La marmellata di mirtilli è un alimento ricco di proprietà benefiche. Può essere utilizzata per insaporire una grande quantità di piatti dolci e salati, dalle torte ai formaggi. Essa può arricchire la colazione, magari spalmata sul pane o essere inserita in una crostata fatta in casa.
Proprietà e Benefici dei Mirtilli
I mirtilli sono alla base di tantissime ricette come succhi, confetture e gelati. Le bacche di questo piccolo arbusto, presente nelle zone montagnose, sono ricche di sostanze antiossidanti, come gli antociani, nonché di vitamina A e C.
- Vitamina A: Contribuisce alla salute della vista, ma esercita un impatto visivo anche sui capelli (ne favorisce l’idratazione) e sulle unghie, donando loro un aspetto più sano.
- Vitamina C: Rafforza invece il sistema immunitario, rendendolo più efficace nel contrastare batteri, virus e parassiti.
I mirtilli contengono anche molto potassio. Questa sostanza gioca un ruolo in molti processi dell’organismo, in particolar modo quelli che coinvolgono la pressione del sangue. Contengono anche la mirtillina, che diminuisce il livello di zuccheri nel sangue. I mirtilli, inoltre, giovano anche alla circolazione del sangue, infatti contengono sostanze che riducono la fragilità dei capillari.
In natura esistono varietà diverse di mirtillo che vengono contraddistinte in base al colore delle bacche, che possono essere rosse o nere. La differenza non riguarda soltanto la tonalità cromatica del frutto, ma anche l’apporto nutrizionale che risulta molto più consistente e concentrato nelle bacche con i colori più scuri. I mirtilli rossi, al contrario, risultano più dolci e si prestano ad un uso più variegato e a una lunga conservazione come, ad esempio, per la preparazione di gustose marmellate.
Mirtilli: alleati per la salute
Il mirtillo, sia rosso, sia nero, è un alimento gustoso e fresco che può fornire numerosi benefici per la salute. I mirtilli sono una fonte di composti preziosi tra cui vitamine (A, D ed E), acido folico, minerali (ad esempio fosforo, potassio e magnesio) e acidi organici (idrossicinnamico e acidi idrossibenzoici). Inoltre, sono un'importante fonte di polifenoli, composti bioattivi come i flavonoidi tra cui flavonoli, flavanoli e antociani.
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Nei mirtilli si trovano cinque tipi di antocianidine differenti che hanno forti proprietà antiossidanti e sono spesso indicate come responsabili dell'attività biologica dei mirtilli e dei loro potenziali benefici per la salute umana. Tuttavia, il contenuto di antociani può variare a seconda della specie in un intervallo di 93-235 mg/100 g di mirtilli.
Oggi è possibile affermare che, in generale, un'assunzione giornaliera moderata di mirtilli - circa un terzo di tazza, corrispondente a 50 mg di antociani - possa avere effetti positivi sull’uomo. In particolare, ci sono abbondanti prove epidemiologiche per gli effetti cardioprotettivi di mirtilli e antocianine e qualche evidenza non confermata per i loro benefici nella visione umana. Anche per quanto riguarda le funzioni cerebrali e la memoria vi sono diverse prove cliniche, ma poche prove epidemiologiche.
È noto che gli effetti antinfiammatori, antiossidanti e vasoprotettivi dei componenti del mirtillo contribuiscano insieme a regolare il metabolismo del glucosio nei tessuti insulino-sensibili. Questo ha implicazioni in molteplici aspetti correlati con un invecchiamento “sano”. In particolare, gli effetti positivi dei mirtilli sui biomarcatori antinfiammatori sono supportati da evidenze su cellule e modelli animali, ma anche in studi osservazionali e clinici.
Un recente studio, pubblicato sulla rivista Nutrients, suggerisce che la supplementazione con mirtillo riduca il rischio di demenza, proteggendo dal declino delle funzioni cognitive. Lo studio è interessante perché confermerebbe risultati ottenuti sugli animali e in studi osservazionali. Il consumo di mirtilli sembrerebbe, dunque, fornire un vantaggio in soggetti sovrappeso con inizio di declino cognitivo agendo sia sulle funzioni cerebrali sia su aspetti metabolici come la sensibilità all’insulina.
Composta di mirtilli e infezioni urinarie
Sebbene il consumo di mirtilli rossi (Vaccinium macrocarpon) sia stato ampiamente raccomandato per prevenire le infezioni delle vie urinarie e per il sollievo dei sintomi, l'attività preventiva delle infezioni delle vie urinarie da parte del mirtillo rosso non è ancora del tutto provata. Sono stati condotti numerosi studi clinici, tra cui alcune metanalisi recenti: diversi studi hanno dimostrato un effetto protettivo del mirtillo rosso contro le infezioni delle vie urinarie, mentre altri non hanno riscontrato effetti significativi.
