Il cioccolato italiano è rinomato per la sua qualità e il suo sapore ricco, con molte marche che si distinguono per la loro tradizione e l’uso di ingredienti di alta qualità. Ogni regione ha le sue specialità, rendendo il cioccolato italiano ancora più interessante. Tra i migliori brand che producono cioccolato in Italia, troviamo nomi che hanno fatto la storia del cioccolato nel nostro paese. Queste aziende si dedicano con passione alla produzione di cioccolato, utilizzando ricette tradizionali e tecniche artigianali. Scegliere il miglior cioccolato italiano significa anche scoprire la varietà di sapori e combinazioni che queste marche offrono. Dalla dolcezza del cioccolato al latte alla profondità del cioccolato fondente, c’è qualcosa per tutti i gusti.
Come ogni anno, la Compagnia del Cioccolato ha assegnato gli Oscar del cioccolato, ovvero la Tavoletta d’Oro, che premia i migliori prodotti a base di cacao prodotti in Italia e non solo. Un riconoscimento che fa onore ai mastri cioccolatai, quest’anno giunto alla sua 22esima edizione, e che è frutto di uno studio attento e di assaggi ripetuti per cercare di premiare i cioccolati in tavoletta migliori dell’anno. Le Tavolette d’Oro rappresentano i più autorevoli premi al cioccolato di qualità in Italia ed i giudizi degustativi sono assegnati secondo le schede di valutazione della Compagnia del Cioccolato.
La Compagnia del Cioccolato, attiva da più di 25 anni, vanta più di mille associati con una composizione che va da appassionati a degustatori professionali, da giornalisti del settore a esperti a vario titolo del food. Questi votano i cioccolati in commercio e ad accedere alla finale sono i prodotti che hanno superato gli 85 centesimi e che, nella loro complessità, rappresentano l’eccellenza del cioccolato italiano. Un premio giunto alla sua 22esima edizione e che, nel 2024, è ricco di novità. Tra le novità, come detto, anche lo sdoppiamento delle categorie di cioccolati al latte, considerando quelli con cacao d’origine. Tanti, invece, i premi conferiti per le altre categorie di cioccolati oltre le tavolette che vanno dalla gianduia alle praline, passando per il cremino e gli spalmabili. Premiata, inoltre, anche la cioccolateria emergente, l’azienda artigianale Cocoah!
I premiati di questa edizione 2023, che si è svolta al Taste di Firenze, sono stati selezionati dopo 1200 assaggi da parte di 60 Chocolate Taster ufficiali. In finale sono arrivati i prodotti che hanno superato gli 85 centesimi, già per questo considerati «Cioccolati d'eccellenza». I vincitori sono le grandi aziende che hanno reso il cioccolato un'eccellenza italiana, come la piemontese Domori, la toscana Amedei, la salentina Maglio, e maître chocolatier come il torinese Guido Gobino. A loro, e molti altri, va non solo il merito di farci assaggiare prelibatezze sempre diverse e innovative, ma di aver dato vita a una vera e propria cultura del cioccolato di qualità facendoci comprende che il migliore è contemporaneamente il più sostenibile. Arriva cioè da piantagioni (spesso di proprietà) progettate per tutelare la fragile quanto preziosa biodiversità dei Paesi da cui provengono le fave, ma anche il lavoro e il valore di chi ogni giorno le coltiva.
Come ha dichiarato Gilberto Mora, Presidente di Compagnia del Cioccolato: «il Premio Tavoletta d’Oro da più di vent’anni vuole ricercare, degustare e segnalare ai consumatori di cioccolato i prodotti che maggiormente riflettono una qualità intrinseca, una filiera controllata delle migliori materie prime e la grande arte cioccolatiera dei produttori italiani».
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In fatto di cioccolato noi italiani abbiamo una tradizione lunga e gloriosa. Con industrie che nel tempo hanno assunto dimensioni da multinazionali come Ferrero, e realtà solide ma più piccole quali Caffarel, Majani o Venchi. Benché a circoscrivere uno stile più contemporaneo siano aziende giovani e innovative quali Slitti, Domori e Marco Colzani. Se gli artigiani piemontesi del cioccolato ci tengono in linea con le migliori produzioni internazionali, per la Toscana, a cristallizzare un fortunato periodo di idee e progetti, è arrivato il soprannome di “Chocolate Valley” italiana. Alcuni prodotti di ispirazione tradizionale provenienti dalla Sicilia meritano l’attenzione degli impallinati.
Marche di Cioccolato Italiane Suddivise per Categorie
Valutato tutto ora possiamo suggerirvi le migliori marche italiane di cioccolato suddivise per categorie:
- Tavolette fondenti
- Tavolette al latte
- Tavolette mono origine
- Praline
- Creme spalmabili
Cioccolato: Tavolette Fondenti
Il cioccolato fondente, nell’accezione più comune, contiene una percentuale elevata di cacao in arrivo da coltivazioni differenti. Viene poi combinato con maestria per presentarsi gustoso, equilibrato e, possibilmente, riconoscibile.
