Mangiare Salame Scaduto: Rischi e Consigli

Capita spesso di acquistare prodotti alimentari in quantità generose, salvo poi dimenticarsene e ritrovarli in fondo al frigorifero già scaduti. Per evitare di sprecare cibo, si è tentati di consumare comunque gli alimenti, anche se è passato qualche giorno dalla data di scadenza. Tuttavia, non sempre è consigliabile ignorare tale data.

Data di Scadenza: Cosa Indica?

I prodotti alimentari confezionati in commercio presentano un'etichetta su cui è indicata una data di scadenza, utilizzata per comunicare al consumatore entro quando consumare un determinato alimento. Esistono alimenti, nella maggior parte dei casi freschi e senza conservanti, che non andrebbero consumati dopo la data di scadenza proprio per il rischio di incorrere in brutte sorprese per l'organismo.

Tipologie di Scadenza: "Da Consumare Entro" vs. "Da Consumarsi Preferibilmente Entro"

Quando vogliamo essere sicuri di ciò che stiamo per consumare o cucinare, dobbiamo leggere attentamente l'etichetta. Le diciture ci dicono "quanta vita ha ancora un alimento" per essere buono e sicuro. Alcuni alimenti riportano infatti la dicitura: "da consumare entro", mentre altri "da consumarsi preferibilmente entro". La prima dà al consumatore un'indicazione più precisa.

Esiste una differenza importante tra due tipi di scadenza: una perentoria, “da consumarsi entro”, riservata al cibo fresco, e l’altra, “da consumarsi preferibilmente entro” che invece indica solo un termine minimo di conservazione. Il rebus, tradotto nei fatti, significa che i cibi per i quali la scadenza è “preferibilmente entro” non diventano pericolosi a quella data, ma semplicemente perdono alcune proprietà organolettiche. Un’indicazione di qualità quindi, non di sicurezza.

Succede così che lo yogurt può essere consumato anche dieci-quindici giorni dopo la scadenza mentre l’olio extravergine d’oliva e la pasta si mantengono bene anche fino a sei mesi dopo. Questi prodotti pertanto possono essere consumati anche molto tempo dopo dalla loro scadenza. L’importante è verificare che il prodotto sia stato conservato in maniera adeguata. L’olio d’oliva ad esempio si rovina se esposto a luce e fonti eccessive di calore. Per capire inoltre se un determinato alimento è ancora commestibile o no, è sempre bene verificarne odore e consistenza.

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Rischi Associati al Consumo di Salame Scaduto

Essendo carni lavorate, i salumi sono esposti più degli altri alla presenza di batteri. Se si avvertono cattivi odori o alterazioni nel colore, è meglio non consumarli.

Cosa Fare se il Salame è Scaduto da Molto Tempo?

Se si trova un salume sottovuoto scaduto da molti mesi, è consigliabile evitare di consumarlo, anche se cotto. Il rischio è di incorrere in intossicazioni alimentari che possono rivelarsi anche serie.

Ci sono alimenti che possono essere consumati oltre la scadenza, ma sempre in tempi limiti non così eccessivi.

Alimenti e Scadenze: Cosa Bisogna Sapere

Determinati alimenti, a seconda della conservazione, possono "superare" la data di scadenza per un consumo sicuro ed ottimale anche dal punto di vista qualitativo. I cibi secchi e senza acqua o a lunga conservazione, ad esempio, sono quelli che meno si deteriorano, e quindi quelli che possono essere consumati anche dopo un mese dalla scadenza. Essi includono: biscotti, pasta, riso, i cereali e i prodotti in scatola. Il riso o la pasta sono commestibili anche sino ad un anno in dispensa.

Con il pesce dobbiamo essere molto cauti. Si deteriora presto e non possiamo mangiarlo oltre la scadenza di due-tre giorni. D’altra parte, è una regola nota da sempre, secondo l’antico motto in base al quale . Cosa vera, tra l’altro. I rischi di mangiare il pesce scaduto sono legati innanzitutto all’azione di un parassita, Anisakis, che viene ingerito sotto forma di larva: da qui nausea, dolori addominali, vomito, diarrea, e persino occlusioni intestinali. Ancora più cautela dobbiamo avere quando mangiamo pesce crudo, per il quale è obbligatorio l’abbattimento.

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Per alcuni cibi è opportuno rispettare la data di scadenza.

  • Formaggi freschi
  • Latte fresco
  • Carne macinata e pollame
  • Uova
  • Frutta e verdura fresche

Consigli per Evitare lo Spreco Alimentare

Una delle prime regole da rispettare per evitare di buttare via il cibo e contrastare al contempo lo spreco alimentare è fare una spesa mirata. Meglio comprare solo quel che si è certi di mangiare, facendo anche caso alla data di scadenza degli alimenti.

Cibi che si possono mangiare anche dopo la data di scadenza

Ma cosa si intende per termine minimo di conservazione? Si intende che un determinato alimento, purché conservato correttamente, può perdere alcune proprietà ma può essere mangiato in tutta sicurezza. Ne sono un esempio i biscotti che al massimo perdono la friabilità ma sono comunque commestibili. In generale, sono gli alimenti secchi e privi di acqua.

  • Biscotti e crackers: Possono perdere in friabilità e freschezza ma non rappresentano alcun pericolo per la salute.
  • Cereali: Si possono consumare fino a un anno dopo la data di scadenza, conservandoli in un luogo fresco e asciutto.
  • Fette biscottate: Come i biscotti, possono essere consumate sino a due mesi dopo la data indicata.
  • Pasta secca: Dura tantissimo, fino a 2/3 anni, grazie alla sua scarsa umidità.
  • Riso: Come la pasta, può durare anche un paio d’anni.
  • Inscatolati: Pomodoro, fagioli, piselli o ceci possono essere consumati sino a un anno dopo la data indicata.

Alimenti che non scadono mai

  • Caffè: Purché conservato nella confezione originale, per evitare la perdita dell’aroma.
  • Cioccolato fondente: Non deperisce se ben conservato.
  • Miele: Contiene poca acqua e tanti zuccheri, inibendo lo sviluppo di batteri.

Come Conservare Correttamente gli Alimenti

Saper organizzare il frigo per evitare gli sprechi è una delle regole più importanti da rispettare perché, come si è visto, la corretta conservazione è davvero fondamentale. Quando la data di scadenza degli alimenti si avvicina, si può però ricorrere a una delle tante ricette antispreco disponibili. Ad esempio, se la data di scadenza incombe su affettati e formaggi si può preparare una gustosa torta salata. Oppure, si possono trasferire gli alimenti negli appositi sacchetti e congelarli per essere consumati al momento opportuno. E ancora, se il cibo non è proprio più commestibile utilizzatelo nella compostiera per ottenere un ottimo fertilizzante fai da te.

In definitiva, è necessario fare molta attenzione alla scadenza degli alimenti ma diversi cibi scaduti si possono mangiare. Tuttavia, al di là delle regole da osservare su conservazione e scadenza, bisogna sempre affidarsi anche il buon senso.

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