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Solo pochi studi in vitro hanno testato l’effetto degli antociani contro ceppi uropatogeni di Escherichia coli isolati dalle urine di pazienti umani con diagnosi di infezione delle vie urinarie, e solo uno contro Pseudomonas aeruginosa. Sebbene questi risultati appaiano promettenti, i ricercatori devono ancora trovare la serie di agenti patogeni suscettibili. Pertanto, è attualmente di interesse valutare l'attività antibatterica degli antociani del mirtillo, non solo contro i patogeni di origine alimentare, ma anche contro i ceppi batterici associati alle infezioni delle vie urinarie.
Inoltre, risultati promettenti simili sono stati ottenuti nel caso di altre bacche diverse dai mirtilli rossi come la pianta arbustiva Aronia melanocarpa. Gli estratti di antociani potrebbero essere adiuvanti o alternativi agli antibiotici sintetici, perché contengono combinazioni dinamiche di sostanze fitochimiche bioattive che potrebbero combattere la resistenza agli antibiotici.
Differenze tra Composte, Marmellate e Confetture
La composta di mirtilli non va confusa con altre preparazioni simili, come la marmellata e la confettura. In effetti, attorno a questi tre termini ruotano convinzioni sbagliate. Spesso, sono considerati alla stregua di sinonimi. Niente di più sbagliato in quanto indicano preparazioni diverse, con usi solo in parte simili.
Partiamo dalla confettura e dalla marmellata. Queste preparazioni sono in effetti la stessa cosa, con l’unica differenza che la marmellata è realizzata con gli agrumi (arance in primis), mentre la confettura è realizzata con qualsiasi altro tipo di frutta. In pratica non si dovrebbe dire marmellata di mirtilli.
Discorso radicalmente diverso per la composta. Con questo termine, infatti, si indica una salsa ricavata dalla cottura della frutta e arricchita da una quantità di zucchero inferiore rispetto alla marmellata e alla confettura. Anzi, spesso e volentieri lo zucchero è assente, ma in compenso troviamo il succo di limone.
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Si può affermare che la composta sia un po’ più acidula e che, in quanto a dolcezza, si regga quasi del tutto sulla presenza degli zuccheri presenti nella frutta. Non è un caso che la composta sia realizzata soprattutto con quei frutti che spiccano sia per i sentori dolci che per quelli aciduli. Il riferimento è ai frutti rossi e ai frutti di bosco. Le composte migliori non si realizzano solo con i mirtilli, ma anche con le fragole, i lamponi, il ribes etc.
I Tanti Usi della Composta di Mirtilli
Come si usa la composta di mirtilli? Esistono sostanziali differenze rispetto alla marmellata e alla confettura? Come ho già specificato, le preparazioni sono in parte simili in quanto ad applicazioni.
Per esempio, tutte e tre possono fungere da salsa spalmabile, magari per arricchire fette biscottate e fette di pane, garantendosi una colazione o una merenda all’insegna del gusto e del mangiar sano. Allo stesso modo, tanto la composta quanto la marmellata (o la confettura) possono essere impiegate per farcire le crostate, le torte o per guarnire le cheesecake.
Tuttavia, il consiglio è di impiegare la composta solo se si pensa di conferire non solo dolcezza, ma anche un lieve sentore acidulo alle preparazioni. La composta vanta degli usi quasi esclusivi. Proprio per il minor apporto zuccherino, può essere impiegata per conferire ai piatti dei sentori agrodolci.
Le carni possono essere arricchite con la composta, ma non con la marmellata. Stesso discorso per gli antipasti gourmet. Per esempio, alcune composte si sposano alla perfezione con il Parmigiano Reggiano.
L'Importanza di Sterilizzare i Vasetti
La composta di mirtilli va versata e conservata all’interno di vasetti sterilizzati. Non si tratta di una sua esclusiva, tutte le conserve preparate per durare, richiedono che i vasetti e i tappi vengano sterilizzati. Il motivo è semplice, impedire la riproduzione dei batteri nel cibo. Non è un dettaglio di poco conto visti i rischi sanitari in gioco. A tal proposito, un cibo contaminato si avverte prima che il sapore e il profumo diano segnali di deperimento.
Come sterilizzare vasetti e tappi? Vi sono più scuole di pensiero. Il procedimento standard consiste nella “bollitura” dei vasetti e dei tappi, separati gli uni dagli altri da stracci puliti. Gli stracci sono necessari per evitare che vi siano contatti o delle vere e proprie rotture. In alternativa, è possibile utilizzare il forno a temperature basse, quasi da essiccazione, e persino il forno a microonde. In quest’ultimo caso, però, è necessario calcolare al secondo il tempo di permanenza nel forno.
Ricetta Semplice della Composta di Mirtilli
La mia ricetta della composta di mirtilli è semplicissima e deliziosa. Prevede, infatti, solamente l’utilizzo di tre ingredienti: mirtillo rosso, succo di un limone e zucchero. Scoprite come preparare questa composta di frutta direttamente in casa, avrete in dispensa un mix di vitamine e sali minerali pronto per l’uso.
