La marmellata di kumquat, lo suggerisce anche il nome, non è una marmellata come le altre. Come le analoghe all’arancia, alla fragola e ai frutti di bosco, può essere spalmata sul pane o sulle fette biscottate, oltre che impiegata per realizzare deliziose crostate e torte. L’aspetto più singolare, che genera maggiore curiosità, è l’ingrediente principale, ossia il kumquat. Sono sicuro che pochi di voi abbiano mai assaggiato questo strano frutto.
Tecnicamente, è un agrume, e non a caso è chiamato, forse un po’ impropriamente, “mandarino cinese”. Il kumquat si presenta con frutti di piccolissime dimensioni, lunghi al massimo un paio di centimetri. Il colore è identico a quello delle arance e dei mandarini, mentre la buccia si presenta sottile e liscia; si differenzia, quindi, da quella degli altri agrumi e può essere consumata insieme alla polpa. Anzi, di norma, il kumquat non si sbuccia neanche.
Il kumquat è un frutto prezioso anche dal punto di vista nutrizionale. A fronte di un apporto calorico contenuto, in linea con gli altri agrumi, si caratterizza per un’ottima quantità di vitamine. Il riferimento, ovviamente, è alla vitamina C, presente in dosi massicce. Stesso discorso per alcuni oli essenziali come l’alfa-pinene, l’alfa-bergamotene, l’alfa-muurolene e il beta-cariofillene. Questi esercitano un’importante azione antibatterica, antinfiammatoria e persino antitumorale (sono in pratica degli antiossidanti).
Come tutti gli agrumi, possiedono delle interessanti qualità nutrizionali, a fronte di un impatto calorico medio alto, visto che 100 grammi di mandarini cinesi apportano circa 71 calorie. I mandarini cinesi hanno una spiccata azione antiossidante e contrastano la formazione dei radicali liberi.
Ingredienti e Preparazione
Quale Zucchero Utilizzare?
E’ la classica domanda che si pone chi si approccia per la prima volta alla preparazione di una qualsiasi marmellata, inclusa quella al kumquat. E’ ovvio, chi ha già affrontato prima d’ora la questione, sa quale zucchero utilizzare. Anche perché, se si escludono le eccezioni (e le ricette particolari) il tipo di zucchero rimane lo stesso da marmellata a marmellata. Il dubbio è comunque giustificato, dal momento che in commercio esistono tante varianti.
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Per esempio, lo zucchero bianco è da preferire allo zucchero bruno di canna. Può sembrare strano, in quanto è proprio quest’ultimo a essere spacciato come alternativa salutistica. Infatti, lo zucchero è “bruno” perché contiene i residui della melassa, i quali lo rendono più buono ma anche più caratterizzato sotto il profilo gustativo. Un aspetto che può scontrarsi con il sapore, forte o blando, della frutta scelta.
Il Ruolo del Succo di Limone
La lista degli ingredienti della marmellata di mandarini cinesi comprende anche il succo di limone. Per alcuni, magari meno esperti, questa presenza potrebbe generare stupore o lasciare perplessi. Che ci fa il limone in una preparazione dolce? Ebbene, il succo di limone è necessario proprio perché la preparazione, in alternativa, sarebbe troppo dolce. Le marmellate si giocano sempre sull’equilibrio tra i vari sentori, dunque è necessario integrare un alimento acido per rendere il tutto più equilibrato. Per questa ricetta, come per tutte le marmellate fatte in casa, vi basterà aggiungere un po’ di succo di limone.
Mi raccomando, non andate oltre le dosi consigliate, il rischio è di passare da un’eccessiva dolcezza a un’eccessiva acidità.
Come Preparare la Marmellata di Kumquat
Preparare una deliziosa marmellata di kumquat richiede alcuni passaggi e attenzioni particolari. Ecco alcuni consigli utili. Prima di iniziare la preparazione, lava bene gli agrumi per rimuovere eventuali residui di sporco o pesticidi e lasciali in ammollo. I kumquat possono essere abbastanza acidi, quindi potrebbe essere necessario aggiungere una quantità maggiore di zucchero rispetto ad altre marmellate. Se vuoi che la tua marmellata abbia una consistenza più densa e uniforme, puoi aggiungere pectina durante la cottura. Cuoci i kumquat a fuoco lento per consentire loro di rilasciare i succhi naturali e ammorbidirsi gradualmente.