Slitti
Via Francesca V. P, 1268 - Cintolese (PT). In arrivo dal Centro America, selezionate da piantagioni diverse, le fave di cacao del cioccolato Slitti spingono le tavolette a un livello superiore. Anche grazie alle tostature che ne fanno un fine pasto sublime. Da tempo la cioccolateria del pistoiese non utilizza cacao africano perché ritiene migliore la qualità di quello centro-americano. Le tavolette Slitti costano all’incirca 6 euro l’etto.
Domori
Via Pinerolo, 72-74 - None (TO). Domori è il benchmark per chiunque voglia cimentarsi con le tavolette di cioccolato fondente in Italia. Non è da tutti amministrare con tanta capacità quella che, in pratica, è massa di cacao allo stato puro. Nelle tavolette della “Linea Blend”, realizzate con cacao Criollo, splendido, raro e fragile, la percentuale sale fino al 100%. Un rischio. Una sfida vinta con classe e vanità da gourmet.
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MENZIONE D’ONORE per le tavolette “Prendimé” di Amedei e per il cioccolato “Deciso” di Gardini.
Cioccolato: Tavolette Mono Origine
Marco Colzani Amaro
Piazza Risorgimento, 1 - Carate Brianza (MB). Chissà quanto tempo si sarà preso Marco Colzani per modellare il cioccolato della linea “Amaro”. Del tutto privo di additivi (niente vaniglia, né lecitina di soia), con il 30% di grassi in meno rispetto alla media, è realizzato solo con cacao proveniente da São Tomé e zucchero di canna. Se volete conoscere meglio la lavorazione “bean to bar” (dalla fava alla tavoletta senza uso di semilavorati) di Colzani, leggete il suo manifesto, si chiama “Fermento Cacao”.
Silvio Bessone
Via F. Gallo, 19 - Santuario di Vicoforte (CN). Carattere spigoloso, passione per il cacao monovarietale, con cui produce anche il cioccolato al latte, e un talento speciale nel formulare ricette di classe.
Cioccolato: Tavolette al Latte
Non stupitevi se il cioccolato al latte resiste in cima alle vendite nel mondo, con grande scorno degli intenditori che, come noi, prediligono quello fondente. Piace molto, specie ai bambini. Non tutti i genitori fanno caso alla soglia minima richiesta di cacao (solo il 25 per cento) e all’impiego sistematico di latte in polvere. Ci sono le eccezioni, ancora poche, ma ci sono. In particolare gli artigiani del cioccolato che usano buon latte e percentuali superiori di cacao.
Slitti: Lattenero 51%
Via Francesca V. P, 1268 - Cintolese (PT). A proposito, per queste tavolette al latte Slitti usa il 45% e il 51% di cacao, che nella versione “mattonella” arriva al 62%. Percentuali inconsuete in un settore che solo in pochi casi arriva al 40%.
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Bodrato Selezione Tropico
Strada del Turchino, 41 - Novi Ligure (AL). Ottime percentuali di cacao anche per la cioccolateria di Novi Ligure, sempre in Piemonte. In questo senso il 45% di cacao monorigine della “Selezione Tropico” è un argomento molto convincente. Come la gamma di prodotti completa che include boeri, bodratini, nocciolati, scorze e i provocanti tartufi dolci, dominati dalla nocciola.
MENZIONE D’ONORE per le tavolette al latte di Maglio e Domori.
Cioccolato: Praline
Non saranno irrinunciabili come per i francesi, che le considerano alla stregua di piccoli gioielli, ma anche per noi italiani le praline sono amore a prima vista e acquisto compulsivo. Potevamo non segnalarvi quelle da tenere d’occhio?
Guido Castagna
Via Torino, 54 - Giaveno (TO). Via Maria Vittoria, 27/C - Torino. L’artigiano di Giaveno, passato anche per la tivù nazional-popolare, impiega un sistema di produzione meticoloso, dall’acquisto delle fave di cacao in cooperative e aziende certificate, fino al confezionamento dei prodotti in contenitori made in Italy. Il risultato sono prodotti dal profilo aromatico spesso prodigioso come nel caso dei cremini. Fatti con gianduia e pasta alla nocciola (più piemontesi di così!) sono poi ricoperti di cioccolato fondente.
Guido Gobino
Via Giuseppe Luigi Lagrange, 1 - Torino. Il gianduiotto tecnicamente è un cioccolatino, non una pralina. Ma è una differenza per cavillatori. Se a Torino non mancano ottimi laboratori di gianduiotti, le interpretazioni di Guido Gobino sono ritenute, giustamente, insuperabili. Il profeta del gianduiotto è anche l’inventore del “Turinot”, cioccolatino minuto fatto di Nocciole Piemonte IGP in percentuali che salgono fino al 40 per cento, con latte, senza o con il caffè di ottime torrefazioni artigianali.