Composta di mirtilli, una ricetta da valorizzare
La composta di mirtilli che vi presento qui è il trionfo della semplicità, infatti è composta da soli tre ingredienti: mirtilli, zucchero e un po’ di succo di limone. Ma si può pensare a una versione più complessa? Ovviamente si, basta inserire qualche spezia in grado di insaporire la preparazione e risultare compatibile con l’ingrediente principale. In particolare penso a queste tre spezie.
- Cannella: La cannella è la spezia che interagisce meglio con i frutti di bosco, infatti conferisce un aroma intenso, ben riconoscibile e leggermente legnoso. Basta una quantità minima per esaltare la dolcezza dei mirtilli senza compromettere l’identità, anzi arricchendola. Il consiglio è di inserire la cannella intera durante la cottura e rimuoverla prima dell’invasamento.
- Anice stellato: Una spezia intensa capace di regalare alla composta un profilo aromatico insolito e raffinato. In termini organolettici ricorda vagamente la liquirizia, dunque crea un contrasto intrigante con l’acidità dei mirtilli. Vi consiglio di usarne solo una stella ogni mezzo chilo di frutta, lasciandola in infusione durante la cottura.
- Zenzero: Basta utilizzare la radice fresca e grattugiarla al momento. In questo modo lo zenzero dona alla composta un pizzico di freschezza piccante. D’altronde lo zenzero è una spezia che ben si sposa con la frutta, perché ne alleggerisce il gusto e stimola il palato. Bastano due o tre fettine sottili, oppure mezzo cucchiaino di zenzero in polvere, per dare carattere alla ricetta.
Composta di mirtilli: gli errori da non commettere
La ricetta della composta di mirtilli è molto semplice da realizzare ma l’errore è dietro l’angolo. Ve ne elenco tre in particolare. Conoscerli significa aumentare le chances di preparare una composta perfetta.
- Non decidere la quantità di zucchero sulla base della dolcezza del mirtillo: Non tutti i mirtilli sono uguali: alcuni sono molto dolci, altri più aciduli. Utilizzare sempre la stessa quantità di zucchero è un errore, dunque vi consiglio di assaggiare la frutta e di regolarvi di conseguenza.
- Cuocere troppo: La cottura prolungata snatura i mirtilli: ne altera il sapore, riduce le proprietà nutritive e può far virare il colore verso il marrone. A tal proposito vi consiglio di cuocere a fiamma dolce per 20-30 minuti al massimo, giusto il tempo necessario per ottenere la giusta consistenza e una parziale caramellizzazione degli zuccheri. Prima di spegnere il fuoco fate la prova del piattino: mettete un cucchiaino di composta sul piattino e inclinatelo, se scende lentamente allora è pronta.
- Sbagliare le dosi del succo di limone: Il limone ha due funzioni: equilibrare la dolcezza e favorire la conservazione. Ma esagerare con il succo rischia di rendere la composta troppo aspra, un cucchiaio raso per ogni mezzo chilo di mirtilli basta e avanza.
FAQ sulla Composta di Mirtilli
Cos’è la composta di frutta? La composta di frutta è una preparazione simile alla marmellata, ma con una quantità inferiore di zucchero e una consistenza meno gelatinosa. Nella composta la frutta mantiene una parte della sua struttura originaria, ossia non viene frullata completamente ma viene lasciata in pezzi più o meno grossolani.
Quanto zucchero usare per la composta di frutta? La quantità di zucchero per la composta dipende dal tipo di frutta utilizzato e dalla dolcezza naturale che esprime. In media si aggiungono tra i 150 e i 250 grammi di zucchero per ogni chilo di frutta. In alcuni casi, come per le conserve a lunga durata, si può arrivare a 300 grammi.
A cosa fanno bene i mirtilli? I mirtilli sono ricchi di antiossidanti, in particolare antociani, che aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare. Sono anche noti per il loro effetto benefico sulla vista, sul microcircolo e sull’apparato urinario. Inoltre contengono vitamina C, fibre e sostanze antinfiammatorie.
Quanti tipi di mirtilli ci sono? Esistono principalmente tre varietà di mirtilli: il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) tipico delle zone montane europee, il mirtillo gigante americano (Vaccinium corymbosum), che viene coltivato in molte regioni temperate, e il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea), che risulta più piccolo e dal gusto molto acidulo.
Valori Nutrizionali della Composta di Mirtilli (per 100g)
| Valore Nutrizionale | Quantità |
|---|---|
| Energia Kcal | 98 |
| Energia Kj | 412 |
| Carboidrati | 24,84 g |
| Zuccheri | 24,84 g |
| Proteine | 0,64 g |
| Grassi | 0,32 g |
| Grassi saturi | 0,05 g |
| Sale | 0,09 g |
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