La Marmellata di cotogne è un concentrato di tradizione e sapore, un prodotto tipico delle dispense autunnali che racchiude tutta la bontà e il profumo della mela cotogna, frutto antico dal sapore intenso e leggermente acidulo. Vale la pena fare questa marmellata perché è una vera delizia per il palato, in grado di riportare alla mente i ricordi delle preparazioni casalinghe di una volta. La particolarità della confettura di cotogne, rispetto ad altre ricette di confetture, sta nel suo colore arancione brillante e soprattutto nella consistenza che la rende unica e irresistibile.
Le cotogne, pur essendo poco diffuse nella cucina moderna, hanno un alto contenuto di pectina naturale, il che le rende ideali per la preparazione di marmellate senza bisogno di additivi. Inoltre, sono ricche di vitamine, minerali e antiossidanti, il che conferisce a questa marmellata non solo un sapore unico, ma anche proprietà benefiche per la salute. Il processo di bollitura consente di mantenere intatte le caratteristiche del frutto, mentre la dolcezza dello zucchero si bilancia perfettamente con il gusto deciso delle cotogne.
Come si prepara la marmellata di mele cotogne?
Partiamo dalla materia prima: le mele cotogne, un frutto curioso e spesso dimenticato, caratterizzato da forme irregolari e un profumo dolcissimo. Per lungo tempo, infatti, questi frutti paragonabili a uno strano incrocio tra una mela e una pera non vennero mangiati, ma furono destinati ad altri scopi, come la profumazione degli armadi.
Ingredienti per la marmellata di mele cotogne
Naturalmente, la frutta, un chilo di mele cotogne, 400 grammi di zucchero e succo di limone. Questa è la ricetta tradizionale per preparare una buona marmellata fatta in casa, senza l’aggiunta di conservanti o addensanti.
Ricetta tradizionale della confettura di mele cotogne
- Prima di tutto bisogna pulire le mele cotogne e sfregarne la buccia accuratamente al fine di eliminare eventuali tracce della peluria che custodisce il frutto finché si trova sull’albero.
- A questo punto tagliare le mele cotogne a metà, eliminandone il torsolo, ma non la buccia, che contiene la pectina.
- Mettere sul fuoco una pentola d’acqua e portare a ebollizione, quindi immergervi i pezzi di mela cotogna e lasciarli cuocere fino a quando non saranno morbidi.
- Una volta scolate le mele, schiacciarle con l’aiuto di uno schiacciapatate o attrezzi simili.
- Unire il composto così ottenuto ad altro succo di limone e allo zucchero: ogni chilo di mele richiede 400 grammi di zucchero.
- A questo punto la confettura di mele cotogne è pronta per essere invasata.
- Ricordarsi di preparare in precedenza i barattoli sterilizzati, che conserveranno la preparazione al sicuro e a lungo.
- Nel frattempo mettere nel forno i vasetti a 100° C.
Abbinamenti della marmellata di mele cotogne
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la marmellata di mele cotogne non si gusta solamente in piatti dolci, ma anche in abbinamento a pietanze salate. La marmellata di mele cotogne o cotognata si presta a numerosi abbinamenti: oltre che sui dolci, è eccellente con formaggi stagionati o freschi, creando un contrasto di sapori tra il dolce e il sapido.
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Abbinamenti salati
- La marmellata di mele cotogne è perfetta per accompagnare formaggi erborinati dal sapore deciso e aromatico come il Roquefort: un abbinamento classico per un bel tagliere da condividere.
- Non solo i formaggi stagionati, ma anche quelli freschi si abbinano sorprendentemente bene alla marmellata di mele cotogne. Un suggerimento per un aperitivo con gli amici? Le bruschette con la confettura di mele cotogne e caprino fresco.
- Altro abbinamento da sperimentare è quello con le carni bianche: la confettura di mele cotogne donerà una nota di delicata dolcezza al pollo o al tacchino, per rivisitare con tocco creativo i secondi piatti più tradizionali.
Abbinamenti dolci
Tantissime le idee per preparare torte, biscotti e crostate con una dolcissima farcitura a base di marmellata di mele cotogne. Un dolce semplice e casereccio come la crostata piace veramente a tutti. Un’altra idea per un dessert diverso dal solito è quella di preparare dei biscottini fatti in casa farciti con la marmellata di mele cotogne: un’idea tipica delle regioni del Sud, dove si preparano biscotti simili a fagottini, profumati e golosamente ripieni di marmellata.
Confettura di mele cotogne e senape: la senapata della tradizione modenese
Oggi cuciniamo una confettura di mele cotogne davvero speciale, la cosiddetta “senapata”. Come suggerisce il nome si caratterizza per l’aggiunta della senape, un’aggiunta che impatta sul sapore in modo radicale, trasformando il profilo organolettico del composto. La senape, infatti, garantisce un tocco pungente e spiana la strada agli abbinamenti più suggestivi.
La confettura di mele cotogne e senape, più impropriamente detta marmellata di mele cotogne e senape, viene comunemente impiegata come condimento di formaggi più o meno stagionati, salumi e insaccati dal carattere rustico. Si preparano così degli antipasti a metà strada tra lo sperimentale e il tradizionale. Il risultato è straordinario in quanto mixa note sapide e dolci con note pungenti e acidule.