Menzione d’onore per le praline di Piccola Pasticceria e Il cioccolato di Bruco.
Cioccolato: Creme Spalmabili
Se Nutella domina nella specialità tutta italiana delle creme spalmabili, non mancano le versioni prodotte dai più valenti artigiani del cioccolato. Cremose grazie a percentuali di nocciole impensabili nelle versioni industriali, sono libere da aggiunte poco raccomandabili sotto il profilo etico e nutrizionale come l’olio di palma.
Gianera - Slitti
Andrea e Daniele Slitti, subentrati al padre Luciano, che ha fondato la cioccolateria di Monsummano Terme (PT), sono autentici fissati del genere. Se non fosse così non avrebbero messo a catalogo 4 dicasi 4 creme spalmabili diverse. Ma a rubare lo sguardo è senza dubbio Gianera, sia per il look scuro e denso sia per le percentuali indicate in etichetta. 52 per cento di nocciole prelibate, va da sé Tonda e Gentile delle Langhe, e il 20% di cioccolato.
Giacometta - Giraudi
Via Giraudi, 498 - Castellazzo Bormida (AL). Con la Giacometta di Giraudi, facilmente reperibile nei negozi di specialità alimentari un po’ ovunque, siamo di due punti percentuali sotto. La crema spalmabile della cioccolateria di Castellazzo Bormida (AL) contiene “solo” il 50 per cento di nocciola Piemonte IGP. Ma non sono solo le percentuali a contare, in questo caso, rispetto alla crema degli Slitti, il sapore è sì più tenue ma molto elegante. Vietato paragonare il prezzo con le spalmabili più famose, Nutella in testa. Qui siamo decisamente su altri livelli.
+ 55 - Castagna
Un’icona per gli amanti delle creme spalmabili artigianali. La +55 di Guido Castagna, cremosa e dolce, ha come ingrediente principale la Nocciola Piemonte IGP, presente al 68%.
Tavoletta d'Oro 2024: I Vincitori
La premiazione si è tenuta il 17 febbraio a Maglie, nel Salento, durante il primo dei due giorni di “Cioccolati del Mediterraneo”, evento interamente dedicato al cibo degli dei promosso proprio dalla Compagnia del Cioccolato, che ha riunito grandi aziende, artigiani, esperti e appassionati.
Ecco i premiati con la Tavoletta d'Oro 2024 con, tra parentesi, i vincitori del Premio del Ventennale, assegnato nel 2022: prodotti esclusi dalla competizione in quanto già pluripremiati in passato.
Tavolette d'Oro 2024
- Fondente (Premio del ventennale: SLITTI Gran Cacao 73%): Amedei - Toscano black 80%
- Fondente monorigine (Premio del ventennale: DOMORI Criollo Chuao 70%):
- Domori - Criollo 70% Porcelana
- Maglio - Cuyagua Ocumare Selection 90%
- Massa di cacao 100%: Maglio - Cuyagua Ocumare Selection 100%
- Latte (Premio del ventennale: AMEDEI Toscano brown al latte 32%): Manufatto Cacao - Latte sapido 38%
- Latte Monorigine: Majani - O, Latte Sur del Lago 33%
- Latte alta % (Premio del ventennale: SLITTI Lattenero 45%): Gardini - Latte 42% Cacao
- Latte alta % monorigine: Maglio - Cuyagua Ocumare Selection 55% milk
- Gianduia (Premio del ventennale: GOBINO Maximo +39):
- Gobino - Gianduiotto classico Indonesia
- Venchi - Gianduia n.3
- Cremino (Premio del ventennale: GARDINI cremino all’amarena): Varvaro - Cremino al latte con gianduja, 3 strati
- Pralina (Premio del ventennale: DE BONDT pralina al Ben Ryé): Slitti - Pralina Irish coffee
- Ripieno: Gardini - Tavoletta gin primo 62%
- Frutta ricoperta (Premio del ventennale: MAGLIO Clementine ricoperte di cioccolato):
- Maglio - Amarene ricoperte
- Slitti - Fichi Calabacita farciti con sambuca
- Aromatizzati:
- Sabadì - Affinato fiori di arancio 68%
- Venchi - Nocciolato Fondente 70%
- Spalmabili (Premio del ventennale: SLITTI Riccosa):
- Marco Colzani - Nocciole e cacao
- Slitti - Gianera
- Cioccolati grezzi (Premio del ventennale: SABADÌ Giovinezza): Sabadì - Lo scuro con zucchero Mascobado 70%
- Cioccolatiere emergente: Cocoah!
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