Ricetta Dettagliata
- Iniziate lavando bene i mandarini cinesi, eliminate il piccioli e metteteli ammollo per un paio di ore in una ciotola di acqua fresca.
- Per la preparazione della marmellata di mandarino cinese iniziate immergete i kumquat in una ciotola con l’acqua fredda e fateli riposare così per almeno 120 minuti.
- Mettete a bagno in acqua fredda i kumquat per circa 8 ore. Spazzolarli uno a uno sotto l’acqua corrente e asciugarli. Tagliarli a metà per il lungo e poi ancora ogni parte a metà per ottenere 4 spicchi.
- Adesso fate i kumquat a rondelle o tagliateli a metà, senza sbucciarli, ed eliminate tutti i semi.
- Taglia i mandarini a metà per eliminare i semi e inseriscili nel boccale con il succo di mezzo limone.
- Tagliali a metà, elimina i semini, e falli cuocere in una casseruola dal fondo spesso a fuoco molto dolce per 10 minuti.
- Trasferite i mandarini cinesi in una casseruola dal fondo spesso.
- Aggiungere un bicchiere d’acqua e cuocere per circa 15 min dal momento dell’ebollizione.
- Nella pentola mettete i kumquat, la scorza, il succo di limone e lo zucchero. Date una mescolata e accendete la fiamma portandola ad un livello moderato, cuocete così per 20 minuti mescolando ogni tanto.
- A questo punto aggiungete lo zucchero, la scorza e il succo di mezzo limone (per una versione più dolce sostituite con l’arancia).
- Aggiungi ora lo zucchero, la scorza e il succo del limone. Cuoci a fuoco dolce per 30 minuti.
- Togliere dal fuoco, aggiungere lo zucchero e il succo di limoni, mescolare per sciogliere bene lo zucchero. Poi rimettere sul fuoco e cuocere per altri 30 min circa.
- Tuttavia, verificate la consistenza adagiando un po’ di marmellata su un piattino e inclinandolo, se il composto si muove molto lentamente allora la marmellata è perfetta.
- Sul cucchiaio dovrebbe formarsi un velo spesso, quindi fare la prova con il piattino per verificare se la marmellata si è addensata.
- Nel caso la consistenza non vi ispira proseguite la cottura per una diecina di minuti.
- Se la densità raggiunta ti soddisfa, metti la marmellata nei barattoli sterilizzati, chiudili e falli raffreddare a testa in giù.
- Per me è pronta da invasare così. Fare prova piattino e versare in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati.
- Una volta pronta, versate la marmellata di kumquat nei vasetti sterilizzati.
- A questo punto trasferite la confettura ancora ben calda in vasetti sterilizzati, chiudeteli con il coperchio e rovesciateli a testa in giù in modo da consentire la formazione del sottovuoto.
- Quando sono freddi, procedere con la pastorizzazione mettendo i barattoli in un tegame alto e coprendo d’acqua fino a 2 cm circa sopra il tappo. Bollire per 20 min e aspettare che si raffreddi pian piano lasciando i vasi immersi in quell’acqua.
- Per concludere, mettete la marmellata nei vasetti sterilizzati, sigillate con il tappo, capovolgete e fate raffreddare in questa posizione.
- Verifica sempre che il sottovuoto si sia azionato assicurandoti che la valvolina al centro del barattolo sia piatta.
Consigli Utili
- Vai alla guida su come sterilizzare i vasetti e i tappi.
- Io, oltre alla sanificazione dei vasetti prima di fare la marmellata, eseguo un’ulteriore sanificazione a barattoli pieni e chiusi, seguendo essenzialmente la stessa procedura di prima.
- Non acquistare barattoli qualsiasi, ma solo quelli che possono fare il sottovuoto.
- Anche lo stoccaggio deve essere fatto con cura.
- Pazienta un po’ e aspetta almeno 3 settimane prima di gustare la tua marmellata di mandarini cinesi.
Una porzione di marmellata di mandarini cinesi, circa un cucchiaio da tavola, se non diversamente indicato dal tuo piano, apporta sulle 96 calorie.
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