Preparazione confettura di mele cotogne e senape
Per preparare la marmellata di mele cotogne e senape (senapata) seguite questi semplici passaggi.
- Lavate le mele cotogne sotto l’acqua corrente e asciugatele per bene.
- Eliminate la peluria esterna strofinando uno straccio pulito sulla superficie delle mele cotogne.
- Poi togliete il torsolo e mettetele in una ciotola con acqua e succo di limone per evitare che si scuriscano.
- Immergete le mele in una pentola piena di acqua e portate a bollore.
- Poi cuocete fino a quando non diventano morbide.
- Scolate le mele e frullatele per ottenere una purea liscia.
- Trasferite la purea in una pentola insieme allo zucchero e mescolate con cura.
- Infine, cuocete a fiamma bassa mescolando più volte.
- Quando il composto ha raggiunto la consistenza adeguata, ovvero quando è denso e ancora spalmabile, incorporate la senape in polvere e mescolate con cura.
- Assaggiate per verificare che la confettura sia abbastanza “senapata”.
- Versate la confettura così ottenuta nei barattoli sterilizzati, poi chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli per creare il sottovuoto; infine lasciateli intiepidire.
- Conservate i barattoli in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole.
Ingredienti confettura di mele cotogne e senape
- 1 kg di mele cotogne
- 600 gr di zucchero
- 1 cucchiaino di senape in polvere (oppure secondo i propri gusti)
- q.b. di acqua
- succo di 1 limone
Alcune curiosità sulle mele cotogne e la senape
Alcuni pensano che la confettura di mele cotogne sia formata in realtà da una particolare varietà di mela. In realtà le mele cotogne sono frutti a sé stanti, appartenenti a una specie completamente diversa.
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I benefici della senape
La senape, infatti, si rivela una spezia preziosa per l’organismo. Il riferimento è soprattutto all’abbondanza di acidi grassi benefici, che supportano in particolare il sistema cardiovascolare. La senape è anche ricca di sali minerali come il potassio, il fosforo, il calcio e il ferro. Queste sostanze fanno bene alla pressione, al cervello, alle ossa e alla circolazione (garantendo al sangue la giusta ossigenazione). Infine la senape contiene tanti antiossidanti, che sono utilissimi per combattere i radicali liberi.
Quale zucchero utilizzare?
Per quanto concerne la tipologia di zucchero vi consiglio di andare sul sicuro con lo zucchero bianco semolato. Essendo bianco, e quindi sostanzialmente raffinato, risulta privo dei residui di melassa che potrebbero creare contrasti sgradevoli con la senape e con la mela cotogna. Inoltre, essendo semolato, si amalgama meglio con il frutto.
FAQ sulla confettura di mele cotogne e senape
Ecco alcune risposte a domande frequenti sulla confettura di mele cotogne e senape:
- Come si mangia la mela cotogna? La mela cotogna presenta una polpa dura e aspra, per questo non si mangia cruda ma cotta. Per cuocerla basta infornarla per qualche minuto, o bollirla, per farla diventare tenera e aromatica.
- Come si fa la confettura di mele cotogne? Per preparare la confettura di mele cotogne il frutto va prima bollito, frullato e poi cotto insieme allo zucchero. Una volta che è stata raggiunta la consistenza desiderata la confettura può essere condita a piacere.
- Cosa si può fare con la confettura di mele cotogne? La confettura di mele cotogne può essere utilizzata per preparare crostate, o come farciture di torte più o meno complesse. Può essere anche spalmata su fette biscottate o su del pane croccante per preparare una merenda o una colazione semplice e genuina.
- Quante calorie ha la confettura di mele cotogne? La confettura di mele cotogne che vi presento qui, ovvero nella sua forma senapata, apporta qualche caloria in più rispetto alle marmellate tradizionali. Tuttavia, non raggiunge le 300 kcal per 100 grammi.
Metodo di conservazione
Quando si prepara la marmellata fatta in casa, la sterilizzazione dei vasetti in cui la si ripone è fondamentale per la corretta conservazione del preparato, che manterrà inalterati sapore e proprietà per circa 12 mesi. L’importante è conservare i barattoli chiusi in un luogo fresco e asciutto.
Trascorse le 12-24 ore, una volta che i contenitori sono ben raffreddati, vanno accuratamente ispezionati per valutare l’ermeticità della chiusura e il raggiungimento del vuoto. I tappi o le capsule di metallo dovranno apparire leggermente concavi (incurvati verso l’interno del contenitore). Premendo con il dito al centro della capsula o del tappo non si deve udire un click clack. Sono pronti per essere messi in dispensa.
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Proprietà nutrizionali
Le mele cotogne sono frutti ricchi di proprietà nutritive, e tradizionalmente sono spesso state utilizzate come antidoto a diversi disturbi. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, questa è ricchissima di fibre e naturalmente di zuccheri, ma l’apporto di grassi è praticamente nullo. Se 100 grammi di mela cotogna cruda forniscono 29 calorie, circa 2 cucchiaini di marmellata di mele cotogne contengono 53 calorie, un apporto energetico abbastanza moderato.
La marmellata di mele cotogne, come la frutta dalla quale deriva, sempre grazie alla pectina contribuisce a regolarizzare l’intestino e a facilitarne la motilità, oltre a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e glicemia nel sangue. Inoltre, l’acido malico contenuto nella mela cotogna favorisce la digestione e le proprietà antinfiammatorie.
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