione di pane industriale spesso impiega semilavorati per panificazione, cioè miscele composte di farina e additivi. Tra i più comuni troviamo acido ascorbico (E300), enzimi, glutine, cisteina, acido fosforico ed emulsionanti. Queste sostanze, indicate anche come "miglioratori", sono utilizzate per rendere più rapido o più standardizzato il processo di lievitazione.
È importante ricordare che tutti gli additivi devono essere indicati in etichetta. Il pane preparato con queste sostanze ha caratteristiche organolettiche diverse rispetto al pane artigianale, essendo meno profumato e tendendo a diventare rapidamente gommoso o raffermo.
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